Un pomeriggio con la 740.244

di Giorgio Mistretta e Piera Catrisano (per le foto)

 

Si ringraziano per la collaborazione i Sigg. Lo Scrudato Angelo, Ribaudo Francesco e Antonio Verghi

 

 

 Il 16 Maggio 1997, la locomotiva a vapore G.740.244, unica macchina isolana del genere efficiente (attualmente a Fabriano per riparazioni), veniva trasferita da Catania a Palermo, per essere qualche giorno dopo, insieme al suo convoglio di storiche carrozze "centoporte", una delle attrattive della manifestazione "Palermo apre le porte della stazione Lolli", inserita nell'ambito di un programma denominato "La scuola adotta un monumento".

 

Lolli

La 740.244 nella stazione Lolli, a Palermo  (21/05/1997)

 

Durante il trasferimento, questa storica locomotiva (anno di costruzione 1919) ha offerto un altro ed inaspettato spettacolo nella stazione di Roccapalumba-Alia, dove è rimasta sola, accesa e sbuffante, per l'intero pomeriggio.
La vaporiera era, infatti, giunta come treno 3845 bis, da Caltanissetta-Xirbi a Palermo, al traino del locomotore diesel D 343.1030, ma motivi tecnici, dovuti al surriscaldarmento di un suo asse, e di organizzazione del servizio, portavano a due decisioni: sosta forzata per la locomotiva e sostituzione del mezzo di supporto con un altro proveniente da Palermo. 
Fino all'arrivo del locomotore elettrico E 636.077, e alla successiva  partenza come treno 3837 bis Roccapalumba-Fiumetorto, la 740 restava ricoverata sul primo binario del piazzale. 

 

arrivo 740

L'arrivo del treno 3845-bis, trainato dal locomotore D 343.1030

 

Risentire il respiro ritmato del compressore della locomotiva a vapore, anche se per la verità ha fatto le bizze durante la sosta, e assistere all'apertura della sua  valvola Coale, con l'alto e sibilante pennacchio di vapore emesso, hanno rinfrescato ricordi sopiti: immagini e suoni della fine degli anni sessanta, quando, bambino, con la famiglia si prendeva il treno per scendere a Palermo, e le massicce locomotive dalle strane sagome nere (Gr 741), sbuffanti e rumorose, con quel complesso sistema di leve in movimento, risultavano più attraenti delle castane, lineari e roboanti automotrici (ALn 772/990) che ci avrebbero trasportato.

 

Apertura della Coale

L'apertura della valvola coale

 

La locomotiva a vapore ha sempre suscitato un particolare fascino, forse per le  sue caratteristiche di farsi notare e sentire più di qualsiasi altro mezzo ferroviario, e per i viaggiatori del treno di ALe 582, fermo per coincidenza, l'arrivo e la sosta di quell'insolita macchina si è infatti trasformato in un irreale momento di curiosità: quasi tutti sono scesi dal convoglio e i pochi rimasti erano affacciati ai finestrini. 
Certamente si potranno immaginare i commenti di tutti gli occasionali spettatori presenti, ma un tempo, non troppo lontano, nella stazione di Roccapalumba-Alia, la trazione a vapore era di casa e le locomotive costituivano una normalità, una fonte di ricchezza, di vita e di storia.
Un passato a cui, per diversi motivi, molti sono legati e ai quali sono dedicate le immagini delle pagine seguenti.

 

 

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