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1.1 Il quadro della penisola
nell'età del ferro.
Profondi cambiamenti intervennero alla fine dell'età
del bronzo; su un substrato di popolazioni autoctone (dette "appenniniche"),
la cui produzione materiale presenta rilevanti caratteristiche
di omogeneità, si andranno via via innestando popolazioni
di lingua indoeuropea, ma questo lungo processo, che va sotto
il generico nome di indoeuropeizzazione, troverà piena
realizzazione solo con la conquista romana (non dimentichiamo
infatti che la lingua etrusca è stata ormai riconosciuta
come sostanzialmente non indoeuropea). Poco possiamo dire sulle
modalità di questo fenomeno, se cioè si sia dispiegato
tramite un processo di lenta assimilazione di modelli culturali
esterni portati da gruppi di popolazioni estranee, o se, invece,
corrisponda ad un più ampio movimento che abbia in qualche
modo "sopraffatto" le genti autoctone. Di certo sappiamo
che esso non fu né rapido, né unidirezionale, e
all'ipotesi tradizionale di una repentina invasione dal nord-est
europeo attraverso le Alpi, se ne vanno sostituendo di nuove
che tengono in maggior considerazioni i remoti contatti con l'Egeo
e con il mondo balcanico.
E' certo però, che nell'età del ferro (IX-VIII
sec. a.C.), si vanno stabilizzando quelle differenziazioni etniche,
molto significative dal punto di vista archeologico, che andranno
a costituire i grandi gruppi etnici dell'Italia arcaica. A grandi
linee possiamo affermare che tutto il sud della penisola al di
sotto del Garigliano (con l'esclusione della Puglia -la cui cultura
rivela sempre più caratteristiche affini a quella illirica
- e del metapontino, sede di quella, archeologicamente ben distinguibile,
detta "enotria") è interessato dalla cultura
detta "delle tombe a fossa". Questa potrebbe rappresentare
una fase del processo di indoeuropeizzazione precedente a quella
nel cui ambito si formano i popoli italici propriamente detti;
per descrivere il complesso di queste genti si è spesso
usato il termine "paleoitalici" o "culture ausonie"
e le loro parlate (cui apparterrebbe in ultima analisi anche
il latino) sono state definite "italico occidentale".
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