MODI D'AMARE

Pietro scopre che il volto di Dio che Gesù racconta è un volto amorevole e misericordioso, tna di un amore terribilmente seno ed esigente: Gesù propone di dola propria vita agli altri proprio perché lui ha fatto così.
Gesù ci chiede di amare, il sogno più grande di ogni essere umano: solo nell'amore realizziamo il nostro volto più autentico.
Ma cos'é l'amore? Spontaneamente pensiamo alla splendida esperienza dell'innamoramento. Sappiamo però che essa è tappa necessaria ed entusiasmante di un percorso che continua: ti amo nella tua interezza, ti prendo e mi offro nella quotidianità, voglio te come compagno di viaggio, te come dolce presenza alla ricerca della felicità. Cosi per l'amore verso i figli, arte difficile del rendere autonomo un cucciolo d'uomo o per l'amicizia, complicità festosa che si trasforma in legame indissolubile nella difficoltà.
La sintesi del vangelo è straordinaria: ama coI cuore e con la testa, rendi concreto il tuo affetto, mettiti in gioco oltre l'emozione, scegli, dona e donati. Ma fallo perché hai sentito amore dal tuo grande Dio, imitato nel tuo gesto perché egli ti ha riempito il cuore... ama il prossimo come te stesso, prima trova equilibrio nell'amore verso te stesso, accogli le tue fragilità senza vergogna, mettile nelle mani di Dio con abbandono filiale…
La prassi proposta da Gesù è piena zeppa di buon senso: discrezione, umiltà, delicatezza verso chi sbaglia, lasciandogli il tempo di riflettere, poi l'intervento di qualche fratello, infine della comunità. Quanto siamo lontano da questa prassi evangelica! Se si parla degli errori di qualcuno se ne sparla, spesso con sadica soddisfazione, senza compassione o delicatezza. Se noi discepoli del Misericordioso non sappiamo avere misericordia, chi mai ne sarà capace? Ma tutto questo senza falsi buonismi: la franchezza evangelica è un modo concreto di amare, di essere solidali.
Nelle nostre comunità abbiamo bisogno di scoprire questo modo concreto di intervenire, di prendere a cuore il destino dei fratelli, senza nasconderci dietro il sospetto rispetto che non mi interpella. Se davvero il Rabbì mi ha cambiato la vita, ha cambiato anche il modo di vedere gli altri. Proviamo?

AVVISI PARROCCHIALI

ORARI UFFICIO PARROCCHIALE
Lunedì mattina 10.00 - 12.00;  Sabato 15.00 - 17.00

VISITA AGLI ANZIANI
Primo venerdì del mese a Pielungo e S. Francesco
Primo sabato del mese a Casiacco e Anduins

RACCOLTA PER I BAMBINI ORFANI DI GUERRA A MEDUGORIE
nel pellegrinaggio fatto a Medugorie abbiamo avuto la possibilità di conoscere suor Josipa, fondatrice della Comunità "Missionarie della Famiglia Ferita". Questa suora ha raccolto attorno a sé bambini (dai 6 mesi ai 18 anni) orfani della guerra dei Balcani. Ho pensato di fare una raccolta di viveri (pasta, cereali, alimenti in lattina, latte a lunga conservazione) ma soprattutto di materiali scolastici ( zainetti, quaderni, colori, penne, matite, ecc.). Gli interessati possono portare il materiale in canonica alla domenica. Una prima spedizione avverrà a settembre.

ORARI S. MESSE
Sabato ore 18.30 S. Messa prefestiva a Pielungo.
Domenica ore 09.15 a S. Francesco, ore 10.30 a Casiacco, ore 11.30 ad Anduins.

INCONTRO CON IL VICARIO GENERALE DEL VESCOVO
Sabato 28 settembre, nella chiesa parrocchiale di Pielungo, Mons. Basilio Danelon celebrerà la S. Messa per tutti i parrocchiani della Vai d'Arzino (Pielungo, S. Francesco, Casiacco e Anduins) come inizio dell'anno pastorale.
Questa è una opportunità per ascoltare direttamente dal Vicario Generale del Vescovo la nuova impostazione pastorale della Val d'Arzino.
Siete tutti caldamente invitati a partecipare, in modo particolare i membri del Consiglio Pastorale.