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3 Il territorio dei Volsci
Permangono molte incertezze sia sui modi, sia sull'itinerario
dell'occupazione volsca del Lazio meridionale. Se da una parte
sembra ormai assodato che le loro sedi di partenza vadano individuate
nell'area compresa tra il Fucino e l'alto Sannio, permangono
forti dubbi sulla cronologia degli avvenimenti, in particolare
se l'occupazione dell'agro pontino sia da collocarsi esclusivamente
nel V secolo, o se già sul finire del VI i Volsci iniziassero
ad affacciarsi a sud dei Colli Albani e nell'area costiera tra
questi ultimi e Terracina. I dati archeologici hanno suggerito
gli stretti legami delle zone presumibilmente occupate dai Volsci,
con quelle del Fucino - valle del Sangro - alto Volturno
(ritrovamento di anforette di tipo Alfedena, di fibule, di un
disco - corazza proveniente dalla zona del Fucino e ritrovato
ad Anagni, di una spada del tipo Alfedena rinvenuta a San Giorgio
a Liri). Questi ritrovamenti fanno pensare ad una certa mobilità
di individui non necessariamente legata alle transumanze stagionali.
L'itinerario privilegiato per questi spostamenti è stato
sempre considerato quello della Val Roveto, ma sono plausibili
anche altri percorsi; attraverso la Val Comino (tramite il passo
di Forca d'Acero), e quello che dal cassinate (attraverso la
valle del Rapido), conduce direttamente al Sannio.
Certamente verso la metà del V secolo (che dovrebbe corrispondere
al momento di massima espansione della potenza volsca) occupavano
una zona molto ampia, delimitata a nord-ovest dall'asse Anzio
- Satricum - Velletri - Cori, cioè la linea storica "di
frizione" tra Volsci e romano - latini, lungo la quale si
svolsero le alterne fasi di una lotta caratterizzata da continui
indietreggiamenti e riconquiste. Con ogni probabilità
il controllo si estendeva sul territorio compreso tra questa
linea e la valle dell'Amaseno (e Terracina), sulla Valle del
Sacco - Trerus, su tutta la media Valle del Liri (compreso
Cassino) e sulla Val Comino (probabilmente fino ad Atina).
Le fonti letterarie (Livio e Dionisio) concordano nell'indicare
taluni avvenimenti, pertanto possiamo fissare alcune date; Anzio
appare volsca nel 496, Velletri (forse) dal 494, Corioli, Longuna
e Polusca nel 493.
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