Relazione finale P.O. 940025I1 sottoprogramma 14.1

Docente di riferimento: O.T. Prof. Ponticiello Scipione

La fase progettuale ha visto coinvolto sei professionalità: il Preside Prof. dott. Crispino Angelo, Resp. Amm. Mormile Rosa, O.T. Ponticiello Scipione, O.P. Marchese Carmela, docente lettere Prof.ssa Mauro Rosalba, Docente scienze matematiche Russo Alfonsina; in questa fase sono state definite le finalità, gli obiettivi e i percorsi didattici dei tre moduli come dettato dal P.O. 9425 I1:

Finalità:

  1. Prevenzione della dispersione scolastica;
  2. Valorizzazione delle funzioni della scuola;
  3. Recupero delle motivazioni per conseguire basi cognitive minime;
  4. Scoperta e valorizzazione delle vocazioni, attitudini e potenzialità di ciascun alunno attraverso attività aggiuntive "attraenti" in sintonia con le opportunità offerte dai settori produttivi del territorio.

Tra gli obiettivi previsti e che sono stati raggiunti attraverso i diversi percorsi programmati possiamo annoverare la forte acquisizione del senso di appartenenza della scuola e degli spazi scolastici attraverso attività nei vari percorsi che hanno avuto come scopo quello di abbellire l'ambiente scolastico con terrari, pannelli decorativi, aiuole e acquari.

Comune a tutti i percorsi sono stati gli obiettivi tendenti a conseguire adeguata interazione all’interno del gruppo, acquisire abilità di manipolazione di materiali e strumenti in relazione al pensiero critico e progettuale.

Le altre attività programmate hanno avuto interazioni e relazioni con l’ambiente socio-economico e produttivo del territorio: laboratorio di falegnameria, laboratorio di ceramica, laboratorio musicale, giardinaggio. Ogni laboratorio ha sempre seguito il principio del "fare ragionato" attraverso fasi di ideazione, progettazione, manipolazione produzione e verifica; quindi per ogni percorso sono stati prodotti oggetti e elementi concreti di effettiva utilità o di decorazione.

I ragazzi impegnati nei tre moduli, hanno partecipato ai tre percorsi indicati dal P.O. portando a termine i seguenti prodotti finali: realizzazione di un terrario in muratura in uno spazio interno alla scuola ospitante diverse culture precedentemente preparate e acquario con relativi apparecchiature di controllo e rigenerazione; montaggio di fioriere e relative culture all’ingresso della scuola; sistemazione e bonifica di aiuole negli spazi antistanti la scuola con messa a dimora di piantine e prato; costruzione in muratura di aiuole negli spazi scolastici esterni e messa a dimora di piante e fiori; ideazione, produzione e decorazione di oggetti in ceramica (con pasta rossa e bianca) di effettiva utilità; costruzione di tavoli da lavoro utilizzabili per le attività laboratoriali; ideazione e realizzazione di pannelli decorativi in legno attraverso tecniche di pittura, intaglio, intarsio e modulari; produzione di strumenti musicali a percussione con materiale riciclato (loro uso: studio del ritmo); composizione di melodie con successiva produzione di un CD Audio; realizzazione di acquari completi di apparecchiature tecniche.

Il progetto ha avuto interazioni con il sistema produttivo del territorio anche per quanto riguarda il reperimento di esperti esterni, quasi tutti artigiani e qualche docente interno all’amministrazione con specifiche conoscenze professionali, che hanno consentito visite a vivai, serre, laboratori di falegnameria artigianali, laboratori di ceramica; inoltre è stata chiesta la collaborazione di genitori di allievi che avevano avuto esperienza nello specifico settore di intervento; essi si sono dimostrati disponibili ed hanno messo a disposizione la loro esperienza a favore degli alunni. Tutti i percorsi sono stati animati da personale esperto; essi sono stati coadiuvati da un docente interno in qualità di "esperto in didattica" e in alcuni percorsi anche dal "docente di riferimento", O.T. Ponticiello Scipione, che ha organizzato e ottimizzato gli interventi con il suo apporto e le competenze professionali.

La mensa è stata organizzata all’interno della struttura scolastica in uno spazio appositamente attrezzato; gli alunni entusiasti della nuova esperienza hanno acquisito un discreto grado di convivenza civile grazie all’azione educativa dei docenti di classe "assistenti di mensa".

I partecipanti del corso, definito in 60 unità, hanno acquisito competenze e abilità artigianali che hanno consentito un adeguato grado di integrazione con il sistema produttivo territoriale.

La programmazione ha subito delle modificazioni e degli adeguamenti del monte ore totale del percorso artigianale di falegnameria (da 4 a 10 ore) in quanto era insufficiente il tempo previsto per la realizzazione dei manufatti programmati (le ore eccedenti sono state prelevate dal monte ore di ceramica che per un modulo se ne prevedevano un numero maggiore rispetto agli altri moduli); inoltre, quello della falegnameria, è stato un percorso didattico che ha incontrato i favori degli allievi tanto è vero che i ragazzi si sono impegnati nella realizzazione di tavoli da lavoro ed è stato riproposto come percorso rientrante nella motricità fine, per la costruzione di pannelli decorativi. Le sequenze dei percorsi sono state a volte modificate per consentire all'esperto esterno, una volta individuato e verificata la sua efficacia formativa, di farlo partecipare a più moduli con l'intento di raggiungere gli obiettivi prefissati. L’acquisto di materiale didattico, la fornitura per la mensa e le spese per la pubblicizzazione sono state precedute da regolari gare di appalto previste dalla normativa vigente.

Per quanto riguarda le cifre stanziate per le singole categorie di spesa previste dalla nota di autorizzazione, si rileva che è stato necessario spostare nell’ambito del 20% consentito, la somma di Lire 125.304 dallo stanziamento per il materiale didattico allo stanziamento delle spese generali di funzionamento, ciò al fine di consentire il pagamento delle ore di straordinario prestate dal personale A.T.A. per l’assistenza al progetto. La pubblicizzazione per la diffusione e l’informazione del progetto è stata effettuata con: esposizione di targa all’esterno della scuola; affissione di manifesti; riunione del Direttore del corso e del gruppo di progetto con i genitori; comunicazione alle famiglie, distribuzione di volantini; pubblicazione sul sito internet della scuola delle iniziative progettuali cofinanziate FSE dei sottoprogrammi 14.1 e 14.2; manifestazione finale con esposizione dei manufatti prodotti, delle foto dei percorsi e proiezione di videoclip che riassumeva le fasi salienti di tutto il progetto.

La verifica dell’apprendimento degli alunni e della valenza formativa dei vari percorsi ha avuto come strumento metodologico l’osservazione sistematica dell’impegno, del grado di attenzione, del grado di socializzazione e di interazione all’interno del gruppo, delle modalità di intervento sul materiale manipolato e sulla qualità del prodotto finale.

L’unico aspetto problematico del progetto si è rivelato la frequenza degli alunni nell’ultimo periodo del corso: nei mesi da marzo a fine maggio la frequenza degli alunni è stata pressoché costante; nel periodo in cui sono state effettuate le visite guidate dell’intera giornata si è avuto una leggera flessione nella frequenza, dal 1 di giugno, data in cui i nostri ragazzi iniziano a non frequentare neanche le lezioni curricolari, si è riscontrato una notevole abbassamento delle frequenze. Questo è dovuto al ritardo dell’inizio del corso non imputabile alla nostra volontà in quanto l’autorizzazione per l’attivazione del corso è stata notificata a questa scuola ad anno scolastico inoltrato.

 

Il Docente di riferimento
Prof. Scipione Ponticiello