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Devo lavorare, questo fatto, da solo, è sufficiente per causarmi una notevole mole di pensieri negativi. Lo devo fare per mantenermi gli studi, ciò aggrava la dose di pensieri. Riscuoto una cifra misera e meschina, questo mi deprime. La gran parte di questi soldini è assorbita da vitto e alloggio ... i vizi non me li posso permettere ed anche una misera pizza fuori con gli amici è diventato un lusso che non conosco più !.. Me tapina !.. Quando andavo cercando un lavoro, i futuri datori si sono immediatamente resi conto che avevo necessità e così se ne sono approfittati. L'equazione risultante è la seguente: Superlavoro = misera paga !.. = meno tempo per studiare !.. = allungamento agonia pre laurea !... La mia sfortuna maggiore è stata quella di trovare un boss che somiglia troppo ad un maligno satiro egocentrico e così è cominciata la storiella che mi sta portando ad essere la persona più arrabbiata, incavolata, nevrotica, elettrica e cattivella del pianeta. Un bel giorno, uno di quei giorni quando ti rendi immediatamente conto che tutto andrà storto sin da quando ti svegli, dopo una serie di rimbrotti e piccole cattiverie, sono esplosa, arrabbiandomi. Così, armata della mia peggiore lingua avvelenata, mi sono presentata dal perfido nano nonché mio superiore ed ho esordito dicendo che avevo un problema e sottolineando con il tono che era direttamente lui il mio problema. Sapete il nano (perfido ed arcigno come non mai) cosa mi ha risposto ?.. Parole testuali: "Io ne ho due ... grossi come bocce da biliardo e color rosso sangue !.." Venni fulminata, non tanto dalle parole bensì dal tono lugubre ed allo stesso tempo distruttivo. Restai a bocca aperta, praticamente senza più parole, cosa per me non troppo naturale. Poi, con il passare dei giorni, sono diventata sempre più pratica e brava nel mio lavoro ... suppongo anche di essere diventata indispensabile, ed oramai la maggior parte dei clienti cercano me e non più il maligno tappo peloso. Nell'arco di una settimana ho realizzato che quel brutto esemplare umano in versione ristretta non si poteva più permettere di mandarmi via, avrebbe perso troppi clienti, avrebbe guadagnato meno soldi, avrebbe rallentato la produzione e ,, cosa forse più importante per lui, avrebbe perso la sua piccola minoranza repressa (ovvero la mia persona) su cui sfogare le sue nevrosi ed inveire quotidianamente. Purtroppo tali constatazioni non evitavano che continuasse a trattarmi male. Gonfia di tutto ciò, un bel giorno, al limite della sopportazione, noncurante di un eventuale riduzione di paga o peggio, durante un ennesimo alterco animato e colorito (che devo dire poco aveva a che fare con il lavoro) ho finalmente compreso che il mio stato d'animo depresso e la mancanza di energia vitale di cui soffrivo era causata dal nervoso represso che quell'omuncolo mi aveva stillato sin dentro l'anima. Capii in un lampo di genio che se volevo sopravvivere era necessario espellere rabbia e malumore ... anche in forma esplosiva, se necessario ... questo perché, oltre al clima nell'ambiente di lavoro, in quel periodo dovevo sostenere un paio di esami tutti assieme (ho fretta di cambiar vita, comprendete vero ?..) e la mancanza di riposo unita al sonno arretrato ed allo stress accumulato faceva di me una specie di molla carica e pronta a scattare. Quel giorno è stato il primo di una lunga serie in cui ho zittito l'arcigno nano. Gli dissi, pacatamente ma sonoramente, che i nani dovevano essere stronzi di sicuro perché avevano il cuore troppo vicino al buco del culo. Gli esami sono andati bene ... il nano per un paio di giorni è rimasto silenzioso, anche se ho visto che di tanto in tanto mi guardava storto. Ha preso anche un simpatico tic nervoso, di tanto in tanto sbatte velocemente un occhio in una sorta di convulsa parodia di un occhiolino. Il suo colorito sembra addirittura più grigio verde del solito, magari ha avuto anche un buon versamento di bile ... non so perché ma dentro di me, spero proprio che sia così !.. Domani, tanto per fargli rabbia, voglio vestirmi con una camicetta trasparente e scollata sino all'ombelico, una minigonna alta poco più della cintura e per finire un paio di scarpette da cenerentola che danno un tocco di sfiziosa. Voglio camminargli davanti e di tanto in tanto desidero fargli vedere il sedere. Deve soffrire !... e non mi può avere !... Sono diventata veramente brava nel mio lavoro e se non mi concede un cospicuo aumento la mia guerra lo porterà verso la tomba ... o per lo meno voglio che il suo microcefalo soffra di un perenne mal di testa o magari che si spenga definitivamente sotto l'urto dei miei improperi, preso dal vortice dell'ira e del tormento. Voglio specificare, per tutti coloro che mi leggono, che essere nano, per quell'individuo, non può essere una giustificazione alla sua capacità di creare tormento. personalmente non lo compatisco per essere basso bensì lo odio per quell'anima da stronzo che ospita.
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