Editoriale
Perché siamo presenti anche noi.
Perché abbiamo voluto esserci.
Non è per sfida. Neanche per una curiosità o un capriccio, quasi per essere "alla pari" con tanti che hanno voluto essere presenti nella RETE per fare bella mostra di sè.
Abbiamo tentato e tentiamo di essere presenti per rendere un servizio ai tanti "lungresi" sparsi per il mondo, che hanno dovuto sradicarsi dal proprio ambiente e cercare lavoro altrove. Che pur inseriti nei nuovi luoghi, o nelle nuove patrie, che li hanno accolti, conservano nel segreto del loro cuore ricordi struggenti, memorie antiche, che diventano nostalgia o rimpianto.
Desideriamo dare notizia della loro LUNGRO, perché il ricordo non si affievolisca, perché diventi eredità anche per le generazioni di lungresi, nati fuori del paese di origine dei loro genitori.
Nello stesso momento nutriamo anche una speranza, che affidiamo al potente mezzo di informazione globale che è INTERNET, che riesce ad abbattere le distanze, superare gli angusti confini territoriali, le barriere mentali e, speriamo, anche le limitazioni derivanti da opposte ideologie e sterili personalismi, di riuscire a suscitare un vero interesse per il nostro paese, per la sua storia, per la ricchezza della sua tradizione, per il notevole patrimonio culturale che ha gelosamente conservato, soprattutto nelle giovani generazioni, per cercare di costruire un futuro più vivibile e più giusto.
Questa la speranza.
Perché diventi realtà occorre la buona volontà da parte di tutti, ma soprattutto la consapevolezza che anche le piccole iniziative possono diventare un modo come trovare soluzioni che tornino a vantaggio di tutta una comunità e portare frutto, se non vengono soffocate dall'indifferenza generale.