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03.05.06 |
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Bravi Gessa-Pilota, gli altri potevano fare meglio
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Passo decisamente superiore al resto della flotta Gessa-Pilota chiudono al terzo posto. Ciabatti-Dessy, Cocco-Loddo e Picciau-Vargiu entrano nei primi dieci. |
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Trasferta dolceamara per gli hobier cagliaritani a Marina di Grosseto lo scorso week-end. Sbarcati in forze in terra toscana (ben 5 equipaggi), i nostri erano fiduciosi di poter migliorare le discrete performances di Anzio e quelle pessime di Cesenatico, le precedenti regate nazionali corse a fine marzo e nel week-end pasquale. Questa volta non c’erano scuse. Non era più la prima regata nazionale della stagione e Marina di Grosseto dava ottime garanzie in fatto di vento.
Sabato 29 però, tutto e tutti
erano contro la flotta sarda. Il vento, quasi assente. La bilancia, troppo
gentile con gli equipaggi leggeri. Il comitato di regata, poco audace per
Ma, evidentemente, i Nostri erano carichi al punto giusto e, nell’unica regata della giornata, conquistano l’intero podio con, in ordine, Gessa-Pilota, Picciau- Vargiu e Cocco-Loddo lasciando gli altri basiti e preoccupati. “Se i sardi iniziano a vincere anche con poco vento, ci possiamo dare al dragon boat” dicevano in spiaggia “los continentales” a fine giornata. Subito, la paura di vincere iniziava a farsi sentire, alimentando comportamenti irrazionali e preoccupanti. Alcuni, prima di cena e, quindi, assolutamente sobri, facevano un giro panoramico di Castiglione della Pescaia con il locale trenino turistico alla modica cifra di € 2,00 (euro due). Altri salivano per la 14^ volta sulla rocca di Castiglione per scrutare l’orizzonte alla ricerca del refolo della vittoria. Altri, invece, rimanevano concentrati presso il club organizzatore verificando la perfetta organizzazione della cena e la bontà delle pietanze, tutte rigorosamente comprese nella quota d’iscrizione, ottimizzando così le risorse fisiche e mentali. Pare che alcuni dei nostri si siano spacciati per “ristoratori” e abbiano dispensato preziosissimi consigli sull’organizzazione della cena, accreditandosi a tal punto che sono stati consultati anche il giorno seguente per la cottura di un maiale al cartoccio (!).
Domenica 30 tutti in acqua alle 10
nel tentativo di recuperare le prove perse il giorno prima. Si inizia con
una buona
Alle 11 l’aria sale un poco e si parte. Si salvano solo Gessa-Pilota, Ciabatti-Dessy e Cocco-Loddo rispettivamente 5°, 6° e 8°. Vincono Clemente-Belli che sfruttano alla perfezione la poca aria. Dopo una breve pausa e con l’aria in crescita, si parte per la seconda prova di giornata. Si salvano solo Gessa-Pilota e Cocco-Loddo rispettivamente .settimi ed ottavi. Vincono Radman-Lai che incominciano ad assaporare la vittoria finale.
Ancora una breve pausa si riparte.
Vento ancora in salita. Ciabatti-Dessy sono terzi, Gessa-Pilota
sesti mentre A questo punto il comitato, giustamente, decide di allungare in campo e quindi di dare l’ultima partenza con l’aria che ormai è arrivata ai 18 nodi dell’ENEL. Dominio assoluto di Gessa-Pilota che, senza sforzo, puntando solo sul loro passo stratosferico, vincono la prova con distacco. Dietro solo Picciau-Vargiu e Ciabatti-Dessy tengono alti i colori della Sardegna chiudendo 5° e 6°. Radman-Lai chiudono secondi e vincono la regata davanti a Clemente-Belli. Che dire per chiudere? Finalmente Gessa-Pilota iniziano a concretizzare il loro potenziale, sentono il profumo della vittoria e chiudono terzi in generale. Probabilmente il giro in trenino a € 2,00 (euro due) del sabato ha deconcentrato il forte equipaggio sardo togliendoli lo spunto necessario per la vittoria finale. Chiudono in serie Ciabatti-Dessy, Cocco-Loddo e Picciau-Vargiu rispettivamente al 6°,7° e 8° posto finale. Ciabatti-Dessy soffrono un pochino di memoria e spesso si dimenticano che si può partire anche in prima fila. Cocco-Loddo devono rivedere il loro rapporto morboso con le boe e concentrarsi di più con vento. Picciau-Vargiu e meglio che si portino la bilancia da casa perché quelle che trovano nei campi di regata non toglie neanche un chilo agli avversari. Infine Congiu-Paderi, equipaggio nuovo di pacca, nonostante non siano mai stati della partita non hanno mai mollato, neanche all’ultima prova terminata stoicamente nonostante una profonda ferita alla testa del timoniere che, pur sanguinante, ha riportato il suo piccolo prodiere a casa. Orfani dell’equipaggio di punta, Gessa-Pilota e Cocco-Congiu, la spedizione non si è data per vinta ed ha trasferito le barche a Calabrone gia da domenica sera, dove il prossimo week-end, tenteranno di fare loro la locale regata nazionale.
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