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Grande festa, domenica 20
Novembre, allo Yacht Club Cagliari per il varo dell'imbarcazione a vela
latina della famiglia Piseddu.
La barca, una maddalenina degli
anni cinquanta completamente restaurata in modo maniacale dagli stessi
Tonio, Stefano e Riccardo Piseddu.
Un
lavoro incredibile che li ha impegnati per circa 2800 lavorative.
E’ stato un varo in piena
regola con tanto di madrina che, per l’ occasione, era Ivana Piseddu
armata di spumante, i soci dello Y.C.C. e senza parlare della folla
domenicale di Marina Piccola che ha assistito all’evento.
Appena MARIA BONARIA ha
toccato il mare tutta la famiglia Piseddu è salita sull’ imbarcazione per
effettuare un piccolo giro di prova.
Subito dopo grande pranzo a llo
Y.C.C. a base di pesce degno delle grandi occasioni.
Tutti, vista la bellezza di
Maria Bonaria e visto il mega pranzo si sono chiesti se i Piseddu dovevano
varare prossimamente un’ altra barca.
Noi di Sailing Sardinia abbiamo
intervistato l’ armatore Tonio Piseddu
Un grande varo……..ha in
mente un'altra barca?
Per il momento no, questa mi
è costata molta fatica ma ne valeva la pena.
Ci racconti una breve storia
di questa barca
Tutto ha inizio nel
Febbraio 2002 quando per motivi di lavoro mi trovavo alla Maddalena.
All’ altezza del ponte che
unisce La Maddalena a Caprera vidi abbandonata su quattro blocchetti
un gozzo in vendita senza motore e in pessime condizioni.
Fu amore a prima vista.
Dopo una settimana acquistai la barca, la caricai sul carrello e da
quel giorno incominciò il lungo restauro che ho effettuato insieme a
Stefano e Riccardo e con l’aiuto morale di Ivana.
La utilizzerà anche per
regate?
Certo! È una barca che si
presta molto bene alle regate essendo un gozzo di costruzione leggera,
veniva usata soprattutto a remi per la pesca dell’ aragosta.
Da queste poche parole di
Tonio Piseddu si capisce che la barca cagliaritana punterà ad inserirsi
nella ormai decennale sfida tra le barche sulcitane e quelle del Nord
Sardegna
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