gommoni e gommonautiIl mare non è di tuttiGommopolemicheDifesa del gommonauta homepage

Gommopolemiche: Parchi, riserve marine. Il mare non è di tutti!

Sia chiaro: non ce l'ho con i residenti...

Rileggendo off-line quanto ho accennato a proposito della Maddalena e di Ponza, mi è venuto il dubbio che si possa interpretare come se avessi qualcosa contro i residenti. Il convulso ed affollato periodo estivo di queste e tante altre stupende località balneari italiani può, infatti, essere spunto per delle belle polemiche (come se non avessimo abbastanza in giro). Turisti imbufaliti perché maltrattati, rapinati da prezzi esosi di alberghi, ristoranti, etc., costretti a subire lunghe code, disservizi, angherie varie. Turisti maleducati, sporcaccioni, rumorosi, ladri e vandali. Due verità uguali ed opposte.

Devo ammettere che, nell'ipotetica rivolta ferragostana dei Ponzesi con getto a mare del surplus di turisti, non saprei da che parte mettermi: dalla loro non mi sembra pratico, a meno che non pensi di farmi una bella nuotata, ma posso capire bene le loro ragioni. Non ce la fanno più! Non c'è guadagno materiale che compensi l'assalto che l'isola subisce. Lo stesso vale per tutte le piccole isole, dove si può vivere grazie al turismo, che però, tirato all'eccesso, le trasforma in inferni. Eccesso che gela ogni sentimento di ospitalità, pur così innato nei popoli delle nostre piccole (e grandi) isole. Sentimento che abbiamo avuto l'incommensurabile fortuna di provare in varie occasioni, con rapporti umani che restano indelebili nei nostri ricordi, solo perché abbiamo avuto la fortuna, più che l'intelligenza, di visitare quei posti fuori stagione piena.

Si va dal semplice, piacevole, rapporto umano negli incontri nei negozi e nelle passeggiate ad episodi in cui, fortituitamente, ci si conosce e si stringe amicizia. Per questo, noi non giochiamo al Superenalotto, capiamo che la nostra dose di fortuna ce la siamo già presa. Credo di dovermi spiegare meglio e, per questo, penso che bastino un paio di esempi.

Una sera di primavera, a casa di un pescatore professionista di Ponza, un invito a cena. Non riuscirei mai a descrivere il panorama che ci ha compensato la scalata per arrivare fin lì, gli odori, l'atmosfera. Una famiglia incredibile perché vera: marito, moglie, due figli, ognuno con il proprio, tranquillamente accettato, ruolo. Un padre che affronta con fiducia il peso di garantire alla famiglia il presente ed il futuro, compito non facile dato il mestiere storicamente fra i più aleatori, rischiosi e pesanti, oggi forse peggio di ieri, e lavora con orgoglio come pochi, senza un minimo lamento o rimpianto. Una madre che gestisce la casa e si dedica ai figli con una determinazione, una capacità ed una dedizione difficilmente intuibili dall'aspetto di ragazza semplice e moderna. Il figlio maggiore: educato, laborioso, bravo a scuola! Col figlio minore, un vulcano di due anni abbiamo solo giocato. Non tento neppure di descrivere l'ospitalità, la cena, la semplicità e la spontaneità di queste persone.

Isole della Maddalena, inizi d'estate. Il campeggio era quasi vuoto e gli ancor pochi gommonauti si godevano giornate lunghe e splendide, senza troppa concorrenza, e facevano conoscenza fra loro. Di solito piuttosto solitari, con paio di simpatici equipaggi del campeggio organizzammo una giornata in Corsica, impresa non da poco per tre gommoncini sui 4-4,5 e motori da 25 CV, nonché per il solito ... venticello. Purtroppo, chiacchierando, ci sfuggì il segreto della spiaggia monofamiliare in un'isola (che non nomino, sennò che segreto è?): un posto praticamente invisibile dal mare che (quasi) solo noi conoscevamo. Un piccolo paradiso al quale i nostri compagni immediatamente manifestarono un'attenzione ... sospetta. Ci tenemmo nel vago, promettendo loro che, prima o poi, quando fosse capitato, etc. etc.. Non potevamo tradirli.

Avevamo scoperto quel posto una settimana prima e, sbarcati, avevamo potuto apprezzare la sua quasi assoluta invisibilità: si poteva ormeggiare il gommone come in un piccolo porto ben riparato e si aveva una piccola spiaggia di sabbia finissima con alberi ombrosi. Grazie ad uno spuntone di roccia era impossibile che qualcuno, pur passando a pochi metri dalla costa, si accorgesse della piccola imboccatura. Noi c'eravamo passati almeno duecento volte e non l'avevamo mai vista! Sotto gli alberi avevamo trovato un'ossatura di legno coperta da robusti teli di plastica trasparente; dentro si vedeva un tavolo, delle sedie e varie suppellettili. C'eravamo tornati il giorno dopo e ormai lo consideravamo il nostro nido.

Ci sentimmo defraudati quando trovammo nel nostro microporto un gozzo da 8 metri. Ci rendemmo subito conto che non si trattava di un'occupazione temporanea: avevano preso possesso del gazebo e montato un paio di tende che appena si intravedevano nella macchia. Dal gozzo, che stavano scaricando, un signore ed una signora anziani ci salutarono cordialmente manifestando la loro origine sarda. Una bimba di un anno o giù di lì correva dalla spiaggia verso di noi. inseguita dalla giovane mamma e dal robusto papà.

Con orgoglio ci fecero visitare il loro regno estivo. Dalla Maddalena, dove vivevano e lavoravano, da sempre, si trasferivano lì all'inizio dell'estate, organizzando in famiglia un campeggio libero. Col gozzo portavano provviste, acqua dolce e, poi, pescavano.

Naturalmente, non ci fu verso di convincerli che avevamo i nostri panini: fummo costretti a mangiare almeno un po' di spaghetti e pesce fresco. Ammettiamo che la costrizione non ci pesò (anzi!) e passammo così un tranquillo pomeriggio giocando con la bimba che non aveva la minima paura dell'acqua. Il giorno dopo eravamo tornati per portare un paio di bottiglie di vino bianco ed il latte fresco per la bimba.

Era il loro regno, non potevamo tradirli.

Dopo la gita in Corsica, ci accorgemmo di essere, sia pure discretamente, sorvegliati dai gommoni "Corsi". Solo dopo varie finte e giri viziosi per far perdere le nostre tracce ci arrischiammo ad andarli a trovare. Poi, non corremmo più il rischio e così li abbiamo persi di vista. Peccato, ma almeno abbiamo, ancora per un po', salvaguardato la loro privacy.

Oggi, residenti o non...

Con questo, spero che sia chiaro che riconosco che chi è nato e vissuto da sempre in quei posti ha dei giusti diritti. Solo che si devono inquadrare all'interno di principi generali e non lasciandone la definizione ad arbitrii o compromessi locali. La libera circolazione europea delle persone, delle merci e dei capitali è puramente utilitarista o ha qualche fondamento più ideale?

Altro punto dolente che potrei aver toccato con le mie riflessioni riguarda un'eventuale sfiducia nelle capacità gestionali locali, che proprio non ho.
Se è vero che in passato, anche sotto la pressione degli enormi interessi economici in gioco, le amministrazioni comunali, col sostanziale assenso della maggioranza dei residenti, hanno accettato insediamenti ed opere che hanno oggettivamente nuociuto alle bellezze locali, oggi la situazione è ben diversa. E' ormai dappertutto chiara la coscienza dei residenti, che si riflette nel comportamento delle amministrazioni locali, del valore dei loro beni ambientali, cosa tanto più degna di rispetto ed ammirazione quanto prima è emersa.

Mi viene in mente proprio il caso di Ponza, dove il rispetto del territorio è quasi incredibile, dato che, evidentemente, non è una caratteristica degli ultimi anni. Proprio per questo, mi appare strana (e quasi offensiva per i residenti) la costituzione del parco e più chiaro che mai che il vero problema è il superaffollamento in piena stagione.

Protezione delle nostre coste significa, in sostanza, saper dire no alla speculazione edilizia, far crescere una cultura di salvaguardia della natura in tutti (soprattutto nei turisti, visto che i locali l'hanno ben capito), regolamentarne la fruibilità tenendo conto dei diritti di tutti. Troppo facile seguire la strada di soli divieti!

Gabriele Orsini ©

Parco della Maddalena (Francesco Vittiello)

Prossimamente. I divieti di circolazione per i turisti nelle isole minori.Emergenze circolatorie

Nel sito Arcipelago de La MaddalenaDivieto di balneazione nella Spiaggia Rosa di Budelli