EURO CUP PORMULA WINDSURFING
2001
La
regata vista dal mare
Finalmente Cagliari dopo vari anni di astinenza si
ritrova ad organizzare una gara di livello mondiale nel windsurf e cioè
una tappa dell’Euro Tour di Formula Windsurfing. Era oramai dal
lontano 1993 che una gara internazionale
di Funboard non si disputava nelle acque del Poetto ed è obbligo
ricordare che all’epoca la regata, un Campionato Europeo Funboard, fu
vinta dal campionissimo Sardo Gigi Barrella.
Inizio delle regata il 30 Maggio, al via una
cinquantina di atleti tra cui circa venti stranieri tra i più forti al
mondo, anzi i più forti del mondo ormai da vari anni. Tra gli stranieri
impossibile non menzionare Brzozowski, Buzianis, Allen, Lever, Rahaunsen,
Ireland, Dagan, Van der Sten, Pelleau ed inoltre i più forti atleti
italiani quali Cucchi, Natale, Diethelm, Calatri., ecc.
Il primo giorno di gare il vento si mantiene
sotto i limiti minimi per la disputa delle gare, ma gli atleti non sono
stroppo scontenti, così si ha tutti il tempo di riassorbire lo stress
del viaggio (per alcuni intercontinentale) e preparare con tranquillità
l’attrezzatura. I più “assatanati” entrano comunque in acqua a
sfruttare le raffichine sotto la sella, più per superare la calura che
per testare le attrezzature. Si passa così senza un nulla di fatto al
giovedì che nasce all’insegna del giorno prima e cioè una bella
giornata di “callazzo”. Per fortuna verso le due entra un vento
termico più sostenuto del giorno prima e la giuria già pronta in acqua
riesce a sfruttare il vento fin dall’inizio. Parte così la prima gara
con un vento costante intorno agli 8 nodi. Vari atleti scelgono una
partenza mure a sinistra per andare a sfruttare l’effetto venturi
generato dalla Sella del Diavolo e vengono in parte premiati, alla fine
di una regata estenuante l’arrivo viene tagliato per primo
dall’inglese Lever, quarto al Mondiale 2000 in Thailandia e
specialista del vento leggero, ma che viene squalificato per partenza
anticipata. La classifica vede così primo il campionissimo polacco
Brzozowski, campione del mondo nel 1999 e nel 2000, secondo Rahaunsen,
finlandese che ha stravinto l’ultima regata del campionato italiano a
Ravenna, terzo Cucchi, campione italiano CNF 2000, quarto Ireland,
canadese atleta di coppa del mondo e quinto Cico Natale, italiano e
portacolori del Windsurfing club, da menzionare l’ottimo ottavo posto
di Davide Calatri temibilissimo con il vento al limite. Si da il via
subito ad una seconda gara che viene però annullata a causa del vento
che cala sotto i limiti minimi per planare. Si va così tutti a riposo
con una gara disputata e con qualcosa di cui parlare e sparlare.
Venerdì, terzo giorno di gara, non può iniziare in
modo migliore: un bel vento di maestrale saluta l’arrivo degli atleti
in spiaggia, facendo subito capire che la giornata sarà di quelle “cazzute”.
Verso l’una del pomeriggio parte la prima gara con vento intorno ai 25
nodi la vittoria va al campionissimo Brzozowski che fa subito capire di
non essere umano utilizzando attrezzature (vela e pinna) di dimensioni
che altri non si possono neanche sognare. Al secondo posto l’Australiano
Allen, che fa valere tutta la sua esperienza di coppa del mondo,
al terzo il sorprendente Cucchi, che mette in pratica l’allenamento
fatto a Cagliari questo inverno. Si parte subito con una seconda prova
con il vento che non accenna a diminuire e continuano a valere le
“Brzozowski Rules”, c’è spazio solo per il secondo posto
aggiudicato da inserire, al terzo un
costantissimo Cucchi. Parte così, senza soluzione di continuità, la
terza prova di giornata che vede la ancora di Brzozowski
seguito da Allen e inserire. Finalmente la giuria decreta un pò
di pausa per gli atleti e si ritorna a terra con il vento che ha
rinforzato toccando punte, alla boa di bolina, di circa 30 nodi. Tutti a
terra a leccarsi le ferite ed a cercare di recuperare le energie per
affrontare le successive gare. Si rientra così in acqua dopo circa ½
ora di soste per disputare altre due gare. Il maestrale di Cagliari
intanto fa vedere che non si scherza affatto e di non avere niente da
invidiare a posti ben più rinomati. Parte così la quarta prova con
vento che spazzola quasi tutti, finalmente riesce a vincere l’australiano
Steve Allen seguito da Brzozowski e Van der Sten. Finalmente si
arriva all’ultima gara della giornata con il vento che ha rinforzato
ancora, molti gli atleti che esplodono durante la gara sia per il troppo
vento che per la stanchezza accumulata. Vince
Buzianis seguito da Allen e Lever. Finisce così questo epico
terzo giorno di gara, tutti stanchi, qualcuno soddisfatto e qualcuno
meno si va a riposare pronti ad affrontare l’ultima fatica, visto che
le previsioni continuano a dare maestrale sostenuto. Ed infatti non si
sbagliano, già alle dieci un vento tra nord e nord-ovest sui trenta
nodi soffia sul campo di gara. La giuria decide di disputare solo due
gare data l’intensità del vento e la necessità di terminare le gare
entro le 14.00 per dare la possibilità agli atleti di ripartire. Parte
così la prima gara di Sabato con vento decisamente forte, la vittoria
va ancora una volta a Brzozowski, che però solo sul finale riesce a
superare un velocissimo Van der Sten, terzo ancora “il gufo” Lever,
così soprannominato in quanto chi lo conosce bene dice che non sia
certo uno che porti fortuna. Si
arriva così all’ottava ed ultima gara, il vento aumenta ancora, tanto
che alla boa di bolina si registrano raffiche di 35 nodi, vince
finalmente Van der Sten seguito da Brzozowski e Lever.
Dopo otto regate disputate la classifica vede la
netta vittoria del polacco Brzozowski, seguito dall’australiano Allen
e dall’olandese volante Van der Sten, ottima la prestazione del
cagliaritano Cico Natale che con un 7° posto finale ha lasciato alle
spalle atleti ben più blasonati ed ha fatto vedere di non avere timori
reverenziali per nessuno.
Tra gli juniores vince il polacco Grignis e tra le
donne la cagliaritana di adozione Simona Ferrari.
Si chiude così una regata tanto entusiasmante in
acqua quanto anonima a terra, non si può infatti non rimarcare quanto
sia passata in sordina una manifestazione di tale livello. In qualunque
altro posto una regata come questa, con atleti di questa caratura e con
prove così spettacolari sarebbe stata sicuramente valorizzata in
maniera differente. L’errore sicuramente è stato quello di inserirla
all’interno di una manifestazione quale il “beach contest”
sicuramente spettacolare ma con contenuti sportivi di livello scadente.
Il tanto pompato beach volley è diventato ormai un revival di vecchi
giocatori triti e ritriti che saranno anche bravi per i profani ma
sicuramente non sono tra i migliori del mondo (e forse neanche in
Italia). Si è privilegiato in maniera spudorata la forma alla sostanza,
tanto che a terra pochi sapevano ciò che si stava svolgendo in acqua e
preferendo fare moribonde telecronache di partite di beach volley che
spiegare ciò che stava accedendo nel campo di gara. Il windsurf è
stato quindi uno sbiadito e monotono contorno ad una gara di beach
volley.
Quindi da parte mia un encomio va all’organizzatore
della regata Mauro Covre che ha dimostrato ancora una volta di essere in
grado di portare manifestazioni di livello internazionale in un
palcoscenico che nulla ha da invidiare a nessuno. Mentre
all’organizzatore del beach contest il consiglio di scindere la
manifestazione seria dallo spettacolo fine a se stesso, ricordandogli
inoltre che nelle altre regate se gli organizzatori avessero avuto gli
atleti presenti a Cagliari sicuramente li avrebbero valorizzati in
maniera differente traendone vantaggio entrambi.
Un ringraziamento va anche alle “ragazze” del
windsurfing che hanno fornito tutte le sere pasti caldi agli atleti per
il piacere di stare tutti insieme.
Alla prossima.
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Per gli Hobie Cat
vincono
Gessa-Pilota.

Daniela
Piras infortunata in una scuffia mentre Federica Serra si ferisce
malamente un dito della mano.
Beach contest è qui la festa!
La grande manifestazione, nata dalle ceneri della
merit cup, chiude i battenti con la finale del beach volley e con le
regate di hobie cat.
Le regate che in teoria dovrebbero far da scenario
agli eventi in spiaggia, quest’anno invece sono state poco presenti
nell’articolazione della manifestazione, poco viste e mal organizzate.
I giochi senza frontiere della vecchia merit forse erano un po’
pericolosi per equipaggi e barche ma erano decisamente più coinvolgenti
e soprattutto davano all’evento velico la centralità che invece
adesso è riservata al torneo di beach volley.
Comunque, bando alle chiacchere, tornando alla
cronaca delle regate si sono svolte in tutto 4 prove una sabato e tre
domenica, in realtà anche venerdì era giorno di regate ma il forte
vento e soprattutto la mancanza di mezzi di assistenza hanno fatto
slittare tutto a sabato. Anche sabato 2 il vento era molto forte ma si
è disposto un bastone molto a ridosso dell spiaggia e si è svolta una
sola prova effettuando tre giri del percorso, protagonisti di questa
prova sono stati Caddeo Ciabatti che partiti mure a sinistra davanti a
tutti mantenevano la posizione sino alla fine, dietro Loy Castiglione
che partiti anch’essi mure a sinistra si avvantaggiavano sul resto
della flotta che combatteva per la conquista del terzo posto contro le
forti raffiche di
maestrale, alla fine la spuntava Gessa Pilota che partito male riusciva
a recuperare complice una scuffia dell’equipaggio Caboni Piludu.
Domenica le condizioni meteo erano più clementi il
vento andava da 10 a 18 nodi ma la direzione era estremamente variabile,
il percorso era sempre un bastone ma da girare due volte (il solito
criterium insomma, non per niente a dirigere le operazioni era il mitico
Franco).
Tutte le tre prove saranno teatro di una lotta serrata tra gli equipaggi
Gessa Pilota, Caddeo Murru (Ciabatti era in gita) e Loy Castiglione,
alla fine la spunta Gessa che con due primi e un terzo vince davanti a
Loy che pur a pari punti è dietro per i peggiori piazzamenti (2,2,1)
terzo Caddeo sfortunato nell’ultima e decisiva regata, quarto posto
per Onida Nenna ottimi secondi nella 2 regata di domenica, quinti Meloni
Poddi. È
seguita alla premiazione l’estrazione dei premi a sorteggio grazie
soprattutto al coriaceo Gabriele Loy vincono un premio da 100000 cinque
equipaggi tra cui i desiderosi Angioni, Cocco, Canzini, Mentre vincono i
giochi di vele Loy (sarà un caso?) e Canzini (che culo TommY). Infine
un in bocca al lupo alle ragazze infortunate Daniela e Federica!
Ecco cosa scrive sull'Hobie Cat il sito ufficiale
della manifestazione. Fatevi un'idea con quanta attenzione sono state
seguite le regate.
E' mancata
la regata notturna, non le premiazioni. Sul palco del "Beach
Contest" c'è stata gloria anche per i velisti di hobie cat.
Vincitori i due grandi atleti del Windsurfing Club, Giuseppe Pilota e
Pierandrea Ciabatti, primi nelle due sole prove disputate in questi
giorni. Poche ma buone, visto che ogni volta che salpano gli hobie cat
offrono sempre spettacolo.
 
  
Grazie
al prezioso tempismo di Roberto Marci abbiamo la sequenza fotografica di
una spettacolare scuffia di Gessa-Pilota che evidenzia che anche i più
bravi, nonostante Gessa sia anche un valido istruttore, si fanno il
bagno |