| 18.07.2002 HOME |
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Cecilia Angioni ci racconta la sua prima esperienza internazionale Al ritorno dalla sua avventura di Marsiglia ai Mondiali ISAF la forte timoniera del Windsurfing Club Cagliari ci invia un breve resoconto |
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| Dopo un anno di regate con risultati eccellenti
"in continente" (al Trofeo Accademia quattordicesime su 48
barche; a Cesenatico 11 su una trentina di imbarcazioni), la federazione
ci ha convocate a far parte della rappresentativa nazionale per i
Mondiali ISAF a Marsiglia (29/06 - 10/07). Siamo partite vagheggiando tute sportive, scarpe, magliette e giacche targate ITALIA, e già lì siamo state ridimensionate da "Spigno" il conosciutissimo quanto inutile attrezzista della nazionale. E vabbò ci sono le regate da fare! Il gruppo nazionale era ovviamente bislacco: c'erano i "Brutos", la cricca mitica di Sommariva: gin tonic a tutte le ore, tante risate e cazzate, ma sempre bravissimi in campo (secondi in generale); il Pressich, mitico campioncino di Optimist e ora velista di 470 "esuberante" (un giorno hanno dimenticato il tangone a terra); Larissa Nevierov pluriolimpionica, la Sensini inarrivabile (è bassottina però); le ragazze del 470 sorvegliate a vista dai due cric&croc Massone (direttore sportivo) e Spigno; i Windsurfisti che vediamo sempre a Cagliari, e tanti altri. Con i cugini degli HC ci siamo trovate, dopo qualche iniziale dubbio, benissimo: c'erano i veneziani Sonino e Vianello e poi le altre due girls from Follonica con cui non è corso buon sangue. Veniamo alle regate. Abbiamo iniziato baldanzose con un 4° alla regata di prova, ma il giorno dopo con un ventone esagerato (davvero esagerato) abbiamo scuffiato e preso colpi. Proprio con le condizioni con cui pensavamo di poter far bene abbiamo sbagliato e questo ci ha segato le gambe in partenza. Nonostante tutto, però, siamo rimaste in acqua anche se inutilmente quando molte delle altre si sono rifugiate a terra. Poi dopo un furto stravanato (più di un milioncino di roba comprato lavorando faticosamente) e un po' di sfortuna siamo piombate al 10° posto e lì sembravamo inchiodate visti i punti di distacco. Abbiamo ammesso che evidentemente erano più forti di noi. Però che rabbia! Il giorno peggiore è stato quello in cui siamo partite tre minuti dopo (barca ferma, inchiodata con l'ancora distante dalla linea), sarei voluta tornare a Cagliari senza passare dall'albergo, ma non ci siamo date per vite e abbiamo rimontato con le unghie e con i denti finendo la prova quarte: i federali erano stupiti e hanno capito la diversità del sardo. Da qui è iniziata ad andar bene, un piccolo incidente diplomatico (la timoniera non si è potuta presentare alla cena con Gaibisso), e via. La penultima giornata ci siamo sparate due primi avvincenti: il primo con battaglia e sorpasso nell'ultima parte dell'ultimo lasco (mitiche) e il secondo con distacco abissale (ancora più mitico) come si può vedere dalle foto l'esultanza era ai massimi livelli: tuffi in mare e minchiate. I federali erano fuori di sé. E anche le toscane. In ogni caso andar meglio ci è servito a risalire dall'ottavo al settimo posto, con i campionati ormai conclusi. Penso che l'ostacolo maggiore sia stato sicuramente l'inesperienza a partecipare a regate importanti, il fatto di dover cambiare barca ogni volta, di avere che fare con vele diverse e regolazioni tutte da fare. Peccato perché quando siamo state in forma le inarrivabili di davanti erano proprio a portate di mano e avremmo potuto sicuramente far meglio. In ogni caso ci siamo confrontate e bisogna dire erano forti, e che le toscane sono brave. Non ci resta che aspettarle agli italiani e fare noi a loro il "culo a zeta" come dice qualche simpaticone cagliaritano. Anyway, anche se con qualche rammarico siamo contente: è stato un settimo conquistato onorevolmente e sicuramente una grandiosa esperienza. Confermo che la classe Hobie Cat è la migliore: festini a gogo con il team Puertorico in testa e le inglesi e sudafricane con lo spogliarello facile, fiumi di rum e birra come da tradizione (così mi ha detto chi frequenta le regate internazionali HC). Non resta che andare alla prossima. |
| 25.06.2002 |
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Cecilia Angioni e Valentina Gessa pronte per i mondiali Isaf
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Cecilia Angioni
(timoniere) e Valentina Gessa (prodiere) costutiscono l’unico equipaggio
femminile sardo.
Laureata
in Filologia Greca con il massimo dei voti, ha abbandonato i libri quando
un suo caro amico le ha fatto provare l’ebbrezza del vento e del mare.
Ogni momento libero
dal lavoro è buono per andare al “Circolo” (il Windsurfing Club
Cagliari) e allenarsi per la prossima regata.
Le ragazze si sono
preparate con impegno per questo avvenimento, allenate a terra da Paola
Melis (della palestra Step & Fitness attuale sponsor
dell’equipaggio) e in mare dal bravissimo Gigi Picciau, noto velista
sardo che sta attualmente partecipando all’attività agonistica nella
classe Tornado insieme ad Andrea Mura in vista delle prossime olimpiadi. I Giochi ISAF di
Marsiglia 2002 I Giochi ISAF sono i campionati mondiali più attesi: si
svolgono ogni 4 anni (1994 La Rochelle, 1998 Dubai) e raggruppanp le
classi veliche di interesse federale. Quest’anno le regate si
svolgeranno dal 29 giugno al 10 luglio a
Marsiglia, partecipano 10 classi (Laser Standard (masch.) Laser
Radial (femm.); 470 (masch.) - 470
(femm);) Hobie Cat 16
(masch.) - Hobie Cat 16 (femm.); J80 (masch.) -
J22 (femm.); Bic Techno Formula (masch.) - Bic Techno Formula
(femm.) e si stima la partecipazione di circa 1000 – 1500 atleti
provenienti da circa 64 paesi. La squadra italiana è composta da velisti olimpionici
come Alessandra Sensini, Diego Negri, Mattia Pressich, Gabrio Zandonà,
Larissa Nevierov, Sommariva, etc.etc. Gli Hobie Cat 16
partecipano per l’Italia con 4 equipaggi, due maschili (Sonino, Vianello)
e due femminili (Angioni -
Gessa e Bertini – Poli).
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