Roccapalumba-Alia

Una Stazione Ferroviaria

tra passato, presente e prospettive

di Giorgio Mistretta

 

 

Torre

La torre piezometrica con vasca metallica e una delle colonne idrauliche (Fonte: Ing. Ettore Caliri)

 

La genesi della stazione ferroviaria di Roccapalumba-Alia, così come quella  delle prime ferrovie isolane, è strettamente legata alle vicende dello zolfo e alle grosse speculazioni che hanno interessato questo metalloide nel periodo post-unitario.
Le strade ferrate isolane, infatti, costituirono la risposta alle pressanti richieste della borghesia imprenditoriale di un collegamento diretto tra i bacini minerari interni ed alcuni porti, per abbattere l’alta l’incidenza del costo del trasporto sul prezzo finale del minerale.
L’elevato costo del trasporto, causa principale ma non unica del mancato sviluppo del commercio delle aree interne, era da ascriversi a due secolari problemi dell’isola: l’arretrato sistema viario, in cui i letti dei torrenti in secca servivano come principali vie di sbocco verso il mare, e al brigantaggio, talmente attivo e praticato da rendere insicuro lo spostamento verso l’entroterra.
Le esigenze dello zolfo, pertanto, portarono a facilitare il progetto e la costruzione delle direttrici ferroviarie:

  • tra i porti di Palermo e di Termini verso le miniere di Lercara;

  • tra Licata e Porto Empedocle e i bacini del “Nisseno” e delle “Caldare”;

  • tra Catania e i filoni di Leonforte.

Queste, a loro volta, costituivano i tronchi principali di un complesso sistema di comunicazione su rotaia (la cui costruzione venne decretata dal governo dittatoriale di Sicilia nel 1860, poi sostituita con leggi del Regno nel 1861 e 1863) che

  • partendo da Messina, attraverso Catania, doveva portare a Siracusa;

  • da Catania, verso Castrogiovanni (l’odierna Enna), arrivare a Palermo;

  • da Palermo, mediante ulteriori direttrici trasversali, giungere a Girgenti (l’odierna Agrigento) e a Marsala.


Realizzare tale sistema richiederà più di 30 anni, a partire dal 28 Aprile 1863, giorno di apertura all'esercizio della prima strada ferrata siciliana: la Palermo-Bagheria di 13,337 Km.
 

 

 

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