18.09.2002                                                                                                      www.sailingsardinia.com                                                                                                                  HOME

Campionato Italiano Hobie Cat 16

Riva del Garda

Mazzola-Mazzola Campioni, ma Sonino-Guarnieri strabiliano

Disfatta sarda nonostante il vento bello gagliardo in tutte le prove. Solo Cecilia Angioni-Valentina Gessa salvano l'onore vincendo tra le donne.

 

 

Grazie alla gentile collaborazione di Carlo e Margareta Lepschy, Presidente e consorte della Associazione di Classe Hobie Cat, riusciamo a pubblicare alcuni scatti che riguardano gli equipaggi isolani.

 

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Arrivo in volata dei gemelli Diaz (106658). Molto veloci di bolina ma lenti in poppa

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Daniele Ciabatti e Roberto Dessì, l'unico equipaggio che ha migliorato il risultato dello scorso anno

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Caddeo Massoni non avevano nulla da invidiare agli equipaggi della zona alta. Forse con un pò più di allenamento potrebbero essere più in alto

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Gessa-Pilota confermano la loro 9° posizione e secondo equipaggio della spedizione del Windsurfing Club Cagliari

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Mazzola-Mazzola (ABC) guidano la flotta davanti a Wurtz-Ansaldi, Gessa-Pilota e Ciabatti-Paderi

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Canzini-Congiu tanto passo spesso sprecato da brutte partenze

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Ciabatti-Paderi con barca appena montata sono arrivati quarti. Non hanno potuto far niente contro la bravura dei primi tre

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Dopo la partenza bisognava virare subito per portarsi slla costa destra del lago. Grande guerra quindi per conquistarsi un posto in barca giuria

Un campionato memorabile. Nove prove corse in tre giorni e mai col vento sotto i 15 nodi. Sì il Garda ha fatto sfoggio delle migliori condizioni meteo, nonostante la situazione generale fosse abbastanza perturbata. L'Ora ha sfinito tutti i concorrenti che, complice anche un bel campo di regata bello abbondante finivano la giornata veramente "alla frutta". E Umberto Mazzola e Diego Mazzola  (padre e figlio) hanno fatto gli onori di casa vincendo meritatamente il titolo che gli era sfuggito lo scorso anno a Cagliari per una stupidissima squalifica. Impeccabile la loro condotta, senza sbavature, ottimo il passo e preciso il bordeggio con virate e strambate eseguite al posto e momento giusto. Hanno tenuto dietro Gabriele Wurtz e Cristina Ansaldi che compensavano in poppa ciò che non riuscivano a fare di bolina. Sono stati bravissimi per essere riusciti a piazzarsi secondi pur non essendo dei veri e propri "razzi". Ma i veri razzi sono al terzo posto: Alberto Sonino e Adriano Guarnieri hanno vinto cinque prove con distacchi abissali. Erano veramente inavvicinabili. A loro bastava partire in prima fila, poi accendevano il motorino e alla boa di bolina arrivavano con un distacco incredibile. Nessuno ha saputo dirci se in poppa erano veloci o no perchè erano sempre soli, troppo avanti. Non hanno vinto perchè il primo giorno, con la barca nuova di zecca, hanno sbagliato tutte e tre le regate, forse per una messa a punto troppo affrettata. Forse anche Ciabatti-Paderi (quarti ) hanno sofferto di una veloce messa a punto sulla barca nuova. Erano molto veloci di bolina ma in poppa erano veramente lenti. Quinti Vianello-Feiffer. Il Campione Italiano uscente conferma la sua allergia ai venti troppo freschi, ma rimane sempre nel gruppo di testa. Infine un discorso a parte merita la banda dei sardi. Saliti numerosi (ben 11 equipaggi) al Garda con intenzioni bellicose, convinti di poter fare bene grazie alle loro doti velocistiche col ventone, si sono dovuti ridimensionare di molto rispetto alle loro ambizioni. Ciabatti-Paderi ormai si sono fatti la fama di piazzati e mai vincenti, visto che sono diversi anni che stanziano tra i primi cinque. Gessa-Pilota riconfermano la nona posizione dello scorso anno evidenziando tutte le carenze nell'interpretazione delle regate e soprattutto delle partenze. Daniele Ciabatti in coppia con Roberto Dessì è quello che ha mostrato in maniera più evidente i progressi fatti da un anno all'altro. Un dodicesimo posto che poteva essere certamente molto meglio se non ci fossero state delle "crisi di velocità" nelle seconde boline. 14° Murgia-Murru. Che delusione la loro prestazione! Partenze mediocri che hanno compromesso i loro punti forti, la velocità di bolina col ventone. Hanno "cannato" diverse prove iniziali con risultati inimmaginabili per un equipaggio del loro livello. Probabilmente hanno bisogno di fare più esperienza "outside sardinia" per non avere crolli simili. Seguono Loy-Castiglione, molto veloci, autori di qualche strepitosa partenza mura a sinistra, ma male adattatisi alla singolare tattica da adottare al Garda. Seguono poi in 18° posizione Caddeo-Massoni, che come loro solito alternavano ottime prove ad altre disastrose. Così pure Canzini-Congiu, molto veloci ma disorientati sul lago. Una menzione particolare ai gemelli Diaz, cinquantenni che di bolina erano delle vere e proprie frecce. Poi Picciau-Piras, Strazzera-Soddu non hanno mai fatto capolino nel gruppo di testa soffrendo queste basate esclusivamente sulla velocità. Per fortuna che Cecilia Angioni e Valentina Gessa hanno vinto la seppur breve classifica femminile. Per loro è stata già un'impresa riuscire a finire tutte le gare senza cedere mai.

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