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16-5-2001

ELEZIONI; CALDEROLI: “Più di 2000 nostri voti spariti a Montichiari, aumentati i consensi in termini assoluti, la Lega continua ad avercelo duro”

“Accogliamo la vittoria della CDl con gioia: l’obbiettivo per noi più importante era fermare il centralismo della sinistra e avviare la stagione delle riforme” ha dichiarato l’on. Roberto Calderoli, Segretario della Lega Lombarda. “Sapevamo che l’alleanza è una garanzia di cambiamento, destinata a trasformare il voto della Lega in qualcosa di concreto. Sapevamo anche che avremmo dovuto pagare un prezzo. E questo per una serie di motivi: l’assenza del nostro simbolo nella scheda elettorale, la bipolarizzazione di una campagna elettorale divenuta scontro fra due persone – con la conseguente scomparsa del nostro movimento dalle reti nazionali, la presenza di liste-patacca - già verificatasi in passato ma amplificata stavolta dalla mancanza dell’Alberto da Giussano sulla scheda. Tutto ciò è vero. E’ falso, però, affermare che la Lega ha subito un calo di consensi. E’ cresciuto, invece, il numero di persone che l’hanno votata. In Lombardia siamo passati dai 690.000 voti delle europee del ’99 ai 700.000 delle regionali agli oltre 750.000 del 13 maggio. Questo incremento si è verificato in tutto il nord, anche se diluito poi in termini percentuali dall’aumento del numero dei votanti di oltre il 10% che ha interessato anche il centro-sud. L’elettorato della Lega, dunque, non ha voltato le spalle al movimento, anzi è cresciuto nei valori assoluti. Anche la beffa del mancato quorum alla Camera ha le sue ragioni: in molti seggi non è pervenuta la comunicazione del Ministero, secondo cui la doppia croce sulla scheda proporzionale era da ritenersi valida; inoltre è incredibile che i seggi al nord abbiano chiuso regolarmente alle 22, tranne che in pochissimi casi, mentre in molti casi al sud si è votato fino all’alba. Sono poi accaduti fatti assurdi: a Montichiari, per esempio, si è scoperto che i 2500 voti assegnati alla Lega nel proporzionale sono stati registrati in Prefettura come 146. Quanti sono i casi simili a questo? Chissà quanti ne riemergeranno. Sommiamoli a quelli indicati con doppia croce che verranno riammessi. Visto che la Lega non ha raggiunto il 4% al proporzionale per soli 8.000 voti si capirà che, dopo aver rimediato a questi errori tecnici, il traguardo sarà comodamente raggiunto. Se qualcuno non vedeva l’ora di intonare il De profundis per la Lega, dovrà rinunciarvi. I tentativi compiuti per far sparire le schede al nord e per far votare i morti al sud verranno chiariti e si ristabilirà la verità dei numeri e la giustizia della democrazia. L’apertura della stagione delle riforme premierà coloro che hanno creduto nella Lega e che in queste elezioni sono cresciuti fino a oltre 1.400.000 (1.300.000 alle regionali). I nostri elettori saranno felici di aver creduto in un movimento che ha saputo investire nel cambiamento rischiando qualcosa di se stesso per raggiungere obbiettivi che ormai sono lontani solo pochi mesi. Per i ladri di Roma un solo messaggio: la Lega ce l’ha ancora duro

 

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