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Una domenica al mare di Rino Bisciotti

Dall'amico Duffy e dalla cortesia del sito dell'Adventure Club, un esilarante racconto su "Come può trascorrere una giornata al mare un qualsiasi socio dell'Adventure Club di Foggia."

Per allietare un po' il nostro sito Web, per riempire la mia raccolta di pensieri e per regalarvi qualche minuto di sano humour foggiano, voglio raccontarvi di come può trascorrere una giornata al mare un qualsiasi socio dell'Adventure Club. di Foggia .

Molti di voi, difatti, che leggono le nostre avventure, non sanno che sotto il nostro aspetto di marinai navigati, abbiamo una identità segreta e che, quando non siamo alle prese con Raid spericolati, traversate in Croazia, Grecia e Albania, o gare di motonautica, abbiamo anche noi come tutti, una vita parallela,...QUASI NORMALE ..., come un qualsiasi nautibagnante domenicale.

La giornata marina come dicevo, ha inizio alle ore 6,00 mentre dovete sapere che per gli altri giorni lavorativi la mia sveglia è alle ore 7,00 e questo la dice lunga già dall'inizio e si rivela perciò come un facile e infausto preludio a ciò che accadrà in seguito e che ... vi narrerò.

Già dalle prime luci dell'alba dicevo, dalla cucina sento un turbinio di passi, caffè che gorgoglia, rumori di vasellame e pentolame, mi accingo cautamente per vedere cosa succede, forse i ladri penso, ...corro. Invece, ... Dio mio, sono in un Mc Donald ... grido, avvolto tra la puzza di fritto, montagne di cotolette e panini. Mia moglie è sudata e trafelata, corre nella cucina come una pazza senza degnarmi di uno sguardo, mi guardo in giro attonito, chiedendomi cosa sia successo e se dobbiamo fare incetta di alimentari perché Saddam ci ha dichiarato di nuovo guerra. No! mia moglie mi risponde, immediatamente ....come se nulla fosse...... sto solo preparando il pranzo per la giornata al mare.
Mi guardo di nuovo attorno e chiedo con molta discrezione, ... perché dovete sapere, che lei in questi momenti, non è che sia poi così tanto disponibile al colloquio.

Cara, abbiamo allora ospiti?.....alla sua ulteriore risposta negativa, continuo, ma con maggiore cautela: perché allora tutto questo ben di Dio...?, mi risponde serafica, ma anche un po' seccata: È il nostro pranzo per la giornata al mare cosa vuoi che sia!!, poi ...riprendendosi, ...quasi a scusarsi, ho fatto qualcosina in più; sai, .... lo faccio anche per i figli degli amici, ...... Pina, Ilda e Maria sono sempre così gentili, offrono sempre qualcosa a Fabio, non vorrei sentirmi a disagio.

Sono sbalordito, mi siedo affranto, sento le forze abbandonarmi, il respiro diventa affannoso, sperando che sia solo la pressione, sorseggio subito un caffè per riprendermi. Una risposta come questa da mia moglie non me la sarei aspettata, abbiamo pasta al forno, cotolette, salumi di tutti i tipi, dolcetti, caffè, limoncelli, grappe varie .... e lei.... mi risponde.... serafica: È solo per gli amici di tuo figlio. Come poi, se gli amici di mio figlio fossero obesi e alcolisti, mi vede di nuovo vacillare, ..e ...di nuovo, ribadisce:..........ma è anche per la merenda, sai, i ragazzi il pomeriggio dopo il bagno hanno di nuovo fame. Non ho più parole!

Quando termina finalmente di preparare l'igloo termico, dopo un paziente incastro tra siberini e contenitori, ha praticamente creato dal nulla la cambusa del 7° cavalleggeri PRIMA DELLA PARTENZA per la CAMPAGNA CONTRO GLI APACHE, in questo è davvero brava, poi mi rifila anche i borsoni e dico i usando il plurale perché non ne sono mai abbastanza e meno di 4 o 5: uno per i ricambi pomeridiani, uno per le cerate, uno per teli e accappatoi, l'altro per le cianfrusaglie varie. E sono ormai inesorabilmente le ore 10,00. Sembro un portatore Africano nella savana.

Scendo le scale vacillando, aggrappandomi allo scorrimano per non cadere, bestemmiando come un Turco, ....chissà poi,...come bestemmiano i Turchi, pensando e ansimando a quanto è bello, andare a pesca di tonni con gli amici, e alle 7,00 aver già percorso 120 chilometri di strada, alato il gommone e già navigato per almeno 20 miglia. Abbandono il pensiero e procedo con lento e malconcio movimento su per il mio Calvario. Poi, invece, ad un tratto ci penso, mi fermo, ma si, Bando alle ciance, Yahoo (Urlo di Fantozziana memoria) Oggi non si lavora e vado al mare con la famiglia, voglio divertirmi, ...metto i bagagli e il cane in macchina, risalgo, prendo l'igloo termico sto per scendere di nuovo e........Tesoroooooo!, già che ci sei..... Rabbrividisco, ho paura, questa frase la odio, mi insegue ormai da anni, da quando ci siamo sposati o forse anche prima. Mi butti pure l'immondizia?!?. Ecco, lo sapevo, ve lo avevo detto, avevo ragione a non fidarmi.

Altre tre buste, ma quanto cavolo mangiamo in questa benedetta casa?!?. Butto l'igloo vicino al cassonetto e porto in macchina l'immondizia. Cavolo, ..... me ne accorgo in tempo, torno subito indietro, prima che sia troppo tardi, c'è ancora ...che fortuna, ...impreco di nuovo!!!... Metto l'igloo in macchina e poi butto l'immondizia. Sono pronto aspetto mia moglie e mio figlio che dopo un po' vedo scendere felicemente fischiettando e lavato di fresco, con il suo zainetto, occhiali da sole e lettore Cd, tipo Club. Med - Vacanze organizzate. Partiamo Papy?

Finalmente parto, guardo con stupore la strada per il mare, è stranamente libera, .....come mai...mi chiedo,...non va nessuno oggi al mare?.....poi guardo l'orologio: cavolo..., sono le 11,30, per forza, grazie, bella scoperta, ... penso tra me …, son già tutti in acqua A FARE IL BAGNO. Tiro le marce, sperando di non essere l'ultimo del gruppo, ma .......come se il buon Dio mi avesse ascoltato, proprio in quel mentre, mi sorpassa Marcello, anche lui alla guida, agitato ed incavolato con la moglie, ....che bello penso, ...anche lui,.. ...mi sento sollevato. Un sorriso infido, cattivo e beffardo, mi coinvolge, perché so benissimo che anche lui ha sofferto come me, conosco bene la moglie: su alcune cose ricalca perfettamente la mia, così...mi risollevo un po' il morale, del resto come si dice: mal comune mezzo gaudio.

Arrivo al pontile, mentre porto i bagagli, la mia famiglia stranamente mi segue muta tipo Harem, avranno percepito lo stato d'animo e che ormai non tira ARIA ....in tutti i sensi purtroppo. Sono stanco, sudato, ormai penso vigliaccamente di fuggire al nemico, di disertare e tornare a casa.
Ma poi penso che sono un socio e addirittura un consigliere del Direttivo dell'Adventure Club non posso, che direbbero di me?

Carico il gommone, il mio Ghost 680 è talmente bello, lo amo. Sembra che mi guardi e mi chieda qualcosa, lo rinfresco con cura con un po' d'acqua, sembra mi sorrida e mi ringrazi,. Abbiamo un rapporto che supera la schizzofrenia e invece a interrompere l'idillio arriva mia moglie. Dice che non va bene e praticamente lo rilava da cima a fondo e sposta alcuni borsoni, dice che sono di primo impiego E VANNO POSIZIONATI DIVERSAMENTE, continua a fare caldo un caldo boia, avete presente quel vento di favonio che dalle nostre parti porta la colonnina a superare i 40 gradi?....e che con il pensiero di alcuni scienziati sul buco dell'ozono e i suoi danni si trova perfettamente allineato, bhè è uno di quei giorni.

Finalmente predispongo la mercanzia nei gavoni, metto in moto tolgo gli ormeggi, sono pronto ....ma SONO PRONTO?... SI incrociando le dita............ sono le 12,30....... acchio, come è tardi. Ma si, non lamentiamoci, ho ancora a disposizione tutto il pomeriggio, esco dal porto e porca miseria, il mare al largo è molto mosso, nuvoloni si addensano all'orizzonte ......e che diamine, sembra una cospirazione. Nonostante il mio sia un gommone che non teme sicuramente quel mare cerco con Marcello, di rintracciare gli altri amici via radio, per sapere dove sono ormeggiati, mi rispondono immediatamente e sarcasticamente: aspettate lì, tanto la giornata al mare l'abbiamo quasi finita tra poco torniamo noi.

A parte la umoristica perifrasi, questa non è una buona notizia, vuol dire praticamente che sono vicini, difatti Anemone dalla radio del suo nuovo Asso 61 entrofuoribordo mi dice che sono ormeggiati appena dietro i pontili del famigerato porto Commerciale poiché il mare di libeccio li ha praticamente costretti. Dopo tutto quel lavoro, dalle sei del mattino, è proprio la ciliegina sulla torta, rimanere piantato li tutta la giornata. Arriviamo, e.......dopo due falsi movimenti, ....due finte e uno scarto veloce dribblo Marcello, prendo posto e per eludere l'avversario, mi ormeggio, con cattiveria di fianco a Nicola, dove immagino ci sia meno confusione, così potrò riposare tutto il resto della giornata...... l'ho fregato penso tra me.!! Ma, dopo pochi istanti, subito a contraddirmi invece, arriva il gommone di Enzo, con due figlie che non sputano mai, e di Gustavo che non parla... neanche sotto tortura, ma che però per la legge della compensazione ha lo stereo sempre acceso.
Ma che fanno....vengono ad ormeggiare di fianco no,... vanno di lì, .......no!!!? tornano e ormeggiano, sono al mio fianco e lasciano Marcello da solo, non è possibile non è giusto . perché il destino si beffa così di me ? Addio sogni tranquilli. Mi guardo attorno, siamo la bellezza di 11 gommoni che hanno dato fondo all'ancora avvinghiati l'uno all'altro come gemelli siamesi, la pace è qualcosa di molto lontano penso tra me, comunque finalmente allungo il prendisole, voglio godermi un po' di relax, e stare senza far niente e invece quasi immediatamente a contraddirmi:
Si pranza?!?!? una voce baritonale esce inesorabilmente ed inconfondibile dal gruppo, è Franco Pisanelli, noto professionista Foggiano, che è sicuramente uno dei miei migliori amici, ma che nell'orario che va dalle 13,00 alle 14,00 e dalle 20,00 alle 21,00 non ha più il dono dell'intelletto e si abbandona a strane e sconvolgenti manifestazioni di irrazionalità....

Duffy's boat

È il momento fatidico e culminante della giornata, ci si abbandona immediatamente ad un frenetico rincorrersi, tutti come pazzi forsennati, come se fosse scattata una molla invisibile che lascia fuori tutte le repressioni, le inibizioni, le incertezze le incomprensioni familiari, ed anche le diete del giorno prima, VIA!!!.... finalmente liberi da ogni oppressione, liberi si....ma solo di ricacciare, porca miseria, tutto di nuovo dai gavoni, neanche mezz'ora dopo averli stivati,.. sembriamo dei pazzi. Igloo, posate, piatti di carta, bibite, invadono il mio amato gommone con il sudore che ti gronda dal viso, .......sia per il caldo che per la rabbia. Nel frattempo esclama mia moglie: che caldo, montiamo anche il tavolino e il tendalino parasole? ....Pure questo, tra me, …perché, chiedo sarcastico: aspettiamo amici per la canasta? Mi guarda male, ...... sono ormai senza fiato, acconsento mio malgrado anche questa volta, anche se poi mi chiedo se non era lo stesso mangiare un bel panino semplicemente e mollemente adagiato sui divani del mio gommone a mo' di triclinium ? saremmo sopravvissuti lo stesso per una giornata e sicuramente stancati meno. Riesco ad aprire il tendalino in un turbinio di cime, difatti, come sempre, in precedenza era stato avvolto male, nel mentre lavoro origlio i commenti sarcastici alle mie spalle del fesso di turno, ma sorpassiamo anche su questo.

.....Assaggia cara, ooH tesoro,.. dopo mi darai la tua ricetta, .......sei splendida come cucini, ....fallo assaggiare alla ragazza, a Francesca piace così tanto, ma tu non assaggi? È buonissimo........Fabio prendi un po' della nostra pasta al forno e, .......mio figlio che un po' per timidezza, un po' per educazione, un po' forse perché ad onor del vero quando pranza da segni quasi di cannibalismo : si trova con 163 porzioni di pasta tra le mani.

Ma è proprio l'ultima, la 164 esima, quella passatagli da Maria, che mio figlio rifiuta, solo perché ovviamente non sa dove metterla, né come prenderla, ma purtroppo Maria insiste e mio figlio rifiuta educatamente di nuovo e poi di nuovo, ma quando per la ennesima volta, mentre sto cacchio di ritornello va avanti per un bel po', senza che Maria capisca, ........ad un tratto ..........vedo il piatto di tagliatelle al Ragù come in una sorta di moviola saltare addosso alle mani di mio figlio, che cerca di prenderlo al volo, ma non ci riesce, eppure è un bravo portiere. Mia moglie cerca con un felino e felpato salto carpiato con doppio avvitamento in volo di recuperarlo, lo vedo invece piroettare in aria cambiando rotta, tutti insieme allora con le mani librate verso l'alto agitandole come in una sorta di preghiera Orientale, gridando tutti in coro............ " mia!!!! ", come in una partita di pallavolo, cerchiamo di agguantarlo e di bloccarlo, ed invece no!!... non è di nessuno. Lo vedo scivolare, schivandoci tutti quasi fosse telecomandato e catapultarsi sul mio immacolato gommone, invadendo di Ragù tutto il piano di calpestio., i tubolari e perfino la torretta,...........

Piango, non me ne vergogno.....!!!!!!...........

Le tagliatelle sono dappertutto, anche in testa al cane che annaspa con il sugo negli occhi, Maria è imbarazzata, mia moglie arranca, mio figlio non respira, Marcello, percependo subito il dramma, mi dice con tempismo: ti aiuto?
Conoscendo le sue arcinote capacità tecniche-lavorative declino immediatamente la richiesta di solidarietà, rimandando l'invito. Non vorrei aggiungere altri guai. Mi guardano tutti muti senza respirare.
Non ti preoccupare, riprende la palla al volo mia moglie, ma con inopportuno tempismo, con un po' di decapante va tutto via. Maria cerca subito di rompere il ghiaccio, ma in quel momento invece anche Lei riesce solo a rompere, ma senza ghiaccio, comunque le donne forse seriamente preoccupate del mio stato di salute forse dovuto allo sguardo assente quasi comatoso, quando mi vedono ormai delirante, mi rispondono immediatamente prevenendomi, non ti preoccupare sono piccole macchie provvederemo noi.
Anche per il sugo sul mio cane? rispondo. È bianco e nero, non è che poi mi rimarrà solo bianco? E ne combinerete ancora una delle vostre?

Una battuta cretina che sminuisce il tono e che serve a dare a tutti un po' di ossigeno.
Mi sorridono, si sono placati gli animi e al contempo si è però anche finalmente svelato l'arcano mistero, è prevalso il senso femminile delle nostre compagne, senso che avevamo cercato di annullare in tutti questi anni di dure traversate, di schifose pescate agli sgombri, e campeggi nautici dei più deliranti, invece erano istinti solo sopiti e sono tornati purtroppo a galla più primordiali che mai, ecco la pura verità l'ho scoperta finalmente:
le donne ....sono femmine .... noi no!!!! e per alcune cose e per tutta la vita, siamo come due rette parallele che non si incontreranno mai,.. non illudiamoci !!

Si finisce finalmente di pranzare, ovviamente di bagno neanche a parlarne, pieni come siamo, sarebbe un sicuro suicidio, ed invece i ragazzi cominciano come sempre a rompere ... per circa tre ore, ovviamente il tempo appunto necessario di completare la digestione, fino quando esausto, complice la radio pomeridiana di Gustavo e le figlie di Enzo che mi saltano sui tubolari ed ogni salto è un processo tachicardico in atto, decido di acconsentire per il bagno ai ragazzi, almeno me ne tolgo di torno un certo numero.

Mi sdraio e cerco così di sonnecchiare un po', ed invece cominciano ovviamente a fare tuffi su e giù e solo dal mio gommone, poi all'improvviso: Aiuto Aiuto gridano i ragazzi: il delfino FILIPPO, e NO!!!! anche lui è contro di me, tutti risalgono sui gommoni, ed in particolare sul mio, chissà perché? Tra risate scherzi, schizzi e tuffi ... che Bello?!?!?
Comunque, dopo un po', nonostante tutto, forse sarà per la stanchezza, .... Forse complice il vino bianco fresco di Zio Mimì, mi addormento come un elefante e così non mi godo neanche il mare pomeridiano, che poi preferisco.

Mia moglie svegliandomi mi offre un bel caffè freddo, che immediatamente apprezzo e subito dopo, mordendomi le labbra per averlo detto Ringrazio. Allora Lei subdola presa immediatamente al volo la palla. La risposta ovviamente è imprescindibile quanto immediata: Hai visto che poi, le cose che portiamo e che ti offro le gradisci ? hai mangiato come un tricheco e anche il caffè lo hai gustato, ...

Ormai......che volete che risponda........ non mi potranno mai capire. Ma tanto non ci sarà verso di spiegarlo le cose vanno e andranno sempre così, bei tempi quando andavo a pescare con gli amici e per pranzo mangiavamo delle semplici friselle inumidite con acqua di mare e pomodori, ed era tutto lì il nostro pranzo.

Sono ormai le 18,00, il sole è meraviglioso non cuoce più il mare si calma, che ne dici Marcello se proviamo un po' a pescare?
Invece NO!?! 68000 persone all'unisono, quasi lo stadio olimpico in coro:
Che facciamo torniamo al pontile?
Forse un po' per stanchezza un po' per rassegnazione, con uno sguardo complice di Massimo, decidiamo immediatamente per il Sì. Torniamo al pontile, attracchiamo, i ragazzi vanno via, le donne li seguono per un gelato al bar.

Che culo!!! finalmente solo, .... io e il cane, ci abbracciamo per la felicità, vedo distintamente una lacrima distendersi dalle sue guance e bagnare il suo umido e nero tartufone di naso che si ritrova, mi guarda, sembra che sorrida, si, anche lui come me, sembra apprezzare questo momento soave. Il sole è all'orizzonte gustiamoci questi famosi 8 minuti gli dico, distendiamoci sul prendisole, lui dolcemente mi si accuccia vicino e con un lievissimo sottofondo musicale, gli offro un biscotto, lui apprezza senza dar alcun fondo all'ugola, capisce di stare zitto, che silenzio, che bello, penso tra me.
Mi viene da pensare a quelle frasi fatte come:
SOLO COME UN CANE. Chi l'ha coniata è un genio, sorrido, chiudiamo gli occhi e sogniamo la prossima avventura.

Duffy
Rino Bisciotti ©