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- Questa è una delle più belle regate costiere da
un giorno che sia possibile fare nel sud Sardegna. Normalmente si presenta
come una regata molto tecnica, con il maestrale che costringe a lunghe
bolinate che ogni volta ti pongono davanti alla questione se stare al
largo oppure avventurarsi sotto costa, che spesso paga ma mai a te. Non è
stato il caso di questa edizione, svolta con un flebile libeccio che è
andato gradualmente rinfrescando sino a raggiungere i 10 – 12 nodi di
velocità (credo, io non ho l’anemometro a bordo…..).
Circolo Organizzatore:
Lega
Navale Italiana sezione di Cagliari. Presidente del Comitato di Regata il
sig. Antonio Bordi. Partenza la mattina presto alle otto e mezza per
permettere a tutti, anche a qualche barca da crociera pura come Jacaranda,
di riuscire a terminarla con la luce, visto che le previsioni davano poco
vento per tutto il giorno. Comitato e regatanti ancora assonnati. Linea
ben posizionata. Pronti, via. Schizzano avanti a tutti i soliti X: Caesar
di Luciano Dubois, Elisir di Gianni Marchetti e X-Light di Sandro Spiga,
il piccolo Este24 Velazquez di Stefano Loddo, in verità favorita dalla
estrema leggerezza, Sorridendo di Andrea e Enrico Sailis, i figli di Paolo
al quale è intitolato il trofeo abbinato alla regata in questione e il
nuovo Vismara Mon Amis di Nicola Loi, reduce dalla regata di esordio alla
Tiscali. Il vento è leggerissimo, velocità intorno ai 2,5 –3 nodi, non c’è
da entusiasmarsi.
Velazquez tiene bene in velocità prendendo la testa
della regata. Marchetti e Spiga decidono per la classica opzione a terra.
Chi decide invece di rimanere fuori vincerà poi la regata.
Non c’è molto altro da
raccontare se non che alla meda di Santa Caterina, che bisognava lasciare
a destra cercando di evitare i numerosi gommoni d’appoggio dei subacquei
che gentilmente si spostavano per farci girare senza difficoltà, si è
visto passare nell’ordine Mon Amis, Velazquez, Sorridendo e Caesar
distaccati tra loro da qualche minuto. Nel lato di ritorno da segnalare il
sorpasso sotto spi al traverso di Sorridendo su Velazquez che, come
rinfresca il vento, comincia a pagare la minore lunghezza al
galleggiamento rispetto agli altri. La grinta dei fratelli Sailis con
vento fresco sotto spi mi ha ricordato i tempi del 420, quando proprio
loro due erano famosi per la tenacia nei combattimenti all’orza sotto spi
che spesso vincevano ma che a volte si concludevano con rotolate generali
tra la schiuma e la riemersione in contemporanea dei due che si urlavano
insulti a voce così alta da coprire il frastuono delle onde sotto lo
scafo. Divertentissimi.
Le posizioni rimarranno invariate sino all’arrivo. La
classifica in tempo compensato vede vincere Velazquez su Caesar per pochi
secondi, terzo Tò Come Giro di Tore Plaisant.
Nel GLC vince Sorridendo di Sailis su Losna di
Giuseppe Fanni.
Le uniche considerazioni che ancora mi viene da fare
riguardano la scarsa partecipazione a questa edizione. Solo 7 giorni dopo
la Tiscali Cup dei 180 partecipanti spinti soprattutto dall’onda mediatica,
svolta peraltro sotto la pioggia e col cielo coperto, si è passati agli 8
– 10 partecipanti di questa stupenda regata, furbastri ai quali va tutta
la mia ammirazione (soprattutto alle imbarcazioni da crociera pura), che
si sono goduti una bella regata rilassante corsa tutta sotto il sole in
calzoncini corti e maglietta, alla faccia di chi non c’era. -
Stefano Loddo
www.teamvelazquez.com
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