10.05.06

Vittorio Rosso: il campione silenzioso

Con questo speciale vogliamo conoscere un carlofortino doc targato Fiamme Gialle che gira il mondo vincendo regate.

 

 

 

 

 

 

 

La vela è uno di quegli sport che spesso non rende onore a chi in silenzio, senza gli onori della cronaca, miete un successo dietro l'altro. C'è chi è sempre pronto a sbandierare ai quattro venti improbabili successi e vittorie su ogni campo di regata e chi invece vince nel silenzio più assoluto, con l'umiltà che solo i più grandi Campioni hanno. Vittorio Rosso è uno di quelli. Di lui sappiamo pochissimo, proprio perchè è sempre schivo e non sembra contento di parlare di se. In Sardegna sono poche le persone che conoscono le gesta di Vittorio. Primo per il suo carattere molto schivo, secondo perchè le sue imprese veliche si compiono oltremare. Con Sailing Sardinia lo stavamo inseguendo da più di un anno, ma quest'anno l'abbiamo "placcato" ad Anzio in occasione della prima nazionale dei Platu 25. Correva con l'equipaggio più organizzato, quello capitanato da Riccardo Simoneschi.

 

 

 

 

 

 

 

Giusto per iniziare: dove ti trovi ora?

Sono appena rientrato dal trofeo accademia di Livorno dove tra l'altro abbiamo vinto con il J/24...ed in questo momento mi trovo a Carloforte ...casa dolce casa.

Quando, dove, come e perchè hai iniziato ad andare in barca?

La mia prima esperienza la ebbi nel 1972 dove vidi mio fratello maggiore domare quella piccola ma agli occhi miei grande barca che era l'Optmist e che ne rimasi affascinato che i giorni successivi chiesi a mio padre al tempo maestro d'ascia all'istituto tecnico nautico di poter uscire con quella grande barca....ricordo come primo giorno fu'particolarmente turbolento ed impegnativo poiche'si alzo'un mistral alquanto teso che tra scivolate in barca e terrore di un non so' che',rimasi adrenalinico per un po'di giorni tanto da voler ripetere l'esperienza il giorno dopo ed i giorni ancora avanti.

Poi come è continuata la tua carriera velistica? raccontaci come è andata

Quindi inizialmente per gioco e man mano che la confidenza e la voglia di nuove esperienze cresceva iniziai a fare le prime regate dapprima con gli amici e man mano piu'impegnative sino a vincere la mia prima regata importante a Cagliari nel 76 valevole per la selezione dei giochi della gioventu' che si svolsero a Bari.L'attivita'velistica all'istituto nautico in questo periodo era alquanto intensa e comprendeva classi FJ e 470,successivamente anche 420. Crescendo passai al FJ e successivamente al 470 dove prevalentemente si prediligeva regate a carattere scolastico e dove le regate piu'ambite erano naturalmente i campionati sardi dove ci si confrontava con i grandi della vela sarda.

Tante barche e tante regate. Qual' è la classe che preferisci?

 E si',tante barche e tante regate...la classe anzi le classi che preferisco sono i monotipi dove puoi "combattere"ad armi pari e dove puoi regatare in tempo reale.

Qual'è la regata che ti piace di più?

Mi verrebbe di risponderti le regate ai Caraibi dove c'e'sole,caldo e ragazze....in realta'mi piacciono tutte le regate, all'apparenza sembrano tutte uguali ma in realta' sono diverse ed ogni regata sia a livello alto che basso riesce a darmi adrenalina.

E la località che da il miglior benvenuto ai velisti?

E'sbagliato pensare a localita' all'altra parte del mondo o a posti esotici,a mio avviso una grande localita' dove la vela e'considerata al centro di ogni cosa ed i velisti accolti a braccia aperte la troviamo dietro l'angolo.....Trieste.

Hai girato anche tanti equipaggi. Qual'è la formula segreta per formare il vero gruppo vincente?

 In tanti o forse per i profani assemblare tante teste pensanti e tanti talenti e metterli su una stessa barca sia la soluzione per forgiare un gruppo imbattibile...a mio avviso questo tipo di soluzione e'alquanto precaria e rischia il collasso dopo qualche regata.....la soluzione sempre a mio avviso e'quella di avere un gruppo che a fine regata sappia riconoscere i propri errori o le giuste scelte pertanto avere ognuno proprie responsabilità,un gruppo che sappia "capire" i propri limiti al fine di superarli e migliorare,un gruppo che faccia "Gruppo"...e naturalmente un Leader che possa amalgamare il tutto...trovo molto costruttivi i Breafing di prima e dopo regata.

Anche tanti velisti e timonieri importanti. Chi è stato il velista che più ti ha colpito nella tua carriera?

Nel modo di andare,di portare,di regolare una barca e nelle scelte da prendersi fortunatamente non siamo tutti uguali ed è grazie a queste differenze che uno riesce a farsene tesoro ed arricchire il proprio bagaglio professionale pertanto non esiste uno ma tutti i velisti e timonieri importanti incontrati durante la mia carriera mi hanno e riescono continuamente a colpire.

GDF quanto è importante per te essere un finanziere?

Per prima cosa GDF mi ha dato la possibilita'di intraprendere questa strada ed essere finanziere mi da'la tranquilita'di approfondire e continuare per questa strada.

Molti finanzieri sono in Coppa America.... e tu?

La coppa america personalmente la considero l'altra vela....dove ti da' possibilita'di annoiarti "probabilmente mi sbaglio". SI,ho avuto proposte in passato,ma non ho mai considerato la cosa poiche'avevo e ho comunque altri programmi.

Carloforte. Ormai ci stai pochissimo nella tua isola. Ti manca? Ti senti sempre carlofortino o cittadino del mondo? Appena posso vengo a Carloforte,dove ho i ricordi piu'belli della mia vita...non mi manca perchè sò di trovarla sempre.. ...mi sento Carlofortino.

La stagione 2006 cose prevede per te?

La stagione 2006 è colma di appuntamenti...buon inizio anno a Key West al mondiale Swan45 dove su DSK (timoniere Danilo Salsi tattico Pietro D'alì) sono arrivato 2° ed e' proseguita sempre a gonfie vele nel circuito Caraibico. A giugno e'prevista la Newport to Bermuda dopo di che'rientra la barca nel mediterraneo dove faremo Swan cup, l'ex Neaularge,middle sea race e a dicembre in Australia la Sidney-Hobart..."questo con lo Swan45". Poi con il J/24 Pasquavela ,accademia ed italiano. B/25 ciruito naz.Anzio,italiano e mondiale a Vigo in Spagna. Da fine luglio inizio l'avventura con il TP52 con un team di tutto rispetto: Riccardo Simoneschi, Giorgio Tortarolo, Gaetano Figlia di Granara, Branco Bercin.....Con loro abbiamo in previsione  4 appuntamenti....Breitling cup e Coppa del re a Palma di Maiorca,fine agosto ad Atene e settembre ad Ibiza. Non mancherà il giro d'italia.con Luigi Ravioli e la banda delle Fiamme Gialle dove prevedo di farne una decina di giorni.

Cosa farai da grande?

E'ancora distante...non lo so'ancora.