Corso di formazione
VOLONTARIATO E SISTEMA PENITENZIARIO
Roma, 10 E 11 marzo 2000

 

Premessa
Il volontariato penitenziario sta evolvendosi e così anche il rapporto tra volontariato e sistema penitenziario sta assumendo forme diverse rispetto agli anni passati. Ciò crea anche disorientamento e difficoltà nel cogliere le potenzialità e le aperture di interazione su ambo i versanti, perché sono ancora tanti i vincoli in un contesto fatto primariamente di regole, leggi ecc.
Le problematiche della popolazione detenuta, del sistema penitenziario non diminuiscono, semmai cambiano forma o diventano croniche e le organizzazioni di volontariato si trovano quotidianamente a cercare di affrontarle, forse troppo abituati a farlo da soli, forse alla ricerca di altre risorse.
Qual è il ruolo che sente di potersi assumere nei confronti dell’amministrazione penitenziaria, dei servizi del territorio e nei confronti del resto della società per portare avanti il suo impegno a favore delle persone detenute o del circuito penale, e, che è lo stesso, a favore dello sviluppo di una cultura più attenta alle questioni penitenziarie e della giustizia?
Tra i volontari l’esigenza di confrontarsi sulle linee di intervento, sui risultati, sulle motivazione, è forte. Come è forte l’esigenza di migliorare le proprie competenze non solo operative ma anche di riflessione, di rafforzare la condivisione di idee forti e di trovare strade comuni e integrate con le istituzioni, per interventi efficaci.

Finalità
Il corso è stato pensato con l’intento di dare attenzione alle esigenze, indicate nella premessa, individuate dalle "narrazioni", riflessioni e azioni del volontariato che opera nell’ambito della giustizia e ridefinite in chiave formativa.
Il corso si propone di essere uno spazio per:
- acquisire maggiore consapevolezza delle proprie motivazioni e del ruolo negli ambiti di azione del volontariato che opera nella giustizia;
-  riflettere e confrontarsi sulle modalità di intervento e di collaborazione con le istituzioni e le risorse del territorio;
- incentivare le competenze di base per lavorare in integrazione con gli altri.

Contenuti
Da volontariato penitenziario a volontariato nell’ambito della giustizia: evoluzione e motivazioni di una transizione ancora in atto. Le analogie e le differenze del volontariato che opera nella giustizia e nel penitenziario con il volontariato in generale.
I rapporti che il volontariato riesce a costruire con le figure e i servizi che rappresentano il territorio e con quelli che rappresentano il sistema penitenziario "incastrato" tra cambiamento e rigidità. Come si sono evoluti gli spazi di azione, le collaborazioni e i coordinamenti.
Nuove aree di intervento per il volontariato nell’ambito della giustizia:
la mediazione e la tutela dei diritti umani nei luoghi di detenzione.
Per la prima area vedremo cos’è la mediazione e la attuale situazione italiana; le prospettive e le funzioni del volontariato per uno sviluppo della cultura della mediazione e per una sperimentazione diretta.
Per la seconda area si affronteranno la legalità delle condizioni di vita dei detenuti e la prevenzione dei maltrattamenti; perché istituire un difensore civico penitenziario nella realtà italiana; il possibile ruolo del volontariato per la tutela, la denuncia e la prevenzione.
Tutte le tematiche indicate saranno affrontate senza tralasciare la cornice normativa e legislativa che riveste, tra l’altro, anche per il volontariato il confine entro cui potersi muovere.

Metodi di lavoro per operare nel territorio e in gruppo.
Si presenteranno il lavoro di rete, il lavoro per progetti e il lavoro di gruppo come approcci mentali e metodologici.
E’ necessario acquisire delle competenze per potersi definire volontariato organizzato anche nell’ambito penitenziario, per raggiungere gli obiettivi stabiliti, per affrontare la frammentazione e l’inefficace dispersione degli interventi.

Metodologia di lavoro
Sarà privilegiata una metodologia attiva per valorizzare le esperienze dei partecipanti. Durante il corso vi sarà un’alternanza flessibile di esposizioni di esperti, discussioni, lavori su casi, esercitazioni, in base alle esigenze formative dei presenti.

Docenti
Paola Atzei -Ufficio Volontariato Giustizia/settore formazione F.I.VOL
Celso Coppola -Consulente Dipartimento Amministrazione Penitenziaria
Giovanna Giorgini-Arci Ora d’aria/ Conferenza Regionale Volontariato Giustizia Lazio
Patrizio Gonnella -Antigone

Coordinamento
Dr.ssa Paola Atzei -Ufficio Volontariato Giustizia/settore formazione F.I.VOL

Destinatari
Volontari di organizzazioni di volontariato penitenziario (preferibilmente area adulti) e della giustizia

Sede del corso
Fondazione Italiana per il Volontariato – Via Nazionale, 39– 00184 ROMA (IV piano)

Quota di partecipazione e iscrizione
Il corso è gratuito; tuttavia per la partecipazione è previsto l’acquisto dei libri e dei sussidi didattici per un totale di Lit. 200.000 (comprensive di IVA) a persona.
L'iscrizione andrà effettuata entro una settimana dall’inizio del corso compilando ed inviando (preferibilmente via fax) l’apposito modulo che potrà essere richiesto alla segreteria organizzativa.

Per ulteriori informazioni rivolgersi alla
Segreteria Organizzativa
Giada Guglielmi
Fondazione Italiana per il Volontariato - Via Nazionale, 39 - 00184 Roma
Tel. 06474811 - Fax 064871811
E-mail: formaz.vol@fivol.it Sito internet: www.fivol.it

 

PROGRAMMA

Venerdì 10 marzo

ore 10  Presentazione del corso e dei partecipanti.
  - Motivazioni, spazi di azione, problematiche del volontariato penitenziario e nella giustizia.
  - Lavoro di gruppo e discussione.
ore 13,30/14,30 Pausa pranzo
ore 14,30 - Le figure che operano nel sistema penitenziario.
  - Rapporti tra organismi di volontariato e sistema penitenziario.
  - Esercitazione.
ore 18 Fine dei lavori della giornata

Sabato 11 marzo

ore 9 - Linee comuni e prospettive d’intervento nei contesti penitenziari e nel territorio.
  - Il rapporto con le vittime e la mediazione con l’autore di reato.
  - Lavoro di gruppo o discussione.
ore 13,30/14,30 Pausa pranzo
ore 14,30 - Tutela dei diritti umani nei luoghi di detenzione.
  - Difensore civico e ruolo del volontariato per la prevenzione e la denuncia dei maltrattamenti.
  - Lavoro di gruppo o discussione.
  - Riflessioni conclusive
ore 17 Fine dei lavori del corso