La Prima Stazione

Prima Parte: la Stazione

 

Lercara era l'unica area solfifera della provincia di Palermo e  terminati nel Febbraio 1866 i lavori per collegare il capoluogo con il porto di Termini, la ferrovia si mosse verso il minerale seguendo la via più naturale: la vallata del fiume Torto.
Furono però necessari altri quattro anni per costruire trenta chilometri di linea e realizzare le stazioni intermedie di Cerda, Sciara, Montemaggiore e Roccapalumba, oltre, ovviamente, a quella della stessa Lercara.

 

Tronchi

Lunghezze (Km)

Date di apertura

Palermo - Bagheria

13+337

28/04/1863

Bagheria - Trabia

18+180

25/07/1864

Trabia - Termini Imerese

5+120

26/02/1866

Termini - Cerda

8+168

1/04/1869

Cerda - Sciara

5+910

6/06/1869

Sciara - Montemaggiore

9+600

15/09/1869

Montemaggiore - Moro

2+000

27/11/1869

Moro - Fiaccati

2+000

16/02/1870

Fiaccati - Belvedere

2+000

7/06/1870

Belvedere - Roccapalumba

2+000

3/07/1870

Roccapalumba - Lercara

8+880

1/11/1870

I tronchi da Palermo a Lercara  

La stazione di Roccapalumba venne ubicata alla progressiva Km 69+200, nel territorio comunale di Roccapalumba e in prossimità del luogo in cui l’affluente San Filippo getta le proprie acque nel fiume. Per realizzare lo scalo si provvide perfino a deviare il corso del torrente, mentre per unire i suoi binari con la stazione di Montemaggiore (oggi Montemaggiore-Belsito) furono necessari otto mesi di durissimo lavoro e la costruzione di innumerevoli opere d’arte per un sedime che presenta livellette del 28 per mille.
Il 3 luglio 1870, in concomitanza con l'inaugurazione della breve tratta Belvedere-Roccapalumba, si apriva all’esercizio ferroviario la prima stazione di Roccapalumba-Alia.
Si trattava comunque di un piccolo scalo, con un complesso di fabbricati composto da:

  • un edificio viaggiatori di 3° classe;

  • un piccolo magazzino merci a binario esterno;

  • una casa cantoniera semplice con forno; 

  • un minuscolo fabbricato cessi.

Il piazzale era costituito da un binario di corsa, uno di raddoppio e da due tronchini, afferenti al magazzino merci. Lo sviluppo complessivo dei binari risultava di 920 metri, incluso quello principale della lunghezza di 326 metri che aveva termine prima del ponte sul torrente San Filippo. Tale ponte, in muratura e a doppia luce, venne concepito per una duplice funzione, poi mantenuta nel tempo: contenere il binario della costruenda linea Palermo-Porto Empedocle e la strada di accesso alla stazione stessa.
Il 1° Novembre dello stesso anno, mediante la costruzione di un binario che presenta livellette del 22 per mille, era possibile collegare  le miniere di Lercara ai porti di Termini e di Palermo e ridurre a meno della metà il prezzo di trasporto di una tonnellata di zolfo.

 

 

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