| 12.02.2001
La Tartaruga vince, Tomahawk recrimina, l'altura tutta perde |
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In un teatro meraviglioso....uno
spettacolo desolante.
Questa, in sintesi, la terza e ultima
giornata del VIII Campionato Invernale d'Altura organizzato dallo
Yacht Club Cagliari.
Sotto un sole splendente, lungo un
Poetto in gran forma, i superstiti dell'altura cagliaritana si sono
ritrovati in mare per l'ultimo atto della serie invernale. Ben
"sette" le barche in mare per giocarsi il titolo di Campione
d'Inverno che, ad onore del vero, era ormai un affare privato tra La
Tartaruga di G. Marchetti e Tò Come Giro di S. Plaisant ma con la
sorpresa di Settimo Sole di O.Paulis a fare da terzo incomodo.
L'ha spuntata La Tartaruga che, dopo un
inizio in sordina, ha piazzato un'altro primo di giornata, staccando,
in classifica generale, Tò Come Giro, oggi così deludente da farsi
soffiare la piazza d'onore.
La cronaca ha visto la flotta (sic!)
partire, quasi in orario, lungo il bastone predisposto dall'ottimo
Giudice Pedemonte, spinta da un maestralino un pò
"nordista" sugli 8-10 nodi. Tomahawk sceglieva la destra del
campo inseguita dalla flotta mentre Caesar's e Sola di M. Marongiu,
oggi in buona forma, facevano gli "alternativi" buttandosi
sulla sinistra alla ricerca del solito "effetto sella". Alla
prima boa arrivano, però, tutti relativamante vicini con Tomahawk
davanti a tutti. Dietro Caesar's e Sola si lanciano all'inseguimento
mentre La Tartaruga, Tò Come Giro e Velasquez mantengono il contatto
con i primi. Secondo giro senza storia con Tomahawk che controlla
agevolmente la flotta, ormai sparpagliata nel campo. Quando ormai le
posizioni e distacchi sembravano consolidati, nell'ultima poppa,
l'aria cala e gira a ponente. Tomahawk e Sola ne approfittano per dare
un distacco abissale agli inseguitori mentre Velasquez a sinistra, To
Come Giro e La Tartaruga sulla destra limitano i danni arrivando
addosso a un Caesar's in piena crisi d'aria. Velasquez e To Come Giro,
con un giro di boa al cardiopalma, fanno sognare il
"pubblico" e La Tartaruga che, mentre i due polemizzano, li
supera sul traguardo. Chiude la regata e il campionato Settimo Sole
che, sornione, agguanta un quarto posto in compensato che vale il
secondo in classifica generale.
Cala, quindi, il sipario su un
campionato triste, ma così triste che gli equipaggi, in banchina, si
chiedevano se era ancora il caso di sopportare le lamentele di
"mogli/mariti e fidanzate/i" per correre delle regate
lunghe, noiose con scarso valore tecnico. Abituati a vedere il lato
positivo delle cose, diciamo che il campionato, se non altro, ha avuto
il merito di rendere palese la profonda crisi dell'altura cagliaritana
e la necessità "immediata" di un cambio di rotta. Speriamo
che la lunga pausa fino al prossimo evento (il Turisport a marzo)
porti consiglio, entusiasmo e, sopratutto, un "rafficone" di
novità in mare e a terra.
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La Tartaruga vincitrice di questo Campionato Invernale in forma ridotta |
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Ecco chi, più di tutti, si è goduto questo Campionato: Antonio Bordi e Carlo Pedemonte. Grandi pescate e buone "picchettate" sulla Giustizia |
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Chico Pilia coarmatore dell'Este 24 Velazquez. Barca bellissima ma purtroppo senza seguito in Sardegna |
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Arrivo tra Velazquez e Tò Come Giro. Una nuova messa a punto a dato qualche bello spunto di velocità alla barca di Plaisant |
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Tomahawk. A parte il risultato è sembrata la barca con l'equipaggio più competitivo. I ragazzi di Covacivich si lamentano di un rating estremamente sfavorevole. |
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| 15.01.2001
Il 2001 inizia con l'IMS a Cagliari |
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L'altura apre l'anno mostrando palesemente la crisi che sta attraversando in quest'ultimo periodo. Solo otto barche hanno preso parte alla prima prova del Campionato Invernale. Ma vediamo il simpatico resoconto del nostro inviato |
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Luciano Dubois (Caesar) e Marongiu (Sola). Tempi duri per gli armatori delle barche di altura. Sempre meno entusiasmo aleggia intorno alle regate IMS. Forse occorre dare un bello scossone a tutto il settore |
Alle 23.00 del 15.01.2001 le voci di banchina davano davano vincitore della prima prova "To' come giro" timonata da Angelo Corrias. Al telefono Angelo non sapeva dirci chi aveva vinto la prova |
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Tiepido, anzi, un pò
freddino l'esordio nel nuovo millennio della vela d'altura
cagliaritana.
Le dita delle mani sono più che
sufficenti per contare le barche che hanno partecipato alla prima
prova del Campionato Invernale IMS organizzato dallo Yacht Club
Cagliari, a conferma di un trend negativo che ormai va avanti da
tempo.
Gli stoici equipaggi hanno sfidato il
freddo e un grecale capriccioso, per far correre le loro barche lungo
un percorso a bastone buttato al largo della Sella del Diavolo, dando
vita, se vogliamo, ad una bella regata, vinta, in reale, da TomaHawk
di Covacivic davanti a To' Come Giro di Plaisant e Caesar di Dubois, i
quali hanno regolato il resto della flotta (sic!), tutta impegnata a
destreggiarsi tra salti di vento che, da una parte e dall'altra, hanno
raggiunto i trenta gradi.
Nella desolazione dalla regata, però,
non può passare inosservata la prova dell'ormai mitico Giudice
Pedemonte che ha posizionato, praticamente da solo, un percorso
a bastone che, nella incredulità generale, sie è rivelato perfetto,
solamente buttato un pochino tardi e sempre troppo vicino alle coste
africane.
Non solo, ma ha dato la possibilità ai
due malcapitati fotografi presenti sulla barca comitato, di cogliere
delle belle immagini scorrazzandoli tra le barche che, senza stress da
ingaggio, giravano la boa di poppa.
Insomma, da solo e a
modo suo, l'Ingegnere ha portato a termine il suo compito meritandosi
i complimenti degli equipaggi.
Ma diamo fuoco alle ceneri e diciamo
che non è possibile dire altrettanto dell'organizzazione, sia per
aver lasciato praticamente solo il Giudice, sia perché continua a
riproporre una formula di regata assolutamente fallimentare in questo
momento.
I percorsi lunghi, difficili da gestire
sia per i comitati che per l'organizzazione, noiosissimi per gli
equipaggi di barche troppo diverse tra loro, dovrebbero lasciare il
posto a percorsi brevi, vicini a terra, da ripetere più volte
durante la giornata, che tengano tutte le barche vicine e gli
equipaggi in tensione.
Insomma, tutto ciò che non si riesce a
vedere in una regata IMS e che invece sta decretando il successo delle
altre classi.
Se non altro, con una
formula del genere, a noi metalmeccanici del giornalismo virtuale non
mancherebbero gli spunti per poter scrivere qualcosa di meglio.
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