21.10.2005

Marco Naldoni: un futuro a tutta vela

Finora tutti i giovani campioni stanno nascendo da Cagliari grazie soprattutto all'ottimo lavoro dello Yacht Club Cagliari. Ma al Nord qualcosa si muove e lo Yacht Club Portorotondo, sta iniziando a sfornare giovani talenti. Questa Primavera abbiamo visto un giovanissimo al timone di un J24 in occasione del Trofeo Carlini. Tredici anni e governare un equipaggio di un J24 non è cosa da tutti. Ma Marco Naldoni non si è intimidito ed è riuscito a gestire l'imbarcazione. Conosciamo meglio questo fenomeno

 

Marco Naldoni 

Età

13 anni

Che scuola fai?

Faccio la terza media

Come vai a scuola?

Diciamo bene, non proprio alla perfezione ma bene, purtroppo la vela mi da dei limiti nell'ambito dello studio e facendo convivere scuola e vela(allenamenti, regate) non ho l'opportunità di studiare tantissimo quindi non sono un secchione, ma me la cavo, come penso tutti gli altri velisti della mia età.

Riesci a conciliare studio e vela?

Come ho citato prima si; facendo 3 o 4 allenamenti la settimana, mi rimangono un paio di giorni a disposizione che dedico prevalentemente allo studio. A volte, quando torno a casa dopo 2 o 3 ore di allenamento e mi ritrovo scritti sulla pagina del diario dei compiti, non mi fa molto piacere, comunque anche se con rammarico, mi tocca sedermi e farli, perchè conosco talmente bene i miei genitori e so che se non vado bene a scuola mi impediscono di andare ad allenarmi e per me questo molto importante; so che quest'anno sarà dura perchè essendo in terza media mi aspetta l'esame, quindi ci sono anche molti compiti,  ma guardo avanti, mi farò coraggio e continuerò cosi.   

Fai altri sport? Quali?

Fino all'anno scorso facevo anche calcio, che mi ha entusiasmato fin da piccolo sempre con la stessa squadra da sette anni  e avevo instaurato un rapporto di amicizia veramente stretto con alcuni dei miei compagni. All'inizio di quest'anno(intendo settembre) sono stato costretto a scegliere, perche mi sono reso conto che più andavo avanti, più gli impegni scolastici aumentavano, quindi ho preso un momento di pausa per riflettere sul mio futuro; sono stati giorni veramente brutti sentivo l'inizio della scuola sempre più vicino, ma alla fine è arrivato il momento in cui ho deciso, dando ai miei compagni la notizia che mollavo il calcio, dedicandomi interamente alla vela, che è il mio sport preferito     

Come hai iniziato ad andare in barca? Quando? Con chi? Dove?

 

Tre anni fa ho iniziato ad andare in barca con un progetto che unisce le scuole del comune di Olbia con lo Yacht Club Porto Rotondo che si chiama scuola mare vela. All'inizio, uscivo un solo giorno della settimana il sabato con l'istruttore che si chiamava Nicola. Ho seguito quei corsi per circa un anno uscendo a volte dentro e a volte fuori del porto, facendo esercizi con le pagaie e con i remi per poi passare piano piano ad esercizi con la vela; molte volte siamo stati costretti a non uscire per il maltempo e quindi facevamo teoria imparando i nomi delle andature, i nomi dei venti e i nomi delle parti della barca.Pochi mesi più tardi esordii nella regata dei legionari a Porto Rotondo dove mi misurai con i velisti di altri yacht club,  conoscendo per la prima volta il mondo dell'agonistica.

Che regate hai fatto quest’anno?

Quest'anno ho partecipato a molte regate non solo con l'optimist. Ad aprile sono stato a Livorno per il trofeo Accademia Navale, dove sono andato maluccio forse perche era la prima regata con la vela nuova e l'impatto con una flotta di più di 180 barche mi ha messo un pò a disagio comunque mi sono posizionato sui 90. Qualche settimana dopo c'è stata la selezione al campionato italiano a squadre ad Arzachena con condizioni estreme(vento che si aggirava sui 35 nodi), con un nostro compagno fuori uso, abbiamo concluso quarti, con qualche rammarico per aver fatto cosi poco, dopo aver dominato la regata contro i padroni di casa di Arzachena crollando nell'ultima bolina. Il 23 maggio ho partecipato al meeting zonale da noi a Porto Rotondo; dopo le prime tre prove sono tornato a terra e arrivato allo yacht club, mi sono accorto di essere stato protestato, per non aver dato acqua ad un ingaggio in boa, alle barche che arrivavano interne, all'ora alle sette circa ha avuto inizio l'udienza che durata fino alle otto e mezza ed è stata rimandata al giorno successivo alle otto del mattino; la mattina sono arrivato allo yacht club sicuro dopo aver analizzato i fatti, di vincere la protesta, ma dopo un'altra ora di discussione, il giudice mi ha squalificato per quella prova; il giorno dopo, demoralizzato per la squalifica, ho concluso la regata sotto le aspettative. Il mese successivo ho disputato la selezione al campionato italiano, dove mi sono posizionato 14°. Qualche settimana dopo ho fatto al timone di "Esajera" di Francesco Santilli la mia prima regata di J24 facendo anche un 5° oltre che un 9° e un 13°.Nel mese di luglio ho partecipato a due regate di vela latina dove in entrambe le regate con una diecina di concorrenti mi sono posizionato 3°.A settembre ho partecipato a tre regate:il campionato zonale di optimist ad Alghero, il campionato zonale di vela latina ad Olbia, e la regata più importante, il campionato del mondo di Beneteau 25 a Porto Rotondo dove c'erano oltre 70 imbarcazioni e velisti professionisti. Ho potuto vedere da vicino velisti come Paolo Cian, Lorenzo Bressani e Sandro Montefusco. L'ultima regata che ho fatto è stato il campionato zonale di optimist a Fertilia.

Quali sono stati i risultati?

I risultati più importanti sicuramente sono stati la regata di J24 dove ho chiuso al 14° posto il campionato zonale a Fertilia dove ho finito 8°. Mentre le regate peggiori della stagione sono state sicuramente la selezione al campionato italiano ma anche il Trofeo Accademia. La regata dove mi sono più divertito è sicuramente il mondiale di Benetau 25 dove mi sono potuto confrontare con velisti professionisti, ma anche imparare tanto sulle strategie di regata. 

Per il 2006 che programmi hai?

Il mio obbiettivo principale per il 2006 è sicuramente la selezione al campionato italiano, dove spero di riuscire a selezionarmi.Poi ci sono altri obbiettivi come i campionati zonali. Spero che anche nel 2006 mi capitino le stesse occasioni di quest'anno, per poter fare altre regate non solo in optimist ma anche in altre classi. Inoltre vorrei provare a fare una regata in 420 che è la barca che più mi piace.

Con chi esci abitualmente in barca?

Allora, nei giorni in cui mi alleno con l'allenatore esco con i miei compagni che sono: Stefano, Luca, Virginia, Gianmarco e Jimmi. Usciamo insieme, armiamo insieme e abbiamo un grande rapporto.Nei giorni in cui esco senza allenatore di solito mi alleno con Luca che è quello come me che fa solo uno sport e riesce ad organizzarsi i compiti, mentre gli altri hanno anche altri sport e non riescono a avere altri momenti liberi.

Con chi ti piacerebbe andare?

Mi piacerebbe sicuramente in futuro poter regatare con velisti professionisti, ma il mio desiderio sarebbe quello di poter fare una regata in 470 con il mio istruttore Francesco Della Torre, perchè è una persona di esperienza, che stimo molto e nelle regate è veramente forte. Un giorno però mi piacerebbe disputare una regata di Coppa America, magari con un velista al timone come Russel Coutts; inoltre dopo aver disputato il Campionato Mondiale di Beneteau 25 e aver visto in che modo si porta la barca, in che modo gli equipaggi sono affiatati, e in che modo cammina la barca se portata bene, non mi dispiacerebbe fare una regata in Beneteau 25. 

Chi è il velista che più ti piace?

Di velisti che mi piacciono ce ne sono tanti:Cian, Ivaldi, Montefusco, Bressani, Vascotto ma uno dei miei preferiti è sicuramente Gabrio Zandonà. Avendolo visto alllenarsi per tutto l'inverno con Francesco Della Torre in 470 l'ho potuto conoscere e credetemi non avevo mai conoscuto un velista, tanto simpatico e gentile ma allo stesso tempo forte in mare e concentrato su un  solo obbiettivo, quello di vincere. Per mia fortuna l'ho potuto ammirare nel Campionato Italiano di 470 a Porto Rotondo dove insieme a Francesco, hanno vinto portando a casa 5 primi su 5 e dando su ogni prova, un bordo di distacco agli avversari. L'ho visto anche nel Campionato Italiano di Melges 24 a Portisco dove al timone di Joe Fly ha chiuso 2°, solo dietro a Luca Valerio al timone di Alina. Spero di poterlo vedere ancora regatare e magari un giorno regatare con lui proprio con il Melges 24. 

 

Hai mai avuto paura in barca? Quando e perché?

Ho avuto paura le prime volte che sono uscito con l'optimist; all'inizio mi spaventava l'idea di dover uscire su una barca, da solo con tanto vento, di dover lottare con il mare e l'idea di ribaltarmi o di riempirmi la barca di acqua, mi spaventava,  infatti quando c'era tanto vento di solito non uscivo, ma piano piano con l'idea che non c'era nessun pericolo e che comunque in mare c'era l'istruttore con il gommone per prestarmi aiuto, mi sono abituato ad uscire con qualsiasi condizione senza aver paura del vento e del mare, addirittura adesso faccio gli scongiuri pur di sperare che ci sia tanto vento alle regate perche dato il mio peso mi trovo meglio con vento medio-forte dai 10 ai 20 nodi.

Qual è la barca che preferisci? Perché?

Una delle barche che preferisco è sicuramente il Transpac 52. Quando quest'anno a Porto Rotondo c'è stata l'ultima tappa del Circuito del Mediterraneo li ho potuti vedere da vicino, rendendomi conto della bellezza dello scafo e dei materiali. Avendo alberatura in carbonio, doppio timone alto più di un metro e mezzo è una delle barche più competitive nell'ambito della vela. Ma oltre al TP52 una delle barche che mi piace è il 420. Ho avuto la fortuna di provarne uno quando a Porto Rotondo si allenavano due ragazzi di Olbia. Mi piace perchè ha uno scafo dinamico ma allo stesso tempo è una barca semplice e veloce molto invelata e nelle andature portanti è veramente molto veloce. Non vedo l'ora di passare al 420 infatti dopo l'optimist penso che sceglierò quella classe.

 

Qual è il tuo circolo? Ti aiuta per le regate e in che modo?

Il mio circolo è lo Yacht Club Porto Rotondo. Per le regate ci da una mano nell'ambito dei trasporti perche mette ha disposizione un carrello per portare le barche e un gommone per l'istruttore, che ci segue durante le regate, ma ci organizza anche l'alloggio dove staremo durante i giorni di regata.

Stando in Costa Smeralda vedi e partecipi a regate di grande livello. C’è qualcuna che ti piace più delle altre? Perché?

Quest'anno ho visto davanti alle acque della costa smeralda molte regate. Una delle più entusiasmanti è stata Vele d'Epoca a Porto Rotondo dove si sono confrontati una cinquantina di equipaggi con le più antiche e bizzarre barche; da quelle con le vele quadrate a quelle con due vele  per albero, barche che variavano dalle più piccole 20 metri alle più grosse 40 metri ed è stato uno spettacolo davvero unico. Una regata altrettanto emozionante è stato il Campionato Italiano di Melges 24 svoltosi con condizioni climatiche a dir poco estreme con quattro giorni di maestrale intorno ai 35 nodi e con onda formata. Gli equipaggi si son dovuti fare in due per poter regatare e anche qui lo spettacolo non è mancato con straorze all'issata di spy, gente in acqua, bulbi che uscivano fuori dall'acqua e le barche che sotto raffica toccavano in poppa 20 nodi di velocità. Ma dulcis in fundo un'altra vera emozione è stata all'arrrivo dei Transpac 52 alla fine del Circuito del Mediterraneo; mi ricordo ancora come all'arrivo la gente applaudiva Vascotto che vinceva lasciando di sasso Russel Coutts che chiudeva secondo. Spero che anche l'anno prossimo ci siano regate ad alto livello e che lo spettacolo sia bellissimo come quest'anno.

 

Vuoi ringraziare qualcuno?

Voglio ringraziare i miei genitori che mi permettono di praticare questo bellissimo sport, i miei allenatori Marco e Francesco che hanno molta pazienza e ci allenano con tanta voglia e passione e lo Yacht Club che mi permette di partecipare a molte regate dandomi la possibilità di confrontarmi con altri velisti. 

 

 

 

 

 Volevo salutare Roberto Marci, e invitare  Antonello e tutto lo staff di Sailing Sardinia alla regata dei legionari allo Yacht Club Porto Rotondo il 29 e 30 ottobre, non mancate!!!!!!!! 

 

 

 

Marco col suo "maestro" Francesco Della Torre. Stare a contatto di grandi campioni accelera la carriera sportiva

 

Ha di che essere orgoglioso Gian Battista Borea D'Olmo presidente dello Y.C. Portorotondo. Il suo club è forse l'unico in Sardegna che oltre ad organizzare le regate per i VIP si occupa anche di faccende più popolari. Marco è uno dei tanti velisti della scuola Vela dello Yacht Club Portorotondo