di Giorgio
Mistretta e Lillo Parla
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Con la
legge n.3048 del 27 Aprile 1885, l'esercizio della rete
ferroviaria italiana veniva affidata a tre nuove società
concessionarie. Il regime di concessioni era per "convenzioni",
della durata di venti anni, sebbene rinnovabili per tre
volte. In particolare la gestione del sistema ferroviario
isolano, passava alle Strade Ferrate della Sicilia,
meglio e più semplicemente nota come Rete Sicula (RS),
che ereditava il materiale rotabile, gli impianti e 599
Km di linee già di proprietà delle Strade Ferrate
Calabro-Sicule (S.F.C.S.). |
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