UNA RICHIESTA SBAGLIATA

Il dialogo del Vangelo odierno avviene mentre Gesù è in cammino verso Gerusalemme e preannunzia per la terza volta e in modo sempre più particolareggiato la via attraverso la quale intende portare a compimento l'opera affidatagli dal Padre: il sacrificio di sé e il servizio totale. Anche dopo questo annunzio, come dopo gli altri due precedenti, i discepoli mostrano la loro incomprensione e la loro "cecità". Questa volta sono i due figli di Zebedeo a chiedere a Gesù di sedere ai primi posti accanto a lui nella "gloria".
Nel seguito del racconto, la reazione degli altri mostra che anche loro in fondo, condividono le stesse attese e le stesse prospettive di grandezza, di autorità e di onore.
Gesù prende occasione dalla richiesta sbagliata dei due fratelli per correggere e precisare che cosa devono attendersi dalla sua sequela e per dare un insegnamento più generale sulla stile di vita della sua comunità.
L'insegnamento, rivolto ai discepoli, è destinato in realtà a tutti noi cristiani che ci scontriamo con lo scandalo della croce e siamo spesso tentati di dimenticare che seguire Cristo comporta anche condizioni difficili e inevitabili.