30.08.2005

Enrico ci racconta....

Dopo la sua strepitosa vittoria Enrico Strazzera è diventato il personaggio n° 1 della vela sarda. Che fosse un talento lo si è scoperto già dalle prime regate in Optimist. E' stato lui l'apripista agli altri grandi risultati dei nostri giovani velisti .

 

Creato  dal suo primo allenatore, il papà Maurizio, forgiato dal decano dei Laseristi Mario Orlich. Così si potrebbe sintetizzare la nascita di questo "mostro" della vela cagliaritana. Ve lo ricordate come era? Provate a cliccare qui e vi renderete conto di quanto è maturato Enrico. Ma vogliamo sapere direttamente da lui come è andato questo Italiano. "La mia velocità mi ha consentito di vincere il titolo. Cercavo di non rischiare molto nelle partenze perchè sapevo che col mio passo sarei riuscito ad emergere. Però spesso mi sono ritrovato ad inseguire. Anche nella prima prova dell'ultima giornata ho girato la prima bolina sul 30°, poi ho chiuso 9°. Ero molto veloce in tutte le andature. Nella prima poppa sono riuscito a superarne addirittura 10. Poi nell'ultima prova col titolo maschile matematicamente in tasca ho tentato di attaccare la leadership della Nevierov. Ma la mia vittoria non è bastata. Mi sono però tolto la soddisfazione di vincere una prova, l'unica in cui ho passato bene la prima bolina. Il discorso si sposta sul suo compagno di squadra Davide Schintu che non è mai stato da meno per quanto riguarda i risultati agonistici....anzi. " Davide è stato bloccato da tre penalizzazioni per pumping. Forse è stato un pò preso di mira.....E' strano anche perchè in tutte le regate nazionali non ha mai preso un bandiera gialla. Ma sul pumping non si può mai dire... Anche se sono perfettamente d'accordo che il pumping sia regolamentato. Comunque con Davide ci siamo scambiati l'approccio alla regata: normalmente Davide è più conservativo, azzarda poco mentre sono sempre stato io quello più estremo. All'Italiano invece abbiamo invertito i ruoli: io regatavo in prudenza, guardando la classifica generale, lui invece rischiava di più, con partenze mure a sinistra, bordi estremi, e pompaggio al limite. Mi dispiace che non sia andato come meritava. D'altronde il passo era uguale al mio". Poi viene spontanea la domanda: Eh adesso? "Intanto mi riposo. Poi devo riprendere con la scuola (sono in quarta Liceo Scientifico) e mi dedicherò un pò più al nuoto agonistco dopo essere stato riconvocato in squadra dal mio vecchio allenatore." Delusi quindi tutti i suoi fans che speravano di vederlo  al timone di qualche altra imbarcazione.

 

 

 

Le due barche Veloashopnautica con la deriva all'insù sono di Enrico e Davide Schintu che feesteggiano la vittoria del primo. Poi altri due scatti che immortalano la gioia della vittoria

Classico assetto in bolina di controllo sugli inseguitori

 

Sul podio affianco a Larissa Nevierov

Enrico nel 2001 sull'Optimist. In quell'anno ci fu il primo bel risultato in campo nazionale. Ottimo quinto all'Interzonale di Portorotondo

 

Siamo nel 2003. L'optimist gli sta stretto. Vince a Nazionale di Cagliari, ma si pensa già al Laser