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in attesa del Trofeo Presidente
della Repubblica di Stintino
il bilancio della prima parte del Circuito

Dieci regate e raduni riservati alle antichissime vele latine: una
flotta di imbarcazioni tradizionali che si trasferisce da un da un capo
all¹altro del Mediterraneo insieme ad un apparato organizzativo fatto
da comitati, segreterie, addetti stampa, sponsor con relativi gadget ed
arredi visivi: tutto ciò prima che inizi l'estate dovendo, per giunta,
coordinare il tutto dalla Sardegna. Poteva sembrare una scommessa impossibile
ma L'Associazione Vela Latina Tradizionale è riuscita con successo a
chiudere con cinque magnifiche regate la prima parte del TNTVelaLatinaCircuit2001
prima stagione internazionale dedicata all¹antichissima vela latina.
Non si è trattato tuttavia di un totale salto nel buio: punto di
partenza di un obbiettivo così ambizioso è la collaudatissima Regata
della Vela Latina, l' evento che ha fatto di Stintino la capitale di
questo glorioso armamento. La Regata ha dato vita infatti negli ultimi
vent¹anni ad un vero e proprio fenomeno tale da catturare l'attenzione
di uno sponsor di notevole peso come la TNT Italia che ha dato il
proprio nome al circuito: ad esso si affiancano i patrocini, fra gli
altri, della Regione Sardegna, della Provincia di Sassari e del
Comune di Stintino ed il supporto tecnico determinante della Vela Idea,
una società specializzata nell¹organizzazione di eventi nautici e
culturali.
Ora, conclusasi lo scorso 23 giugno a Porto Torres la stagione
primaverile, il circuito si è fermato per due mesi per preparare la
grande classica di Stintino ed è tempo di fare i primi bilanci.
Le cifre sono lusinghiere: nonostante il fatto che la primavera
rappresenti, per esigenze di manutenzione, il periodo destinato a tirare
in secca le barche in legno, sono state ben cinquantacinque le
imbarcazioni scese in mare durante le varie tappe, in rappresentanza
di Italia, Francia e Tunisia. A fare da apripista alla flotta sarda la
lancia stintinese Zio Silvestro di Stefano Garau presente sin dal primo
appuntamento del TNTVelaLatinaCircuit2001 il 3
maggio nella splendida rada di Saint-Tropez.
La flotta si è via via ingrossata passando per le tappe di Porto
Rotondo, Castelsardo,
Genova, sino a Porto Torres dove le imbarcazioni in gara erano venti.
Numerosi i porti che hanno sinora partecipato: insieme a Stintino
c'erano Genova, Varazze, La Spezia, Saint-Tropez, Marsiglia, Nizza,
Cavalaire, Hyeres, i porti tunisini di Monastir e Kerkennah e, per la
Sardegna, Sant¹Antioco, Carloforte, Porto Torres, Castelsardo, Alghero,
Olbia, Porto Rotondo, La Maddalena.
La classifica nelle quattro classi vede sinora il dominio degli armi
varazzini, il velocissimo Barracuda di Roberto Cecconi in classe
gozzi e il sorprendente (risale al 1895) U Can Neigru di
Caratino-Perrando in classe guzzette.
Nelle lance è in testa l'Auriga del portotorrese Lorenzo Nuvoli, figlio
dello scomparso Montanino, indimenticato protagonista delle regate a
Stintino, mentre in classe velieri il nuovissimo gozzo olbiese Terranoa
2000 di Nardino Fois ha subito conquistato il primo posto in
classifica.
Al di là delle classifiche le menzioni speciali TNT hanno premiato
l'assiduità ed il coraggio dei vari armi, a cominciare dall¹ Eos
di Pierluigi Cossu che per seguire il TNT CIRCUIT ha circumnavigato la
Sardegna partendo da Sant¹Antioco del tutto incurante dei bollettini
meteorologici forniti dal SAR - Servizio Agrometereologico Regionale. Le
altre menzioni TNT sono andate ad Edith Knight, una dolce signora che ha
attraversato la Costa Azzurra in solitario per condurre la sua piccola
guzzetta Passionata dalla natia Nizza sino a Saint-Tropez e, per l¹assiduità
nella partecipazione ai vari raduni, alle imbarcazioni Zio Silvestro,
Vanessa e Barracuda.
Ma la vittoria più importante è forse quella ottenuta dagli
organizzatori dell¹ A.VE.LA. che oltre alla prestigiosa
sponsorizzazione, hanno incassato l¹adozione del Regolamento e Norme di
Ammissione, (una delle chiavi del successo di Stintino) da parte della
Federazione Francese della Vela (FFV), fatto davvero significativo se si
considera la tipica riluttanza francese ad accogliere insegnamenti dal
mondo della vela classica italiana.
Ora il regolamento è davvero il collante che tiene insieme tante
diverse realtà mediterranee che si riuniranno come sempre a Stintino
per il Trofeo Presidente della Repubblica dal 23 al 26 agosto, dove sono
atteso cento vele latine: seguire un¹onda lunga fatta di altre regate a
Bosa, Cagliari, Ajaccio senz¹altro caratterizzate da un¹ampia
partecipazione.
Per i fratelli Piero e Paolo Ajello, ideatori ed organizzatori del
circuito, si prepara un estate davvero ruggente, senza tralasciare l¹autunno,
stagione nella quale si mettere a punto il circuito 2002 esaminando le
tante richieste di adesione che stanno pervenendo all¹A.VE.LA. Per la
prima edizione (sperimentale per molti versi soprattutto per ciò che
riguarda la partenza anticipata della stagione di ben due mesi rispetto
agli anni passati) si è scelto di costruire il calendario contando
sulle prime proposte di adesione avanzate con grande tempestività dai
più prestigiosi club come ad esempio lo Yacht Club Italiano,
organizzatore del bellissimo Trofeo Dodero a Genova. L¹inevitabile
esclusione dei ritardatari ha trovato sfogo in Sardegna in numerose
proteste e pubbliche dichiarazioni di disappunto: un segnale tutto
sommato positivo che dimostra grande affezione nei confronti del
fenomeno vela latina,
Per il prossimo anno quanti desiderino organizzare una tappa del
circuito vela latina potranno sin d¹ora inoltrare una proposta all¹A.VE.LA.
(fax 079270099) tenendo presente che l¹interesse di sindaci e yacht
club di località anche molto prestigiose è notevole e la selezione sarà
piuttosto dura. Il circuito ha colto nel segno anche sul piano dell¹immagine
confermandosi un volano di promozione anche per strutture e località
che si affacciano soltanto ora al mondo del diporto (è il caso, per
esempio del nuovo porto turistico di Castelsardo).
Intanto, ad accrescere le prospettive rosee dell¹immediato futuro,
Piero Ajello, presidente dell¹A.VE.LA, è partito per Barcellona dove
è stato invitato dal locale Museo Marittimo ad intervenire al 1°
congresso di tutti i musei marittimi d¹Europa, una platea di grande
importanza per parlare della rinascita della vela latina in Sardegna, l¹unico
prodotto di cultura nautica made in Sardinia che sia riuscito sinora a
fare scuola al di fuori dell¹isola. Dieci regate e raduni riservati
alle antichissime vele latine; una flotta di imbarcazioni tradizionali
che si trasferisce da un da un capo all¹altro del Mediterraneo insieme
ad un apparato organizzativo fatto da comitati, segreterie, addetti
stampa, sponsor con relativi gadget ed arredi visivi: tutto ciò prima
che inizi l'estate dovendo, per giunta, coordinare il tutto dalla
Sardegna. Poteva sembrare una scommessa impossibile ma
l'Associazione Vela Latina Tradizionale è riuscita con successo a
chiudere con cinque magnifiche regate la prima parte del
TNTVelaLatinaCircuit2001 prima stagione internazionale dedicata all¹antichissima
vela latina.
Non si è trattato tuttavia di un totale salto nel buio: punto di
partenza di un obbiettivo così ambizioso è la collaudatissima Regata
della Vela Latina, l' evento che ha fatto di Stintino la capitale di
questo glorioso armamento. La Regata ha dato vita infatti negli ultimi
vent¹anni ad un vero e proprio fenomeno tale da catturare l'attenzione
di uno sponsor di notevole peso come la TNT Italia che ha dato il
proprio nome al circuito: ad esso si affiancano i patrocini, fra gli
altri, della Regione Sardegna, della Provincia di Sassari e del
Comune di Stintino ed il supporto tecnico determinante della Vela Idea,
una società specializzata nell¹organizzazione di eventi nautici e
culturali.
Ora, conclusasi lo scorso 23 giugno a Porto Torres la stagione
primaverile, il circuito si ferma per due mesi per preparare la grande
classica di Stintino ed è tempo di fare i primi bilanci.
Le cifre sono lusinghiere: nonostante il fatto che la primavera
rappresenti, per esigenze di manutenzione, il periodo destinato a tirare
in secca le barche in legno, sono state ben cinquantacinque le
imbarcazioni scese in mare durante le varie tappe, in rappresentanza
di Italia, Francia e Tunisia. A fare da apripista alla flotta sarda la
lancia stintinese Zio Silvestro di Stefano Garau presente sin dal
primo appuntamento del TNTVelaLatinaCircuit2001 il
3 maggio nella splendida rada di Saint-Tropez.
La flotta si è via via ingrossata passando per le tappe di Porto
Rotondo, Castelsardo, Genova, sino a Porto Torres dove le imbarcazioni
in gara erano venti.
Numerosi i porti che hanno sinora partecipato: insieme a Stintino
c'erano Genova, Varazze, La Spezia, Saint-Tropez, Marsiglia, Nizza,
Cavalaire, Hyeres, i porti tunisini di Monastir e Kerkennah e, per la
Sardegna, Sant¹Antioco, Carloforte, Porto Torres, Castelsardo, Alghero,
Olbia, Porto Rotondo, La Maddalena.
La classifica nelle quattro classi vede sinora il dominio degli armi
varazzini, il velocissimo Barracuda di Roberto Cecconi in classe
gozzi e il sorprendente (risale al 1895) U Can Neigru di
Caratino-Perrando in classe guzzette.
Nelle lance è in testa l'Auriga del portotorrese Lorenzo Nuvoli,
figlio dello scomparso Montanino, indimenticato protagonista delle
regate a Stintino, mentre in classe velieri il nuovissimo gozzo olbiese Terranoa
2000 di Nardino Fois ha subito conquistato il primo posto in
classifica.
Al di là delle classifiche le menzioni speciali TNT hanno premiato
l'assiduità ed il coraggio dei vari armi, a cominciare dall¹ Eos
di Pierluigi Cossu che per seguire il TNTVelaLatinaCircuit2001
ha circumnavigato la Sardegna partendo da SantíAntioco del tutto
incurante dei bollettini metereologici forniti dal SAR ñ Servizio
Agrometereologico Regionale. Le altre menzioni TNT sono andate ad Edith
Knight, una dolce signora che ha attraversato la Costa Azzurra in
solitario per condurre la sua piccola guzzetta Passionata dalla
natia Nizza sino a Saint-Tropez e, per l'assiduità nella partecipazione
ai vari raduni, alle imbarcazioni Zio Silvestro, Vanessa e
Barracuda.
Ma la vittoria più importante è forse quella ottenuta dagli
organizzatori dell¹ A.VE.LA. che oltre alla prestigiosa
sponsorizzazione, hanno incassato l¹adozione del Regolamento e Norme di
Ammissione, (una delle chiavi del successo di Stintino) da parte della
Federazione Francese della Vela (FFV), fatto davvero significativo se si
considera la tipica riluttanza francese ad accogliere insegnamenti dal
mondo della vela classica italiana.
Ora il regolamentoè davvero il collante che tiene insieme tante diverse
realtà mediterranee che si riuniranno come sempre a Stintino per
il Trofeo Presidente della Repubblica dal 23 al 26 agosto,
dove sono atteso cento vele latine: seguire un¹onda lunga fatta di
altre regate a Bosa, Cagliari, Ajaccio senz¹altro caratterizzate da un¹ampia
partecipazione.
Per i fratelli Piero e Paolo Ajello, ideatori ed organizzatori del
circuito, si prepara un estate davvero ruggente, senza tralasciare l¹autunno,
stagione nella quale si mettere a punto il circuito 2002 esaminando le
tante richieste di adesione che stanno pervenendo all¹A.VE.LA. Per la
prima edizione (sperimentale per molti versi soprattutto per ciò che
riguarda la partenza anticipata della stagione di ben due mesi rispetto
agli anni passati) si è scelto di costruire il calendario contando
sulle prime proposte di adesione avanzate con grande tempestività dai
più prestigiosi club come ad esempio lo Yacht Club Italiano,
organizzatore del bellissimo Trofeo Dodero a Genova. L¹inevitabile
esclusione dei ritardatari ha trovato sfogo in Sardegna in numerose
proteste e pubbliche dichiarazioni di disappunto: un segnale tutto
sommato positivo che dimostra grande affezione nei confronti del
fenomeno vela latina,
Per il prossimo anno quanti desiderino organizzare una tappa del
circuito vela latina potranno sin d¹ora inoltrare una proposta all¹A.VE.LA.
(fax 079270099) tenendo presente che l¹interesse di sindaci e yacht
club di località anche molto prestigiose è notevole e la selezione sarà
piuttosto dura. Il circuito ha colto nel segno anche sul piano dell¹immagine
confermandosi un volano di promozione anche per strutture e località
che si affacciano soltanto ora al mondo del diporto (è il caso, per
esempio del nuovo porto turistico di Castelsardo).
Intanto, ad accrescere le prospettive rosee dell¹immediato futuro,
Piero Ajello, presidente dell¹A.VE.LA, è partito per Barcellona dove
è stato invitato dal locale Museo Marittimo ad intervenire al 1°
congresso di tutti i musei marittimi d¹Europa, una platea di grande
importanza per parlare della rinascita della vela latina in Sardegna, l¹unico
prodotto di cultura nautica made in Sardinia che sia riuscito sinora a
fare scuola al di fuori dell¹isola. Dieci regate e raduni riservati
alle antichissime vele latine; una flotta di imbarcazioni tradizionali
che si trasferisce da un da un capo all'altro del Mediterraneo insieme
ad un apparato organizzativo fatto da comitati, segreterie, addetti
stampa, sponsor con relativi gadget ed arredi visivi: tutto ciò prima
che inizi l'estate dovendo, per giunta, coordinare il tutto dalla
Sardegna. Poteva sembrare una scommessa impossibile ma
L'Associazione Vela Latina Tradizionale è riuscita con successo a
chiudere con cinque magnifiche regate la prima parte del TNTVelaLatinaCircuit2001
prima stagione internazionale dedicata all'antichissima vela latina.
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