di Giorgio Mistretta e Piera Catrisano (per le foto)
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Si ringraziano per la collaborazione i Sigg. Lo Scrudato Angelo, Ribaudo Francesco e Antonio Verghi |
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Il 16 Maggio 1997, la locomotiva a vapore G.740.244, unica macchina isolana del genere efficiente (attualmente a Fabriano per riparazioni), veniva trasferita da Catania a Palermo, per essere qualche giorno dopo, insieme al suo convoglio di storiche carrozze "centoporte", una delle attrattive della manifestazione "Palermo apre le porte della stazione Lolli", inserita nell'ambito di un programma denominato "La scuola adotta un monumento".
Durante il trasferimento, questa
storica locomotiva (anno di costruzione 1919) ha offerto un altro ed inaspettato
spettacolo nella stazione di Roccapalumba-Alia, dove è rimasta sola,
accesa e sbuffante, per l'intero pomeriggio.
Risentire il respiro ritmato del compressore della locomotiva a vapore, anche se per la verità ha fatto le bizze durante la sosta, e assistere all'apertura della sua valvola Coale, con l'alto e sibilante pennacchio di vapore emesso, hanno rinfrescato ricordi sopiti: immagini e suoni della fine degli anni sessanta, quando, bambino, con la famiglia si prendeva il treno per scendere a Palermo, e le massicce locomotive dalle strane sagome nere (Gr 741), sbuffanti e rumorose, con quel complesso sistema di leve in movimento, risultavano più attraenti delle castane, lineari e roboanti automotrici (ALn 772/990) che ci avrebbero trasportato.
La locomotiva a vapore ha sempre
suscitato un particolare fascino, forse per le sue caratteristiche
di farsi notare e sentire più di qualsiasi altro mezzo ferroviario,
e per i viaggiatori del treno di ALe 582, fermo per coincidenza, l'arrivo
e la sosta di quell'insolita macchina si è infatti trasformato in
un irreale momento di curiosità: quasi tutti sono scesi dal convoglio
e i pochi rimasti erano affacciati ai finestrini.
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