TERRORIZZATI A MORTE

Ma se i cinquemila di Casablanca rimasero quanto meno stupefatti all'apparire del misterioso ordigno, in altri casi vi fu chi si disse spaventato a morte. Il 18 settembre 1954, alle 20.15, J.Guitta di Casablanca stava guidando su una strada costiera. Il cielo era leggermente nuvoloso, rischiarato in parte dalla luna piena. "Tutt'a un tratto", spiegò poi il testimone, "ho visto nello specchietto retrovisore della mia vettura un'ombra grigia che veniva verso di me. Istintivamente ho stretto il volante e mi sono spostato. Ho pensato per un istante che un oggetto, caduto da un aereo, stesse per schiantarsi dinanzi a me. L'ombra mi superò a sinistra ad una velocità impressionante. Ci fu un forte spostamento di aria fredda che, malgrado i miei sforzi, spinsero violentemente la macchina a sinistra. Tuttavia, non udii alcun rumore. Per un miracolo la macchina non venne scaraventata nel fosso! Girando leggermente la testa a sinistra vidi, in due-tre secondi, l'ombra grigia che spariva. Era, senza troppi abbellimenti, un disco grigio del diametro apparente di un metro, piuttosto sfumato". "Una settimana più tardi", ha dichiarato l'ufologo Jimmy Guieu, "un amico del signor Guitta, nelle stesse circostanze, fu vittima di un fenomeno analogo".



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