21.09.2002                                                                                                      www.sailingsardinia.com                                                                                                                  HOME

Due velisti Cagliaritani alle regate d'Epoca d'Imperia.

Piero Loddo e Andrea Caruso ci raccontano questa loro avventura su Sylphe alla regata di vele d'epoca a Imperia

2109 ImperiaClassicBoat2.jpg (19947 byte)Invitati dall'armatore Olandese Roland Bouwkamp e sua moglie Marit conosciuti casualmente l'anno precedente in città, partecipiamo entusiasti alla regata di vele d'epoca ad Imperia.

Magnifico il colpo d'occhio che si presenta al nostro arrivo, Creole, goletta a tre alberi di 65 m. appartenente alla famiglia Gucci fa da regina e capo schiera in banchina,seguita da oltre 140 barche che rappresentano 2109ImperiaClassicBoat 1.jpg (19569 byte)la storia dello yacthing. Le barche sono divise in tre diverse categorie, yacht d'epoca costruite prima del 1952, yacht classici costruiti e varati dal 49 al 76, e replica degli yacht d'epoca che indipendentemente dall'anno del varo, sono stati costruiti in conformità ad un progetto anteriore al 1950 e con procedimenti che si adeguano alle tecniche ed ai materiali del tempo. Giovedì 12 iniziano le regate con vento da sud-est di circa 15- 20 nodi che impegnano in modo estremo tutti gli equipaggi in acqua, in particolar modo noi in quanto è la prima volta che usciamo insieme in barca e ancora non siamo affiatati e pratici di manovre su una barca d'epoca.

Sylphe, un violino di 18 m. f.t., disegnata da Andrè Mauric, architetto navale Francese dei primi del secolo non famosissimo come i suoi contemporanei Fife, Nicholson, Harrenshoff,Alden o Stephens, ma sicuramente progettista di barche molto originali e veloci tanto che Eric Tabarly si fece disegnare da lui due dei suoi Pen Duick.

La 2109ImperiaClassicBoat4.jpg (12689 byte)ciurma di Sylphe è composta da tre Francesi, due Olandesi e due Sardi. Inutile raccontarvi il miscuglio di lingue che si sentono in barca ogni volta che una manovra deve essere effettuata. Nonostante ciò ci difendiamo onorevolmente con un 6° posto sui dodici partecipanti nella nostra categoria ( Bermudiani D'epoca medi ). Le regate si svolgono su un percorso costiero, questo ci permette di ammirare tutta la flotta e di vedere queste meravigliose signore armate con tutte le vele. E' qualcosa che mi viene difficile da descrivere, più volte il Comandante è costretto a gridare " Please put the fucking camera inside, we are doing a regatta" per ricordare alla ciurma che non siamo in passeggiata.

Ottima l'organizzazione a terra, ci servono la prima colazione in barca, inclusi i quotidiani; un rinfresco appena rientrati in banchina, mentre per la sera è servita la cena per gli equipaggi all'interno dello spazio allestito per l'occasione.

La seconda regata di venerdì presenta sempre vento fresco da sud-est con moto ondoso maggiore rispetto alla giornata precedente, Sylphe riesce a partire con maggiore determinazione e riusciamo a stare alle costole del gruppo di testa. Ci concediamo pure il lusso di battere Doug Peterson, progettista di Luna Rossa, col suo spendido Stormy Weathers. Da sottolineare la presenza nella nostra categoria (pittica sa sfiga!), della famosissima Dorade, barca disegnata da Olin Stephens che vinse praticamente tutto negli anni 30, forse la barca dalle linee più eleganti di tutto il raduno, infatti ammiratissima.

Il terzo e ultimo giorno di regata rispecchia le condizioni della prima giornata, purtroppo partiamo malissimo e inseguiamo per tutta la regata, riuscendo a concludere con un onorevole 6° posto finale. La serata di sabato è forse quella che vede gli equipaggi maggiormente impegnati al padiglione Heineken approfittando del fatto che per il giorno successivo è prevista solo una sfilata davanti al porto con le banchine gremite di folla applaudente nei moli di porto Maurizio.

Commovente.