05.06.2001

BEACH CONTEST 2001 

Se volete saperne di più sulla festa cliccate sopra e visitate il sito ufficiale della manifestazione. Noi parleremo solo di vela che purtroppo è ormai diventato un dettaglio quasi insignificante di tutta la manifestazione. Vi ricordate delle prime Merit Nations Cup in cui la vela era esaltata al massimo? In cui lo speaker raccontava ai bagnanti perchè per bolinare si va a zig zag? In cui gli arrivi in spiaggia ci si doveva fare spazio tra gli spettatori? Ecco, quest'anno non è stato niente di tutto questo. Forse il maestrale troppo forte, ma molto più probabilmente l'impostazione voluta dagli organizzatori ha fatto sì che nessuno sapesse che c'erano anche delle regate. Attenzione, la regata di windsurf era di un'importanza mondiale incredibile. Mai a Cagliari si sono visti campioni del calibro di Buzianis, Allen ecc... E chi stava in spiaggia cosa sentiva? Sentiva solo parlare di Babini, Fracascia ecc...Del grandioso settimo posto di Cico Natale se ne è sentito parlare zero. Per non parlare di Hobie Cat. Era sì,  una regata parrocchiale, meno importante del Criterium, ma sono  stati lasciati allo sbando totale permettendogli di regatare solo Sabato e Domenica. Probabilmente la vela non tira più come un tempo, quindi forse è meglio accontentarsi di ciò che passa il convento!!

 

 

 

                                                                  

02.06.2001

BRZOZOWSKY COME DUNKERBECK

Il forte atleta polacco con cinque primi su otto regate massacra tutti. Bene Andrea Cucchi (5) e il nostro Cico Natale (7).  

 

Le previsioni meteo davano per Venerdì e sabato un leggero maestralino intorno ai 10-15 kn. Ma il Campidano ci ha messo lo zampino è il vento meteo di 10 nodi è stato accelerato fino a sfiorare punte di 40 nodi nel golfo di Cagliari fiaccando i 45 surfisti dell'Euro Cup. Nella Formula Windsurfing di possono stazzare solo 4 vele e tutti danno la precedenza alle vele da vento leggero. Quindi abbiamo visto questi eroi domare vele tra gli 8 e i 10 mq. in una buriana incredibile. Lo stesso Brzozowsky ha regatato sempre con una 9.8. Si pensava che fosse uno di quegli atleti che va solo con le ariette, visto il risultato della prima prova. Ma non appena si è regatato col ventone ecco che si spara una sequenza di risultati incredibile: 1-1-7-2-1-1-1-2. Nulla da fare per l'australiano Steve Allen e l'olandese Van De Steen, finiti nell'ordine in classifica. Anche il fortissimo Buzianis, eroe della tramontata Coppa del Mondo si arreso alla superiorità del polacco. Note positive dal fronte italiano in cui Andrea Cucchi si conferma ancora una volta nelle immediate retrovie dei fortissimi internazionali. Andrea questa volta non si è arreso alla forza del Maestrale, e se non fosse stato per un calo di tensione sul finale rischiava di finire sul podio. Mentre Cico Natale portabandiera del team sardo è il primo ragazzo "normale" in mezzo a tanti "orchi" di due metri. Anzi Cico non raggiunge neanche il metro e ottanta, e non pesa cento chili come molti suoi avversari. Sì, un fisico curato, ma niente a che vedere con gente tipo Buzianis! Cico è il classico concentrato di tecnica, talento e cervello!

1   Brzozowsky

2  Allen Steve

3   Van Den Steen

5   Cucchi

7   Natale

11  Begalli

13   Rosati

14   Amarotto

15   Aste

16   Giorgi

19   Franchini

21   Calatri

0306buz.jpg (21906 byte)

L'eroe della Coppa del Mondo Micah Buzianis di è dovuto piegare allo strapotere polacco

0306cico.jpg (14370 byte)

Il nostro grande Cico Natale. Tante soddisfazioni per lui in questo 2001

0306diethelm.jpg (12939 byte)

Patrik Diethelm. Aveva dominato lo scorso anno in queste condizioni qui a Cagliari. Quest'anno è finito 9°

0306begall.jpg (18597 byte)

Marco Begalli. Nonostante le condizioni a lui favorevoli non ha impressionato

0306allen.jpg (16162 byte)

Altro eroe della Coppa del Mondo: Steve Allen buon secondo

0306alois.jpg (23696 byte)

Alois Marchegger, responsabile F2 per l'Italia. Si è arreso al Maestrale

0306cucc.jpg (24398 byte)0306cucchie consorte.jpg (25260 byte)

Al Windsurfing club si sono abituati a vederlo di frequente. Questa volta Andrea Cucchi ha portato anche la fidanzata

0306doma.jpg (13044 byte)

Superdomanda Alessandro Aste: Arriva la raffica e lui non apre. Così è riuscito a conquistare un ottimo 15° davanti a tutti i sardi (Natale escluso)

EURO CUP PORMULA WINDSURFING 2001

La regata vista dal mare

Finalmente Cagliari dopo vari anni di astinenza si ritrova ad organizzare una gara di livello mondiale nel windsurf e cioè una tappa dell’Euro Tour di Formula Windsurfing. Era oramai dal lontano 1993 che una gara internazionale di Funboard non si disputava nelle acque del Poetto ed è obbligo ricordare che all’epoca la regata, un Campionato Europeo Funboard, fu vinta dal campionissimo Sardo Gigi Barrella.

Inizio delle regata il 30 Maggio, al via una cinquantina di atleti tra cui circa venti stranieri tra i più forti al mondo, anzi i più forti del mondo ormai da vari anni. Tra gli stranieri impossibile non menzionare Brzozowski, Buzianis, Allen, Lever, Rahaunsen, Ireland, Dagan, Van der Sten, Pelleau ed inoltre i più forti atleti italiani quali Cucchi, Natale, Diethelm, Calatri., ecc.

Il primo giorno di gare il vento si mantiene sotto i limiti minimi per la disputa delle gare, ma gli atleti non sono stroppo scontenti, così si ha tutti il tempo di riassorbire lo stress del viaggio (per alcuni intercontinentale) e preparare con tranquillità l’attrezzatura. I più “assatanati” entrano comunque in acqua a sfruttare le raffichine sotto la sella, più per superare la calura che per testare le attrezzature. Si passa così senza un nulla di fatto al giovedì che nasce all’insegna del giorno prima e cioè una bella giornata di “callazzo”. Per fortuna verso le due entra un vento termico più sostenuto del giorno prima e la giuria già pronta in acqua riesce a sfruttare il vento fin dall’inizio. Parte così la prima gara con un vento costante intorno agli 8 nodi. Vari atleti scelgono una partenza mure a sinistra per andare a sfruttare l’effetto venturi generato dalla Sella del Diavolo e vengono in parte premiati, alla fine di una regata estenuante l’arrivo viene tagliato per primo dall’inglese Lever, quarto al Mondiale 2000 in Thailandia e specialista del vento leggero, ma che viene squalificato per partenza anticipata. La classifica vede così primo il campionissimo polacco Brzozowski, campione del mondo nel 1999 e nel 2000, secondo Rahaunsen, finlandese che ha stravinto l’ultima regata del campionato italiano a Ravenna, terzo Cucchi, campione italiano CNF 2000, quarto Ireland, canadese atleta di coppa del mondo e quinto Cico Natale, italiano e portacolori del Windsurfing club, da menzionare l’ottimo ottavo posto di Davide Calatri temibilissimo con il vento al limite. Si da il via subito ad una seconda gara che viene però annullata a causa del vento che cala sotto i limiti minimi per planare. Si va così tutti a riposo con una gara disputata e con qualcosa di cui parlare e sparlare.

Venerdì, terzo giorno di gara, non può iniziare in modo migliore: un bel vento di maestrale saluta l’arrivo degli atleti in spiaggia, facendo subito capire che la giornata sarà di quelle “cazzute”. Verso l’una del pomeriggio parte la prima gara con vento intorno ai 25 nodi la vittoria va al campionissimo Brzozowski che fa subito capire di non essere umano utilizzando attrezzature (vela e pinna) di dimensioni che altri non si possono neanche sognare. Al secondo posto l’Australiano Allen, che fa valere tutta la sua esperienza di coppa del mondo, al terzo il sorprendente Cucchi, che mette in pratica l’allenamento fatto a Cagliari questo inverno. Si parte subito con una seconda prova con il vento che non accenna a diminuire e continuano a valere le “Brzozowski Rules”, c’è spazio solo per il secondo posto aggiudicato da inserire, al terzo un costantissimo Cucchi. Parte così, senza soluzione di continuità, la terza prova di giornata che vede la ancora di Brzozowski seguito da Allen e inserire. Finalmente la giuria decreta un pò di pausa per gli atleti e si ritorna a terra con il vento che ha rinforzato toccando punte, alla boa di bolina, di circa 30 nodi. Tutti a terra a leccarsi le ferite ed a cercare di recuperare le energie per affrontare le successive gare. Si rientra così in acqua dopo circa ½ ora di soste per disputare altre due gare. Il maestrale di Cagliari intanto fa vedere che non si scherza affatto e di non avere niente da invidiare a posti ben più rinomati. Parte così la quarta prova con vento che spazzola quasi tutti, finalmente riesce a vincere l’australiano Steve Allen seguito da Brzozowski e Van der Sten. Finalmente si arriva all’ultima gara della giornata con il vento che ha rinforzato ancora, molti gli atleti che esplodono durante la gara sia per il troppo vento che per la stanchezza accumulata. Vince Buzianis seguito da Allen e Lever. Finisce così questo epico terzo giorno di gara, tutti stanchi, qualcuno soddisfatto e qualcuno meno si va a riposare pronti ad affrontare l’ultima fatica, visto che le previsioni continuano a dare maestrale sostenuto. Ed infatti non si sbagliano, già alle dieci un vento tra nord e nord-ovest sui trenta nodi soffia sul campo di gara. La giuria decide di disputare solo due gare data l’intensità del vento e la necessità di terminare le gare entro le 14.00 per dare la possibilità agli atleti di ripartire. Parte così la prima gara di Sabato con vento decisamente forte, la vittoria va ancora una volta a Brzozowski, che però solo sul finale riesce a superare un velocissimo Van der Sten, terzo ancora “il gufo” Lever, così soprannominato in quanto chi lo conosce bene dice che non sia certo uno che porti fortuna.  Si arriva così all’ottava ed ultima gara, il vento aumenta ancora, tanto che alla boa di bolina si registrano raffiche di 35 nodi, vince finalmente Van der Sten seguito da Brzozowski e Lever.

Dopo otto regate disputate la classifica vede la netta vittoria del polacco Brzozowski, seguito dall’australiano Allen e dall’olandese volante Van der Sten, ottima la prestazione del cagliaritano Cico Natale che con un 7° posto finale ha lasciato alle spalle atleti ben più blasonati ed ha fatto vedere di non avere timori reverenziali per nessuno.

Tra gli juniores vince il polacco Grignis e tra le donne la cagliaritana di adozione Simona Ferrari.

Si chiude così una regata tanto entusiasmante in acqua quanto anonima a terra, non si può infatti non rimarcare quanto sia passata in sordina una manifestazione di tale livello. In qualunque altro posto una regata come questa, con atleti di questa caratura e con prove così spettacolari sarebbe stata sicuramente valorizzata in maniera differente. L’errore sicuramente è stato quello di inserirla all’interno di una manifestazione quale il “beach contest” sicuramente spettacolare ma con contenuti sportivi di livello scadente. Il tanto pompato beach volley è diventato ormai un revival di vecchi giocatori triti e ritriti che saranno anche bravi per i profani ma sicuramente non sono tra i migliori del mondo (e forse neanche in Italia). Si è privilegiato in maniera spudorata la forma alla sostanza, tanto che a terra pochi sapevano ciò che si stava svolgendo in acqua e preferendo fare moribonde telecronache di partite di beach volley che spiegare ciò che stava accedendo nel campo di gara. Il windsurf è stato quindi uno sbiadito e monotono contorno ad una gara di beach volley.

Quindi da parte mia un encomio va all’organizzatore della regata Mauro Covre che ha dimostrato ancora una volta di essere in grado di portare manifestazioni di livello internazionale in un palcoscenico che nulla ha da invidiare a nessuno. Mentre all’organizzatore del beach contest il consiglio di scindere la manifestazione seria dallo spettacolo fine a se stesso, ricordandogli inoltre che nelle altre regate se gli organizzatori avessero avuto gli atleti presenti a Cagliari sicuramente li avrebbero valorizzati in maniera differente traendone vantaggio entrambi.

Un ringraziamento va anche alle “ragazze” del windsurfing che hanno fornito tutte le sere pasti caldi agli atleti per il piacere di stare tutti insieme.

Alla prossima.

 

Per gli Hobie Cat vincono Gessa-Pilota.

Daniela Piras infortunata in una scuffia mentre Federica Serra si ferisce malamente un dito della mano. 

Beach contest è qui la festa!

La grande manifestazione, nata dalle ceneri della merit cup, chiude i battenti con la finale del beach volley e con le regate di hobie cat.

Le regate che in teoria dovrebbero far da scenario agli eventi in spiaggia, quest’anno invece sono state poco presenti nell’articolazione della manifestazione, poco viste e mal organizzate. I giochi senza frontiere della vecchia merit forse erano un po’ pericolosi per equipaggi e barche ma erano decisamente più coinvolgenti e soprattutto davano all’evento velico la centralità che invece adesso è riservata al torneo di beach volley.

Comunque, bando alle chiacchere, tornando alla cronaca delle regate si sono svolte in tutto 4 prove una sabato e tre domenica, in realtà anche venerdì era giorno di regate ma il forte vento e soprattutto la mancanza di mezzi di assistenza hanno fatto slittare tutto a sabato. Anche sabato 2 il vento era molto forte ma si è disposto un bastone molto a ridosso dell spiaggia e si è svolta una sola prova effettuando tre giri del percorso, protagonisti di questa prova sono stati Caddeo Ciabatti che partiti mure a sinistra davanti a tutti mantenevano la posizione sino alla fine, dietro Loy Castiglione che partiti anch’essi mure a sinistra si avvantaggiavano sul resto della flotta che combatteva per la conquista del terzo posto contro le forti raffiche  di maestrale, alla fine la spuntava Gessa Pilota che partito male riusciva a recuperare complice una scuffia dell’equipaggio Caboni Piludu.

Domenica le condizioni meteo erano più clementi il vento andava da 10 a 18 nodi ma la direzione era estremamente variabile, il percorso era sempre un bastone ma da girare due volte (il solito criterium insomma, non per niente a dirigere le operazioni era il mitico 0306.jpg (17461 byte)Franco). Tutte le tre prove saranno teatro di una lotta serrata tra gli equipaggi Gessa Pilota, Caddeo Murru (Ciabatti era in gita) e Loy Castiglione, alla fine la spunta Gessa che con due primi e un terzo vince davanti a Loy che pur a pari punti è dietro per i peggiori piazzamenti (2,2,1) terzo Caddeo sfortunato nell’ultima e decisiva regata, quarto posto per Onida Nenna ottimi secondi nella 2 regata di domenica, quinti Meloni Poddi.  È seguita alla premiazione l’estrazione dei premi a sorteggio grazie soprattutto al coriaceo Gabriele Loy vincono un premio da 100000 cinque equipaggi tra cui i desiderosi Angioni, Cocco, Canzini, Mentre vincono i giochi di vele Loy (sarà un caso?) e Canzini (che culo TommY). Infine un in bocca al lupo alle ragazze infortunate Daniela e Federica!

Ecco cosa scrive sull'Hobie Cat il sito ufficiale della manifestazione. Fatevi un'idea con quanta attenzione sono state seguite le regate.

E' mancata la regata notturna, non le premiazioni. Sul palco del "Beach Contest" c'è stata gloria anche per i velisti di hobie cat. Vincitori i due grandi atleti del Windsurfing Club, Giuseppe Pilota e Pierandrea Ciabatti, primi nelle due sole prove disputate in questi giorni. Poche ma buone, visto che ogni volta che salpano gli hobie cat offrono sempre spettacolo.

Grazie al prezioso tempismo di Roberto Marci abbiamo la sequenza fotografica di una spettacolare scuffia di Gessa-Pilota che evidenzia che anche i più bravi, nonostante Gessa sia anche un valido istruttore, si fanno il bagno

 

 

31.05.2001

                                           

 

 

Si aprono le danze

Alla grande Cucchi e Natale

 Con delle previsioni meteo disastrose Cagliari è riuscita a regalare al circus dei surfisti un'oretta di brezza appena sufficiente per portare a termine una sola prova. Grazie anche alla velocità del comitato di regata nel posizionare il campo di regata si è riusciti a cogliere "l'attimo fuggente" durante il quale la brezza di mare ha soffiato appena sopra il limite minimo per far planare le larghe tavole funboard. Ed ecco i primi nomi. Wojtek Brzozowski (provate a pronunciarlo) campione del mondo in carica conferma la sua splendida forma con i venti appena sopra il limite. Rauhansuu Janne, dalla Finlandia, l'ha seguito fino all'arrivo precedendo il fortissimo Andrea Cucchi, pluri campione italiano, che abbiamo visto più volte allenarsi nelle acque del Poetto. Segue Sam Ireland, che ha tenuto sotto uno scalpitante Cico Natale. Cico è ormai una bella realtà del surf isolano. Ragazzo tranquillo sembra voler continuare lo dtile di Gigi Barrella: poche ciance, parlano i risultati. Anche Davide Calatri ha messo a frutto le sue doti con le ariette: un ottimo ottavo. Giuseppe Pugliese strabilia piazzandosi in 10° posizione. Giuseppe, nome nuovo del funboard isolano, sta scalando le classifiche di tutte le regate nazionali.
3105buzianis.jpg (18502 byte)

Micah Buzianis. Vice campione in Coppa del Mondo 2000 ha oggi patito il vento troppo leggero

3105simomassa.jpg (23863 byte)

Body massage pre gara al Windsurfing Club. Per prenotazioni mandate un'e mail a Sailing Sardinia

3105cucchi.jpg (16439 byte)

Super Cucchi non si  smentisce. Ottimo terzo

3105segreteria.jpg (19515 byte)

Tra tante bellezze di spiaggia le nostre segretarie Sabrina e Sandra non sfiguravano

30.05.2001

Inizia oggi una edizione tutta speciale del Beach Contest. Nato da un'idea di Giorgio Bevaqua, la festa della spiaggia è iniziata come una manifestazione internazionale sponsorizzata dalla Merit per gli Hobie Cat in  cui si esaltava l'aspetto spettacolo della vela. Poi negli anni c'è stata l'evoluzione: sono arrivati i ragazzi del Beach-Volley, sono arrivati i surfisti, se n'è andata via la Merit è arrivato Roberto Murgia. Roberto, fortissimo regatante di Hobie Cat, ha quest'anno trasformato il Beach Contest in una gara di windsurf a livello mondiale riducendo notevolmente l'attenzione per gli Hobie Cat. Tra i surfisti ci sono i più forti atleti del mondo -Micah Buzianis, Steve Allen giusto per citarne due-, e la regata si presenta come la prima vera regata importante dopo la morte della Coppa del Mondo. Sì, il surf sta attraversando un momento di disorientamento, in cui non si capisce bene quale sia il suo futuro. Dopo la riconferma dell'antichissimo Mistral come classe olimpica, tutto il Funboard si è movimentato per cercare di far capire agli alti papaveri dell'ISAF che surf negli anni 2000 è il funboard. Che sia Formula Windsurfing, o qualsiasi altra cosa, le tavole veloci senza deriva sono la giusta espressione del surf. Ma niente. Ma niente da fare: no al funboard alle Olimpiadi. Quindi, morta la Coppa del Mondo ecco che nasce questa Euro Cup che raduna tutti i più forti surfisti al mondo ancora in attività. E la regata di Cagliari è la prima di questo nuovo circuito. E Cagliari forse non ha mai visto una manifestazione così importante. Giusto gli Europei del 1993 (vinti dal nostro grande Gigi Barrella) reggono il confronto con questa regata. Oggi i nostri atleti hanno la possibilità di confrontarsi con i migliori del mondo. Tra gli italiani ricordiamo Andrea Cucchi, Marco Begalli, e il nostro Cico Natale. L'unica cosa che per il momento manca è il vento.