10.06.2001

La Centomiglia: Tomahawk vince. Pochi partecipano e molti si ritirano.

 

Ancora una conferma per l'equipaggio carlofortino di Giuseppe Covacivich. Da quando al timone di Tomahawk c'è Davide Gorgerino i risultati sono arrivati uno dietro l'altro. Delusione per Caesar e X-Light. La prima si è ritirata perchè metà dell'equipaggio era impegnato a vomitare, l'altra, dopo una discutibile partenza in ritardo, è tornata in porto spaventata dalla troppa bonaccia.

Sabato mattina ore 10.30 partenza della regata delle Centomiglia, regata che riveste una certa importanza nel quadro delle manifestazioni veliche d’altura in Sardegna, in quanto fa parte delle regate che concorrono all’assegnazione del titolo zonale sardo.

Undici equipaggi presenti sulla linea di partenza, un numero che deve essere considerato alla luce delle difficoltà e insidie che presenta un percorso come questo.

Subito in evidenza “Cesar” di Dubois con l’esperto Orlich al timone e “Tomahawk” di Covacivich portata da Gorgerino per il Carloforte Sail Team, bolina sino a lasciare a dritta la boa “Q”, che delimita la zona interdetta alla navigazione davanti alla Saras, frutto poi di qualche polemica per alcuni equipaggi che l’avevano bellamente ignorata.

Al passaggio della già citata boa in testa Tomahawk, seguito da Sola e Cesar, ed un Pardini incalzante, a causa di alcuni minuti di ritardo sulla linea di partenza, su “X-Light”di Spiga, uno dei favoriti per la vittoria finale.

All’issata di spi, Sola ben portata dal suo armatore Marongiu, indugia troppo e perde contatto con Tomahawk, a cui più volte aveva portato attacchi durante il lato di bolina.

Alle 15.00 il Tomahawk doppia l’isola rossa cominciando una lunga bolina, verso l’isola dei Cavoli con uno scirocco che gagliardamente aveva raggiunto i 24 nodi durante la discesa di spi sotto Spartivento, seguito a circa un quarto d’ora da Cesar e X-Light, X-Live, Sola, Tartaruga, Settimo Sole e tutti gli altri.

Sulla bolina di rientro verso capo Spartivento il terzetto di testa ingaggia un duello di virate sotto le insenature del golfo di Teulada alla ricerca di mare ridossato e raffiche ottimali che culmina con il sorpasso di X-Light a spese di Cesar e il forte recupero sui ragazzi del Carloforte Sail Team

A questo punto la svolta della regata, con Cesar che segue con decisione l’opzione del bordo mure a sinistra verso il mare aperto alla ricerca del vento che sotto costa sta decisamente calando, X-Light si trova indeciso tra marcare Cesar o continuare a seguire Tomahawk che invece va con mure a dritta verso la costa in cerca di brezze notturne da terra.

Verso l’imbrunire all’altezza di capo Pula i ragazzi di Tomahawk scorgono passare sulla loro poppa la sagoma di X-Light che a motore fa rotta verso Cagliari, sorpresi dal ritiro del quotato avversario.

Nella notte si perdono le tracce dei più immediati inseguitori, e faticosamente attraverso le piccole chiazze di vento nel golfo e alle 4,00 del mattino, Tomahawk raggiunge l’isola dei Cavoli scorgendo la sagoma di una barca che arrivava dal largo e si fermava all’altezza della secca di Santa Caterina, e le luci di una seconda imbarcazione più sotto costa che fermava la sua corsa nel golfetto del porto di Villasimius.

Sfruttando alcuni refoli intorno all’isola dei Cavoli, Tomahawk riesce a girare l’isola, e alle 4,30 circa lascia il canale di Capo Carbonara mettendo la sua prua verso Cagliari.

La mattina è un susseguirsi stressante di piccoli refoli che arrivano a singhiozzo dalle più disparate direzioni, costringendo i ragazzi del Carloforte Sail Team a continui cambi di genoa e spinnaker.

Finalmente alle ore 11,20 Tomahawk taglia vittoriosamente il traguardo del pennello di S.Elmo dopo una faticosa regata che a messo a dura prova tutti i partecipanti.

Solo all’arrivo si scopre che il temuto equipaggio del Cesar aveva ammainato anzitempo le vele per tornare mestamente a motore in porto.

La conclusione di questa manifestazione, durante la premiazione sempre ottimamente organizzata dal Circolo Canottieri Ichnusa, fa registrare un’edizione segnata da una percentuale altissima di ritiri tra i partecipanti, che conferma la preparazione e l’affiatamento necessari per affrontare questo tipo di competizioni.

 

1° Toamahawk            Covacivich

2° X-Live                Cacciapaglia

      3° Joker                            Costa 

 

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Giallo su X-Light. Sono arrivati veramente tardi sulla linea di partenza. "Quel Mariano lì è un disastro"- ha commentato il timoniere Roberto Pardini- " Non è arrivato in tempo e, per aspettarlo, siamo arrivati tardi sulla linea di partenza. Non potevamo neanche lasciarlo a terra perchè aveva tutte le cibarie per l'equipaggio

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Caesar di Luciano Dubois. " Il mal di mare mi ha dimezzato l'equipaggio. C'era troppa onda e poco vento"

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Qui in ottima posizione Caesar, timonata da Mario Orlich, vira. Per buona parte di gara era in ottima posizione

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Sola, la barca timonata dal suo armatore Marongiu. "Ci sono troppe poche regate per noi IMS"

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Tomahawk: Ormai la barca e il team sembra l'unica realtà di un certo livello qui in Sardegna. E i risultati si vedono

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Veletta dopo discrete prestazioni nei mari del Nord Sardegna è tornata a regatare nel Golfo di Cagliari