| 23.06.2002 HOME | ||
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A Carloforte dopo 24 ore La classica regata estiva ha letteralmente sfiancato tutti i concorrenti. Dopo un'inizio promettente con una discreta brezza di libeccio che sotto Capo Spartivento ha superato i quindici nodi, la bonaccia è arrivata implacabile accompagnando i regatanti fino a Carloforte. Ancora una volta Tartaruga, agevolata da poca bolina, beffa tutte le barche partecipanti compresi gli X-Yachts. Ecco il resoconto dei protagonisti.
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Alle ore
15,30 circa la barca giuria decreta la partenza di una delle più
torride edizioni della Cagliari Carloforte... chiaramente si intende per
le temperature.
Inizialmente abbiamo sperato che una gradevole brezza di mare ci
portasse sino a destinazione, infatti dopo aver doppiato la famigerata
boa "Q" il vento è addirittura arrivato ai sedici nodi!
Oramai non
fa più notizia che a passare la boa nell'ordine siano stati X-Live di
Cacciapaglia, X-Light di Spiga e Caesar di Dubois che per l'occasione
imbarcava il Carloforte Sail Team, siamo abituati a vedere le barche
disegnate da quel fenomeno di Jeppesen, che dettano le regole del gioco
su tutti i campi di regata.
In
prossimità del Capo Spartivento le prime due riescono ad allungare, intanto
si fanno sotto Tocomegiro di Plaisant e Tartaruga di Marchetti, e mentre
sul Capo Teulada calano le prime ombre della sera (bella questa vero?!),
i regatanti si preparano ad una lunga notte di bonaccia.
Si
trascorre la notte raccontando le solite barzellette, illudendosi di
scorgere nell'oscurità qualche raffica che si è generata dal nulla,
qualcuno giurerebbe pure di aver visto la sagoma del vascello di Capitan
Uncino, i più maliziosi controllano le luci di via e ascoltano l'eco di
diesel lontani, ma si sa' il mare è pieno di pescherecci la notte,
comunque di sicuro rimane il faro dell'isola del toro o i più fortunati
si studiano la sagoma dell'isola della vacca.
All'alba
si tirano le prime somme... in testa X-Light è riuscito a
scavalcare il fratello maggiore ma rimane impantanato sotto Carloforte,
Tartaruga autore di un ottimo spunto sotto costa nel golfo di Palmas è
riuscito a superare Caesar e pure Sola di Marongiu si avvicinata a
quest'ultimo, appena indietro ma molto più al largo si scorge
Tocomegiro.
Mentre
Spiga e Cacciapaglia a poche miglia dall'arrivo si esibiscono in
continue issate e ammainate di spi, vittime delle bizze del vento di
Carloforte, vedono avvicinarsi gli inseguitori.
Gorgerino
al timone di Caesar riesce a staccare nuovamente un ottimo Diana su
Tartaruga, approfittando di un crescente maestrale dalla parte di
Calasetta, ma colpo di scena sulle barche che seguono cominciano a
comparire i colorati spinnaker, la situazione comincia a diventare
bizzarra, a poppa scirocco, a prua maestrale, in mezzo .... niente.
Comunque
finalmente X-Light taglia il traguardo per primo alle 13,00(oppure leggi
Finalmente 1°n.d.r.), dopo circa venti ore di caldo e callazzo (a
Cagliari lo chiamiamo così), ma vede sfumare la possibilità di
aggiudicarsi il trofeo intitolato a Livio Cois, infatti i capricci del
vento ed un ottima condotta di regata da parte dell'equipaggio del
Tartaruga lo relega al secondo gradino del podio in overall, seguito dal
Carloforte Sail Team che a bordo di Caesar si inserisce in extremis
nelle posizioni di testa.
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I ragazzi del Carloforte Sailing Team appena sbarcati da Tomahawk sono subito stati ingaggiati da Luciano Dubois su Caesar |
Alessandro Picciau, noto timoniere di Hobie Cat si sta cimentando col suo Este 24 anche nelle regate d'altura |
Ecco i dominatori della regata. Tartaruga è ormai abbonata alle vittorie. Se poi in regata c'è poca bolina con vento fresco, è imbattibile |
Tò come Giro regata sia al Nord Sardegna sia in acque più calde meridionali |
X-Live nella bolina iniziale ha sfoderato tutti i "piedi" in più rispetto ai suoi concorrenti allungandosi alla grande. Ma poi la bonaccia ha castigato anche lei |
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