Le D341 hanno svolto due importanti
ruoli nella storia delle ferrovie italiane: sancire l'inizio del processo
di diesalizzazione della rete e costituire il progetto pilota per le successive
locomotive da treno unificate a trasmissione elettrica (gruppi D343,
D443, D345 e D445).
Seppur numeroso, 105 unità in totale (68 Fiat, 35 Breda e 2 prototipi
Ansaldo e Reggiane), queste locomotive non sono mai state assegnate
ai depositi isolani. L'unica e ufficiale presenza in Sicilia risale tra la fine
degli anni '70 e l'inizio degli
anni '80, quando, e per brevissimo tempo, alcune unità sussidiario
i mezzi del deposito di Catania.
La carriera delle D341 si è oramai conclusa da più di un decennio, ma
molte unità continuano a percorrere i binari italiani alla testa di treni di
Ferrovie in concessione oppure di treni cantiere di imprese di
manutenzione di armamento.
In quest'ultima veste è stato
possibile fotografare nella stazione di Roccapalumba ben tre esemplari della
seconda serie Fiat,
tutti appartenenti all'impresa "Salvatore Esposito" di Cancello:
|
Classificazione |
Classificazione
FS |
Anno
di costruzione |
|
T
7226 |
D
341.1027 |
1961 |
| T 7227 |
D
341.1060 |
1962 |
|
T
7241 |
D
341.1025 |
1961 |
|