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03.06.06 |
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Camillo Zucconi superstar
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| In occasione della tappa di Porto Cervo dei Farr40 Camillo Zucconi è diventato superpersonaggio grazie ad un'intervista diffusa dall'ufficio stampa della classe. |
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Porto Cervo, 1 giugno 2006 Zucconi, un “archeologo” è il segreto di Calvi Farr40 in Costa Smeralda: il velista gallurese con la passione dei reperti punto di forza del Lightbay Sailing Team
Introverso ma schietto, nato in Svizzera ma sardo al cento per cento. Camillo Zucconi è un velista per passione e per disciplina, perché all’amore per il mare e la natura ha sposato nel corso del tempo la preparazione tecnica e le qualità da marinaio. Veterano della vela nonostante la giovane età, 36 anni, “palaese” doc come si autodefinisce, Zucconi è uno dei punti di forza del Lightbay Sailing Team che da anni con i suoi scafi metalizzati solca le acque delle regate.
Il velista di Palau ha
nel suo
Attualmente Zucconi è leader del team Calvi, lo sponsor ormai pluriennale delle barche argentate, nel circuito adriatico dei Mumm30 e nella terza tappa del circuito europeo in corso di svolgimento a Porto Cervo guiderà tra i Farr40 la barca Game On dell’armatore pesarese Carlo Alberini che al suo secondo anno tra gli scafi progettati da Bruce Farr ha accettato la difficile e stimolante sfida di guidare la classe come presidente degli armatori.
Per Zucconi nelle suggestive acque della Costa Smeralda c’è quindi l’occasione di competere ancora una volta con i migliori avversari del momento, a cominciare da Mascalzone Latino, potendo sfruttare “il fattore casalingo”. Ma c’è anche l’opportunità di portare nella sua terra il progetto di solidarietà che il team Calvi ha presentato da poco a Milano.
Si tratta della campagna Lightbay Sails For Life, campagna di sensibilizzazione per aiutare la lotta alla fibrosi cistica, grave malattia genetica che colpisce i bambini a cui lascia un’aspettativa di vita di 30 anni. Gli scafi argentati, nei Mumm30 e nei Farr40, per tutta la stagione 2006 si faranno promotori di una raccolta di fondi per la causa dei malati di fibrosi. Per Zucconi ed i suoi compagni di equipaggio l’opportunità di vincere la regata più importante, quella per la vita. Come dimostra nella chiacchierata che segue.
Zucconi, perché ha scelto la vela? “Sono nato e cresciuto in Sardegna, il mio migliore campo di calcio è sempre stato il mare”
La vittoria più bella e il traguardo che ancora manca? “Senz’altro le vittorie piu belle sono quelle conquistate nel campionato del mondo I.L.C. 30 insieme a Vasco Vascotto e quella nella Quebec-Saint Malo. E’ anche vero che c’è un po’ di delusione per non essere riuscito a partecipare ad un’edizione dell’America’s Cup, nonostante abbia partecipato e lavorato per circa un anno e mezzo al progetto del consorzio Prada (selezioni con Luna Rossa nel 2000-2001, ndr)”.
Nella vela dei tempi nostri quanto c’è ancora di romantico, la sfida dell’uomo al mare? “Penso che purtroppo non ci sia rimasto molto di romantico in questo ambiente e in questo sport, ormai l'elettronica e la ricerca dei materiali più innovativi, uniti alle esigenze degli sponsor, la fanno da padroni. Non per questo penso che non ci sia più spazio per i sognatori, ma comunque non nell’ambito delle regate...”.
Dal Suo curriculum risulta il servizio militare nei corpi scelti della marina: con un gioco di parole si sente un marinaio “marine”? E cosa eventualmente si può applicare alla vela? “E’ stata una bellissima esperienza che rifarei anche subito, anche se praticando già la vela credo di essere stato avvantaggiato rispetto ad altri compagni di corso. Insegnamenti veri e propri pochi, visto anche l’ambito sportivo nel quale mi trovo attualmente, ma comunque posso dire che sia giusto averlo fatto perché sicuramente ho fatto miei valori come la disciplina, il rispetto per gli altri, la puntualità. In fondo sono cose che si possono applicare alla vela”.
La sfida a bordo di Calvi: quali sono gli obiettivi del Lightbay Sailing Team nella stagione? “Il programma di Calvi e molto ambizioso, diciamo che la vittoria rimane sempre uno degli obbiettivi primari e ad oggi stiamo lavorando per l'appuntamento piu importante della stagione in corso, cioè il campionato del mondo che si disputerà a Newport, negli Stati Uniti, in settembre0. Per quanto riguarda i Mumm 30, che seguo direttamente, gli obbiettivi sono essenzialmente due. Il primo è di ben figurare nel circuito italiano valevole come campionato italiano, l'altro è il campionato del mondo a Miami a dicembre”.
Dopo una lunga carriera i Farr 40: che potenzialità e che caratteristiche ha questa classe secondo lei? “ Diciamo che i monotipi in genere risultano essere le barche più divertenti, sia per noi equipaggi che per gli armatori che le timonano secondo quando prevede il regolamento della classe. Quindi fino a che non uscirà un altro modo monotipo e sarà collaudato, credo che il Farr40 resterà saldamente protagonista della scena velica”.
Il suo legame con la Sardegna, umano e sportivo… “Il mio legame con quest’isola, la mia terra, è molto forte. Ogni volta che sto via da casa per troppo tempo e come se mi mancasse un parente molto stretto. Tuttavia non posso dimenticare che per questo sport si fanno sempre molti sacrifici, e per quanto mi riguarda l’ho sempre fatto anche in nome della mia regione”.
Napoli ha concorso per avere la Coppa America, quanta e quale vela può esserci nel futuro della sua regione? “Purtroppo la selezione per potere ospitare la Coppa America era esclusivamente una scelta basata su criteri e motivi politici, perchè da quando è nato lo Yacht Club Costa Smeralda e già con Azzurra e la prima sfida italiana alla coppa che è partita da qui, la Sardegna ha sempre organizzato grandissime regate. Per questo è apprezzata e conosciuta in tutto il mondo”.
Hobby, passioni o altri sport seguiti? “Sono un tifoso sfegatato di Valentino Rossi, come lui amo anche i rally, ma la mia passione come tutti sanno è la mountainbike che da cinque anni ho ripreso. Negli untimi tre ho fatto anche alcune gare. Poi adoro l'archeologia che mi porta oltre che alla scoperta della mia splendida e misteriosa isola, anche in giro per il mondo a visitare siti di interesse mondiale”.
L’avversario più forte in circolazione, velista o equipaggio “Nei Farr 40, nel circuito del Mediterraneo, sicuramente al momento Mascalzone Latino di Vincenzo Onorato. Nei mumm30 la barca da battere attualmente è quella di Fausto Rubbini, ma stiamo lavorando per eguagliarli e a breve, possibilmente, per superarli…”.
LIGHTBAY SAILS FOR LIFE: PARTE LA REGATA PER LA VITA la metallizzata imbarcazione calvi quest’anno regata per un importante traguardo
Bologna, 10 Maggio 2006: L’immagine di un Farr40 impegnato in un bordo di bolina accompagnata dal claim “Per una volta vogliamo andare a fondo” è la coraggiosa e poco scaramantica campagna pubblicitaria ideata per il team di Carlo Alberini dall’ agenzia Publicis per: Lightbay Sails for Llife.
Il progetto Lightbay Sails For Life e la “provocatoria”campagna mezzi è stata presentata ieri , martedì 9 maggio, presso il Circolo Della Stampa di Milano,
“Abbiamo ideato il progetto Lightbay Sails For Life – sostiene Carlo Alberini, imprenditore pesarese, presidente Europeo della classe velica Farr40 ed armatore Calvi Game On Farr40 - convinti di poter coniugare agonismo e passione per la vita, contribuendo con la nostra attività sportiva alla lotta compiuta ogni giorno dalla ricerca scientifica. La scelta di sostenere l’Istituto Europeo di Ricerca sulla Fibrosi Cistica è nata dal desiderio umano prima ancora che sportivo di non porsi limiti e realizzare grandi sogni. Ringrazio anche tutti ragazzi del team che hanno condiviso questi obiettivi: perché loro sono una parte importante nella nostra piccolissima flotta. ”
Infatti , regaterà per la vita non solo Calvi Game On nei Farr40, ma anche Calvi Hirosci nei Mumm30 che proprio nella tappa di Fano ha ottenuto un ottimo secondo posto, dietro alla veterana Parimore Thule.
Lightbay Sailing Team sarà dunque promotore dell’iniziativa in tutte le regate del circutito Mumm30 e Farr40 che si svolgeranno in Italia ed in giro per il mondo sostenendo la campagna di raccolta fondi a favore dell’Istituto Europeo per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica, l’unico Centro di Ricerca ad essere stato interamente progettato e gestito dai pazienti e dalle loro famiglie.
Lavinia Borromeo Elkann, assente ieri per motivi di salute, ha comunque testimoniato la sua volontà di dare un contributo a sensibilizzare ed a promuovere l’attività di Raccolta Fondi a sostegno della Ricerca Scientifica.
“Pensiamo che una ricerca scientifica che dialoghi quotidianamente con chi vive la realtà della patologia – dichiara Giorgio Del Mare, Presidente della Lega Italiana Fibrosi Cistica – sia la strategia che ci permetterà di vincere la nostra lotta contro il tempo e di realizzare il grande sogno di poter guarire la Fibrosi Cistica.” Erano presenti Filippo Grassia, Presidente del CONI di Milano in veste di moderatore, Giorgio del Mare Presidente della Lega Italiana Fibrosi Cistica, il Professor Luigi Maiuri ricercatore presso l’Istituto Europeo per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica (IERFC), Carlo Alberini team manager di Lightbay Sailing Team, Riccardo Chini amministratore delegato della Calvi metallurgiche sponsor ufficiale della flotta Lightbay, Gabriele Palma in rappresentanza della Publicis agenzia di comunicazione ideatrice della campagna pubblicitaria per i media “Lightbay sails for life”.
L’iniziativa partirà da oggi mercoledì 10 maggio e proseguirà fino a dicembre 2006. L’obiettivo della campagna di raccolta fondi è sostenere la ricerca scientifica contro la Fibrosi Cistica, una malattia genetica che colpisce i bambini alla nascita ed offre un’aspettativa di vita intorno ai 30 anni.
Modalità di donazione:
• SMS al numero 48577 solo per utenti Vodafone • SMS al numero 48566 solo per utenti TIM • Online dal sito www.lightbaysailsforlife.it ; www.fibrosicistica.it • C/c postale n. 39629530 intestato a Lega Italiana Fibrosi Cistica – ONLUS; Causale: donazione a favore del progetto Lightbay Sails for Life. • C/c bancario BNL n. 000007 Abi 01005 Cab 01616 Cin P intestato a Lega Italiana Fibrosi Cistica – ONLUS; Causale: donazione a favore del progetto Lightbay Sails for Life.
La Lega Italiana Fibrosi Cistica è da 30 anni la Federazione delle Associazioni Regionali FC, oggi una ONLUS alla quale aderiscono le 18 Associazioni Regionali presenti in Italia che si occupano della malattia e il Gruppo Italiano Adulti Fibrosi Cistica. La Lega rappresenta 10.000 persone toccate da vicino dalla malattia (4.000 pazienti e i loro familiari). Dal 2005 la Lega ha fondato l’Istituto Europeo per la Ricerca in Fibrosi Cistica.
Lightbay Sailing Team è un team velico che compete da sette anni nelle classi internazionali - e negli ultimi anni nelle classi monotipo- di Mumm 30 e Farr 40. Il Team Manager è Carlo Alberini, imprenditore pesarese, Presidente Europeo della classe Farr 40. Il Team è composto da velisti italiani di prim’ordine nel panorama internazionale, una squadra di grande qualità, determinata al continuo miglioramento dei risultati tecnici e sportivi.
Per informazioni: TEICO: Via Indipendenza, 67 Bologna tel.051 264886 Monica Pasquarelli monica.pasquarelli@teico-online.it Alessandra Morciano alessandra.morciano@teico-online.it
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