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Gabriele Loy: Hobie Cat e tanta passione
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Nella vela sarda ci sono due classi che in vent'anni non hanno conosciuto
crisi: una è il Laser l'altra è l'Hobie Cat. La prima è legata
indissolubilmente al grande Mario Orlich. L'Hobie Cat ha invece Gabriele
Loy. E' stato "l'inventore" dell'Hobie Cat a Cagliari. Le sue
prime uscite con questo catamarano in un tempo in cui a Cagliari
navigavano solo Flying Junior, Flying Dutchmann, 470, sembravano le
apparizioni di un ufo che sfrecciava velocissimo in mezzo alle altre
derive. Poi le prime regate, senza degni avversari (nessuno aveva
l'abilità di Gabriele). Poi il boom. L'Hobie Cat, catamarano senza
derive, coi timoni basculanti che ti permettono l'approdo in spiaggia a
tutta velocità, ha subito attirato l'attenzione di molti surfisti degli
anni 80. Gabriele era sempre lì, fedele al suo primo amore, e sempre
leader della classe e sempre attivo segretario di classe. Poi dopo una
fase di leggera stanca arriva la Merit ed ecco che
la classe Hobie Cat sempre guidata da Gabriele Loy riparte alla grande per arrivare alla flotta di
25-30 barche che attualmente naviga nelle acque del Poetto. E Gabriele non
si sposta. Oggi Consigliere Nazionale della classe, continua a regatare
tra i primissimi sia in Sardegna che in Italia. E' al momento il numero 1 della ranking list nazionale. In regata quest'anno si sta
riscoprendo ottimo regatante con venti leggeri pur preferendo le nostre
maestralate. La sua forza sta nella tenacia. Molte volte quando sembra
sepolto dietro il grosso della flotta lui non molla mai. Combatte per
guadagnarsi ogni singolo punto. E alla fine state tranquilli che sarà
lì, nel gruppo che guida la flotta. Alla base c'è di sicuro una
puntigliosa preparazione alla gara che spesso incomincia dalla mattina
presto, quando gli avversari ancora stanno dormendo. Ma forse è meglio
sentire cosa ha da dirci.
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Cognome
: Loy Età
50 anni Professione
: Rappresentante Sponsor
nessuno Come
quando e dove hai iniziato ad andare in barca? Ho
portato un h.c. 14 dal lido allo y.c.c. nel 1979, il giorno dopo l’ho
acquistato e dopo pochi giorni ho preso il primo h.c.16 della flotta di Cagliari
da me creata insieme a Mario
Businco e Guido Montali all’interno dello y.c.c..Da allora ho iniziato
assiduamente ad uscire in barca al Poetto Da
sempre la tua barca è stata l'Hobie Cat. Come mai questa scelta? Mi
e’ sempre piaciuto tanto per le caratteristiche tecniche
(nervoso-instabile con vento-pronto alla scuffia-apparentemente semplice
ma non proprio da governare e da condurre al massimo-adrenalina pura con
vento forte e mare etc…..) Sembra
che adesso l'Hobie Cat stia vivendo a Cagliari un momento magico. Come lo
spieghi? E’
difficile trovare un motivo per il successo di questa barca preferita
rispetto a derive come il 420-470 etc, probabilmente per la simpatia che
riscuote a primo impatto su tutti e per l’ attivita’ continua della
flotta di Cagliari che attira sempre nuovi velisti. Hai
mai provato su monoscafi? Purtroppo
si , abituato alle prestazioni dell’h.c.16 non c’e’ paragone e la
sensazione e’ molto diversa… Quanti
Campionati sardi hai vinto? 11 Sei
ora leader della ranking list nazionale. Chi vedi favoriti per i
Campionati Italiani? Pensi di poter respingere la concorrenza
"straniera"? Tra
i favoriti al Campionato Italiano vedo : Mazzola-Wurz-Vianello-Eulisse-Nicolucci-e
nel piccolo mucchio vedo anche un gruppetto di 4 equipaggi Sardi
(Ciabatti/Paderi -Murgia/Murru –Gessa/Pilota –Loy/Castiglione) Qual'è
la tua condizione meteo preferita? Molto
vento e mare piatto, paragonabile al nostro classico maestrale Nel
corso degli anni hai visto passare diversi velisti per la classe Hobie Cat.
Chi ti ha impressionato di più? Stefan
Greismaier oltre che per la Sua bravura anche per la sua correttezza in
regata e fuori regata e la massima disponibilita’ a dare consigli di
ogni genere a tutti
E’
vero che regato da qualche anno ,ma e’ anche vero che il divertimento e
la passione per questa barca in me non sono mai diminuiti, cosa che
purtroppo e’ successo a tante altre persone come ai diversi miei
prodieri che non regatano piu’ da un pezzo:Nanni Ghiani, Alessandro
Carrus, Davide Tolu, Vittorio Melis, il mio attuale prodiere Stefano
Castiglione e Marianna Palumbo. Con tutti ho dei bellissimi ricordi e
sarebbe scorreto preferirne uno ad un altro.Con altri amici ho fatto delle
regate ma senza impegni piu’ o meno seri…. Un
discorso a parte merita mio figlio Raimondo col quale ogni tanto faccio
delle regate sia a Cagliari che fuori. Hai
regatato anche con ragazze. Com'è gareggiare in compagnia di una ragazza? Trovo
che le ragazze siano piu’ attente e meticolose della media degli uomini,
non per niente ho visto primeggiare sia a livello europeo che mondiale
degli equipaggi misti. Io personalmente mi trovo molto bene anche con
ragazze Il
commodoro regionale della classe Hobie Cat è, dopo di te, ora Massimo
Mereu. Come mai ci sono così tanti cambiamenti? Personalmente
credo di essere stato delegato di classe per circa 15 anni dove ho sempre
organizzato e inventato delle regate (Cala e Moru) oltre ad aver tenuto su
la flotta con iscrizioni etc..,3 Campionati Italiani, 1 Europeo, diverse
regate nazionali, la prima Beach Contest con Giorgio Bevacqua. Sono stato
l’artefice del riconoscimento F.I.V. e il passaggio a classe di
interesse federale….con l’aiuto di Sandro Ricetto. Dopo
tanti anni ho lasciato l’incarico per stare un po’ piu’ tranquillo e
pensare a fare solo le regate, si sono cosi’ succeduti vari commodori
(Salvatore Paderi-Piero Gessa-Roberto Murgia e poi nuovamente io in
occasione del Campionato Italiano nel 2001). Sembra facile, ma ocorre
tanta bona volonta’ e fegato grosso per poter gestire la flotta bene e
non fare solo proclami…. Quando
non sei in Hobie Cat sei a caccia. Come mai queste due passioni così
lontane tra loro? A
caccia vado da quando avevo 16 anni, anche questa passione mi e’ subito
entrata in maniera quasi irruenta e non l’ho piu’ mollata. Trovo i due
sport per certi versi molto simili, perche’ per entrambi ci vuole
impegno, attenzione e buona
volonta’.Amo la natura gli spazi liberi, faccio passeggiate estive nei
posti piu’ nascosti del Gennargentu e del Supramonte (per nominare
alcune zone famose) in compagnia dei miei cani senza fucile con un panino
; non me l’ha certo ordinato il medico e per me e’ un grosso sfogo per
uscire dai problemi e casini giornalieri
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