Premessa
Il volontariato penitenziario sta evolvendosi e così anche il rapporto tra
volontariato e sistema penitenziario sta assumendo forme diverse rispetto agli anni
passati. Ciò crea anche disorientamento e difficoltà nel cogliere le potenzialità e le
aperture di interazione su ambo i versanti, perché sono ancora tanti i vincoli in un
contesto fatto primariamente di regole, leggi ecc.
Le problematiche della popolazione detenuta, del sistema penitenziario non diminuiscono,
semmai cambiano forma o diventano croniche e le organizzazioni di volontariato si trovano
quotidianamente a cercare di affrontarle, forse troppo abituati a farlo da soli, forse
alla ricerca di altre risorse.
Qual è il ruolo che sente di potersi assumere nei confronti dellamministrazione
penitenziaria, dei servizi del territorio e nei confronti del resto della società per
portare avanti il suo impegno a favore delle persone detenute o del circuito penale, e,
che è lo stesso, a favore dello sviluppo di una cultura più attenta alle questioni
penitenziarie e della giustizia?
Tra i volontari lesigenza di confrontarsi sulle linee di intervento, sui risultati,
sulle motivazione, è forte. Come è forte lesigenza di migliorare le proprie
competenze non solo operative ma anche di riflessione, di rafforzare la condivisione di
idee forti e di trovare strade comuni e integrate con le istituzioni, per interventi
efficaci.
Finalità
Il corso è stato pensato con lintento di dare attenzione alle esigenze,
indicate nella premessa, individuate dalle "narrazioni", riflessioni e azioni
del volontariato che opera nellambito della giustizia e ridefinite in chiave
formativa.
Il corso si propone di essere uno spazio per:
- acquisire maggiore consapevolezza delle proprie motivazioni e del ruolo negli ambiti di
azione del volontariato che opera nella giustizia;
- riflettere e confrontarsi sulle modalità di intervento e di collaborazione con le
istituzioni e le risorse del territorio;
- incentivare le competenze di base per lavorare in integrazione con gli altri.
Contenuti
Da volontariato penitenziario a volontariato nellambito della giustizia:
evoluzione e motivazioni di una transizione ancora in atto. Le analogie e le differenze
del volontariato che opera nella giustizia e nel penitenziario con il volontariato in
generale.
I rapporti che il volontariato riesce a costruire con le figure e i servizi che
rappresentano il territorio e con quelli che rappresentano il sistema
penitenziario "incastrato" tra cambiamento e rigidità. Come si sono evoluti
gli spazi di azione, le collaborazioni e i coordinamenti.
Nuove aree di intervento per il volontariato nellambito della giustizia:
la mediazione e la tutela dei diritti umani nei luoghi di detenzione.
Per la prima area vedremo cosè la mediazione e la attuale situazione italiana; le
prospettive e le funzioni del volontariato per uno sviluppo della cultura della mediazione
e per una sperimentazione diretta.
Per la seconda area si affronteranno la legalità delle condizioni di vita dei detenuti e
la prevenzione dei maltrattamenti; perché istituire un difensore civico penitenziario
nella realtà italiana; il possibile ruolo del volontariato per la tutela, la denuncia e
la prevenzione.
Tutte le tematiche indicate saranno affrontate senza tralasciare la cornice normativa e
legislativa che riveste, tra laltro, anche per il volontariato il confine entro
cui potersi muovere.
Metodi di lavoro per operare nel
territorio e in gruppo.
Si presenteranno il lavoro di rete, il lavoro per progetti e il lavoro di gruppo come
approcci mentali e metodologici.
E necessario acquisire delle competenze per potersi definire volontariato
organizzato anche nellambito penitenziario, per raggiungere gli obiettivi stabiliti,
per affrontare la frammentazione e linefficace dispersione degli interventi.
Metodologia di
lavoro
Sarà privilegiata una metodologia attiva per valorizzare le esperienze dei
partecipanti. Durante il corso vi sarà unalternanza flessibile di esposizioni di
esperti, discussioni, lavori su casi, esercitazioni, in base alle esigenze formative dei
presenti.
Docenti
Paola Atzei -Ufficio Volontariato Giustizia/settore formazione F.I.VOL
Celso Coppola -Consulente Dipartimento Amministrazione Penitenziaria
Giovanna Giorgini-Arci Ora daria/ Conferenza Regionale Volontariato Giustizia Lazio
Patrizio Gonnella -Antigone
Coordinamento
Dr.ssa Paola Atzei -Ufficio Volontariato Giustizia/settore formazione F.I.VOL
Destinatari
Volontari di organizzazioni di volontariato penitenziario (preferibilmente area
adulti) e della giustizia
Sede del corso
Fondazione Italiana per il Volontariato Via Nazionale, 39 00184 ROMA (IV
piano)
Quota
di partecipazione e iscrizione
Il corso è gratuito; tuttavia per la partecipazione è previsto lacquisto dei libri
e dei sussidi didattici per un totale di Lit. 200.000 (comprensive di IVA) a persona.
L'iscrizione andrà effettuata entro una settimana dallinizio del corso compilando
ed inviando (preferibilmente via fax) lapposito modulo che potrà essere richiesto
alla segreteria organizzativa.
Per ulteriori informazioni rivolgersi alla
Segreteria Organizzativa
Giada Guglielmi
Fondazione Italiana per il Volontariato - Via Nazionale, 39 - 00184 Roma
Tel. 06474811 - Fax 064871811
E-mail: formaz.vol@fivol.it Sito internet: www.fivol.it
PROGRAMMA
Venerdì 10 marzo
| ore 10 | Presentazione del corso e dei partecipanti. |
| - Motivazioni, spazi di azione, problematiche del volontariato penitenziario e nella giustizia. | |
| - Lavoro di gruppo e discussione. | |
| ore 13,30/14,30 | Pausa pranzo |
| ore 14,30 | - Le figure che operano nel sistema penitenziario. |
| - Rapporti tra organismi di volontariato e sistema penitenziario. | |
| - Esercitazione. | |
| ore 18 | Fine dei lavori della giornata |
Sabato 11 marzo
| ore 9 | - Linee comuni e prospettive dintervento nei contesti penitenziari e nel territorio. |
| - Il rapporto con le vittime e la mediazione con lautore di reato. | |
| - Lavoro di gruppo o discussione. | |
| ore 13,30/14,30 | Pausa pranzo |
| ore 14,30 | - Tutela dei diritti umani nei luoghi di detenzione. |
| - Difensore civico e ruolo del volontariato per la prevenzione e la denuncia dei maltrattamenti. | |
| - Lavoro di gruppo o discussione. | |
| - Riflessioni conclusive | |
| ore 17 | Fine dei lavori del corso |