Introduzione

La zona comprendente il territorio del Comune di Capua è in fase di lento, ma inesorabile declino socio-economico-culturale. Molti sono gli studenti pendolari e quelli provenienti da paesi extraeuropei ( Polonia ed Albania in modo particolare). La popolazione scolastica dell’Istituto risulta eterogenea così come differenziate risultano le aspettative delle famiglie nei confronti della scuola. L’Istituto ‘S. Pizzi’ presenta una sola sede con aule ampie e luminose; è dotato di un  sottopiano agibile adibito a  palestra coperta e di palestra  scoperta, di una ricca ed antica biblioteca, di attrezzati laboratori scientifici, informatici, linguistici e di un moderno laboratorio musicale; presenta altresì una medicheria ed assenza di barriere architettoniche.   

Le scelte formative dell’Istituto

L’Istituto ‘S. Pizzi’, già impegnato da oltre un decennio nell’ambito della sperimentazione didattico-metodologica è stato chiamato, proprio per tale esperienza maturata ‘sul campo’, dalla Direzione Generale Classica, assieme ad altre diciassette scuole cosiddette di ‘eccellenza’ al fine di costituire un ‘Laboratorio di riflessione’ per avviare la sperimentazione dei Curricoli dell’Autonomia ( legge n.59/97. Art. 21) che rappresenta, al momento la forma più avanzata di sperimentazione didattica nell’ambito di una modifica radicale del sistema scolastico nazionale.

Nell’Istituto, attualmente sono presenti i seguenti indirizzi :

1.       Classico ( art.21)   

2.      Scientifico ( art.21)   

3.      Linguistico ( art.21)   

4.      Scientifico- Tecnologico ( art.21)   

5.      Scienze Sociali    

6.      Socio- pscico-pedagogico autonomo   

7.      Psico-pedagogico ‘ Brocca’ ( ad esaurimento)   

Per tutti gli indirizzi, l’Istituto ha operato alcune scelte formative che possono essere così riassunte:

1.      Favorire un rapporto positivo tra operatori scolastici, studenti e genitori

2.      Promuovere un clima di collaborazione, nel rispetto dei ruoli, con gli enti locali del territorio

3.      Costituire la scuola quale polo culturale aperto al territorio

4.      Conseguire gli specifici obiettivi educativi e cioè :

1.      Acquisire coscienza di sé, autonomia e senso di responsabilità

2.      Essere sensibile ai problemi del mondo contemporaneo con particolare attenzione a quelli ambientali ed interculturali

3.      Acquisire un coerente ed autonomo metodo di lavoro

4.      Sviluppare le capacità di valutazione e di critica

5.      Sviluppare una coscienza civica che permetta un attivo e consapevole inserimento nella società contemporanea e nel mondo lavorativo.

Gli obiettivi didattici generali possono essere  così sintetizzati  :

1.      Sviluppare la capacità di comprendere, di comunicare e di produrre, anche con strumenti multimediali,  utilizzando con proprietà i diversi linguaggi  quali : il linguistico-espessivo, quello  Storico-sociale, quello  matematico-scientifico ed  artistico-motorio. 

2.      Sviluppare le capacità di analisi e di sintesi

3.      Acquisire in modo accurato, approfondito, integrato e ben organizzato i contenuti delle singole discipline

  

La costruzione  e la gestione dei curricoli dell’autonomia

L’Istituto già dall’anno scolastico 1998/99 ha iniziato l’attività sperimentale di cui al citato art.21 proposta dalla DIRCLASSICA impegnandosi a concretizzare gli obiettivi nazionali in percorsi formativi funzionali alla realizzazione del diritto di apprendere e alla crescita educativa di tutti gli alunni.

Pertanto è fondamentale non solo scegliere specifici contenuti ed esperienze culturali, ma anche porre attenzione all’insieme delle condizioni ambientali, delle conoscenze, delle abilità, delle motivazioni degli alunni, delle situazioni di fatto e delle disponibilità logistiche, strutturali e professionali della scuola che costituiscono elementi su cui articolare precise scelte metodologico-didattiche.

L’analisi curricolare nei suoi diversi livelli è riconosciuta pertanto come strumento idoneo per promuovere la formazione:

1.      A livello  di  curricolo esplicito,  che comporta l’individuazione dei saperi minimi delle discipline, incentrando l’insegnamento sui nuclei fondanti quali traguardi irrinunciabili per la formazione

2.      A livello di curriculo implicito,  che comporta la  assunzione  in carico della dimensione socio-affettiva delle classi e di ciascuno studente quale componente fondamentale per l’apprendimento

3.      A livello di curricolo trasversale,   che implica l’impegno dei docenti  e degli studenti ad elaborare strumenti per lo sviluppo dei metodi di studi

4.      A livello di curricolo ‘nascosto’ nel senso che il clima organizzativo, il sistema valoriale, procedurale, relazionale e comunicativo diventano oggetto di ‘cura’  educativa.

Ogni curricolo è così strutturato:

Biennio( monte ore settimanale = 30h  ) suddiviso in

1.      Area di equivalenza con un gruppo di discipline uguali per tutti gli indirizzi per un totale de 20 h

2.      Area di indirizzo  mirante a caratterizzare il corso di studi intrapreso, per un totale di 8 h

3.      P.A.I. ( Progetto Autonomo di Istituto)  ovvero Area di Integrazione con discipline scelte autonomamente dal Collegio dei docenti in base alle caratteristiche e alle esigenze del territorio, per un totale di 2 h

Triennio ( monte ore settimanale=31h) in cui si evidenzia una prevalenza delle discipline di indirizzo.

I nodi portanti della sperimentazione proposta sono i seguenti:

1.      Integrazione nel biennio , sul piano disciplinare, fra le materie comprese nell’area di equivalenza, nell’area di indirizzo e di quella del P.A.I

2.      Realizzazione di una didattica modulare ( monotematica e/o pluridisciplinare, e conseguentemente organizzativa ) per conferire maggiore significatività all’insegnamento e promuovere conoscenze, competenze e capacità certificabili

3.      Attuazione di forme flessibili di compresenza/codocenza specie in aree disciplinari innovative ( linguaggi non verbali e multimediali, area storico-sociale-economico-giuridica, laboratorio di Fisica e di Chimica)

4.      Utilizzazione della quota di variabilità ( fino al 15% del monte ore annuale) come strumento interpretativo del curricolo in base alle esigenza dell’utenza ( moduli di recupero, progetti curricolari)

5.      Attuazione di percorsi di riorientamento o ‘passerelle’ per permettere il passaggio da un indirizzo ad un altro o da un tipo di scuola all’altra

6.      Attivazione di modalità di insegnamento/apprendimento incentrati sulla laboratorialità e sull’utilizzo della multimedialità per favorire la motivazione e l’operatività degli allievi

7.      Riflessione sul sistema dei debiti e dei crediti

8.      Flessibilità oraria ed organizzativa

9.      Partecipazione attiva e consapevole al ‘progetto’ da parte di tutti i componenti della comunità scolastica

10.  Utilizzazione dell’organico funzionale di Istituto per gestire il curricolo secondo attente forme di flessibilità anche relativamente alla valorizzazione del personale docente.

PROFILI   DEGLI  INDIRIZZI

INDIRIZZO   CLASSICO

La  cultura specifica

 L’indirizzo classico si propone di favorire, in un’impostazione integrata degli studi, un’interiorizzazione dei saperi indirizzati alla conoscenza consapevole e critica della cultura greco-latina.

I contenuti disciplinari caratteristici dell’indirizzo sono proposti nella loro storicità e compresi attraverso il possesso di strutture linguistiche, strumento con il quale si consente l’esplorazione dei documenti originali e non solo letterari, della civiltà studiata.

Le discipline   greche  e latine concorrono:

1.      a fornire linguaggi e strumenti di analisi atti a favorire l’acquisizione di conoscenze e di capacità critiche,

2.      a costruire, grazie allo studio di civiltà antiche, una visione complessiva, articolata e problematizzata della realtà presente,

3.       a ricomporre in modo organico le diverse aree del sapere, suggerendone la profonda interdipendenza e affermando la fondamentale unità del sapere.

Il profilo formativo

        Obiettivi  didattici :

1.      Favorire l’accesso ad un segmento storico significativo della cultura europea nel quale sono presenti strutture di pensiero e categorie concettuali immutate o verificabili diacronicamente nel rapporto continuità/alterità

2.      Sviluppare il confronto tra i metodi operativi delle scienze storico-umanistiche e quelli delle scienze matematiche e naturali

3.      Considerare l’analisi dei documenti, in particolare letterari ed artistici, come luogo di incontro tra gli strumenti filologico-scientifici e la dimensione estetica

        Competenze di  fine Triennio:

1.      Vagliare in modo critico la tradizione storico - classica  in modo che  la conoscenza delle ‘radici’ consenta un più attento orientamento nel mondo contemporaneo

2.      Sviluppare le modalità generali del pensiero attraverso la riflessione sui linguaggi e l’analisi comparative delle lingue, classiche e moderne

3.       Essere consapevoli  che ciascuna lingua (classica e moderna)  è espressione di una cultura, di una realtà sociale e di un determinato contesto storico

4.      leggere la realtà presente e passata nel rispetto della diversità

5.      padroneggiare la lingua madre ed  una lingua straniera in modo da potersi  esprimere  adeguatamente

6.      ricostruire movimenti culturali, momenti storici ed  aspetti letterari mediante l’analisi di testi e documenti

7.      esprimere e valorizzare abilità nell’area scientifica, nell’ottica dell’unità del sapere

8.      familiarizzare con le tecnologie multimediali

Gli sbocchi universitari

Il piano di studi è congruente con la frequenza di corsi di laurea universitari tali che:

1.      portino all’insegnamento( lettere classiche, lettere moderne, filosofia, storia)

2.      preparino esperti nella conservazione e tutela del patrimonio artistico

3.      creino profili professionali sociali, quali il giornalista e l’esperto in comunicazione

Gli sbocchi nel sistema di formazione professionale superiore

Il liceo ad indirizzo classico fornisce la cultura generale indispensabile anche per la frequenza di corsi post-secondari quali quelli che preparano all’esercizio della professione di :

1.      bibliotecario

2.      allestitore museale

3.      addetto alle pubbliche relazioni

4.      tecnico del restauro

Gli  sbocchi professionali immediati

Il liceo ad indirizzo  classico non consente l’accesso immediato a sbocchi professionali specifici: fornisce però, una pre-professionalità di alto livello,  fruibile  nel corso degli studi post-secondari.

QUADRO   ORARIO   INDIRIZZO  CLASSICO

Materie

I  anno

II

III

IV

V

LINGUA  ITALIANA

4

4

4

4

4

LATINO

4

4

3

4

3+1*

GRECO

4

4

4

3+1*

4

LINGUA STRANIERA

3

3

3

3

3

STORIA

3

3

2

2

3

DIRITTO/ ECONOMIA

1+1C  (Storia)

1+1C( Storia)

 

 

 

LINGUAGGI NON VERBALI E MULTIMEDIALI

1+1C  (Altre materie)

1+1C

(altre Materie)

 

 

 

STORIA DELL’ARTE

2*

2*

2

1+1*

2

MATEMATICA

3

3

2+1*

2

2

FISICA

 

 

1+1*

1+1 *

1+1*

FILOSOFIA

 

 

2+1*

3

2

SCIENZE

2

2

2 

2

1+1*

ED. FISICA

2

2

2

2

2

RELIGIONE

1

1

1

1

1

TOT.ORARIO SETTIMANALE

30

30

31

31

31

TOTALE DISCIPLINE OBBLIGATORIE PER ANNO

12

12

12

12

12

Legenda : C= compresenza; * = P.A.I.

INDIRIZZO    SCIENTIFICO

La  cultura specifica

Nel Liceo  scientifico viene sviluppato un iter formativo particolarmente attento ai linguaggi della Scienza in senso diacronico e sincronico che propone un legame inscindibile tra il sapere delle scienze matematiche e sperimentali e quello della tradizione umanistica. Il percorso offerto rende consapevole lo studente delle idee della Scienza a vari livelli di approfondimento e del loro valore ,mirando, in un’ottica  multidisciplinare, ad un approccio coerente ed integrato nei confronti della cultura passata e di quella contemporanea.

L’area matematico-scientifica assume aspetto caratterizzante sul piano educativo e culturale per la funzione che i saperi e i linguaggi svolgono nell’interazione conoscitiva con il mondo. Un notevole spazio viene altresì dedicato alle attività sperimentali; in tal modo si risponde a specifiche esigenze formative del mondo contemporaneo in cui si avverte la necessità di una preparazione scientifica che non si basi esclusivamente su processi di formalizzazione e di astrazione, ma che  si fondi sulla lettura dei dati empirici ,che educhi alla consapevolezza del valore strumentale-operativo e non di verità assoluta della legge scientifica, abituando, nel contempo,  alla percezione della irriducibilità della complessità del reale all’astrazione di formule.

Particolarmente curata risulta anche l’area linguistico-espressiva e storico-filosofica; quest’ultima è in grado di favorire la riflessione critica sulle nuove frontiere della ricerca scientifica e tecnologica .

Il profilo formativo

       Competenze :

Alla fine del corso di studio gli alunni  devono essere  in grado di :

1.      utilizzare   diversi linguaggi e modalità comunicative

2.      affrontare la risoluzione di un problema con spirito di osservazione ed atteggiamento critico autonomo

3.      utilizzare le conoscenze, gli strumenti e le abilità pratiche per indagare il presente

4.      valutare autonomamente l’impatto delle tecnologie nei vari ambiti disciplinari

5.      impiegare saperi multidisciplinari per progettare interventi

6.      applicare paradigmi interpretativi teorici allo studio di fenomeni storici, sociali e scientifici concreti

7.       impiegare le abilità, le competenze, le conoscenze acquisite nelle altre discipline allo scopo di comprendere meglio ed in maniera sempre più critica il sapere scientifico, tecnico e tecnologico.

La preparazione in tale indirizzo si caratterizza, allora, per il ruolo che in essa assume l’integrazione delle varie aree. Il grado di preparazione è tale da corrispondere alle esigenze dei giovani poiché permette sia di proseguire gli studi in ambito universitario sia di accedere direttamente o tramite corsi post-secondari all’attività produttiva.

Gli sbocchi universitari

Il curricolo dell’indirizzo scientifico è coerente con la frequenza dei corsi di laurea in :

1.      matematica

2.      fisica

3.      chimica

4.      ingegneria

5.      architettura

6.      medicina e chirurgia

7.      scienze biologiche

8.      scienze ambientali

9.      economia e commercio

10.  giurisprudenza

Gli sbocchi nel sistema della formazione professionale

 Il liceo scientifico fornisce la cultura generale indispensabile per la frequenza di corsi post-secondari  che preparano a professioni quali:

1.      addetto ai sistemi informatici

2.      paramedico

3.      organizzatore culturale

4.      tecnico di laboratorio biomedico

Gli sbocchi professionali immediati

Il liceo scientifico, assicurando il possesso di una professionalità di base, consente, inoltre l’immediato inserimento nel mondo del lavoro, alle condizioni di apprendistato decise dalle aziende e dai servizi, in particolare nel settore informatico, della salvaguardia del territorio e della salute.

QUADRO  ORARIO  INDIRIZZO  SCIENTIFICO

Materie

I  anno

II

III

IV

V

LINGUA  ITALIANA

4

4

4

4

4

LATINO

3

3

2

2+1*

1+1*

LINGUA STRANIERA

3

3

3

3

3

STORIA

3

3

 3

2

3

DIRITTO/ ECONOMIA

1+1C ( Storia)

1+1C( Storia)

 

 

 

LINGUAGGI NON VERBALI E MULTIMEDIALI

1+1C ( Altre materie)

1+1C( altre Materie)

 

 

 

STORIA DELL’ARTE/ DISEGNO

2*

2*

1+1*

1+1*

1+1*

MATEMATICA

5

 5

 5

 5

 5

FISICA

 

 

 3

 3

 3

FILOSOFIA

 

 

2+1*

2+1*

2+1*

SCIENZE

2

2

2+ 1*

 3

 3

LAB. FIS. CHIM.

3

3

 

 

 

ED. FISICA

2

2

2

2

2

RELIGIONE

1

1

1

1

1

TOT.ORARIO SETTIMANALE

30

30

31

31

31

TOTALE DISCIPLINE OBBLIGATORIE PER ANNO

12

12

 11

11

11

Legenda :  C= compresenza 

11.  = P.A.I.

INDIRIZZO  LINGUISTICO

La cultura specifica

L’indirizzo liceale linguistico trae la sua peculiarità dalla presenza di tre lingue straniere( inglese, francese e tedesco  e spagnolo), dalla metodologia che ne caratterizza l’insegnamento e dall’analisi dell’articolazione attuale della cultura  dell’Europa occidentale   attraverso l’apprendimento delle relative lingue.

L’asse culturale dell’indirizzo  linguistico si fonda sul ‘linguaggio’ inteso quale oggetto privilegiato di riflessione e centro di riferimenti culturali significativi. In tale contesto vengono valorizzati sia  gli aspetti specifici dei singoli linguaggi, sia il concetto di lingua intesa come strumento di comunicazione e di relazione, quale  veicolo di conoscenza,  quale fattore culturale.

La dominante linguistica è data dalla presenza di quattro sistemi linguistici moderni in rapporto tra di loro. La presenza della filosofia, oltre a contribuire alla maturazione personale degli allievi, induce alla riflessione critica sulla problematica del linguaggio nei suoi aspetti logici e storici a cui dà il suo apporto anche lo studio del latino. La componente storico-artistica, presente nel triennio, rafforza l’identità dell’indirizzo ponendo attenzione ad appropriati strumenti di analisi comparativa dei linguaggi. Un ruolo significativo è riconosciuto alla matematica e alle scienze sperimentali che arricchiscono e completano la formazione, configurando ulteriormente l’immagine di un indirizzo moderno;  da entrambe vengono apporti scientifici, dalla prima con i suoi linguaggi e modelli, dalle seconde, con i loro strumenti logico-interpretativi dei fenomeni naturali.

Il  profilo formativo

L’indirizzo garantisce una pre-professionalità di base in campo linguistico, caratterizzata da ‘una mentalità’ linguistica, dall’apertura interculturale, dalla competenza linguistico-comunicatiiva di tre lingue straniere e dalla conoscenza critica di aspetti delle relative culture

La fisionomia formativa dell’allievo al termine del corso di studi risulta quello di una persona consapevole della propria identità culturale ed aperta alla conoscenza e al confronto con altre culture.

       Competenze di fine triennio :

1.      riflettere in modo critico su altri sistemi culturali partendo dal proprio

2.      riflettere in modo critico sui fenomeni linguistici

3.      operare collegamenti e confronti tra le varie lingue, in modo da coglierne somiglianze e diversità ai vari livelli ( morfo-sintattico, pragmatico, lessicale, fonologico ecc…) anche nell’ottica dell’avviamento alla traduzione

4.      interagire con  madrelinguisti  e non, nelle tre lingue studiate a vari livelli di competenza

5.      conoscere alcuni concetti fondamentali relativi alla lingua/linguaggio afferenti alla linguistica generale, alla semantica, alla pragmatica, alla socio-linguistica

6.      conoscere i tratti significativi della civiltà e della produzione letteraria anche in prospettiva storica, in misura variabile secondo le varie lingue

7.      conoscere, anche attraverso la lettura in italiano, opere e autori significativi della cultura occidentale

 Gli sbocchi universitari

Il  curricolo dell’indirizzo linguistico è coerente con la frequenza dei corsi di laurea in :

1.      lingue moderne

2.      lingue orientali

3.      lettere moderne

4.      scienze politiche

5.      giurisprudenza

Inoltre la conoscenza di più lingue, indipendentemente dalla facoltà scelta, offre maggiori possibilità di frequentare corsi universitari all’estero ( progetto Erasmus) e consente di approfondire la propria preparazione tramite l’accesso diretto a testi in lingua originale o a pubblicazioni non disponibili in traduzioni.

Gli sbocchi del sistema della formazione professionale superiore

L’indirizzo linguistico fornisce la cultura generale indispensabile per la frequenza di corsi post-secondari  che preparano a professioni quali:

1.      interpreti e traduttori

2.      allestitori museali

3.      addetti alle pubbliche relazioni

4.      operatori turistico-alberghieri

5.      operatori di commercio

6.      esperti di comunicazione di massa

Gli sbocchi professionali immediati

L’indirizzo linguistico fornisce una pre-professionalità che richiede un completamento specifico nell’ambito degli studi post-secondari.

Tuttavia, la competenza comunicativa di tre lingue straniere può essere immediatamente spendibile nel settore turistico

QUADRO   ORARIO    INDIRIZZO  LINGUISTICO

materie

I  anno

II

III

IV

V

LINGUA  ITALIANA

4

4

4

4

4

LATINO

4

3

1+1*

2

2

 I LINGUA

3

3

3

3

3

 II LINGUA  

4+2*

3+2*

3

3

3

III  LINGUA

 

2

3+1*

3+1*

3+1*

STORIA

3

3

2

2

3

DIRITTO/ ECONOMIA

1+1C ( Storia)

1+1C( Storia)

 

 

2*

LINGUAGGI NON VERBALI E MULTIMEDIALI

1+1C ( Altre materie)

1+1C( altre Materie)

 

 

 

STORIA DELL’ARTE

 

 

 1

 1

 1

MATEMATICA

3

3

2

 3

2

FISICA

 

 

1+1*

1+1*  

2

FILOSOFIA

 

 

2

 2

2

SCIENZE

2

2

2 +1 *

1+1*

 

ED. FISICA

2

2

2

2

2

RELIGIONE

1

1

1

1

1

TOT.ORARIO SETTIMANALE

30

30

31

31

31

TOTALE DISCIPLINE OBBLIGATORIE PER ANNO

11

12

13

13

13

Legenda :  C= compresenza, * = P.A.I.

INDIRIZZO SCIENTIFICO-TECNOLOGICO

La cultura specifica

Il profilo formativo del Liceo Scientifico-Tecnologico mira alla promozione di conoscenze e competenze secondo l’orizzonte del tecnoumanesimo ; infatti, se da una parte si propone di fornire gli strumenti operativi per utilizzare le nuove tecnologie ( informatiche, biologiche ecc…), dall’altra, mira a supportare il tutto con una formazione umanistica, curando in modo particolare l’area espressivo-comunicativa.

Con tale indirizzo si offre ai giovani uno strumento complessivo che li prepara in modo critico e non settoriale alla gestione delle innovazioni in un contesto socio-economico ad alto profilo tecnologico e del mondo della trasformazione.

  Nell’area linguistico-espressiva, la lingua straniera viene studiata sia per l’acquisizione di competenze comunicative che di specifiche competenze linguistiche in ambito tecnologico. L’asse portante dell’indirizzo è quello scientifico-tecnologico in cui si coniugano gli aspetti astratti del sapere scientifico sia con quelli  progettuali-operativi che con quelli legati alle trasformazioni della natura e della vita umana nella società contemporanea. Lo studente viene, quindi, gradualmente guidato alla lettura scientifica dell’ambiente e della sua gestione facendogli acquisire strutture logico-formali nell’ottica della trasversalità e della qualità dei saperi e dell’attualizzazione  e contestualizzazione dei contenuti. Un indirizzo, quindi che , ancorato al territorio e alle dinamiche socio-tecnologiche emergenti, è in grado di promuovere un apprendimento motivato e consapevole    

Il profilo formativo

Gli allievi al termine del corso di studi  devono essere in grado di :

1.      conoscere le informazioni essenziali connesse allo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica nel mondo contemporaneo e saperle fare interagire tra loro

2.      applicare paradigmi interpretativo teorici allo studio di problemi pratici nel campo della ricerca scientifica  e di quella tecnologica

3.      individuare e spiegare gli elementi di collegamento reciproco tra scienza e tecnologia in campi fondamentali

4.      essere consapevoli della necessità del controllo etico dell’investigazione della natura e delle conoscenze operative che ne derivano

5.      impiegare saperi multidisciplinari in vista dell’approfondimento critico ed etico del tema dell’azione umana nelle sue componenti storico-culturali ed operative

Gli sbocchi universitari

Il curricolo dell’indirizzo scientifico-tecnologico è coerente con la frequenza dei corsi di laurea in :

11.  ingegneria

12.  architettura

13.  medicina e chirurgia

14.  scienze biologiche

15.  scienze ambientali

16.  informatica

17.  biotecnologie

18.  agraria

 Gli sbocchi nel sistema della formazione professionale

Il liceo scientifico-tecnologico fornisce la cultura generale indispensabile per la frequenza di corsi post-secondari  che preparano a professioni quali:

5.      addetto ai sistemi informatici

6.      paramedico

7.      tecnico di laboratorio biomedico

8.      tecnico ambientale

Gli sbocchi professionali immediati

Il titolo di studio finale consente pertanto, alle condizioni di apprendistato previste nelle diverse realtà aziendali della produzione e dei servizi, anche l’inserimento immediato nel mondo del lavoro

QUADRO  ORARIO  INDIRIZZO  SCIENTIFICO-TECNOLOGICO

Materie

I  anno

II

III

IV

V

LINGUA  ITALIANA

4

4

4

4

4

LINGUA STRANIERA

3

3

3

3

3

STORIA

3

3

3

2

3

DIRITTO/ ECONOMIA

1+1C ( Storia)

1+1C( Storia)

 

 

 

LINGUAGGI NON VERBALI E MULTIMEDIALI

1+1C ( Altre materie)

1+1C( altre Materie)

 

 

 

 DISEGNO

2*

2*

1+1*

2+1*

1+1*

MATEMATICA

6

 6

4+1*

 4+1*

 4+1*

INFORMATICA

 

 

2+1*

2+1*

2+1*

FISICA

 

 

3

3

3

FILOSOFIA

 

 

2

2

2

SCIENZE

2

2

3

3

3

LAB. FIS. CHIM.

 5

5

 

 

 

ED. FISICA

2

2

2

2

2

RELIGIONE

1

1

1

1

1

TOT.ORARIO SETTIMANALE

30

30

31

31

31

TOTALE DISCIPLINE OBBLIGATORIE PER ANNO

11

11

 11

11

11

Legenda : C= compresenza

12.  = P.A.I.

INDIRIZZO DELLE SCIENZE SOCIALI

La cultura specifica

Il liceo delle scienze sociali intende favorire l’integrazione interdisciplinare dei saperi che si rivolgono in maniera specifica verso l’indagine dei rapporti tra individuo e società e che  si sforzano  di spiegare l’essenza e la crescita dell’uomo, alla luce delle relazioni che instaura con gli altri nel tempo e nello spazio. Il piano di studi individua questi saperi specifici nella pedagogia come teoria e pratica dell’educazione, nella psicologia come teoria dello sviluppo dell’unità psicofisica dell’individuo in un contesto di relazioni sociali, nell’antropologia e nella sociologia come teoria dei fenomeni sociali. Tutte le altre discipline del curricolo concorrono, comunque, in forma sinergica  fornendo gli strumenti concettuali e metodologici per valorizzare gli scopi conoscitivi delle discipline specifiche indicate. L’esito formativo di questo percorso  si concretizza con  la consapevolezza che l’acquisizione degli strumenti teorici e una lunga pratica di riflessione e di confronto, sono le condizioni indispensabili per ogni attività di tipo sociale.

Il profilo formativo

Al termine del corso di studi gli allievi  devono essere  in grado di :

1.      conoscere le caratteristiche e le fasi dello sviluppo psicologico degli individui sui versanti cognitivi, affettivi e relazionali

2.      individuare e spiegare i fattori che influenzano i processi educativi degli individui e dei gruppi

3.      impiegare saperi multidisciplinari per progettare interventi educativi

4.      applicare paradigmi interpretativi teorici allo studio di fenomeni sociali concreti

5.      interpretare e decodificare la contemporaneità, la complessità del vivere sociale e le sue dinamiche

6.      riconoscere problemi pedagogici, psicologici, antropologici e sociologici connessi al funzionamento delle principali istituzioni sociali ( mass media, servizi sociali, burocrazia, scuola, comunità ecc…)

7.      impiegare le abilità, le conoscenze le competenze acquisite nelle altre discipline, allo scopo di comprendere meglio e in modo sempre più consapevole e critico il sapere delle scienze sociali integrate

Gli sbocchi universitari

Il curricolo del liceo delle scienze sociali è congruente con la frequenza di corsi di laurea che permettono di insegnare nella scuola materna, nella scuola elementare, media e secondaria di II grado e dei corsi di diploma e di laurea che preparano ad alcune professioni aperte al sociale quali:

1.      sociologo

2.      psicologo

3.      educatore extrascolastico

4.      assistente sociale

5.      formatore 

6.      giudice minorile

7.      giornalista

8.      esperto di comunicazioni di massa

Gli sbocchi nel sistema della formazione professionale

Il liceo delle scienze sociali   fornisce la cultura generale indispensabile per la frequenza di corsi post-secondari  che preparano a professioni quali:

1.      bibliotecario

2.      allestitore museale

3.      tecnico dell’animazione

4.      accompagnatore di persone con handicap

5.      educatore presso convitti, carceri, comunità

6.      educatore di asili nido

7.      addetto alle pubbliche relazioni

Gli sbocchi professionali immediati

Il titolo di studio finale consente pertanto, alle condizioni di apprendistato previste nelle diverse realtà aziendali della produzione e dei servizi, anche l’inserimento immediato nel mondo del lavoro.

QUADRO  ORARIO   INDIRIZZO  DELLE  SCIENZE SOCIALI

Materie

I  anno

II

III

IV

V

LINGUA  ITALIANA

4

4

4

4

4

 I LINGUA

3

3

2

2

2

 II LINGUA  

2

2

3

3

3

 CIVILTA' LATINA

2*

2*

2*

2*

2*

STORIA

3

3

2

2

2

DIRITTO/ ECONOMIA

1+1C ( Storia)

1+1C( Storia)

2

2

2

LINGUAGGI NON VERBALI E MULTIMEDIALI

1+1C ( Altre materie)

1+1C(altre Materie)

 

 

 

MATEMATICA

4

4

3

 3

3

 SCIENZE SOCIALI

5

5

5

 5  

5

FILOSOFIA

 

 

3

 3

3

SCIENZE

2

2

1+1*

1+1*

1+ 1*

ED. FISICA

2

2

2

2

2

RELIGIONE

1

1

1

1

1

TOT.ORARIO SETTIMANALE

30

30

31

31

31

TOTALE DISCIPLINE OBBLIGATORIE PER ANNO

12

12

12

12

12

Legenda : C= compresenza

13.  = P.A.I.

INDIRIZZO  SOCIO-PSICO-PEDAGOGICO AUTONOMO

 La cultura specifica

L’indirizzo socio-psico-pedagogico  trova le sue motivazioni sia nelle basi culturali che consentono la prosecuzione degli studi universitari specifici, sia nell’orientamento verso attività che ‘guardano al sociale’ con prevalenti valenze culturali ed educative e con riferimento ad aspetti relazionali e di comunicazione.

Tale indirizzo ‘Autonomo’ si distingue da quello ‘Brocca’ per una maggiore ‘snellezza’ per effetto di un monte ore settimanale ridotto e per un numero inferiore di discipline : esso è articolato secondo lo stesso criterio di tutti gli altri indirizzi, prevedendo un Biennio ed un Triennio con un’area di Equivalenza, una di Indirizzo ed una autonoma di Integrazione ( Progettazione Autonoma di Istituto = P.A.I.)

Il piano di studi individua alcuni saperi specifici nella Pedagogia, nella Psicologia, nella Filosofia, nella Sociologia, negli Elementi di Statistica e di Metodologia. Tutte le altre discipline concorrono a completare il curricolo formando gli strumenti metodologici utili a valorizzare gli aspetti formativi delle discipline citate.

L’esito formativo di questo percorso, con l’ausilio dello studio del Latino, è utile per intraprendere qualsivoglia attività di tipo sociale.

 Il  profilo formativo

Al  termine del corso di studi, gli allievi devono essere in grado di :

1.      maturare la consapevolezza di se stessi attraverso il contatto con altre realtà sociali e culturali, allo scopo di poter ridefinire i propri atteggiamenti e quelli ‘dell’altro’ in un reciproco arricchimento

2.      acquisire la consapevolezza che i processi comunicativi sono molteplici ed articolati e si esprimono attraverso diversi linguaggi di cui devono saper distinguere la specificità

3.      saper affrontare uno studio scientifico di qualsiasi realtà umana attraverso le prospettive teoriche e gli strumenti metodologici che caratterizzano  l’assetto psico-socio-pedagogico

4.      sapersi orientare, in maniera autonoma, nella identificazione dell’organizzazione pedagogica e saper progettare interventi psico-socio formativi al fine del controllo e della gestione ‘del nuovo’.

Gli sbocchi universitari

Il curricolo del liceo socio-psico-pedagogico autonomo è congruente con la frequenza di corsi di laurea che consentono di insegnare nelle scuole di ogni ordine e grado ( materna, elementare, I e II grado):

1.      lettere moderne

2.      area storico-filosofica

3.      area pedagogico-sociologica

4.      scienze della formazione

Gli sbocchi nel sistema della formazione professionale

Il liceo socio-psico-pedagogico autonomo fornisce la cultura generale necessaria per la frequenza di corsi post-secondari che preparano a professioni quali :

1.      assistente sociale

2.      tecnico dell’animazione

3.      accompagnatore di disabili

4.      addetto alle pubbliche relazioni

5.      educatore di comunità

6.      educatore di asili nido

Gli sbocchi professionali immediati

Il titolo di studio finale consente pertanto, alle condizioni di apprendistato previste nelle diverse realtà aziendali della produzione e dei servizi, anche l’inserimento immediato nel mondo del lavoro.

QUADRO ORARIO INDIRIZZO SOCIO-PSICO-PEDAGOGICO  AUT.

Materie

I  anno

II

III

IV

V

LINGUA  ITALIANA

4

4

4

4

4

 I LINGUA

3

3

3

3

3

 MUSICA/ ARTE

STORIA  DELL'ARTE

2

2

2

2

2

LATINO

3

3

3

3

2

STORIA

2

2

2

2

3

DIRITTO/ ECONOMIA/ LEGISLAZIONE SOCIALE

2

2

 

 

2

ELEMENTI DI PSICOLOGIA, SOCIOLOGIA E STATISTICA

4

4

 

 

 

SOCIOLOGIA

 

 

1

2

 

PSICOLOGIA

 

 

2

1

 

PEDAGOGIA

 

 

2

2

3

FILOSOFIA

 

 

2

2

3

MATEMATICA

4

4

3

3

3

SCIENZE

3

3

2

2

3

FISICA

 

 

2

2

 

ED. FISICA

2

2

2

2

2

RELIGIONE

1

1

1

1

1

TOT.ORARIO SETTIMANALE

30

30

31

31

31

TOTALE DISCIPLINE OBBLIGATORIE PER ANNO

11

11

14

14

12

IL  MODELLO ORGANIZZATIVO  DELL’ISTITUTO

Il modello organizzativo dell’Istituto, improntato a  garanzia di responsabilità e di condivisione, si basa sui seguenti aspetti qualificanti:

1.      rigorosa attenzione agli aspetti formali e sostanziali,  nell’ottica della trasparenza degli atti amministrativi

2.      scelte basate su competenze specifiche e acquisite ‘ sul campo ‘

3.      organizzazione  della collegialità

4.      istituzione di commissioni di lavoro da cui scaturisce la progettualità dell’Istituto

5.      flessibilità didattica  ed  organizzativa

6.      attenzione alle esigenze dell’utenza

7.      dialogo con gli enti  locali , con associazioni culturali e di volontariato,  con enti universitari

8.      dialogo e collaborazione  con le altre scuole ( continuità verticale ed orizzontale)

9.      autoanalisi d’Istituto per il miglioramento della qualità del servizio

Punto nodale nella scuola dell’autonomia è l’organizzazione della collegialità. L’Istituto ‘ S. Pizzi’ già da anni, ha realizzato un organigramma che prevede la seguente minuziosa articolazione:

10.  dirigente scolastico

11.  staff dirigenziale composto  da : vicepreside, collaboratori, funzioni obiettivo, responsabili di indirizzo, responsabili delle aree disciplinari, coordinatori dei dipartimenti disciplinari, coordinatori dei consigli di classe, comitato didattico-scientifico

12.  ogni funzione obiettivo coordina le commissioni ( o gruppi)di lavoro, secondo le indicazioni del Dirigente Scolastico

13.  i responsabili di indirizzo mantengono contatti con i consigli di classe

14.  i responsabili di area e i coordinatori dei dipartimenti disciplinari    si  riuniscono periodicamente  in modo particolare per attività di monitoraggio e di ricerca didattica

15.  i componenti di ciascun dipartimento disciplinare si riuniscono periodicamente per attività connesse alla programmazione, alla ricerca didattica, all’autoaggiornamento

Il lavoro  delle commissioni, dei dipartimenti e dei consigli di classe deve ricevere sempre l’approvazione del collegio dei docenti.

Le commissioni     per l’anno scolastico 2000/2001 sono le seguenti:

1.      progetti curricolari ed extracurricolari

2.      obbligo scolastico, continuità, orientamento  scolastico ed universitario

3.      rapporti con enti esterni/ visite/stage

4.      spettacoli e manifestazioni

5.      acquisti biblioteca  ,mediateca e software

6.      aggiornamento e formazione

7.      autoanalisi d’Istituto

Si precisa che ogni docente può far parte, al massimo, di due commissioni, fatta eccezione per i componenti dello staff dirigenziale.   

ATTIVITA’

       L’Istituto ‘S. Pizzi’

1.      in sede di dipartimenti ,si dedicherà   nella sua attività di ricerca didattica ,   all’analisi disciplinare per individuare percorsi tematici  pluridisciplinari rivolti alla preparazione per il nuovo Esame di Stato che andrà a pieno regime nel corrente anno scolastico

2.      svilupperà   la didattica modulare nelle sue diverse tipologie

3.      promuoverà l’aggiornamento del personale docente e non docente in riferimento a tematiche attinenti all’autonomia e all’uso didattico delle nuove tecnologie,   attraverso l’organizzazione di corsi in sede,  attraverso la partecipazione    di docenti  a seminari organizzati dal M.P.I., attraverso la  formazione a distanza 

1.    preparerà  in sede di dipartimento :

1.      moduli integrati nel curricolo ( tematici disciplinari e/o sviluppati in compresenza)

2.      moduli  di recupero, consolidamento ed approfondimento ( integrati come prosecuzione del modulo, effettuati in periodi  particolari, in orario antimeridiano, con interruzione dello svolgimento dei programmi)

3.      moduli orientativi ( moduli orario mono o pluridisciplinari, moduli integrativi compensativi per permettere passaggi di indirizzo o di scuola)

1.      proseguirà nell’utilizzo di nuove metodologie    nel  campo della  didattica

2.      continuerà l’attuazione di accordi in RETE con le altre istituzioni scolastiche del distretto e fuori del distretto  per attività didattiche e di aggiornamento

L’Istituto si caratterizza, da   tempo, nel territorio per la propria capacità di offrire, ad integrazione del curricolo, una serie di attività integrative  in prospettiva della  curricolarità  e della  offerta di attività aggiuntive, facoltative e pomeridiane.

Tali proposte, lungi dall’essere  avulse  dai piani di studio, tendono ad offrire agli studenti occasioni significative di arricchimento culturale in connessione al Progetto Formativo perseguito dal curricolo liceale.

Per molte di esse, si tratta di rendere vivo e motivante l’iter formativo :  a titolo indicativo si segnalano    scambi con l’estero,  realizzazione di  stage,   attività sportive,  visite e viaggi di istruzione, iniziative culturali quali conferenze-dibattito, seminari, concerti, gemellaggi con altre scuole, concorsi scientifici e letterari, a premio.

Attività fondamentali ( curricolari)

1.      progetto  accoglienza

1.      acquisizione dei saperi di base ( attraverso lo studio delle discipline curricolari)

2.      moduli di recupero, consolidamento, approfondimento ( in orario scolastico), anche nell’ottica dell’innalzamento dell’obbligo scolastico

3.      orientamento scolastico e universitario

4.      riorientamento

5.      educazione interculturale

6.      educazione scientifica ( progetto Labtec)

7.      progetto nuoto

Attività aggiuntive facoltative (extracurricolari)

1.      educazione alla salute

2.      progetto lingue 2000 ( insegnamento della seconda lingua della comunità europea)

3.      laboratorio teatrale

4.       corsi di base di informatica

5.      corsi avanzati di informatica (CORSI ED ESAMI PER IL CONSEGUIMENTO DELLA PATENTE EUROPEA DEL COMPUTER)

6.      gruppo sportivo

7.      stage ,  visite guidate e viaggi di istruzione

Tutte le attività proposte scaturiscono da una seria progettazione che prevede monitoraggi in ‘itinere’ e finali. I progetti sono depositati in Segreteria e costituiscono esplicito  allegato del presente P.O.F.

Si sottolinea l’aspetto innovativo di alcuni progetti quali:

1.      Progetto nuoto : attività di insegnamento modulare dell’educazione fisica con pratica natatoria svolta presso lo stadio provinciale del nuoto di Caserta che interessa tutte le  prime classi   dell’Istituto.

2.      Progetto di educazione scientifica: assistito da Enti universitari, l’iniziativa si propone di verificare in che modo l’utilizzo delle nuove tecnologie, compreso quello dei sensori ‘on line’, possa migliorare i processi di insegnamento/apprendimento nelle scienze sperimentali. Il progetto coinvolgerà tutte le seconde classi dell’Istituto .

3.      Progetto accoglienza : rivolto agli alunni del biennio  si propone  di creare un clima sereno soprattutto per gli alunni delle classi prime.

4.      Riorientamento: attività tese ad aiutare gli allievi che incontrano   difficoltà tali da poter ritenere errata la scelta effettuata.  A  tale proposito  il coordinatore del consiglio di classe riferirà al Tutor, docente incaricato dal Dirigente Scolastico di seguire lo studente nella delicata fase del passaggio da un indirizzo ad un altro o da un tipo di scuola ad un’altra. Le ‘passerelle’ avverranno in tempi  che, presumibilmente,  saranno  i seguenti :

1.Alla fine del primo bimestre del primo anno

2.Alla fine del primo quadrimestre del primo anno

3.Alla fine del primo anno.

Il  passaggio sarà reso possibile dopo il superamento di moduli integrativi compensativi.

1.      Progetto Lingue 2000: da quest’anno è possibile imparare almeno due lingue della Unione europea. Ciò permette agli allievi di entrare in contatto con   culture diverse ed aprire gli orizzonti verso la cittadinanza europea. Sarà possibile studiare una  seconda lingua straniera ( inglese, francese, spagnolo, tedesco) e potenziare la prima  grazie all’attivazione di un corso pomeridiano  , al termine del quale , previo  superamento di una prova d’esame, verrà rilasciata certificazione delle competenze acquisite da centri riconosciuti dal M.P.I.

 Analogamente sarà possibile, inoltre, per gli allievi che già  studiano due o più lingue straniere, ottenere , previo esame, certificazione del livello raggiunto  nelle medesime, da centri riconosciuti dal M.P.I.

E’ in fase di studio, infine, nell’ottica della formazione continua dell’individuo, l’istituzione di corsi di lingua inglese per adulti.

LE   PAROLE-CHIAVE  DEL NOSTRO LAVORO

1.      AUTOANALISI: L’Istituto ha intrapreso autonomamente un percorso di valutazione  del proprio funzionamento, individuando delle arre di interesse  con  i relativi indicatori. Tali dati, elaborati statisticamente,  mirano a  segnalare eventuali situazioni  di mancata aspettativa. L’autoanalisi dell’Istituto prevede anche a fine anno la somministrazione di questionari a docenti, genitori ed alunni per evidenziare disagi e difficoltà.

AREA  DI   INTERESSE

INDICATORI

Miglioramento delle conoscenze e competenze di base degli alunni

1.      esiti  prove  di ingresso

2.      esiti bimestrali

3.      esiti scrutinio finale

4.      numero allievi con debiti formativi

5.      numero di allievi con media superiore agli 8/10

Diminuzione della  dispersione

1.      rapporto iscritti /frequentanti ( iniziale, in itinere e finale)

2.       rapporto iscritti inizio biennio/fine biennio

3.       rapporto  iscritti inizio triennio/fine triennio

Miglioramento rapporti con le famiglie e con gli studenti e con il territorio

1.      numero presenze genitori ai consigli di classe

2.      numero presenze alunni ai consigli di classe

3.      presenza comitato studentesco

4.      numero iniziative in rete con altre scuole

5.      numero iniziative con enti culturali

Utilizzazione tempo

1.      numero di ore di lezioni  svolte

2.      numero di ore di assenze del personale docente

3.      numero di ore di assenze del personale ATA

4.      numero di ore dedicate a progetti curricolari

5.      numero di  ore  dedicate a progetti extracurricolari

6.      numero di ore dedicate all’aggiornamento

Clima della scuola

7.      rapporto classi / aule

8.      rapporto dimensioni aule/numero alunni

9.      numero e tipologia di spazi attrezzati

10.  assenza / presenza di barriere architettoniche

 FLESSIBILITA’ : la ristrutturazione curricolare in atto nell’Istituto prevede modifiche sostanziali nella organizzazione generale e nel lavoro didattico in classe. Essere ‘flessibili’ vuol dire impiegare in modo razionale e funzionale tempi, spazi,e risorse della scuola. In concreto, la flessibilità si sta sperimentando  attraverso:

1.      la compresenza : la contemporanea presenza di due docenti che dopo aver progettato un percorso comune  ( codocenza) lo realizzano insieme in tutte le sue fasi; in tal modo viene favorita l’integrazione dei saperi e promosso uno stile di lavoro di gruppo sia per gli alunni che per i docenti.

2.      Le Classi aperte: rappresentano la  scissione del  tempo e del  luogo dell’unità classe. Vi si fa  riferimento  per le attività di recupero, consolidamento ed approfondimento curricolare e per tutte le attività extracurricolari.

3.       La Quota di variabilità : il consiglio di classe destina fino al 15%del monte ore annuale per iniziative di recupero, consolidamento ed approfondimento e/o per progetti curricolari ( esempio realizzazione del progetto nuoto).

LA  VALUTAZIONE  DEL PROFITTO

La valutazione, elemento portante dell’attività didattica, è parte integrante di questa, in quanto ogni suo momento, condiziona le fasi successive dell’apprendimento .

Nasce, quindi, la necessità di definire e chiarire nel patto formativo, in maniera quanto mai ‘trasparente’, agli studenti, i criteri , le modalità, le fasi e gli strumenti della valutazione.

I descrittori  dell’apprendimento sono finalizzati ad individuare : conoscenze, competenze e capacità.

Dal  Collegio dei docenti sono già stati individuati i rispettivi livelli, per ognuno dei citati descrittori.

La valutazione viene articolata in tre fasi :

1.      diagnostica : esame dei prerequisiti

2.      formativa    :

a)  controllo degli apprendimenti ‘ in itinere’ sul modulo e di fine modulo ( il che equivale a verificare l’acquisizione o meno delle specifiche competenze),  b)valutazione degli obiettivi raggiunti in relazione alle capacità e alle abilità iniziali

3.      sommativa : controllo, analisi, interpretazione e sintesi oggettiva degli apprendimenti, padroneggiati in ordine al processo circolare di insegnamento / apprendimento, alle capacità individuali e ad altre variabili riferite all’azione didattico-educativa.

Per quanto riguarda le modalità di valutazione, si farà ricorso anche ad altri strumenti di lettura del profitto che, oltre alla tradizionale pagella scolastica, faranno emergere il processo di crescita culturale dell’allievo ( v. ‘ portfolio’;  ‘scheda di rilevazione infraquadrimestrale’, utile a conoscere preventivamente eventuali casi di difficoltà; ‘ scheda di rilevazione delle fasce di livello o curricolari’; etc….).

Il voto finale non sarà la meccanica somma delle precedenti valutazioni delle precedenti valutazioni, bensì la ‘risultante pedagogica’ dell’attività del docente.

In sintesi, allora, si terrà conto della seguente scala numerica di valutazione:

1.      DUE = Impreparazione abituale, impegno ed interesse inesistenti, saltuarietà alle lezioni, negligenza sia domestica che scolastica.

2.      TRE = Scadente preparazione disciplinare, lessico stentato ed improprio, impegno ed interessi superficiali ed incostanti, frequenza episodica.

3.      QUATTRO = Scarsa preparazione, evidenziata nel mancato raggiungimento degli obiettivi minimi disciplinari; interesse ed impegno superficiali ed incostanti; frequenza alquanto assidua, ma poco produttiva.

4.      CINQUE= Mediocre preparazione, evidenziata nel raggiungimento solo parziale degli obiettivi prefissati; interesse ed impegno superficiali e poco produttivi; frequenza assidua ma non sempre funzionale all’apprendimento.

5.      SEI = Sufficiente preparazione, evidenziata nel raggiungimento accettabile degli obiettivi prefissati; impegno ed interesse alquanto fattivi e proficui; frequenza motivata e, per lo più, produttiva.

6.      SETTE = Preparazione  discreta, per aver raggiunto tutti gli obiettivi, anche se non pienamente; partecipazione attiva al dialogo educativo, frequenza assidua e proficua.

7.      OTTO = Buona preparazione, evidenziata nel raggiungimento pieno degli obiettivi; metodo di studio razionale, espressione corretta, uso dei termini specifici, frequenza assidua e proficua.

8.      NOVE = Ottima preparazione evidenziata nel raggiungimento ottimale degli obiettivi e nella loro utilizzazione ‘in situazione’, frequenza assidua, partecipe, responsabile.

9.      DIECI = Eccellente preparazione, frutto di espressione personalizzata, arricchita da contributi critici nello ‘specifico culturale’; frequenza assidua, partecipe e responsabile

CREDITO SCOLASTICO E CREDITO FORMATIVO

Ogni consiglio di classe, attribuisce, ad ogni alunno che ne sia meritevole, al momento dello scrutinio finale di ciascuno degli ultimi tre anni del ciclo di II grado, un apposito punteggio per l’andamento degli studi effettuati, denominato CREDITO SCOLASTICO.

La somma dei punteggi ottenuti nei citati tre anni costituisce il CREDITO SCOLASTICO Finale che si aggiunge ai  punteggi riportati dai candidati nelle prove scritte ed orali dell’Esame di Stato.

L’attribuzione del CREDITO SCOLASTICO, tiene conto dei seguenti elementi :

1.      Media dei voti riportati

2.      Frequenza ed assiduità

3.      Debiti formativi non sanati

4.      Partecipazione al dialogo educativo

5.      Interesse

6.      Crediti formativi.

A proposito dei CREDITI FORMATIVI  ( art.12 Reg.to), va precisato che essi consistono in esperienze qualificate ( D. M. n. 49/2/2000), debitamente documentate ( tassativamente entro il 15 maggio dell’anno scolastico in corso) che devono risultare coerenti con gli obiettivi educativi e formativi del tipo di corso cui si riferisce l’esame.

Le esperienze che danno luogo all’acquisizione dei CREDITI FORMATIVI, sono acquisite sia all’interno della Scuola che al di fuori  nell’ambito di attività culturali, artistiche, sportive  e ricreative, di formazione professionale, di lavoro e di quelle collegate  ad  associazioni di vario tipo (  ambiente,   volontariato,   solidarietà,   cooperazione)stabilite, ad inizio di anno scolastico, in sede di Collegio dei docenti.

  La documentazione che dà luogo ai crediti formativi deve comprendere una attestazione rilasciata dagli enti, associazioni, istituzioni, presso i quali il candidato ha  realizzato l’esperienza e deve contenere una breve descrizione dell’esperienza stessa.

Le certificazioni dei crediti formativi acquisiti all’estero, devono essere legalizzate dall’autorità diplomatica o consolare italiana, fatti salvi i casi di esonero previsti dalla normativa vigente.

Per quanto riguarda la valutazione dei crediti formativi che deve tenere conto della rilevanza qualitativa dell’esperienza, deve essere effettuata dai CONSIGLI di  CLASSE   sulla base di indicazioni e parametri individuati dal Collegio dei docenti, al fine di assicurare omogeneità decisionale da parte dei Consigli stessi ed in relazione agli obiettivi formativi ed educativi propri dell’indirizzo di studi e dei corsi interessati ( D. M. 24/2/2000).

DEBITO FORMATIVO

Il  debito formativo viene attribuito a quegli studenti che, pur ammessi all’anno successivo, presentano ancora carenze di tipo educativo e disciplinare in una o più materie.

Ad inizio d’anno scolastico l’Istituto organizza corsi di recupero, con lo scopo di rifinire la preparazione nelle materie individuate quali oggetto del saldo o meno del debito e migliorare il metodo di studio.

Si chiarisce, a tale  proposito,  che soprattutto le famiglie sono invitate a provvedere per il recupero disciplinare dei rispettivi figli durante i mesi estivi, poiché gli interventi predisposti dalla scuola, in nessun caso possono considerarsi esaustivi e sostitutivi del lavoro domestico.

Per la certificazione del saldo o meno del debito formativo, l’Istituto predispone, su indicazione dei Dipartimenti disciplinari, opportune prove di verifica con relative griglie di valutazione.

Alla fine dei corsi di recupero e,  subito dopo la  riapertura dell’anno scolastico, si potrà richiedere certificazione relativa al saldo o meno del debito.

GESTIONE   DEL  P.O.F.

Per la gestione del P.O.F. e per la realizzazione dei progetti in esso indicati, l’Istituto si avvarrà del lavoro di coordinamento di  quattro docenti che ricopriranno il ruolo di funzione obiettivo; il numero dei docenti che ricoprono il ruolo di F.O., può essere suscettibile di aumento in sede di contrattazione provinciale.

Tali figure, strumentali rispetto al P. O. F. , oltre che relazionare periodicamente al Dirigente  Scolastico sul lavoro svolto, saranno valutate singolarmente, alla fine dell’anno scolastico, dal collegio dei docenti.

Il P. O. F. sarà soggetto ‘ in itinere’ ad una ‘autovalutazione’ interna all’ Istituto e ad una valutazione esterna attraverso il monitoraggio effettuato dal CEDE in collaborazione con la B. D. P. e gli IRRSAE regionali ( Direttiva 180/99) per verificare l’efficacia e l’efficienza del sistema educativo.

Il monitoraggio sarà utile per:

1.      cogliere la dinamica dei processi in atto

2.      confrontare i processi attivati e le soluzioni adottate

3.      evidenziare le modalità organizzative più efficaci per la progettazione e la realizzazione del P. O. F.

ATTREZZATURE

L’Istituto ‘ S. Pizzi’ per garantire la realizzazione del presente Progetto di Offerta Formativa, si avvale delle seguenti strutture:

1.      biblioteca   

2.      laboratorio linguistico ‘ attivo-comparato’

3.      laboratori di Informatica ( n.3 )

4.      laboratorio di Fisica

5.      laboratorio di Scienze

6.      laboratorio multimediale

7.      laboratorio musicale

8.      laboratorio con sussidi audio-visivi

9.      laboratorio scientifico-tecnologico ( LABTEC)

10.  aula di video-conferenza che consente il collegamento ‘ in tempo reale’ con altre scuole ed enti di tutta Italia

11.  palestra coperta e scoperta

I  RAPPORTI   CON L’ESTERNO

1.      COLLABORAZIONE CULTURALE E DELLA RICERCA SCIENTIFICA

1.      Fondazione Palasciano –Capua

2.      Università di Udine – dipartimento  di Fisica

3.      Università di Salerno- dipartimento di lingua e letteratura italiana

4.      Università di Caserta- facoltà scienze biologiche

5.      Università di Portici – dipartimento biotecnologie

6.      WWF

7.      LIPU

1.       EDUCAZIONE  ALLA  SALUTE

1.      A.V.O.-Capua

2.      Protezione civile S.M.Capua Vetere

3.      Ospedale ‘Palasciano’ Capua

4.      A.V.I.S.

1.      EDUCAZIONE  INTERCULTURALE

1.      Trinity college London

2.      Goethe Institut

3.       Alliance  francaise

4.      Istituto Cervantes

1.      AREA  DELLA RICERCA  SOCIALE

1.      Comune di Capua ( assessorato alla P.I. e alla Sanità)

2.      Direzioni didattiche del distretto di Capua

3.      Associazione per handicappati Capua ( nome preciso) ?

4.      Fondazione ‘Leo Amici’

1.      AREA DELL’ORIENTAMENTO ALLA FORMAZIONE PROFESSIONALE

1.      C.O.P. di Capua

2.      C.O.P  di S. Maria Capua Vetere

ORARIO

1.      Attività didattica curricolare : 8,15-14,15

2.      Attività extracurricolare: 15,00-18,00

3.      Segreteria didattica : tutti i giorni  dalle 10,00-12,00

4.      Biblioteca : 9,00-13,00

5.      Palestra :  tutti i giorni dalle 8,15-14,15  ,  due o tre giorni  alla settimana anche dalle 15,00 alle 17,00

 L’accesso ai laboratori musicale, linguistico, scientifici ( di scienze e di fisica), informatici è stabilito da un orario definito all’inizio dell’anno scolastico dai relativi direttori, nominati dal Dirigente Scolastico .

AGENDA  SCOLASTICA 2000/2001

SETTEMBRE

1.      Esami integrativi per i passaggi di indirizzo ed esami di idoneità

2.      Riunioni del collegio docenti, dei dipartimenti disciplinari, delle commissioni, dei consigli di classe per determinare le linee di indirizzo nell’attività scolastica

3.      Corsi di recupero per il saldo del debito formativo

4.      Dal  15 settembre : saldo del debito formativo ( prove di verifica)

5.      Presentazione del P.O.F. ai genitori

OTTOBRE

1.      Convocazione delle assemblee di classe degli studenti e dei genitori per l’elezione dei propri rappresentanti di classe

2.      Inizio dell’orientamento nella scuola media per l’iscrizione alle classi prime

3.      Riunione della commissione incaricata degli acquisti per la biblioteca  e per i laboratori informatici

4.      Riunione del collegio dei docenti per l’approvazione del P.O.F. e per la nomina delle funzioni obiettivo

5.      Inaugurazione dell’anno scolastico con premiazione degli alunni meritevoli

6.      Da metà Ottobre : inizio attività extracurricolari

NOVEMBRE-DICEMBRE

1.      Riunione dei consigli di classe per la compilazione della scheda infraquadrimestrale (‘pagellino’)

2.      Eventuale organizzazione dei corsi di recupero pomeridiani

GENNAIO-FEBBRAIO

1.      Riunione dei consigli di classe delle classi quinte per la designazione dei rappresentanti di classe all’Esame di Stato

2.      Riunione dei consigli di classe per lo scrutinio del primo quadrimestre

3.      Riunione dei docenti con le famiglie per l’illustrazione della valutazione quadrimestrale

4.      Sospensione dell’attività di programmazione per attività di recupero, consolidamento ed approfondimento

5.       Eventuale organizzazione  dei corsi di recupero pomeridiani

APRILE-MAGGIO

1.      Riunione dei consigli di classe per la valutazione  infraquadrimestrale

2.      Riunione dei docenti con i genitori per l’illustrazione dei risultati infraquadrimestrali

3.      30 Aprile : chiusura di tutte le attività extracurricolari

4.      Riunioni dei consigli di classe delle classi quinte per la  presentazione del documento del 15 maggio

5.      Riunione dei dipartimenti disciplinari  e dei consigli di classe per l’adozione dei libri di testo

6.      Riunione del collegio docenti per l’adozione dei libri di testo

7.      Riunione dei consigli di classe per la verifica della programmazione didattica annuale

GIUGNO

1.      Riunioni dei consigli di classe per lo svolgimento degli scrutini finali

2.      Riunione dei dipartimenti per la programmazione delle attività  per l’anno scolastico 2001/2002

3.      Riunione del collegio docenti per la valutazione dell’attività dei docenti che hanno svolto l’incarico di funzione obiettivo

4.      Riunione del comitato di valutazione per i docenti nell’anno di prova

5.       Saluto di fine anno   del Dirigente Scolastico  e dei docenti alle classi  terminali.

 Su indicazione del Dirigente Scolastico, i  docenti coordinatori di classe, i responsabili delle commissioni e dei dipartimenti disciplinari così come i docenti con funzioni-obiettivo  potranno  convocare riunioni aggiuntive durante l’anno scolastico per affrontare problemi inerenti il loro settore. Pertanto, a fine anno, il calendario delle riunioni  potrà risultare  più nutrito  di quanto indicato.

L’Istituto ‘ S. Pizzi’, nel proporre all’utenza scolastica del territorio tale Piano di Offerta Formativa, auspica che, esso,  oltre a trovare consenso negli interessati, sia affiancato nella sua azione educativa, dal contributo attivo e responsabile delle famiglie che con la scuola devono costituire un ‘ unico blocco’ che aiuti i giovani nella loro crescita per un domani migliore.

 Capua 1 Settembre 2001    

                                        Il Dirigente Scolastico

                                       Preside Prof. Felice Vairo         

N.B. La stesura particolareggiata dei vari progetti fa parte di apposito allegato depositato presso l’Ufficio di Segreteria.             

ISTITUTO STATALE II GRADO "S. PIZZI" -  CAPUA  ANNO SCOLASTICO 2001/2002

PROGETTO ACCOGLIENZA

FINALITA': Favorire azioni ed atteggiamenti opportuni e adeguati da parte di tutti gli operatori del servizio, affinché lo studente possa sentirsi veramente cittadino in un contesto tendenzialmente comunitario che riconosce pari dignità ai suoi membri nella diversità delle condizioni personali e sociali e dei relativi ruoli.

DESTINATARI: Tutti gli studenti dell'Istituto, genitori e docenti

Operatori

Dirigente scolastico ; le varie F.O.; figure di sistema ( tutor, coordinatori di classe)

1.      Il presente progetto accompagnerà gli alunni di tutti gli indirizzi liceali, dall'inizio dell'anno scolastico e prevederà tre momenti significativi :

1.      Iniziale con attività di ice breaking ( rompere il ghiaccio)

2.      In itinere, con attività di debriefing ( interrogare a fondo per avere informazioni)

3.      Finale con attività di verifica / valutazione

Particolare attenzione sarà rivolta durante queste tre fasi agli alunni che iniziano il Biennio e il Triennio

OBIETTIVI BIENNIO/TRIENNIO

sviluppo della personalità ed identità personale :

1.      capacità di organizzazione

2.      ricerca

3.      risoluzione dei problemi

4.      creatività

1.      sviluppo dell'emancipazione :

( capacità di operare scelte libere in armonia con sé e gli altri)

2.      sviluppo della responsabilità ( capacità di rendere noto)

3.      sviluppo di autoprogettazione

4.      sviluppo del senso di appartenenza

ATTIVITA'

I FASE

1.      moduli di orientamento: approccio allo studio del Latino e del Greco, per tutti gli alunni che frequentano quegli indirizzi in cui sono presenti le suddette discipline, al fine di potenziare la consapevolezza e le motivazioni della scelta

2.      settimana di accoglienza al fine di :

1.      favorire un primo livello di conoscenza della scuola ( struttura e funzionamento)

2.      promuovere una prima conoscenza reciproca, per potenziare la stima di sé e i processi di autovalutazione

3.      presentare una prima mappa cognitiva relativamente alle discipline fondanti l'indirizzo liceale prescelto

4.      esplorare le abitudini di studio degli studenti, per ricavarne utili motivazioni metodologiche atte a porre le basi di un corretto metodo di studio

5.      avviare una riflessione sulle metodologie di lavoro richieste dai curricoli liceali

6.      leggere e commentare il Regolamento d'Istituto e la Carta dei servizi

7.      leggere e spiegare il P.O.F.

8.      somministrare prove d'ingresso

Tutto ciò, per stabilire le premesse del futuro patto formativo su cui si impernia la vita scolastica e per prevenire gli insuccessi e la dispersione.

II FASE

1.      incontri degli alunni con i tutor, responsabili del Biennio e del Triennio per affrontare, eventualmente, problematiche relative a disagi e difficoltà

2.      incontri, di norma bimestrali con i genitori per renderli partecipi del processo di crescita dei loro figli

3.      partecipazione alle attività extracurricolari previste per l'arricchimento dell'offerta formativa

4.      incontri/dibattiti per eventuali riorientamenti ( passerelle)

5.      giornata "Porte aperte al Pizzi" in vista dell'orientamento scolastico

6.      incontri/dibattito al fine dell'orientamento universitario

7.      accoglienza dei nuovi docenti con affidamento, al competente docente, designato come tutor

METODI

1.      discussioni circolari

2.      simulazioni di lezioni

3.      esercitazioni guidate

4.      ascolto

STRUMENTI

1.      questionari

2.      prove strutturate

3.      schede di rilevazione

4.      libri e/o fotocopie fornite dalla scuola

5.      P.O.F.

6.      Carta dei Servizi

TEMPI  Tutto l'anno scolastico; in orario curricolare dal 14 al 21 Settembre; in orario extracurricolare , successivamente

LUOGHI       Dentro e fuori la scuola

III  FASE

VERIFICA/VALUTAZIONE

Il presente progetto sarà monitorato attraverso una serie di prove oggettive che saranno somministrate ai rispettivi destinatari, nonché attraverso un questionario finale sul gradimento e l'efficacia dello stesso

ISTITUTO STATALE II GRADO "S. PIZZI" -  CAPUA  ANNO SCOLASTICO 2001/2002

 LABORATORIO TEATRALE

TEMATICA : COMUNICAZIONE  E  LABORATORIO  TEATRALE

OBIETTIVI GENERALI:

1.      Potenziare le abilità di ascolto

2.      Sviluppare le capacità di analisi di un testo

3.      Potenziare le abilità espressive

4.      Saper lavorare in gruppo, sperimentando i   sentimenti di tolleranza, di partecipazione e di confronto

           OBIETTIVI SPECIFICI

1.      Imparare a riscrivere un testo teatrale, creando un'opera artistica nuova e indipendente

2.      Migliorare la dizione

3.      Utilizzare l'elemento verbale in modo da raccontare e da suscitare emozioni

4.      Imparare ad usare i segni visivi ( la mimica, i gesti, i costumi, le luci, la scena )

5.      Imparare ad usare i segni uditivi ( la diversa intonazione della voce, la musica, i rumori ecc…)

 DESTINATARI:   Tutti gli alunni dell'Istituto

MODALITA':  2 ore settimanale in orario extra-scolastico, per un monte ore complessivo di 60 ore

Fasi dell'attività:

1.      Studio dei vari elementi della comunicazione teatrale

2.      Scelta e scomposizione del testo teatrale

3.      Rappresentazione in ambito scolastico ed extra-scolastico

STRUMENTI E RISORSE

1.      Videoregistratore

2.      Videocassette

3.      Pedana

4.      Luci

5.      Microfoni

6.      Sipari

7.      Intervento di specialisti e/o esperti

ISTITUTO STATALE II GRADO "S. PIZZI" -  CAPUA  ANNO SCOLASTICO 2001/2002

 PROGETTO  ORIENTAMENTO SCOLASTICO ED UNIVERSITARIO

IL FILO DI ARIANNA   (CONOSCERE PER DECIDERE)

FINALITA’

Per orientarsi nella complessità del mondo che ci circonda è indispensabile scegliersi.

Ciascun individuo ha delle qualità, dei talenti, dei punti di forza.

L’orientamento, pertanto, quale attività istituzionale delle scuole di ogni ordine e grado,costituisce parte integrante dei curricoli di studio e mira a formare e potenziare capacità di conoscere :

1.      Se stessi

2.      L’ambiente

3.      I mutamenti culturali e socio-economici

4.      Le offerte formative

Gli studenti devono, quindi, divenire protagonisti di un personale progetto di vita

OBIETTIVI

1.      far conoscere agli studenti, in modo chiaro, lo scenario attuale dell’istruzione, della formazione e degli sbocchi occupazionali di ogni percorso di studi

2.      offrire conoscenze e competenze per conoscere la realtà, per decidere del proprio futuro in piena libertà, per accompagnare l’individuo sulla strada della formazione permanente lungo tutto l’arco della vita

3.      compiere scelte adeguate ed esperienze di formazione autonoma

4.      maturare un atteggiamento flessibile, costruttivo,ottimista

ATTIVITA’

L’Istituto “S.  Pizzi” si propone di realizzare attività curricolari ed extracurricolari, nell’ambito dell’offerta formativa, mirate in (tre)quattro direzioni che poi, come “il filo di Arianna”, riconducono, tutte, al tema dell’orientamento e, quindi, del successo formativo

I direzione

1.      continuità/orientamento (scuola media) attraverso :

1.      intese per concordare livelli di ingresso/uscite in termine di standard condivisi

2.      contatti con i referenti delle scuole medie per iniziare un progetto triennale di continuità/orientamento, a partire dalle classi prime, attraverso la costruzione di percorsi educativo-didattici comuni tradotti in moduli pluridisciplinari orientativi cogliendo i nessi disciplinari fondamentali e quelli trasversali

3.      monitoraggio di :

1.      flussi di alunni

2.      casi a rischio e relativi interventi

3.      esiti del primo anno di scuola superiore

II direzione

Orientamento universitario attraverso :

a)approfondimento mirato delle informazioni per gli studenti che hanno scelto e, supplemento di informazioni, per coloro che sono indecisi

b)visite guidate ed incontri con docenti universitari, laureandi e laureati

c)utilizzazione di test al fine di sviluppare la consapevolezza delle capacità e gli interessi personali

d)stage formativi e di orientamento presso facoltà universitarie, luoghi di formazione professionale ed ambienti di lavoro

e)predisposizione di moduli integrativi del curricolo sui prerequisiti e i saperi minimi necessari per l’accesso alla facoltà universitaria prescelta

f)attività di conseling  nel momento in cui gli studenti si accingono a confermare la scelta

III direzione

Orientamento alla formazione professionale e al lavoro attraverso:

a)le conoscenze dei settori produttivi e delle figure professionali

b)l’illustrazione delle offerte di qualificazione professionale e delle opportunità di lavoro

c)l’acquisizione di ulteriori livelli di qualificazione professionale e delle opportunità di lavoro

d)l’acquisizione di competenze e capacità imprenditoriali per lo sviluppo del lavoro autonomo

e)l’acquisizione di ulteriori livelli di qualificazione professionale e di specializzazione attraverso corsi di post-qualifica e post-diploma

Per realizzare tali azioni, la  scuola si collegherà con la Regione, con gli enti locali, i soggetti pubblici e privati interessati, sperando in una loro concreta collaborazione

METODI- MEZZI-STRATEGIE

Dibattiti :

1.      discussioni mirate

2.      tavole rotonde con esperi della condizione giovanile

3.      seminari sui saperi minimi e sui prerequisiti formativi dei diversi anni  dei corsi di studio

4.      incontri con operatori del mondo della produzione del lavoro

5.      diffusione di conoscenze adeguate sui corsi di studio di scuola secondaria, universitari e su quelli di formazione professionale e di istruzione tecnico-superiore

6.      occasioni di autovalutazione

7.      bilanci delle competenze e dei crediti formativi

8.      ricerca guidata per definire il significato delle scelte riguardanti il futuro

TEMPI

1.      per lìorientamento degli alunni nella fascia dell’obbligo: il triennio della scuola media ed il primo anno della secondaria superiore

2.      per coloro che frequentano l’Istituto superiore : tutta la durata del quinquennio

3.      a partire dal quarto anno della scuola secondaria superiore : orientamento in uscita

LUOGHI:  Dentro e fuori la scuola

VERIFICA/VALUTAZIONE

La valutazione  sarà parte integrante del progetto e prevederà varie verifiche effettuate attraverso la somministrazione di questionari, test, nonché schede di rilevazione predisposte per monitorare in itinere le attività proposte.

ISTITUTO STATALE II GRADO "S. PIZZI" -  CAPUA  ANNO SCOLASTICO 2001/2002

 PROGETTO EDUCAZIONE ALIMENTARE

SOSTANZE ALIMENTARI QUALI FATTORI DI RISCHIO E DI PREVENZIONE DEL CANCRO

DESTINATARI: alunni del Triennio

DOCENTI:  Personale esperto e docenti di scienze dell’Istituto

OBIETTIVI

1.      Conoscere i meccanismi biochimici di sviluppo delle neoplasie

2.      Conoscere gli stadi di sviluppo di una neoplasia

3.      Inquadrare, tra le sostanze alimentari, quelle che costituiscono fattori di rischio e quelle che, invece, rappresentano fattori di prevenzione

4.      Sviluppare consapevolezza che la prevenzione delle malattie è legata a specifici comportamenti che devono essere acquisiti durante la giovinezza

5.      Modificare abitudini alimentari nocive alla salute

Contenuti

1.      definizione di agente cancerogeno

2.      meccanismi biochimici di sviluppo delle neoplasie

3.      stadi di sviluppo di una neoplasia

4.      cancerogeni chimici negli alimenti

5.      alimenti protettivi

TEMPI: n.10 ore in orario extracurricolare e curricolare

Modalità di realizzazione

Il progetto prevede cinque incontri, con cadenza settimanale, con gli alunni delle classi del Triennio .Gli argomenti verranno affrontati mediante brevi lezioni frontali, seguite da da discussioni e dibattiti. In orario antimeridiano, invece saranno realizzate conferenze sulla tematiche con l’intervento di esperti del settore

Strumenti  e materiale: Diapositive, videocassette, lavagna luminosa, lucidi, fotografie

VERIFICA/VALUTAZIONE

La valutazione  sarà parte integrante del progetto e prevede  varie verifiche effettuate attraverso la somministrazione di questionari, test, nonché schede di rilevazione predisposte per monitorare in itinere le attività proposte.

ISTITUTO STATALE II GRADO "S. PIZZI" -  CAPUA  ANNO SCOLASTICO 2001/2002

PROGETTO  EDUCAZIONE AMBIENTALE:EMERGENZA RIFIUTI

DESTINATARI : alunni del Biennio

DOCENTI : docenti di scienze

OBIETTIVI

  1. conoscere e rispettare l’ambiente nel suo dinamismo geografico, scientifico, igienico-sanitario
  2. riflettere sulle risorse esauribili ed inesauribili, sul concetto di utilizzazione piena e di riutilizzo
  3. conoscere il rischio legato all’accumulo dei rifiuti, con particolare riferimento a quelli tossici
  4. comprendere che i rifiuti possono essere preziose materie prime secondarie
  5. percepire la responsabilità individuale nella cura dell’ambiente

CONTENUTI

  1.  
    1. principali forme d’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo
    2. la legislazione italiana in materia di difesa dell’ambiente
    3. i rifiuti urbani e la raccolta differenziata
    4. il recupero e il riciclaggio
    5. i rifiuti come fonte di energia

TEMPI: n.10 ore in orario extracurricolare e curricolare

Modalità di realizzazione

Il progetto prevede cinque incontri, con cadenza settimanale, con gli alunni delle classi del Triennio .Gli argomenti verranno affrontati mediante brevi lezioni frontali, seguite da da discussioni e dibattiti. In orario antimeridiano, invece saranno realizzate conferenze sulla tematiche con l’intervento di esperti del settore

Strumenti  e materiale: Diapositive, videocassette, lavagna luminosa, lucidi, fotografie

VERIFICA/VALUTAZIONE

La valutazione  sarà parte integrante del progetto e prevederà varie verifiche effettuate attraverso la somministrazione di questionari, test, nonché schede di rilevazione predisposte per monitorare in itinere le attività proposte.

ISTITUTO STATALE II GRADO "S. PIZZI" -  CAPUA  ANNO SCOLASTICO 2001/2002

PROGETTO EDUCAZIONE INTERCULTURALE

DESTINATARI : Alunni del Biennio e del Triennio

Finalità

Modificare l’universo simbolico delle identità e delle differenze per coltivare i valori dell’alterità nell’ottica di un’educazione che superi ogni visione unilaterale dei problemi e avvicini all’intuizione di valori comuni pur nelle differenze culturali e religiose, secondo un itinerario formativo che prepari ad essere cittadino d’ Europa e del mondo nel rispetto e nella valorizzazione delle “diversità”

Obiettivi

  1. acquisire strumenti culturali idonei ad interpretare e decodificare la contemporaneità, la complessità del vivere sociale e le sue dinamiche
  2. riconoscere, in un’ottica globale e comparativa, le esperienze umane, al di là delle peculiarità razziali
  3. favorire, attraverso l’incontro con culture diverse, comportamenti responsabili e corretti
  4. rivedere, in un’ottica pragmatica, il concetto di sviluppo sostenibile, come unico, vero possibile

Contenuti

  1.  
    1. individuazione nei programmi vigenti di tutte le materie argomenti da approfondire ( per esempio realizzazione di tesine o di percorsi per l’esame di stato)
    2. concetto di multiculturalità
    3. società multiculturali
    4. società nazionale e multiculturale : gli ebrei in Italia
    5. normativa comunitaria ed internazionale sulle tematiche proposte
    6. normativa scolastica sulle tematiche proposte
    7. collegamento con l’educazione alla legalità
    8. collegamento con l’educazione alla salute

Metodologie

  1. didattica modulare pluridisciplinare
  2. lezioni frontali e/o circolari
  3. lavoro di gruppo
  4. ricerca attiva e dialettizzazione delle scoperte
  5. dibattiti
  6. discussioni intenzionali
  7. relazioni da testi classici

Mezzi

  1. manuali
  2. materiale bibliografico di vario tipo
  3. schede di approfondimento
  4. mappe concettuali

Attività/Strategie

  1. lettura approfondita e attiva in classe
  2. spiegazione monologo
  3. ricerca su testi specialistici
  4. analisi ed interpretazione dei dati
  5. test
  6. questionari
  7. esercizi e schede di approfondimento
  8. percezione di grafici e tabelle
  9. cineforum con rielaborazione didattica degli argomenti
  10. spettacoli teatrali e cinematografici
  11. viaggi e scambi
  12. impiego delle risorse interculturali del territorio in collaborazione con gli enti locali e le altre istituzioni

TEMPI

Il progetto sarà portato avanti, in orario curricolare ed extracurricolare, per tutta la durata dell’anno scolastico, ma la formazione di una vera e consapevole coscienza interculturale rappresenterà l’obiettivo di tutto il quinquennio.

VERIFICA/VALUTAZIONE

Per la verifica e la valutazione del progetto saranno adottati tutti i criteri stabiliti nel P.O.F., inoltre tutte le attività saranno monitorate costantemente

ISTITUTO STATALE II GRADO "S. PIZZI" -  CAPUA  ANNO SCOLASTICO 2001/2002

PROGETTO  NUOTO

DESTINATARI : gli alunni delle classi prime ( a condizione che l’intera classe partecipi al progetto)

Docenti : insegnanti di Educazione Fisica, Istruttori federali di Nuoto dello Stadio Provinciale del Nuoto di Caserta

Finalità

  1. sviluppare negli allievi benessere psico-fisico
  2. valorizzare il corpo come mezzo relazionale, comunicativo, espressivo, operativo

Obiettivi

  1. avere consapevolezza del proprio corpo
  2. rispettare le regole e i compagni
  3. sviluppare la socializzazione ed il senso civico
  4. migliorare le capacità motorie di base
  5. migliorare le funzioni respiratorie e cardio-circolatorie
  6. acquisire autonomia e sicurezza in acqua

Organizzazione

Gli alunni saranno accompagnati dai docenti presso lo stadio provinciale del nuoto di Caserta. Ogni istruttore di nuoto avrà 20/25 allievi ed occuperà una corsia ; per ogni 50 allievi sarà presente un esperto addetto al salvamento.

Per poter realizzare il progetto ci si avvarrà di una didattica modulare oraria con moduli di tre ore settimanali per 10 settimana applicando la flessibilità organizzativa. In ogni consiglio di classe, uno o più docenti cederanno le ore necessarie ; il recupero sarà effettuato al termine del progetto compatibilmente con l’organizzazione complessiva dell’istituto.

Le lezioni di nuoto inizieranno da metà Ottobre e saranno così articolate :

ore 10,15 partenza in pullmann

ore 10,45 arrivo in piscina

ore 10,50  ginnastica prenattatoria

ore 11,00-12,10 lezione di nuoto

ore 12,50  partenza dalla piscina

ore  13,15  rientro in Istituto

Verifica

Gli istruttori ed i docenti di E. Fisica prepareranno test d’ingresso per poter suddividere gli alunni in base al livello di capacità e competenza.

Durante ed al termine del corso saranno predisposte verifiche per accertare

  Il livello di preparazione conseguito da ciascun allievo; l’attività svolta verrà presa in considerazione  dai docenti di educazione fisica in sede di valutazione quadrimestrale degli allievi.

ISTITUTO STATALE II GRADO "S. PIZZI" -  CAPUA  ANNO SCOLASTICO 2001/2002

PROGETTO EUROPEO  Di Lingue Straniere

Destinatari : gruppi di allievi di 15/20 unità esterni o interni di livello omogeneo di competenza e di interesse. Il numero di allievi è ridotto per consentire un più immediato coinvolgimento nel parlato attraverso un’interazione più intensa

Finalità : apprendere una lingua straniera non curricolare e/o potenziare la/le lingue curricolari in vista di competenze pragmatico-comunicative; fornire agli allievi una certificazione del livello di competenza acquisito da svolgersi presso gli Enti Certificatori riconosciuti dal M.P.I.

Obiettivi :

  1. sviluppare le competenze audio-orali
  2. utilizzare le abilità di scrittura per il rinforzo delle competenze nelle abilità bersaglio( Documento di riferimento “Quadro comune europeo di riferimento”

Organizzazione: monte ore di 65 ore ( 50+15) strutturato facendo ricorso alla didattica modulare.

Risorse tecnologiche e strumenti

  1. laboratorio linguistico “attivo-comparato”
  2. videoregistratore
  3. materiale cartaceo
  4. Pc ( Cd Rom , Internet)

Risorse professionali

  1. docenti interni
  2. docenti esterni con titolo di specializzazione specifico
  3. esperti interni/esterni in possesso di laurea e/o di diploma di specializzazione conseguito all’estero, rilasciato da università o istituti stranieri autorizzati ( gli esperti effettueranno  15 ore delle 65 previste)

Certificazione : gli allievi al termine del corso potranno chiedere di sostenere un esame che attesti il livello acquisito. Gli enti convenzionati con l’Istituto sono:

1. Inglese : Trinity College   London

2.Francese : Alliance Francaise

3.Tedesco : Goethe  Institut

4.Spagnolo : Cervantes

Costi : £400.000 per ogni corso frequentato; nel prezzo è inclusa la tassa per sostenere l’esame di certificazione.

ISTITUTO STATALE II GRADO "S. PIZZI" -  CAPUA  ANNO SCOLASTICO 2001/2002

PROGETTO EDUCAZIONE SCIENTIFICA:LABTEC

(PROGETTO INSERITO NEL SeT )

DESTINATARI : alunni del Biennio e del Triennio

DOCENTI : insegnanti di Scienze ,  Lab. Fisica­-Chimica, Fisica

REFERENTE SCIENTIFICO : CIRD  DELL’UNIVERSITA’ DI UDINE

Finalità : il progetto curricolare si propone ,attraverso un’indagine, sia qualitativa che quantitativa dei fenomeni naturali,realizzata con l’uso delle nuove tecnologie, di migliorare l’approccio all’attività sperimentale rendendola più proficua sia in termini di qualità dei contenuti espressi che di interiorizzazione dei medesimi da parte degli allievi. Il labtec consente  , inoltre, ai docenti di  effettuare un lavoro a carattere interdisciplinare nell’ottica della costruzione di competenze per una formazione scientifica di base (Biennio) e per una preparazione valida per l’accesso alle facoltà scientifiche.

Obiettivi

  1. utilizzare il metodo del transiente
  2. gestire le misure con sensori on line
  3. analizzare e confrontare i dati
  4. costruire grafici

Contenuti

  1. La fotosintesi
  2. l’effetto serra
  3. conducibilità delle soluzioni

Attività

  1. brevi lezioni frontali
  2. costruzione di mappe concettuali
  3. ricerca di possibili soluzioni ad un problema
  4. scelta dell’attività sperimentale
  5. progettazione dell’attività sperimentale
  6. realizzazione dell’attività sperimentale (gli alunni sono suddivisi in gruppi di 4-5 allievi)
  7. discussione in itinere dei dati raccolti
  8. discussione finale con analisi e confronto dei dati tra i gruppi
  9. elaborazione grafica e breve relazione scritta dell’attività svolta

Tempi : in orario curricolare

Luoghi: aula e laboratori scientifici

Strumenti: Lavagna, Lavagna luminosa. Lucidi, Pc con interfaccia per collegamento sensori Sensori, Materiale facile da reperire che varia in base all’esperimento

VERIFICA/VALUTAZIONE

La valutazione  sarà parte integrante del progetto e prevederà varie verifiche effettuate attraverso la somministrazione di questionari, test, nonché schede di rilevazione predisposte per monitorare in itinere le attività proposte.