Nuraghe IS-PARAS

|
|
|
|
|
|
Devi sapere che...
Tra le oltre trenta costruzioni nuragiche intorno a Isili,
spicca il
nuraghe IS-Paras, situato quasi a ridosso
dell'abitato vicino al campo
di calcio. E' una costruzione complessa del diametro di
6,50 metri per
un'altezza di circa 11,50 metri. La torre centrale e'
circondata da un
bastione centrale trilobato.
Il
nuraghe nasconde un "TESORO", la più bella camera interna
con copertura a Tholos dell'intera civiltà
nuragica perfettamente
conservata, mentre al centro si trova
un pozzo usato sicuramente
come riserva d'acqua.
La Storia...
Nel giugno del 1998 grazie ad un
finanziamento della XIII^ Comunità Montana
e del Comune di ISILI sono riprese le indagini
scientifiche nel complesso archeologico
( la precedente campagna risale al 1974 ).
Dalle prime risultanze di scavo
si evince che il nuraghe ha avuto una storia piuttosto
articolata. La fase più antica del monumento, risalente
probabilmente al bronzo medio
(XIV-XV sec. a.C.) è documentata dalla torre
centrale con i suoi aspetti arcaici quali
l'assenza della scala d'andito e di nicchie all'interno
della camera centrale.
In una seconda fase il nuraghe
semplice fu trasformato nel tipo " a tancato "(XII-XIII
sec. a. C.), venne infatti addossato alla torre
primitiva un corpo aggiunto costituito da
una torre di dimensioni inferiori ( torre sud-est ) e da due
cortine rettilinee racchiudenti
un piccolo cortile.
Solo in una terza fase, forse
relativa al Bronzo Recente/Finale ( XI-XII sec. a. C. ),
il monumento assunse l'aspetto attuale di nuraghe trilobato con
l'aggiunta delle torri
ovest e nord-ovest unite da una cortina, il cui
tracciato non è ancora completamente
visibile. Intorno ad esso venne eretto
l'antemurale individuabile lungo il lato est e
sud-ovest, infine risalgono ad
età romana imperiale e altomedievale alcuni vani
quadrangolari addossati alle cortine del
bastione i quali poggiano sui crolli del
coronamento del monumento.
Il materiale rinvenuto attesta
un'intensa frequentazione nel Bronzo Finale Prima
Età del Ferro VIII-XI sec. a. C. Fra i reperti più significativi
si contano un bottone
ad alamaro in osso decorato da incisioni anulari parallele e un
frammento di vaso
piriforme con la singolare rappresentazione schematica di un volto
maschile barbato.
Di grande interesse anche una
fibbia di cintura di età bizantina con la raffigurazione
di un personaggio tra due croci latine, rinvenuta in
uno dei vani di età altomedievale.
Piccola nota sulle foto
Foto 1) Caratteristica questa immagine, si notano degli studenti che aspettano la
fermata
del trenino o littorina ( ormai non esiste più questa possibilità ), avendo come
sfondo
il nuraghe.
Foro 2) Il
nuraghe visto da vicino prima degli ultimi scavi.
Foto 3) Particolare
dell'ingresso visto dall'esterno.
Foto 4) La
tholos L'unica esistente ancora intatta, da notare (Andandoci...) la cura con
cui
sono sistemate le pietre.
Foto 5) L'ingresso
visto dalla parte interna.
Foto 6) Nel
solstizio di giugno i tre nuraghi principali sono perfettamente allineati col sole,
al
sorgere e al tramonto.