NIVES BEZZO – e-mail: gender@sociol.unimi.it

 

Vi voglio sottoporre tre problemi che interessano tutti noi:

° Il palazzetto dello  Sport

° l’inceneritore

° il Centro Donna

 

Palazzetto dello Sport

 

E’ tornato in auge la costruzione del nuovo Palazzo dello sport situato accanto allo Stadio e crollato sotto il peso della neve nel lontano 1985. 15 anni sono passati da allora e la situazione ambientale, di traffico, di inquinamente sono sensibilmente

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

peggiorati. Circa sei mesi fa la maggioranza di questo questo Consiglio di zona presentò un foglio da approvare riguardante il Palazzo dello Sport. I DS chiesero maggiori spiegazioni che non ci furono date. Si votò contro quel provvedimento. Oggi a distanza di tutto questo tempo la maggioranza politica del Comune di Milano ha votato a favore della costruzione del palazzo dello sport nonostante il parere contrario degli abitanti di San Siro. In particolare modo i DS hanno chiesto specifiche garanzie che vincolassero qualsiasi progetto alla compatibilità e sostenibilità ambientale, alla riqualificazione urbanistica, alla accessibilità attraverso la rete del trasporto pubblico. Tale proposta, semplice, razionale, tesa a salvaguardare la salute dei cittadini residenti e la vivibilità del quartiere, non è stata accettata dalla giunta Albertini e dalla sua maggioranza, per cui i DS HANNO VOTATO CONTRO LA COSTRUZIONE DEL PALAZZO DELLO SPORT A SAN SIRO.

 

 

Centro Donna

 

La maggioranza operante in consiglio di zona (AN, Forza Italia, CCD) non ne vuole proprio sapere del centro donna, servizio pubblico operante oramai da una decina di anni a Milano e voluto fortemente da tutte le donne. Questo servizio offre prestazioni legali, giuridiche, fa corsi di formazione, convegni e la partecipazione delle donne è alta e molto interessata. L’ultima interpellanza fatta in Consiglio di zona da tutto il centro sinistra ancora una volta ha ottenuto una risposta di rinvio a far funzionare il Centro Donna. Mi chiedo e dobbiamo chiederci come mai questo consiglio di zona, questa maggioranza riesce ad avere così poca sensibilità nei confronti delle donne. Non le sopporta, le odia, non le vuole vedere protagoniste della vita pubblica? Eppure la delegata di AN, che non fa assolutamente nulla, è pur sempre una donna! Ai cittadini una risposta

 

 

 

 

Inceneritore di Figino

 

 

Figino è un borgo posto a fianco di Bosco in città lungo la via Novara. Lì sorge il mostro-inceneritore. Avrà tre linee in funzione e smaltirà 1.400 tonnellate di rifiuti al giorno, un passaggio di circa 400-500 camion Amsa al giorno. Ricordiamo che la raccolta differenziata a Milano è praticamente inesistente, è solo del 25%, quindi si brucerà tutto assieme. La ricaduta di questi fumi avrà un raggio di circa 10 Km quadrati ed anche naturalmente Quarto Cagnino avrà i suoi fumi. E’ un impianto che sarà una fonte di inquinamento atmosferico che si aggiungerà a quelle già esistenti: il grande traffico automobilistico delle strade e autostrade, le industrie. E’ inaccettabile l’avvio di questo impianto se prima non saranno date garanzie.

 I seguenti punti devono costituire la base del protocollo di intesa tra i comuni di Milano, Pero, Rho, Cornaredo, Amsa e Provincia di Milano:

-         confermare la natura permanente del Comitato tecnico di controllo composto dagli esperti nominati dai comuni e pagati da Amsa

-         - avere indicazione almeno sommaria di quali siano i piani per lo smaltimento dei rifiuti di Milano

-         - indicare con un impegno formale al non superamento, la quantità di rifiuti da trattare annualmente a Silla 2

-         - stabilire un impegno sul funzionamento simultaneo di solo 2 linee su tre e al massimo di ore d’esercizio all’anno

-         - istituire un controllo permanente e continuo degli inquinanti in tutto il ciclo, con un limite annuo che, se è raggiunto, obbliga la fermata

-         - indicare esplicitamente il soggetto istituzionale che ha l’autorità di imporre la fermata

-         - attuare un miglioramento dei sistemi di abbattimento delle emissioni per quanto riguarda ossidi di azoto, micropolveri e idrocarburi poliaromatici

-         - garantire la massima pubblicità dei dati sull’inquinamento

-         - mettere un bosco al posto del vecchio inceneritore

-         - attuare una sistemazione viaria che non penalizzi l’abitato di Figino

-         - chiarire entità e modalità di spesa del contributo CEE che AMSA ha ottenuto per la realizzazione di questo impianto