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Gli appassionati siciliani di ferrovia hanno vissuto una giornata all’insegna del treno Domenica 22 . L’occasione è stata offerta dal gemellaggio tra il Museo di Arte Mineraria e Civiltà Contadina allestito presso la stazione di Villarosa e l’Associazione "Ali Ferrate", i cui interessi gravitano sulla stazione di Roccapalumba-Alia. Nell’ambito della manifestazione non poteva mancare una corsa in treno speciale: la composizione vedeva una E636 del 1955, una carrozza B45.000 di prima serie e tre di seconda serie, tutte in livrea rosso fegato. La corsa è stata allietata dal gruppo folcloristico di Pietraperzia, che si è esibito anche in vari momenti della giornata. Il treno, partito praticamente in orario, poco dopo le 9 e 15, ha effettuato fermata a Caltanissetta-Xirbi per il cambio dei macchinisti. Qualche preoccupazione tra gli ignari gitanti ha suscitato invece la fermata poco prima dello sbocco della galleria di Marianopoli: abbiamo spiegato loro che la sosta del treno era stata programmata per consentire agli appassionati di fotografare il treno mentre usciva dal bel portale del traforo. Il tempo di percorrere velocemente il tratto restante e si è giunti a Roccapalumba.
Il gruppo, sceso dal treno ed ingrossato anche da vari abitanti di Roccapalumba, si è diretto ad un vicino ovile, dove l’Amministrazione Comunale di Roccapalumba ha offerto una degustazione di prodotti caseari locali. Dopo l’assaggio (abbondante) di ricotta hanno preso la parola le autorità intervenute, tra cui i rappresentanti delle Amministrazioni Comunali di Roccapalumba e Villarosa. Il presidente dell’Associazione "Ali Ferrate", Giorgio Mistretta, ha fatto dono a Primo David, ideatore e responsabile del Museo di Villarosa, di un pannello con quattro belle foto raffiguranti alcuni passaggi importanti di treni a Roccapalumba: sono ripresi tra gli altri la locomotiva 740.244, in trasferimento da Catania a Palermo, e l’elettrotreno ETR 252 "Arlecchino".
Terminata la cerimonia la carovana si è spostata al mulino Fiaccati, posto in una splendida posizione in fondo alla vallata del fiume Torto. La bellezza del posto è data dalla presenza di alcune cascatelle formate dal fiume, e per noi appassionati anche da un altissimo rilevato su cui passa la linea Fiumetorto - Roccapalumba. All’interno del restaurato edificio l’associazione "Ali Ferrate" ha allestito, con grande impegno dei soci, una notevole esposizione di materiale documentario sulle ferrovie. Tra i pezzi esposti, tutti di grande interesse, vi erano i disegni, in grande scala, delle locomotive gruppi 744 e 480, nonché parecchi disegni di edifici delle ferrovie siciliane e, in particolare di alcuni manufatti presenti nella locale stazione .
Il gruppo ha quindi
intrapreso il ritorno, reso un po’ difficoltoso dalla pendenza della
strada di accesso al mulino. Ripreso il treno, il rientro alla stazione di
Villarosa è avvenuto poco dopo le 15. Ma la giornata non era finita: in
uno dei carri del Museo era stato allestito il buffet dove, a cura di una
trattoria di Villarosa si poteva pranzare con prodotti tipici, bagnati con
buon vino rosso. Dopo il pranzo e la messa, celebrata sull’altare da campo
vicino ai carri, l’ultima attrazione della giornata è stata la visita
guidata al "cimelio delle acque". Si tratta dell’antico serbatoio
dell’acqua, impiantato a Villarosa fin dai tempi dell’apertura della
tratta per consentire il rifornimento idrico delle locomotive prima di
affrontare la ripida rampa di Enna. Una nota di colore si è avuta a fine
giornata, quando la maggior parte dei gitanti era già ripartita per le
proprie case: il gruppo folcloristico ha improvvisato una festosa
accoglienza musicale per l’espresso Freccia del sud Agrigento - Milano,
che in qual momento effettuava la fermata d’orario a Villarosa, suscitando
prima stupore e quindi ilarità nei passeggeri, che hanno applaudito a
lungo alla partenza del treno. Purtroppo, molti di quei viaggiatori,
diretti a Milano hanno dovuto sopportare notevoli disagi in quanto il
treno, come tutti gli altri che percorrevano la tratta Roma - Milano, è
rimasto bloccato dal tragico incidente avvenuto a Firenze quella stessa
sera. I gitanti hanno invece portato a casa alcuni buoni ricordi: intanto
il biglietto di viaggio era molto particolare, essendo stato realizzato in
vero sughero della Sardegna. Questi biglietti particolari sono stati
inviati da Giovanni Pala, che è uno dei principali animatori del Trenino
Verde della Sardegna. Insieme a questo i partecipanti hanno ricevuto anche
una simpatica mini brocca in terracotta realizzata presso la fornace di
Villarosa, che reca dipinto a mano un disegno con un treno ed il museo di
Villarosa.
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