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Patrizio Cau e la vela, come è iniziato questo grande amore? Tutto
è nato con il desiderio di conoscere il mare. Quando ero ragazzino in
colonia a Carloforte ho visto il mare per la prima volta. Ma un'istruttore
poco delicato mi creò un piccolo trauma. Poi entrato in Aeronautica, sono
arrivato ad Elmas sugli aerei antisom, e sorvolando il mare per servizio
ho provato il desiderio di sconfiggere quella piccola paura nata al mio primo
incontro col mare. Ho conosciuto Luciano Serra
che al tempo organizzava corsi di
vela per i colleghi dell'Aeronautica. Da buon allievo vinsi la regata di
fine corso e le prime vittorie furono le regate sociali delloYCC. Alla
regata di Chiusura del 1981 vincemmo coi FJ battendo niente popò di meno
che il temibile duo Spanedda-Pessola.
Quindi carriera iniziata....... Iniziai subito con le barche
grosse. Mi convocò Antonello Montis al timone del suo Comet 11 con alla
randa il grande Dario Nurra, già da allora sbavava per il suo mito Andrea
Mura. Ma stavo ancora giocando. Il primo salto di qualità lo feci
col Balanzone di Franco Cherchi timonato da Luciano Serra il mio primo
istruttore. Facevo il tailer assieme a Gepi Coiana che già allora aveva un
carattere un pò particolare. Vincevamo tutte le regate. Egidio Bianchi,
nostro avversario diretto si accontentava del secondo posto. Per un lungo
periodo ho alternato le derive con i cabinati. Ho regatato sugli FD
partecipando al Mondiale di Cagliari nel 1983 comprandomi assieme ad un
pilota di Elmas la barca a rate. Poi con l'Hobie Cat a prua di Marco
Lai o di Gianpaolo Serra. Con Gianpaolo vincemmo il Campionato Sardo
battendo Gabriele Loy che già al tempo aveva problemi di prodiere. Erano
quelli anni divertenti, la vela era diventata per me una malattia. Era al
centro della mia vita.
Quando hai iniziato a regatare a livello nazionale? Una
mattina, nel 1985, mentre stavo preparando la barca di Montis per
una regata passa Roberto Pardini che mi fa " Scendi giù da quella
barcaccia e vieni con noi che stiamo preparando un team per lo Show 38 di
Angelo Melis in vista dei Campionati Italiani." L'equipaggio era formato
da i più forti velisti del tempo: Nello Stinca, Maurizio Susnick, Giorgio
Masala, Antonello Onorato. Ricordo che al tempo dominavamo le regate
locali mentre Mario Orlich e Luciano Randaccio passavano da una straorza
all'altra con Ezechiele Lupo. Abbiamo poi vinto la Settimana delle Bocche
del 1985 e al Campionato Italiano di Marciana Marina vincemmo di
categoria. Poi andammo a Capri. Di Capri mi ricordo due episodi. Il primo
è stato quando dopo aver tenuto lo spy per quindici ore di seguito chiesi
il cambio a Ignazio Cocco che dormiva da circa sei ore. Mi misi in
cuccetta e mentre stavo chiudendo gli occhi sento dalla coperta Ignazio mi
richiama subito segnalando che il suo turno era finito. In realtà lui
aveva saltato per intero il suo turno. Proprio in quella occasione conoscemmo, in veste di stazzatore, Massimo Paperini. Fu lì
che si pose la prima pietra dell'avventura Shardana.
Shardana forse la barca sarda più famosa nei campi di regata......
Il team ha esordito alla Sardinia Cup del 1988, con una barca
charterizzata. In barca ero con Omar Oggianu, Nello Stinca, Maurizio
Susnick, Giorgio Masala, Antonello Onorato, Angelo Melis. Ho un brutto
ricordo soprattutto per il disalberamento causato da una collisione con la
barca australiana Sartori. L'anno dopo con Shardana di Paperini, appena
varata, ci presentammo alla settimana di Capri per prepararci alla One Ton
Cup di Napoli. In barca oltre ai soliti affezionati c'era Enrico Passoni
al timone e alla tattica Roberto Pardini. Ricordo in particolare che c'era
anche Roberto Rubiu e Anna Scano. Durante la regata lunga davanti a
Ventotene prendemmo una secca e perdemmo oltre settecento chili di bulbo.
Quindi arrivammo alla One Ton Cup giusto in tempo. Questa regata ci portò
agli onori della cronaca mondiale per la nostra vittoria nella regata
media. Vincemmo davanti ad avversari del calibro di De Angelis, Cayard.......,
Ma di questo , dell'avventura con Russel Coutts e altro ancora ne
parleremo prossimamente |

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