home
"Il male peggiore e la sofferenza più dura
consistono nel sentirsi
indesiderati, non amati, trascurati dagli altri,
disprezzati, nel non essere niente
nel non significare niente
per nessuno"

Madre Teresa di Calcutta

 

Nella cella

voci e sentimenti

Raccolta di poesie dialettali dei detenuti calabresi

ristretti negli Istituti penitenziari

 

PRIMO CONCORSO POESIA DIALETTALE CALABRESE

intitolato a

Madre Teresa di Calcutta

 

A cura di

Emilio Campolo

PRAP CATANARO

 

Questa originale raccolta è stata realizzata in occasione del primo "Concorso di poesia dialettale calabrese" istituito dal Provveditorato Regionale dell'Amministrazione Peniteziaria di Catanzaro.

Al concorso hanno partecipato i detenuti ristretti nei vari Istituti della Regione. La partecipazione è stata sorprendentemente massiccia (circa 150 poesie).

La raccolta è suddivisa in Istituti Penitenziari ma i dialetti che si incontrano sono diversi e rappresentano le culture e le storie dialettali di quasi tutte le zone della Calabria.

Le poesie sono state mandate in stampa perfettamente come sono state scritte a mano dai detenuti, non variando nulla rispetto ai testi originali.

Si ringraziano gli operatori e i Direttori degli Istituti Penitenziari che effettivamente hanno collaborato per la realizzazione "del concorso"

Ai "poeti" va un plauso speciale perchè ci hanno permesso di andare oltre le sbarre, in quello spazio riservato dove ogni persona è veramente se stessa, nonostante i fatti, le circostanze e le apparenze della vita.

Questo spazio è il mondo dei sentimenti, delle emozioni, dei ricordi e delle nostalgie: è il desiderio di volare, di dare alla vita un respiro grande, molto più grande della miseria che ogni uomo porta con sé assieme alle sue straordinarie, nascoste, ricchezze.

 

Il Provveditore Regionale

visto: Il bando di concorso emesso dal Proveditorato Regionale della Calabria, trasmesso con nota n° 25736/sc del 12.9.1997 alle Direzioni degli Istituti della Calabria ;
visto:

La nota n° 25735/sc del 12.9.1997 del PRAP di Catanzaro inviata al Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria ;

visto : La nota Dipartimentale - Ufficio IV Divisione III° Settore Autorizzazioni fono n° 42220/547041 del 30.9.1997
visto : Il risultato della commissione esaminatrice che ha valutato gli elaborati dei detenuti pervenuti dagli Istituti Penitenziari

D e c r e t a

i vincitori dei premi messi a concorso:

 

poesia dialettale

I° Premio

Poesia: " A Libertà " e " a luci ra speranza "

con la seguente motivazione

Linguaggio delicato pur nella semplice spontaneità del verso e del ritmo scorrevole e armonioso; immagine vive che solo il vernacolo sa esprimere; poesie che lasciano trapelare la voglia di sperare, di volare, di ricominciare ogni giorno una vita nuova.

 

II° Premio

Poesia " Adorata figlia "

con la seguente motivazione

Pochi e scarni versi, parole semplici per esprimere un mondo di affetti, di sentimenti, di ricordi, un mondo che è, in fondo, l'unica ricchezza di ogni poeta e di ogni uomo vero.

 

III° Premio

Poesia: " U Jatu i diu "

con la seguente motivazione

Nei suoni e nelle immagini della natura e della vita di ogni giorno, il poeta contempla le grandi meraviglie di Dio; le campane, il vento, i cavalli neri che corrono sulla sabbia.Tutto rimanda all'immensa Luce Divina.

Premio speciale Poesia in lingua Italiana

I° Premio

Poesia " matita di Dio "

 

Menzione speciale della Giuria

Premio Speciale "Migliore Prosa"

 

Poesia " Parodia alla livella "

Curiosa rivisitazione della celebre poesia di Totò

 

Premio Speciale " Donne detenute "

Poesia " Alla Madonna della Montagna "