IL CONTESTO STORICO

Le origini lombarde

Il periodo romano

Ultimo periodo romano

A Napoli

A Malta

Durante i primi anni del XVI sec. si è assistito ad uno sconvolgimento della tradizione cattolica, causato dalla diffusione delle idee luterane prima e, sull'onda di queste, la diffusione di tutta una serie di correnti riformiste. Lutero ha stravolto alcuni dei principi cardine della chiesa cattolica facendo risaltare l'aspetto individualista stabilendo il primato della fede. I principi della sua teologia possono essere così riassunti:

i sacramenti si intendono compiuti non quando sono impartiti ma quando si presta fede ad essi;

libero esame dei testi sacri; deve esistere un rapporto diretto tra singolo e parola divina;

sacerdozio universale; nessun appartenente ad un ordine religioso deve entrare nel rapporto tra singolo e parola divina.

E' evidente la portata di tali affermazioni che pongono in discussione perfino l'autorità Papale.

Il Papato, già da tempo consapevole della necessità di una riforma ecclesiastica, ha trovato così spunto per la convocazione di un nuovo concilio ecumenico. La formalizzazione della condanna alla nuova corrente protestante è avvenuta convocando, nel 1542, il Concilio di Trento. La conclusione a cui si è giunti si sono mosse tutte nella direzione di una netta opposizione verso la nuova dottrina. A tal proposito il Papato ha creato il Sant'Uffizio con compiti analoghi a quelli della Santa Inquisizione, ma con un apparato più accentrato ed organizzato e che si spostava però da un piano solo repressivo ad uno preventivo e di controllo, soprattutto con una attenzione verso le attività culturali. Nei confronti della stampa, invece, il controllo si è organizzato attraverso la pubblicazione di un Indice dei libri proibiti. In ambito artistico ed in particolare riguardo la pittura, la cultura della controriforma ha affermato il rispetto della verità storica e del contenuto delle scritture. In questa cornice storica si inserisce la figura di quello che può essere considerato come il più grande artista figurativo dell'epoca: Michelangelo Merisi detto il Caravaggio (1571-1610).