.07.10.2005

Fra Martina replica

Edoardo Pavesio, armatore di Fra Martina, dice la sua versione sulla movimentata conclusione del Campionato Mondiale Beneteau 25. Ci scusiamo per non poter inserire i video da lui inviati in cui viene evidenziata la partenza di Fra Martina (anche se non si vede la barca di Andrea Mura), l'autopenalizzazione da loro eseguita,  e alcuni secondi della prima bolina in cui si vede sventolare la bandiera rossa di protesta sulla loro poppa .

 

Relativamente alla Gold Cup ritengo doveroso esporre a tutti i fatti nella loro completezza e realtà affinché ognuno possa correttamente valutare una situazione che è oggettivamente degenerata nell’ultimo giorno.
 
Venerdi seconda regata: negli istanti prima della seconda partenza con bandiera nera Fra Martina viene urtata e agganciata da sopravento  dall’imbarcazione Daewoo di Andrea Mura con conseguente avanzamento verso la linea. Per sua stessa ammissione, Andrea Mura non  era a conoscenza della bandiera nera essendo in boa e non avendo la radio; era quindi  sua intenzione, essendo troppo in anticipo sulla linea, partire prima e rigirare gli estremi. Immediatamente abbiamo urlato a Mura “protesto”, quest’ultimo ha confermato di aver sentito. La manovra di Mura ha cosi causato una accelerazione di Fra Martina che allo zero si è trovata schiantata sul gommone del contro starter spinta, sempre da sopravento con relativo contatto tra gli alberi, da Eurosia XS.
Liberatisi del  gommone abbiamo in sequenza esposto la bandiera di protesta (prima ragionevole occasione), e il video allegato mostra il tattico che apre la bandiera a poppa di Rufo, ed eseguito un 360° di auto penalizzazione per aver toccato la boa.
Nel corso della successiva poppa ci affianca il gommone del comitato di regata con a bordo Marco Poli e Mario De Grenet suonando la tromba e puntando la bandiera nera verso di noi, in quanto BDF. Noi rispondiamo che abbiamo protestato una barca indicando la bandiera rossa a poppa e quindi De Grenet, ammaina la bandiera nera e ci urla “Protestate?”. Successivamente, avendo letto il regolamento onde evitare ogni possibile dubbio di DND, ci ritiriamo.
Arrivati a terra presentiamo regolare protesta contro Andrea Mura, e dopo un’ora di udienza, in cui è stata ascoltata anche la testimonianza del contro starter che ha confermato in toto
la dinamica, vinciamo la protesta ottenendo la media dei punti derivata dai piazzamenti ottenuti nelle 5 prove precedenti.
 
Sabato mattina, ultimo giorno: Paolo Cian, Matteo Ivaldi e Sandro Montefusco, (rispettivamente secondo terzo e quarto in classifica generale, e tutti con vele Montefusco) con testimonianze incrociate, presentano una protesta contro Fra Martina (i primi due per Art. 69, il terzo per Art 62.1 a, al fine di far riaprire il caso e annullare la riparazione concessaci. Cian ed Ivaldi sostenevano che la nostra bandiera di protesta fosse stata aperta solamente dopo aver letto il nostro numero di mascone sulla lavagna del Comitato, Montefusco chiedeva che ci venisse revocata la media dei piazzamenti).
La Giuria ci manda tutti in mare senza aver preso alcuna decisione e pubblicato alcuna classifica ancorché provvisoria. Nel frattempo la stessa Giuria ha richiesto alla Società organizzatrice,
la B-Plan, il filmato relativo alla partenza in questione.
Al rientro in mare, in attesa di discutere le proteste, il Sig Matteo Ivaldi, ripetutamente ed in presenza di testimoni, teneva un comportamento oltraggioso, offensivo e minaccioso nei confronti del sottoscritto, di mio fratello e cosa ancor più grave delle rispettive fidanzate con suo deliberato e chiaro intento provocatorio. Ovviamente, su indicazione del Presidente del Circolo, il dott.  Borea, Ivaldi è stato protestato dal sottoscritto per l’Art. 69 del Regolamento di regata attualmente vigente.
Nel frattempo riprendono le udienze della Giuria che passa anche alla visione del filmato alla presenza non solo delle parti in causa, ma anche di tutto l’equipaggio di “Fiamma” (Ivaldi) e “Bonaventura” (Cian),  i quali a gran voce asseriscono  “la bandiera è chiusa, è evidente, è chiusa…” con l’intento di influenzare i giurati.
Va detto a favore e discolpa di Sandro Montefusco, che una volta di fronte alla Giuria, ha affermato di non aver visto nulla e che quindi di non poter esprimere alcun parere.
Dopo breve arriva la sentenza di “condanna” per Fra Martina, che vede invalidata la protesta del giorno precedente, in quanto la bandiera di protesta non sarebbe stata visibilmente  esposta di seguito al contatto con l’imbarcazione di Andrea Mura. Immediatamente (entro i 30 minuti previsti dalle istruzioni di regata) faccio una contro - protesta, in quanto in base alla regola 62,2 per la richiesta di riparazione non è necessaria l'esposizione della banidera rossa e per rivedere ancora una volta il filmato. Dapprima il Presidente di Giuria cerca di dirmi che sono fuori tempo limite (mai rispettato in tutti i giorni di regata…!!), poi che nella mia protesta non ci sono “nuovi significative evidenze”, e se ne va al bar.
Ma alla fine i giudici presenti (assente il Presidente) vengono a rivedere il filmato e, di fronte a testimoni, mi danno ragione dichiarando che la bandiera è aperta fin dal primo fotogramma (circa 20 secondi dalla partenza), che era di forma e dimensioni corrette. La bandiera l’ho fatta vedere fisicamente con le mie mani. Chiedo quindi una revisione della decisione, , ma mi rispondono che la decisione spetta al Presidente, che nel frattempo sopraggiunge e viene a visionare il filmato. La sua sentenza è che la bandiera è aperta, ma essendo STROPICCIATA (mima il gesto con in mano la bandiera) non si può vedere bene e la regola 61.1(a) dice che la bandiera deve essere CONSPICUOUSLY che in italiano viene tradotto con VISIBILE. Quindi una bandiera stropicciata non può essere visibile ….e noi abbiamo perso il mondiale.
Per quanto riguarda i fatti della premiazione non c’era nulla di premeditato in quanto stavo cercando il Presidente di Classe per fargli visionare la mia bandiera, ed il caso ha voluto che mentre cercavo di raggiungerlo Fra Martina sia stata chiamata sul palco, ed essendo ormai a metà del tendone AUDI sono stato “spinto” dagli applausi fino al palco. Purtroppo quando qualcuno ha visto che avevo in mano la bandiere rossa ha cominciato a fischiare e a quel punto non ci ho più visto è “alla prima ragionevole occasione!!” l’ho alzata.
Ritengo che dopo aver dato l’anima per questa Classe negli ultimi 7 anni, come regatante, come consigliere e poi come segretario, dopo essere stato insultato e minacciato, dopo aver perso a tavolino un mondiale già vinto in acqua (da me promosso 3 anni fa e in cui nessuno fino all’anno scorso credeva) sia giunto il momento, come richiesto da molti di voi a gran voce, di dare le dimissioni da segretario. Motivo questa mia decisione ritenendo che nella classe non ci sia quello spirito di serietà,serenità, collaborazione e fiducia. E quello che più mi rattrista di tutto quanto sopra esposto è il completo abbandono in questi momenti da parte delle persone con cui fino a venerdì mattina ero in stretto contatto per la riuscita dell’evento.
Ringrazio comunque quei pochi equipaggi che con parole e messaggi hanno manifestato solidarietà ed espresso un caloroso ed entusiastico ringraziamento per il lavoro svolto e per il successo di questo evento.
 
Edoardo Pavesio