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Salve a tutti i
velisti di Sailing Sardinia
Mando queste due
righe a Sailing Sardinia per condividere con voi una bella esperienza
velica.
La partecipazione
alla Course des lions, su di un mini 650, regata che parte da Port
Camargue
scende in Spagna ad
Aneris sur mer risale la costa brava , attraversa il golfo del Leone sino
a Sanint Raphael e
fa rientro a Port Camargue per un totale di 500 miglia.

(Mini a
Port Camargue)
Questa regata vede ai
nastri di partenza i big della classe mini come l’italiano
Andrea Caracci che
insieme a Manuard (progettista del tip top two) è tra i favoriti.

( Tip
top two)
Il mini 650 è una
barca che in 6,50 metri di lunghezza, racchiude l’essenza dell’andar per
mare.
Poco più di una
deriva, meno abitabile di qualsiasi cabinato da crociera, entusiasma per
la sua
velocità alle andature portanti, e per la
sua marinità nell’affrontare situazioni di vento e mare impegnative

La nostra corsa a
bordo di Dixie si è purtroppo interrotta dopo sole 300 miglia di percorso
,
per la rottura di una
staffa in acciaio che permette, alla deriva retrattile del Naus, di non
pendolare
all’interno della cassa di deriva.

(Particolare del
danno)
La parte più
interessante di tutta la regata è stata senza dubbio la traversata del
Golfo del
Leone , 120 miglia di
mare aperto, con una fama, in caso di maestrale, tutt’altro che
clemente.
Le condizioni meteo
incontrate durante la traversata sono state impegnative oltre che per il
vento
che spesso ruotava
da nord est a nord passando da un’intensità di venti a venticinque nodi,
con
mare formato , anche
per una serie di perturbazioni che ci hanno regalato più di 24 ore di
pioggia
temporali e groppi
che ci costringevano a numerosi cambi di vela. Non aiutava certo la
direzione
del vento che quando
spirava da nord est ci costringeva al bordeggio e quando ruotava a nord ci
permetteva di scendere ma sempre di bolina.
Il morale era alto
perché la prevista rotazione del vento a nord ovest ci avrebbe permesso
un’andatura più larga
e notevolmente più veloce. Purtroppo alle 19 di martedì 17 maggio
in seguito alla
discesa brusca di un’onda un rumore sordo ci avvisava che qualcosa si era
rotto.
Dopo pochi secondi,
il rumore della deriva che, non più bloccata dalla staffa aveva
all’interno
della cassa un bel
poco di gradi di gioco, ci ha costretti dopo un breve consulto a prendere
la decisione
sofferta. A 80 miglia dal giro di boa di
Saint Raphael , di abbandonare la gara.

(in Navigazione
)
Il punto delle 20 ci
vedeva a cinquanta miglia dalla costa più vicina. Il vento da nord di
intensità sempre sostenuta ci ha costretti ad una bolina che solo alle 3
del mercoledì 18 , con l’arrivo del maestrale ci ha permesso di allargare
l’andatura anche se per precauzione la rotta è stata sempre un poco
sopravvento al porto di la Ciotat che avevamo scelto come punto di
atterraggio.
Il vento di Maestrale
con un’intensità di 35 nodi solleva in quel punto del golfo un’onda che
con la mia limitata esperienza di vela, non avevo mai visto ma che posso
assicurarvi da idea dell’infinita potenza che la natura ha.
Per non dilungarmi
troppo alle 10.30 di mercoledì con tre mani alla randa e tormentina
terzarolata siamo Arrivati a la Ciotat zuppi come pulcini.

(Navigazione a
ridosso della costa presso Marsiglia)

Condizioni di vita
all’interno del mini.
All’interno del mini
sé hai alle spalle un corso di sopravvivenza, hai qualche possibilità di
riposare.
L’albero passante è
infatti un invito a nozze per l’acqua che quando oltre che per le onde,
scende anche dal cielo rende l’interno della barca un poco umido (sacco a
pelo da strizzare), in queste condizioni vai a riposare con la cerata ,
stivali compresi, nonostante tutto quando il tuo turno al timone finisce,
anche quel precario e umido cantuccio sembra il meglio che tu possa avere
dalla vita.
La filosofia del mini
che riduce, in certe condizioni, la vita di bordo ad un esercizio da
facchiro, è
comunque una
esperienza formativa per il carattere di un buon marinaio velista.
Per la cronaca la
regata è stata vinta dai Garcia un equipaggio Spagnolo.
A due minuti e mezzo
dopo 500 miglia di regata , Andrea Caracci e Samuel Manuard .
Il comitato di regata
decideva di interrompere la regata per un giorno a saint Raphael in quanto
il
Maestrale previsto
per mercoledì rendeva non sicura la risalita verso port Camargue.
La nostra posizione
dopo il giro di boa di Aneris sur mer (Barcellona) era di penultimi su 25
imbarcazioni partite, le nostre ambizioni erano limitate al fatto di
esserci. Unico rimpianto è quello di non aver avuto una macchina
fotografica stagna per fotografare il mare al centro del golfo, le
stenelle che si lanciavano a velocità folli contro la barca e i singolari
uccellini che a 60 miglia da terra si posavano in coperta infreddoliti e
fradici
.
Ringrazio Stefano
Paltrinieri armatore di Dixie che ,rispondendo ad un annuncio sul sito
della classe mini mi
ha dato la possibilità di vivere questa esperienza.
Saluti Luciano
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