Marco
Naldoni
Età
13 anni
Che scuola
fai?
Faccio la terza media
Come vai a
scuola?
Diciamo bene, non proprio alla perfezione ma bene,
purtroppo la vela mi da dei limiti nell'ambito dello studio e
facendo convivere scuola e vela(allenamenti, regate) non ho l'opportunità
di studiare tantissimo quindi non sono un secchione, ma me la cavo, come
penso tutti gli altri velisti della mia età.
Riesci a
conciliare studio e vela?
Come ho citato prima si; facendo 3 o 4 allenamenti
la settimana, mi rimangono un paio di giorni a disposizione che dedico
prevalentemente allo studio. A volte, quando torno a casa dopo 2 o 3 ore
di allenamento e mi ritrovo scritti sulla pagina del diario dei compiti,
non mi fa molto piacere, comunque anche se con rammarico, mi tocca sedermi
e farli, perchè conosco talmente bene i miei genitori e so che se non vado
bene a scuola mi impediscono di andare ad allenarmi e per me questo molto
importante; so che quest'anno sarà dura perchè essendo in terza media mi
aspetta l'esame, quindi ci sono anche molti compiti, ma guardo avanti, mi
farò coraggio e continuerò cosi.
Fai altri
sport? Quali?
Fino all'anno scorso facevo anche calcio, che mi ha
entusiasmato fin da piccolo sempre con la stessa squadra da sette anni e
avevo instaurato un rapporto di amicizia veramente stretto con alcuni dei
miei compagni. All'inizio di quest'anno(intendo settembre) sono stato
costretto a scegliere, perche mi sono reso conto che più andavo avanti,
più gli impegni scolastici aumentavano, quindi ho preso un momento di
pausa per riflettere sul mio futuro; sono stati giorni veramente brutti
sentivo l'inizio della sc
uola
sempre più vicino, ma alla fine è arrivato il momento in cui ho deciso,
dando ai miei compagni la notizia che mollavo il calcio, dedicandomi
interamente alla vela, che è il mio sport preferito
Come hai
iniziato ad andare in barca? Quando? Con chi?
Dove?
Tre anni fa ho iniziato
ad andare in barca con un progetto che unisce le scuole del comune di
Olbia con lo Yacht Club Porto Rotondo che si chiama scuola mare vela.
All'inizio, uscivo un solo giorno della settimana il sabato con
l'istruttore che si chiamava Nicola. Ho seguito quei corsi per circa un
anno uscendo a volte dentro e a volte fuori del porto, facendo esercizi
con le pagaie e con i remi per poi passare piano piano ad esercizi con
la vela; molte volte siamo stati costretti a non uscire per il maltempo e
quindi facevamo teoria imparando i nomi delle andature, i nomi dei venti e
i nomi delle parti della barca.Pochi mesi più tardi esordii nella regata
dei legionari a Porto Rotondo dove mi misurai con i velisti di altri yacht
club, conoscendo per la prima volta il mondo dell'agonistica.
Che regate
hai fatto quest’anno?
Quest'anno ho partecipato a molte regate non solo
con l'optimist. Ad aprile sono stato a Livorno per il trofeo Accademia
Navale, dove sono andato maluccio forse perche era la prima regata con la
vela nuova e l'impatto con una flotta di più di 180 barche mi ha messo un
pò a disagio comunque mi sono posizionato sui 90. Qualche settimana dopo
c'è stata la selezione al campionato italiano a squadre ad Arzachena con
condizioni estreme(vento che si aggirava sui 35 nodi), con un nostro
compagno fuori uso, abbiamo concluso quarti, con qualche rammarico per
aver fatto cosi poco, dopo aver dominato la regata contro i padroni di
casa di Arzachena crollando nell'ultima bolina. Il 23 maggio ho
partecipato al meeting zonale da noi a Porto Rotondo; dopo le prime tre
prove sono tornato a terra e arrivato allo yacht club, mi sono accorto di
essere stato protestato, per non aver dato acqua ad un ingaggio in boa,
alle barche che arrivavano interne, all'ora alle sette circa ha avuto
inizio l'udienza che durata fino alle otto e mezza ed è stata rimandata al
giorno successivo alle otto del mattino; la mattina sono arrivato allo
yacht club sicuro dopo aver analizzato i fatti, di vincere la protesta, ma
dopo un'altra ora di discussione, il giudice mi ha squalificato per quella
prova; il giorno dopo, demoralizzato per la squalifica, ho concluso
la regata sotto le aspettative. Il mese successivo ho disputato la
selezione al campionato italiano, dove mi sono posizionato 14°. Qualche
settimana dopo ho fatto al timone di "Esajera" di Francesco Santilli la
mia prima regata di J24 facendo anche un 5° oltre che un 9° e un 13°.Nel
mese di luglio ho partecipato a due regate di vela latina dove in entrambe
le regate con una diecina di concorrenti mi sono posizionato 3°.A
settembre ho partecipato a tre regate:il campionato zonale di optimist ad
Alghero, il campionato zonale di vela latina ad Olbia, e la regata più
importante, il campionato del mondo di Beneteau 25 a Porto Rotondo dove
c'erano oltre 70 imbarcazioni e velisti professionisti. Ho potuto vedere
da vicino velisti come Paolo Cian, Lorenzo Bressani e Sandro
Montefusco. L'ultima regata che ho fatto è stato il campionato zonale di
optimist a Fertilia.
Quali sono
stati i risultati?
I risultati più importanti sicuramente sono stati la
regata di J24 dove ho chiuso al 14° posto il campionato zonale a Fertilia
dove ho finito 8°. Mentre le regate peggiori della stagione sono state
sicuramente la selezione al campionato italiano ma anche il Trofeo
Accademia. La regata dove mi sono più divertito è sicuramente il mondiale
di Benetau 25 dove mi sono potuto confrontare con velisti professionisti,
ma anche imparare tanto sulle strategie di regata.
Per il 2006
che programmi hai?
Il mio obbiettivo principale per il 2006 è
sicuramente la selezione al campionato italiano, dove spero di riuscire a
selezionarmi.Poi ci sono altri obbiettivi come i campionati zonali. Spero
che anche nel 2006 mi capitino le stesse occasioni di quest'anno, per
poter fare altre regate non solo in optimist ma anche in altre classi.
Inoltre vorrei provare a fare una regata in 420 che è la barca che più mi
piace.
Con chi
esci abitualmente in barca?
Allora, nei giorni in cui mi alleno con l'allenatore esco
con i miei compagni che sono: Stefano, Luca, Virginia, Gianmarco e Jimmi.
Usciamo insieme, armiamo insieme e abbiamo un grande rapporto.Nei
giorni in cui esco senza allenatore di solito mi alleno con Luca che è
quello come me che fa solo uno sport e riesce ad organizzarsi i compiti,
mentre gli altri hanno anche altri sport e non riescono a avere altri
momenti liberi.
Con chi ti
piacerebbe andare?
Mi piacerebbe sicuramente in futuro poter regatare
con velisti professionisti, ma il mio desiderio sarebbe quello di poter
fare una regata in 470 con il mio istruttore Francesco Della Torre, perchè
è una persona di esperienza, che stimo molto e nelle regate è veramente
forte. Un giorno però mi piacerebbe disputare una regata di Coppa America,
magari con un velista al timone come Russel Coutts; inoltre dopo aver
disputato il Campionato Mondiale di Beneteau 25 e aver visto in che modo
si porta la barca, in che modo gli equipaggi sono affiatati, e in che modo
cammina la barca se portata bene, non
mi dispiacerebbe fare una regata in Beneteau 25.
Chi è il
velista che più ti piace?
Di velisti che mi piacciono ce ne sono tanti:Cian,
Ivaldi, Montefusco, Bressani, Vascotto ma uno dei miei preferiti è
sicuramente Gabrio Zandonà. Avendolo visto alllenarsi per tutto l'inverno
con Francesco Della Torre in 470 l'ho potuto conoscere e credetemi non
avevo mai conoscuto un velista, tanto simpatico e gentile ma allo stesso
tempo forte in mare e concentrato su un solo obbiettivo, quello di
vincere. Per mia fortuna l'ho potuto ammirare nel Campionato Italiano di
470 a Porto Rotondo dove insieme a Francesco, hanno vinto portando a casa
5 primi su 5 e dando su ogni prova, un bordo di distacco agli avversari.
L'ho visto anche nel Campionato Italiano di Melges 24 a Portisco dove al
timone di Joe Fly ha chiuso 2°, solo dietro a Luca Valerio al
timone di Alina. Spero di poterlo vedere ancora regatare e magari un
giorno regatare con lui proprio con il Melges 24.
Hai mai
avuto paura in barca? Quando e perché?
Ho avuto paura le prime volte che sono uscito con l'optimist;
all'inizio mi spaventava l'idea di dover uscire su una barca, da solo con
tanto vento, di dover lottare con il mare e l'idea di ribaltarmi o di
riempirmi la barca di acqua, mi spaventava, infatti quando c'era tanto
vento di solito non uscivo, ma piano piano con l'idea che non c'era nessun
pericolo e che comunque in mare c'era l'istruttore con il gommone per
prestarmi aiuto, mi sono abituato ad uscire con qualsiasi condizione senza
aver paura del vento e del mare, addirittura adesso faccio gli scongiuri
pur di sperare che ci sia tanto vento alle regate perche dato il mio peso
mi trovo meglio con vento medio-forte dai 10 ai 20 nodi.
Qual è la
barca che preferisci? Perché?
Una delle barche che
preferisco è sicuramente il Transpac 52. Quando quest'anno a Porto Rotondo
c'è stata l'ultima tappa del Circuito del Mediterraneo li ho potuti vedere
da vicino, rendendomi conto della bellezza dello scafo e dei materiali.
Avendo alberatura in carbonio, doppio timone alto più di un metro e mezzo
è una delle barche più competitive nell'ambito della vela. Ma oltre al
TP52 una delle barche che mi piace è il 420. Ho avuto la fortuna di
provarne uno quando a Porto Rotondo si allenavano due ragazzi di Olbia. Mi
piace perchè ha uno scafo dinamico ma allo stesso tempo è una barca
semplice e veloce molto invelata e nelle andature portanti è veramente
molto veloce. Non vedo l'ora di passare al 420 infatti dopo l'optimist
penso che sceglierò quella classe.
Qual è il
tuo circolo? Ti aiuta per le regate e in che modo?
Il mio circolo è lo Yacht Club Porto Rotondo. Per le
regate ci da una mano nell'ambito dei trasporti perche mette ha
disposizione un carrello per portare le barche e un gommone per
l'istruttore, che ci segue durante le regate, ma ci organizza anche
l'alloggio dove staremo durante i giorni di regata.
Stando in
Costa Smeralda vedi e partecipi a regate di grande
livello. C’è qualcuna che ti piace più delle altre? Perché?
Quest'anno ho visto davanti alle acque della costa
smeralda molte regate. Una delle più entusiasmanti è stata Vele d'Epoca
a Porto Rotondo dove si sono confrontati una cinquantina di equipaggi con
le più antiche e bizzarre barche; da quelle con le vele quadrate a quelle
con due vele per albero, barche che variavano dalle più piccole 20 metri
alle più grosse 40 metri ed è stato uno spettacolo davvero unico. Una
regata altrettanto emozionante è stato il Campionato Italiano di Melges
24 svoltosi con condizioni climatiche a dir poco estreme con
quattro giorni di maestrale intorno ai 35 nodi e con onda formata. Gli
equipaggi si son dovuti fare in due per poter regatare e anche qui lo
spettacolo non è mancato con straorze all'issata di spy, gente in acqua,
bulbi che uscivano fuori dall'acqua e le barche che sotto raffica
toccavano in poppa 20 nodi di velocità. Ma dulcis in fundo un'altra vera
emozione è stata all'arrrivo dei Transpac 52 alla fine del Circuito del
Mediterraneo; mi ricordo ancora come all'arrivo la gente applaudiva
Vascotto che vinceva lasciando di sasso Russel Coutts che chiudeva
secondo. Spero che anche l'anno prossimo ci siano regate ad alto livello e
che lo spettacolo sia bellissimo come quest'anno.
Vuoi
ringraziare qualcuno?
Voglio ringraziare i miei genitori che mi permettono
di praticare questo bellissimo sport, i miei
allenatori Marco e Francesco che hanno molta pazienza e ci allenano con
tanta voglia e passione e lo Yacht Club che mi permette di partecipare a
molte regate dandomi la possibilità di confrontarmi con altri velisti.
Volevo
salutare Roberto Marci, e invitare Antonello e tutto lo staff di
Sailing Sardinia alla regata dei legionari allo Yacht Club Porto Rotondo
il 29 e 30 ottobre, non mancate!!!!!!!!