Nella seconda giornata il vento sembra molto meglio.
Compaiono i primi fiocchi pesanti visto che il vento supera i quindici
nodi. Regata difficile che scombussola i piani di molti bigs. Il vento
cala ricompaiono i fiocchi leggeri. Partono prima di tutti i Melges. Una
partenza
buonissima in boa vede un groviglio di barche (documentato nelle nostre
foto) con schegge di gel coat che volano dopo le collisioni. Bellissimi
e carissimi i Melges sono delle perfette barche per regatare al massimo
del divertimento. L'indimenticato Giorgio Zuccoli pluri iridato
della classe era stato il primo sostenitore e aveva visto bene.
Rollafiocco, gennaker in testa d'albero, bulbo retrattile per un facile
trasporto, pozzetto ampio e assenza totale del prodiere sono gli
ingredienti di questo monotipo.
Unico
neo il costo. Sembra però che la classe sia destinata ancora a crescere
visto che tutti i velisti dai nomi pesanti sono qui. I B25 partono con
un vento sui
10 nodi. Questa volta ai vertici non troviamo i soliti
duellanti, ma il vento che ruota a destra inganna in tanti. Vince
infatti Bitipi che mai più si rivedrà ai primi posti. Nell'ultima
giornata rientro alla grande dei due protagonisti della manifestazione:
Montefusco che vince due prove e Bressani l'altra. Alla fine
Bressani su TNT vice davanti a Alba Sltzer e G&BL.
La
Sardegna era parzialmente rappresentata da un team della
Scuola Italia in Vela guidato da Chicco Vallicelli che a ceduto il
timone ad Antonello Ciabatti. Il loro bilancio, 6° su 35 barche, è positivo.
Nella prima regata, l'esordio sui B25, sono decimi, nella seconda
rompono lo stick del timone ai cinque secondi alla partenza seminando il
terrore tra le barche vicine e chiudono sul 26°. Nella terza prova con
un bordo giusto nella seconda bolina chiudono al terzo posto.
Nell'ultima giornata aggiustano il tiro regatano quasi sempre nel
gruppetto di testa. Nelle tre prove fanno un 5°, 9° 10° in una giornata
dove la regolarità era un lusso per pochi. Sarà interessante seguirli al
Campionato Italiano di Portorotondo