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26.07.2005

I Bielorussi di Castel S. Pietro sono i vincitori

Le ultime strepitose vittorie di Riva Del Garda non riescono a strappare la maglia rosa dai Bielorussi imbarcati su Castel S. Pietro, l'imbarcazione di Giancarlo Pedote. Terzo posto per Venezia. I sardi di Romagna sono ottavi

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Alberto Bolzan al timone di Riva del Garda ha cercato di rimediare gli svarioni commessi dall'imbarcazioni trentina quando alla sua guida c'era Lorenzo Bressani. Ma gli stranieri di Castel S. Pietro non si sono lasciati intimorire. Hanno solo allentato un pò la presa, sulla coppa finale, ma non si sono mai allontanati più di tanto. Sono sempre stati l'ombra dei gardesani, immediatamente dietro. Pur sapendo che il passo dei ragazzi di Torboli  nelle ultime gare era qualcosa di irraggiungibile hanno saputo soffrire guardando sempre il punteggio. Ed alla fine dopo 1500 miglia da Trieste a Rosignano solo due punticini sono bastati per la vittoria su tutte le 14 barche. Venezia non è mai riuscita ad inserirsi tra le prime due. Un'inizio disastroso per la barca di Pelaschier. I veneziani accusavano difficoltà di passo, ma non appena Enrico Passoni ha preso la barra sono iniziati ad arrivare i buoni risultati, tanto da far pensare ad una battaglia a tre per la vittoria finale. Ma alla fine le prime due hanno preso un ritmo incredibile. Fiamme Gialle che avevano iniziato da protagonisti alla guida di Francesco Bruni  (stratega di Luna Rossa) sono tra le imbarcazioni che hanno patito più di tutti problemi di velocità. Sempre con le chiavi in mano per le sartie, hanno cercato in tutti i modi di imitare il passo dei primi tre. Neanche l'arrivo di Paolo Cian per le tappe finali è servito a smuovere l'andamento della barca. Taranto al quinto posto ha regatato con serenità, ma senza mai compiere i pericolosi scivoloni in bassa classifica. Una pesante vittoria nel bastone di Castellamare con al timone Paolo Montefusco e un'altra vittoria ad inizio giro con al timone l'argentino Javier Conte olimpionico di 470 sono stati i risultati migliori. Al sesto posto i genovesi di Postel. La barca di Ciccio Rossi quest'anno ha affiancato al fidato Lorenzo Bodini il gardesano Roberto Benamati. Purtroppo i risultati non sono arrivati, anzi hanno anche rischiato di essere superati dagli eclettici velisti di Friuli Venezia Giulia. I friuliani guidati da Riccardo Termini, altra figura storica del Giro, hanno iniziato affidandosi al giovane campione Mattia Pressich. Pare  non sia riuscito ad integrarsi bene con l'equipaggio e sia stato sostituito nel finale. Finalmente in ottava posizione arrivano i nostri ragazzi di Romagna. Deludente, tutto sommato, la loro prestazione, nonostante la vittoria della classifica no-prof. Dopo i risultati del 2004 i ragazzi di Franco Ricci puntavano a qualcosa di più. I timonieri Roberto Pardini all'inizio, e Antonello Ciabatti poi,per quasi tutto il Giro, non sono riusciti a far meglio di un solo un solo podio.  La seconda guida della Scuola Italia in Vela era Messina. Alla sua guida si sono alternati Nello Stinca, Lucas e Alessandro Masala. Undicesimo posto che evidenzia l'alto livello dei regatanti. Ora la flotta di Cino Ricci è pronta per trasferirsi a Capitana per il Giro di Sardegna che si presenta particolarmente affollato. In banchina circolava la voce che sia i Bielorussi sia Gianni Torboli si stiano muovendo per essere della partita.

 

 

 

Gabriele Bruni, Fiamme Gialle, ha seguito una piccola parte del Giro quando era a riposo dagli impegni con "+39"

Gianni Torboli cambia i timonieri, l'equipaggio, ma rimane sempre ai vertici assoluti in tutte le regate

Personaggio n°1 del Giro è stato il camperista di Messina. Fabrizio Devastopulos ha avuto anche grande successo con le veliste presenti al Giro.

Franco Ricci quest'anno è riuscito a liberarsi dai suoi impegni alla Scuola Italia in Vela di Capitana e in qualche tappa a salire su Romagna

Emanuel, responsabile tecnico della flotta dei G34. Il suo umore è sempre migliore man mano che la fine del Giro si avvicina

E' stata la rivelazione del Giro 2005. Alberto Bolzan è stato il timoniere che ha collezionato più primi posti in assoluto

Nello Stinca ha timonato Messina nella parte iniziale del Girovela

Era impossibile che qualcuno non lo conoscesse. Sandrino ha seguito tutto il Giro dei Vigili del Fuoco. In barca e no. Qui lo vediamo in compagnia di due ammiratrici

Paolo Cian ha avuto come risultato migliore un secondo posto nel bastone finale di Rosignano.

Riccardo Termini, skipper di Friuli Venezia Giulia. Ha preso parte a tutte le edizioni del Giro.

Le donne della SIV corteggiano i bielorussi vincitori del Girovela

In ogni tappa c'era la premiazione delle regate sul palco. Negli spettacoli si sono alternati diversi ospiti famosi

Questo risveglio a Rosignano di Paolo Montefusco la dice lunga su quanto i velisti sono provati a fine Giro

Lorenzo Bodini, si è alternato alla barra di Genova con Ciccio Rossi e Roberto Benamati

Carlo Conte ha timonato la barca dei Vigili del Fuoco nella parte finale del Girovela

Carlo Figari era il randista di Romagna nelle ultime tre tappe

Ha validamente sostituito Vladimir Siamenau. Con tutto il team bielorusso ha magistralmente affrontato il mese di regate intorno all'Italia

Marcone era il braccio destro di Emanuel per quanto riguarda la gestione della flotta dei G34

Paola Ricci, camperista di Romagna. Nella parte finale a accudito oltre al suo equipaggio anche ai ragazzi di Messina e ai Vigili del fuoco....più qualche infiltrato

Giancarlo Pedote skipper di Castel San Pietro. "Il difficile è stato comunicare coi ragazzi bielorussi. Alcuni parlavano solo il russo

Continua l'amicizia tra Barbara e Riccardo Fogli. Si sono conosciuti l'anno scorso

Ciccio Rossi per la prima volta ha in qualche regata ha preferito rimanere a terra.

In diverse occasioni i Vigili del Fuoco hanno organizzato dei pranzi assieme a Messina e Romagna

I ragazzi del Nautico Trieste alla loro terza partecipazione al Girovela

Cino Ricci in compagnia di Patrizio Roversi. Il noto showman ha seguito quasi tutto il Giro su Adriatica

Riva del Garda insegue Castel S. Pietro. E' stato il tormentonedi tutto il Giro

Due quarti posti sono stati i piazzamenti migliori di Messina. Uno con Lucas e l'altro con Alessandro Masala

La tappa più dura è stata la Messina-Castellamare. Tutta di bolina col vento che da venti nodi alla partenza è arrivato fino a poco più di un refolino

Le donne erano proprio brave. Cristiana Monina è crollata nel finale dopo un inizio promettente

Planata a quindici nodi per Romagna. Forse con più venti portanti il risultato poteva essere migliore

Giorgio Marghinotti era il responsabile dei Dream, imbarcazioni per disabili che hanno accompagnato la carovana di Cino Ricci i tutte le tappe

Aurelio Bini ha fatto una breve comparsa al timone di Carnia. Ha fatto in tempo a centrare un podio