Filastrocche di scienziati

Archimede

La domestica di un tale
stava sempre ad asciugare
quel che lui faceva uscire
quando in vasca dovea entrare.

"Eureka!", disse tosto,
che una legge avea trovato:
"io, l'acqua, più ne sposto
tanto più sono ingrassato."


Newton

Un signore che passava
su di un albero guardò
e una mela che lì stava
sulla testa gli cascò

lui che era uno scienziato
sul bernoccolo grattò
diede un morso un po' seccato
ma poi subito pensò:

c'è una forza che ci attira
verso il centro della terra
se una cosa in cielo sta
non in su ma in giù cadrà;

questa forza misteriosa
il nome avrà di "gravità".


Cartesio

Matematico francese
si rodeva con un tarlo
di paese in paese
mai nessun volea ascoltarlo.

Si chiedeva spesso, il tipo,
che pensava bene e molto:
"se nessuno mi da retta
forse sono già sepolto?

Ma qualcuno sempre c'è
che gli piace star con me
sono -Io- che m'arrovello
a pensar di questo e quello".

Così il dubbio avea risolto,
e in un modo molto buono:
"ora datemi un po' ascolto:
io penso, dunque sono".


Socrate

C'era un tipo in Atene
che nessuno sopportava
lui voleva far pensare
a chi poi non gli importava.

E la gente che "nasceva"
non aveva un gran piacere
perché lui li convinceva
di saper di non sapere.

Un bel po' pericolosa
quest'idea fu ritenuta,
dopo una bella prosa
dovè bere la cicuta.

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