Conclusa la kermesse di vele d'epoca



Porto Cervo, 14 settembre 2001 < la terza giornata di regate, che segna la
conclusione del 12° Prada Veteran Boat Rally di Porto Cervo, è stata
condizionata dall¹arrivo di una bassa pressione che ha trasformato il campo
di regata in un enigma tattico di non facile soluzione.

Il percorso costringeva le barche a doppiare gli isolotti Monaci a Est di
Caprera, per poi dirigersi verso l¹interno dell¹arcipelago dove,
all¹imboccatura del Golfo di Arzachena, è posto un miraglio a segnalare la
Secca dei Tre Monti. Lasciato l¹alto palo di ferro sulla sinistra, le barche
sono poi rientrate nelle acque di Porto Cervo attraverso il Passo delle
Bisce per concludere la regata nel Golfo del Pevero.

Barche d¹epoca e 12Mt. Stazza Internazionale dovevano percorrere lo stesso
tragitto, con la partenza differita per questi ultimi di circa 40 minuti, ma
la brezza leggera da sud est che le aveva spinte sul primo bordo, ha
improvvisamente ceduto ad una totale assenza di vento quando le barche si
trovavano riunite quasi tutte sotto gli isolotti Monaci. Solo le prime, che
erano riuscite a mettersi sulle nuove mure prima della bonaccia, hanno
potuto beneficiare dell'ingresso di un nuovo vento fresco da ponente, che le
ha portate lontano dalla situazione non facile in cui le barche, incapaci di
governare, sono state tenute a distanza dagli scogli dai gommoni di
assistenza.

Ad evitare il sopraggiungere della bonaccia è stata per prima la veloce
Mariella, yawl bermuda di 80 piedi reduce da un giro del mondo completo,
seguita dai due Spirit of Tradition Wild Horses e White Wings distinti dai
numeri velici US1 e US2 che poi hanno tagliato primo e terzo il traguardo.
Tra gli yachts aurici è stato Tuiga, portabandiera dello Yacht Club de
Monaco, a tagliare per primo il traguardo, davanti a Mariette e Marilee, ma
in tempo compensato il primo posto è andato a Partridge, la più vecchia
barca in gara, una delle rivelazioni di questo Veteran Boat Rally.
Ha pagato il suo maggior coefficiente anche Mariella, prima in reale tra le
barche armate Marconi, seconda in compensato. Il suo secondo posto odierno
non ha pregiudicato però il suo primato in classifica.

Nella classifica generale delle barche auriche è prima Mariette, di Thomas
J. Perkins, vincitore anche della scorsa edizione. Straordinaria prestazione
di Partridge, secondo in classifica generale davanti a Owl, la barca di
Piero Grandi skipper Battista Borea D¹Olmo, comandante del Porto di Porto
Rotondo. Quarta Tuiga seguita da Marilee, Tirrenia II e Orion.

Entusiasmante la competizione nei 12Mt. S.I. dove Nyala ha vinto su tutte,
arrivando persino prima assoluta affiancata a White Wings, partita con 30
min. di anticipo in uno dei due scaglioni di barche d¹epoca previsti. Era
obiettivo primario della barca di Patrizio Bertelli, timonata da Giovanni
Arrivabene, vincere il confronto diretto con Flica II, rivale in classifica,
ad un solo punto dopo le tre gare di ieri. Flica II è riuscita ad avere la
meglio solo nella zona di bonaccia, arrivandovi con maggior abbrivio. Ma già
sul bordo successivo, mure a dritta e con vento finalmente fresco, Nyala ha
rimontato lo svantaggio, suggellando il suo primato assoluto con un
indovinato posticipo del momento di strambare lo spi per il passaggio nello
stretto dello bisce, una scelta tattica che ne ha fatto il protagonista
assoluto della giornata, battuti anche i 12Mt. più moderni come Hissar e
Columbia.

Alla premiazione, prevista per le 18.30 nella piazzetta di Porto Cervo, sono
stati premiati, alla presenza di S.A. il principe Karim Aga Khan presidente
dello Yacht Club Costa Smeralda, i vincitori delle otto diverse categorie
riconosciute per questa regata: Barche Auriche, d¹epoca sopra i 18mt.,
classiche sopra i 16mt., d¹epoca sotto i 18mt., classiche sotto i 16mt.,
Spirit of Tradition, Classe 12mt. S.I. Vintage e Classe 12mt. S.I. Not
Vintage.
 
Per domani, tempo permettendo, è prevista la partenza da Porto Cervo della
regata di trasferimento Trofeo Grimaldi - Coupe Prada. Le barche dovrebbero
competere su una rotta di circa 30 miglia fino alla linea d¹arrivo posta al
largo di Porto Vecchio, in Corsica. Da qui proseguiranno, senza sosta, alla
volta di Montecarlo sotto la scorta del rimorchiatore d¹altura Titano della
Marina Militare Italiana. A Montecarlo avrà inizio la Monaco Classic Week
Trofeo Prada, terza regata del circuito Prada Challenge for Classic Yachts
che culminerà nel gala finale in programma a St. Tropez il 7 ottobre.

Da seguire anche su
www.cim-classicyachts.org
o www.yacht-club-monaco.mc

Azzurra 83 gran regina in vetrina

 

Porto Cervo, 13 settembre   Percorsi separati per barche d¹epoca e 12Mt.
nella seconda giornata di regate. 

Alla partenza, un regime di venti deboli e di direzione variabile ha
suggerito la scelta del percorso più breve in programma, che ha portato le
barche da Porto Cervo, a circumnavigare l¹isola di  Mortorio, per poi
tornare nel Golfo del Pevero dopo aver lasciato sulla sinistra una boa posta
circa due miglia fuori dall¹imboccatura del porto.

Il vento si è poi stabilizzato da Est, pur debole, forzando le barche a
conquistare l¹isola sopravento con lunghi bordi e con tutta l¹invelatura a
riva. Nel primo pomeriggio, quando le prime barche si trovavano già sulla
via del ritorno, il vento ha mutato diametralmente direzione, soffiando da
270° ad una intensità che è andata aumentando progressivamente fino a 15
nodi.

Prima in tempo reale, oggi, è stata Tuiga, dello Yacht Club de Monaco,
seguita da Marilee e da Mariette. Da sottolineare che tutte e tre queste
imbarcazioni hanno armo aurico, e sono arrivate davanti a Stella Polare
della Marina Militare Italiana e a Mariella di Carlo Falcone, entrambi yawl
bermudiani.  Mariella, nuova al Prada Veteran Boat Rally ma plurivincitrice
delle settimane classiche di Antigua, ha preso una penalità alla boa di
Mortorio per non aver dato precedenza ad Agneta, penalità scontata
immediatamente con due giri di 360°, 7 minuti circa.

A tagliare per prime il traguardo erano state le due W-Class White Wings e
White Horses, che però corrono in una categoria a parte, Spirit of
Tradition, che riunisce le barche di disegno Vintage ma di recente
costruzione.

I 12Mt. Stazza Internazionale sono riusciti, grazie al montare della brezza
da ponente nel primo pomeriggio, ad effettuare tre regate con percorso a
bastone tra due boe, portate in fasi succesive a  delimitare un campo di
regata diverso per ogni partenza, sempre più spostato a nord, in acque
franche e maggiormente ventilate col risultato che, nell¹ultima regata, sono
riusciti ad avere vento fino a 20 nodi, ai limiti delle loro possibilità.

I 12Mt. corrono divisi nelle categorie Vintage (antecedenti alla 2a guerra
mondiale) e Not Vintage
(una categoria che ne comprende altre tre). In quest¹ultima ha vinto lo
scafo più moderno, Hissar, mentre tra i Vintage ha vinto, dopo tre prove,
Nyala di Patrizio Bertelli, timonata da G. Arrivabene, davanti a Flica II
che la segue ad un solo punto

Porto Cervo, 12 settembre 2001 

 Bandiere a mezz'asta a Porto Cervo 

in seguito alla decisione del Comitato Organizzatore di sospendere la regata
costiera in programma per oggi.

Alle 18.30, da un altare allestito nel villaggio regate sul molo del Porto
Vecchio, è stata celebrata una messa di suffragio da Don Raimondo Satta,
parroco di Porto Cervo.

La regata di ieri, undici settembre, è stata caratterizzata da vento molto
fresco da Nord-Nord Ovest. Le raffichedi oltre 30nodi hanno impedito ai
12Mt. S.I. di gareggiare, precauzione imposta dal regolamento di classe, che
pone il limite di 25 nodi oltre il quale la navigazione su queste
barche,concepite per la competizione in Coppa America, non è consigliabile.

Vittoria dello schooner aurico Mariette, a nozze con le condizioni meteo di
ieri, davanti a Orion, che ha dovuto cedere due posti in classifica a
Tirrena II e a Owl dopo l¹applicazione del tempo compensato.

Domani si riprendono le regate del Veteran Boat Rally.

Porto Cervo, 11 settembre 2001-09-11 ­ In seguito alle gravi notizie
pervenute sull¹escalation di violenza negli Stati Uniti, il Comitato ha
deciso di sospendere la regata di domani.

10.09.2001

Il Maestrale non molla

Soffia ancora il maestrale nel primo giorno del Prada Veteran Boat Rally,
organizzato da Yacht Club Costa Smeralda e inserito nel circuito Prada
Challenge for Classic Yachts.

Le sessantadue barche iscritte stanno dirigendosi verso l¹ormeggio assegnato
loro nel porto di Porto Cervo, non facilitate dal vento ancora fresco seppur
diminuito nelle ultime ore.

Il progressivo miglioramento delle condizioni meteo fa ben sperare per la
regata di domani, prima di questo 12° Veteran Boat Rally, la cui partenza è
prevista per le h.11.30.

Sono previsti due percorsi: le barche d¹epoca saranno impegnate in una
regata costiera, i 12Mt. Stazza Internazionale in un percorso a bastone.



IL RENDEZ-VOUS DELLO YACHTING CLASSICO NELL¹INCANTO DELLA NATURA SARDA
Autentico precursore, lo Yacht Club Costa Smeralda, a partire dal 1982, crea
il primo raduno nel Mediterraneo destinato agli yacht tradizionali, in
un¹epoca in cui la moda degli yacht classici restaurati ancora non esisteva,
per cui erano molto meno numerosi.
Molto presto, questa manifestazione si è imposta, beneficiando
dell¹eccezionale palcoscenico naturale di Porto Cervo e dei fondali turchese
della Costa Smeralda. I percorsi di regata sono nel cuore stesso
dell¹arcipelago sardo e hanno come sfondo una scenografia naturale
costituita da un dedalo di isole e di isolotti.
Nelle caratteristiche e nel fascino particolare di questo raduno rientra il
fatto che qui solitamente si gareggia con un vento sostenuto e le barche
bordeggiano rasentando le massicce rocce di granito chiaro.

2.) PROGRAMMA
Lunedì 10 settembre:         Iscrizione e ispezione A.I.V.E. / Briefing
Martedì 11 settembre         h.11.30  Regata
Mercoledì 12 settembre     h.11.30  Regata
Giovedì 13 settembre                 h.11.30  Regata
Venerdì 14 settembre            h.11.30 Parata finale o regata
                                          h.18.00 Premiazione
Sabato 15 settembre           Partenza della 1a tappa del Trophée Grimaldi ­
Coupe Prada Porto Cervo - Monaco

3.) L¹ECCEZIONALE ARRIVO DEI 12 M JI AMERICAN NEL MEDITERRANEO
Dopo le festività inglesi, una flotta di trenta velieri tradizionali
americani, di cui una decina di 12 m JI, arriverà appositamente per regatare
nelle acque del Mediterraneo, dove incontreranno i loro omologhi europei e
parteciperanno per la prima volta al Prada Challenge for Classic Yachts. Il
loro arrivo è organizzato in collaborazione con lo Yacht Club di New York,
lo Yacht Club Costa Smeralda, Cannes Régates Internationales e lo Yacht Club
de Monaco.

6.) PREMI
La dodicesima edizione del Veteran Boat Rally mette in palio, per i due
vincitori nelle classi Veteran e Classic Yachts, una miniatura del trofeo
Prada Challenge for Classic Yachts. Il trofeo originale ha sede stabile
presso lo Yacht Club de Monaco e vi vengono incisi ogni anno i nomi dei
vincitori del circuito.
La Premiazione per l¹intero circuito per i 12 m JI avrà luogo a Cannes, in
occasione delle Régates Royales ­ Trophée  Prada.

 5.) ALCUNE INFORMAZIONI SUI PARTECIPANTI
Quest¹anno, è prevista di nuovo la presenza di oltre 300 barche,
corrispondente a circa 3.000 membri dell¹equipaggio che parteciperanno a una
o più giornate di regata del circuito.

I 12 M JI

La denominazione 12 metri è, per i profani, fonte di confusione. Si tratta
in realtà di un¹unità di stazzatura metrica e non dell¹unità di misura. Le
caratteristiche di questa classe sono complesse: con una lunghezza tutto
fuori di circa 20 metri e una superficie velica di 180 m_. La denominazione
" Dodici " è il risultato della formula applicata dalla Jauge
Internationale, approvata nel 1907.

Tale sistema di stazzatura è all¹origine delle più grandi imprese dello
yachting del secolo scorso. I Dodici Metri, grandi protagonisti della Coppa
America a partire dal 1958, ne sono i rappresentanti più famosi.

Nel dopoguerra, poiché i costi di costruzione e di armamento degli
elegantissimi Class J erano troppo elevati, fu deciso di adottare la classe
dei 12 m JI, già rinomata, che offriva delle soluzioni tecniche meno
onerose. Fu così che questa classe viene utilizzata, tra il 1958 e il 1987,
in dieci edizioni della Coppa America.

I più grandi architetti del secolo scorso, quali W. Fife, J. Anker, C. E.
Nicholson, A. Mylne e O. Stephens, si sono lanciati nella progettazione e
nella costruzione dei 12 m JI. Ad essi si sono affiancati W. Burton, A.
Payne, A. Connell, H. Goodson, T. Sopwith, H. Vanderbilt e più recentemente
B. Mosbacher, B. Cunningham, B. Bavier, J. Bertrand e D. ConnerS, nonché
skipper e armatori famosi, che hanno scritto le pagine più belle della
storia della Coppa.

I 12 m JI hanno suscitato autentiche passioni grazie alla Coppa America,
favorendo l¹adesione entusiastica di numerose nazioni, tra cui la Gran
Bretagna, il Canada, la Francia, l¹Australia, la Nuova Zelanda e l¹Italia.

Sin dai primi esemplari costruiti nel 1908, i 12 m JI hanno costituito un
autentico banco di prova per l¹utilizzo di nuovi materiali e la
sperimentazione di tecnologie avanzate. Essi sono stati dei precursori,
soprattutto nell¹utilizzo del dacron per le vele e dell¹alluminio per gli
alberi e gli scafi.

È nel 1983 che l¹invincibilità americana nella Coppa ha termine, con la
vittoria di Australia II, la celebre barca dalle appendici rivoluzionarie.

Tra le iscritte del Prada Challenge for Classic Yachts, si ritroveranno
quest¹anno barche vincitrici della Coppa America come Columbia, Intrepid et
Freedom a cui si aggiungeranno Lionheart, Hissar, American Eagle, Valiant,
per non parlare di Onawa, Northern Light et Gleam, i 12 m JI americani
d¹anteguerra.

 Dopo le celebrazioni dell¹America¹s Cup Jubilee a Cowes, una flotta di 12 m
JI americani scenderà nel Mediterraneo per misurarsi con le omologhe europee
in occasione del Prada Challenge for Classic Yachts. In totale, sono più di
una ventina di velieri che faranno scalo a Porto Cervo prima di fare rotta
verso la Monaco Classic Week ­ Trophée  Prada.


GLI YACHTS TRADIZIONALI

IL PIÙ CELEBRE:
America, goletta franche del 1967

Anno di costruzione: 1967
Architetto: Olin Stephens (piani originali di G. Steers, 1851)
Lunghezza f.t.: 31,73 m
Superficie velica: 501 m_

Questa goletta (senza le vele con la caduta prodiera quadrata, cosiddette
vele di gabbia), costruita nel 1967 secondo i piani di Olin Stephens nel
Maine (Stati Uniti), è la replica dello yacht americano vincitore della
Coppa delle 100 ghinee, a Cowes, venerdì 21 Agosto 1851, sotto gli occhi
della Regina Victoria. La coppa partì dunque per gli Stati Uniti, dove gli
yachtmen del New York Yacht Club offrirono molto sportivamente ai britannici
di venirsela a riprendere S era così nata la Coppa America !
In quest¹anno di ricorrenza del Giubileo, America sarà indubbiamente uno
degli yacht più notati. Questa goletta è riconoscibile tra tutte per i suoi
alberi molto inclinati verso poppa (di 7,5°) e la poppa molto larga. Lunga
31,73 m, con un baglio massimo di 6,74 m, porta sui suoi alberi in pino
Douglas una superficie velica di 500 m_.
Ben presto, questa replica si è abituata a essere al centro dell¹attenzione
perché, poco dopo il suo varo, è stata la vedette del film di Schaefer Sail
to Glory.

LA PIÙ ANTICA:
Partridge, cutter a vele auriche costruito nel 1885

Anno di costruzione: 1885
Architetto: J. Beavor Webb
Lunghezza f.t.: 21,06 m
Superficie velica: 167,42 m_

Costruita in cinque mesi secondo i piani di J. Beavor Webb, l¹architetto di
Galatea, Partridge fu varata nel 1885, nel cantiere Camper & Nicholson di
Gosport. Essa era destinata alle piccole regate di un solo giorno, ma la sua
storia resta sconosciuta: si sa solo che è stata ritrovata nel 1979 in un
bacino, trasformata in una Ocasa galleggiante¹.
Furono necessari ben 17 anni di lavori di restauro (il programma iniziale ne
prevedeva 3!), condotti magistralmente da Alex Laird. Peter Saxby, lo zio di
Alex, è l¹autore di questo progetto. Grazie a lui, Partridge (115 anni), lo
yacht più antico del circuito, ha ritrovato la sua giovinezza del 1885.

LA BARCA VINCITRICE DELLE DUE EDIZIONI PRECEDENTI :
Tuiga, cutter a vele auriche costruito nel 1909

Anno di costruzione: 1909
Architetto: William Fife
Lunghezza f.t.: 28,00 m
Superficie velica: 370 m_

Tuiga è uno degli esempi più belli dei primi yacht della classe 15 metri JI
progettato da William Fife, che esistono ancora oggi. È stato costruito nel
1909 a Fairlie (Scozia), per il duca di Medinacelli, un amico personale del
re Alfonso XIII, anche lui appassionato di vela e proprietario di un 15 M
JI, Hispania.
Tuiga fu progettato per regatare contro lo yacht reale. La sua costruzione
richiese appena otto mesi e, poco tempo dopo il suo varo, la barca fu
trasportata a Santander (Spagna) e partecipò a una serie di regate. La
carriera agonistica di Tuiga durò molti anni; fatto curioso, forse per
ragioni di deferenza, Tuiga non vinse mai contro Hispania, ma finì spesso
seconda subito dopo lo yacht del re. Tuiga che ha cominciato la sua
esistenza con frequentazioni blasonate, è dal 1997 la nave ammiraglia dello
Yacht Club di Monaco, presieduto da S.A.S. il Principe Ereditario Alberto e
l¹ambasciatore del Principato di Monaco. Avendo come skipper Bernard
d¹Alessandri, direttore dello Yacht Club monegasco, Tuiga detiene da due
anni il primato nel Prada Challenge for Classic Yachts nella categoria yacht
d¹epoca.

UN TRE ALBERI QUASI CENTENARIO:
Shenandoah, la goletta tre alberi a vele auriche, fa ritorno in Europa

Anno di costruzione: 1902
Architetto: Theodore E. Ferris
Lunghezza f.t.: 54 m
Superficie velica: 700 m_ - s. velica efficace: 2000 m_

Il nome e la figura di prua di questa goletta a tre alberi di 50 metri,
costruita negli Stati Uniti nel 1902, derivano da una canzone di marinai
evocante le gesta di un vecchio capo indiano della valle di Shenandoah.
Costruito come barca per crociere d¹altura per Gibson Fahnestock, un
banchiere di New York, Shenandoah attraversa l¹Atlantico nel 1905, con il
suo proprietario, che, ritiratosi dagli affari, naviga per dieci anni nel
Mediterraneo.
Il tre alberi ebbe in seguito diversi proprietari: un tedesco, due inglesi,
un principe italiano che lo battezzò Atlantide, un danese che l¹acquistò nel
1930, fece mettere l¹elettricità a bordo e sostituire nel 1938 i due motori
a benzina con due diesel. Rivenduta nel 1952, Atlantide conobbe un periodo
grigio della sua storia, che si concluse con il sequestro dello yacht da
parte dello Stato francese.
Nel 1973, il barone Bich, che cercava uno yacht di grandi dimensioni per
seguire le regate della Coppa America, in cui aveva lanciato una sfida
avendo come timoniere un certo Bruno Troublé, lo vide abbandonato nel porto
di Cannes, l¹acquistò e lo fece restaurare. Ridivenuta Shenandoah, la barca
partecipò a Newport all¹edizione del 1974 della Coppa.
Dopo anni di charter, ha ritrovato lo splendore originale grazie al suo
vecchio proprietario. Esso porta nuovamente i suoi 2000 m_ di tela e ha
ritrovato il proprio posto nel club estremamente esclusivo dei più bei yacht
del mondo.
Quest¹anno farà la sua grande rentrée in Europa, dopo un grande giro del
mondo iniziato due anni fa, nel corso del quale è stato in particolare ad
Auckland per seguire le regate dell¹ultima Coppa America.

I NUOVI ARRIVATI DEL CIRCUITO

I 12 m S.I

Dopo Vanity V, il progetto di Fife del 1936, che l¹anno scorso aveva fatto
un ritorno trionfale, si assiste attualmente a una grande effervescenza nei
vari cantieri, che vogliono essere assolutamente pronti a partecipare alle
celebrazioni del Giubileo e, più in particolare, al Prada International
Twelve Metre Class World Championship.

Si potrà quindi ammirare Wings, un progetto di Camper e Nicholsons del 1937,
restaurato a La Ciotat dal cantiere Charpentiers Réunis, ma anche Evaine,
Erna Signe, Magnolia, e ancora Vema III, progettato e costruito da Johan
Anker nel 1933 e restaurato dal cantiere danese Walsted.

Gli yachts classici

Stormy Weather
Il celebre progetto di Olin Stephens, costruito nel 1934

Anno di costruzione: 1934
Lunghezza f.t.: 16,40m
Superficie velica: 127,11 m_

Nel settembre del 1933 Olin Stephens iniziò a disegnare il suo 27ª progetto,
che venne costruito dal cantiere navale di Nevins e varato nel 1934.
Essa si ispira alle linee del Dorade, cui l¹architetto apportò alcune
modifiche nel rispetto dei limiti del baglio maestro, delle linee di
galleggiamento e soprattutto della superficie velica, realizzando uno yacht
più potente. Una silhouette purissima che è stata apprezzata da Uffa Fox e
John Alden.
L¹architetto è Olin Stephen; suo fratello Rod è il responsabile delle
finiture del ponte e della totalità dell¹attrezzatura.
Pare che il suo primo proprietario, Philippe LeBoutillier, l¹abbia chiamata
Stormy Weather dopo aver ascoltato Lena Horne cantare questo blues.
Dopo una preparazione minuziosa, avvenuta nel 1934, lo yacht, avendo come
skipper Rod Stephens, prese parte l¹anno successivo alla regata
transatlantica Newport-Bergen e al Fasnet (dove tra i suoi concorrenti
diretti vi fu una certa Dorade...). Stormy Weather vinse queste due regate.
Lo yacht è stato riacquistato nel 1999 dal suo attuale proprietario, che ha
commissionato al cantiere navale dell¹Argentario un restauro fedele ai piani
originali.
Entrata in acqua il 21 giugno 2001, Stormy Weather si unirà alla flotta
degli yacht tradizionali, per regatare soprattutto con la sua rivale di
sempre, Dorade.

IL PRADA CHALLENGE FOR CLASSIC YACHTS

UN AUTENTICO CIRCUITO DI REGATE

Istituito nel 1999 sotto l¹egida del C.I.M (Comité International de la
Méditerranée) dagli organizzatori mediterranei dei raduni di velieri
tradizionali, il Prada Challenge for Classic Yachts è un autentico circuito
di regate, coordinato dallo Yacht Club di Monaco.

Porto Cervo, Monaco, Cannes, Saint-Tropez, e quest¹anno Cowes per la regata
iniziale: il Prada Challenge for Classic Yachts fa scalo nelle località più
prestigiose dello yachting, caratterizzandosi per la qualità delle sue tappe
e la diversità delle prove: regate e traversate di ricongiungimento.

UN SISTEMA UNICO DI STAZZATURA

Questo circuito consente agli yacht tradizionali, lunghi da 6 a più di 60
metri che talora hanno più di cento anni, di misurarsi gli uni con gli altri
secondo le regole del recente sistema di stazzatura definito dal C.I.M.

Il Prada Challenge for Classic Yachts è aperto alle seguenti categorie:
- Velieri d¹epoca varati prima del 1950
- Velieri classici il cui progetto sia stato concepito prima del 1976
- Repliche recenti di yacht progettati molto tempo fa da grandi architetti e
costruiti conformemente al piano originario

Dall¹anno scorso, il C.I.M. ha creato una nuova classe, chiamata " Spirit of
tradition ", per consentire l¹ammissione alle regate di yacht restaurati con
materiali moderni, preservando però lo spirito tradizionale della vela.

UNA CLASSIFICA FINALE BASATA SULL¹INTERO CIRCUITO

Circa 300 barche hanno preso parte l¹anno scorso ai vari raduni del Prada
Challenge for Classic Yachts.

Vincitrici dell¹edizione 2000:

- Yacht d¹epoca: il 15 m JI Tuiga, cutter a randa aurica progettato da
William Fife nel 1909 e nave ammiraglia dello yacht Club di Monaco, ha
conquistato per il secondo anno consecutivo il Prada Challenge for Classic
Yachts, precedendo Mariette (1915, schooner progettato da Herreshoff) e
Tamara IX (1933, sloop progettato da Jensen), il cui skipper è stato,
durante tutto il circuito, Doug Peterson, suo proprietario.

- Yacht classici: Outlaw, cutter marconi che ha vinto diverse regate
d¹altura negli anni sessanta. Ha vinto precedendo Rinamara (1967, yawl
progettato da Gruer) e Swala (1969, sloop progettato da Giles).

Unire al piacere di veder navigare questi autentici testimoni della storia
dello yachting un nuovo interesse sportivo, rimanendo al tempo stesso fedeli
allo spirito genuino della vela: ecco l¹ambizione del Prada Challenge for
Classic Yachts.
 

 PROGRAMMA 2001
Coordinato dallo Yacht Club di Monaco, il Prada Challenge for Classic Yachts
2001 è organizzato con la partecipazione del Royal Yacht Squadron, del New
York Yacht Club, dello Yacht Club de France, dello Yacht Club Italiano,
dello Yacht Club Costa Smeralda, dello Yacht Club de Cannes, delle Cannes
Régates Internationales e della Société Nautique de Saint-Tropez.

In esso, si tiene conto dell¹assieme dei risultati dei raduni e delle regate
di trasferimento del circuito previste dal programma per gli yacht d¹epoca,
classici, Spirit of Tradition e da 12 metri.

RADUNI    REGATE DI TRASFERIMENTO
18 ­ 25 agosto  Cowes, Isola di Wight
AMERICA¹S CUP JUBILEE
THE PRADA INTERNATIONAL TWELVE METER CLASS WORLD CHAMPIONSHIP
10 ­ 14 settembre     Porto Cervo
PRADA VETERAN BOAT RALLY
    15 settembre  Porto Cervo/Monaco
TROPHEE GRIMALDI ­ COUPE PRADA - 1ª tappa
13 - 23 settembre  Monaco
MONACO CLASSIC WEEK
TROPHEE PRADA     
    23 settembre   Monaco/Cannes
TROPHEE GRIMALDI ­ COUPE PRADA - 2ª tappa
22 - 29 settembre  Cannes
REGATES ROYALES ­ TROPHEE PRADA
    30 settembre  Cannes/St-Tropez
TROPHEE GRIMALDI ­ COUPE PRADA - 3ª tappa
1 ­ 7 ottobre     Saint-Tropez
LES VOILES DE SAINT-TROPEZ
Da seguire anche su
www.cim-classicyachts.org
o www.yacht-club-monaco.mc

05.09.2001

Lo spettacolo comincia prima delle regate

 

I 12Mt. di Coppa America arrivano in Costa Smeralda con delle navi autoaffondanti  che sbarcheranno le barche direttamente in mare

Cominceranno domani mattina alle 09.00 le operazioni di sbarco delle
venticinque imbarcazioni che, provenienti dall'America's Cup Jubilee,
svoltosi a Cowes nell'ultima settimana di agosto, sono arrivate in
Mediterraneo per partecipare al Prada Challenge for Classic Yachts, circuito
Mediterraneo per imbarcazioni classiche e d'epoca.

Il circuito comprende le più importanti regate di barche d'epoca, tra cui il
Veteran Boat Rally di Porto Cervo, organizzato dallo Yacht Club Costa
Smeralda, e comprende quest'anno una tappa del circuito della classe Dodici
Metri Stazza Internazionale che tornano così a Porto Cervo dopo molti anni
di assenza.

Dopo l'impresa di Azzurra nel 1983 a Newport R.I., infatti, lo Yacht Club
Costa Smeralda - che fu anche nominato Challenger of Records (Club
incaricato di organizzare le regate di selezione) per la successiva edizione
dell'America's Cup di Fremantle, organizzò due edizioni del campionato di
classe 12Mt., rispettivamente nel 1984 e nel 1987.

Le barche che riporteranno dal 10 al 14 settembre i fasti di Coppa America
ad affiancare l'imponente flotta di barche d'epoca impegnate nel Veteran
Boat Rally- ben 51 iscritte finora - entreranno nelle acque di Porto Cervo
già domani mattina.

Le due grandi navi autoaffondanti, che hanno a bordo rispettivamente 10 e 15
imbarcazioni, compiranno le operazioni di sbarco nelle acque immediatamente
antistanti Golfo Aranci. Questi trasporti, dai suggestivi nomi di Dock
Express 11 e Super Servant 3 funzionano come dei bacini di carenaggio: le
murate sono delle gigantesche camere stagne che le pompe colmano fino a che
la nave non affonda fino a portare le barche che vi sono contenute a
galleggiare liberamente. Una volta libera dal carico la nave restituisce al
mare, per mezzo delle stesse idrovore, l'acqua presa in prestito per
l'autoaffondamento.

E' la prima volta che nelle acque della Sardegna si svolge una simile
operazione, anche per l'alto valore del carico, che comprende non solo i
Dodici Metri S.I. di Coppa America, ma anche altre barche d'epoca che
partecipano al Prada Veteran Boat Rally a Porto Cervo. Secondo l'ufficiale
incaricato dalla compagnia, le acque dell'Arcipelago non offrivano
sufficiente profondità ad una distanza dalla costa che garantisse un
adeguato riparo in caso di vento forte, circostanza che si è puntualmente
verificata oggi, giornata di maestrale sopra i trenta nodi. Per questo
motivo è stata scelta Golfo Aranci come teatro delle spettacolari operazioni
di sbarco.

La maggiore delle due navi, quella che trasporta i 12Mt. si affonderà nel
primo pomeriggio, a partire dalle 14 circa.
Nel frattempo equipaggi e comandanti stanno arrivando a Olbia e Porto Cervo
alla spicciolata - alcuni direttamente dagli Stati Uniti.
Qui si mescolano ai marinai delle barche impegnate nella Maxi Yacht Rolex
Cup costretti oggi al riposo dalle avverse condizioni meteo..

Appuntamento a lunedì 10 settembre a Porto Cervo con la prima giornata del
Prada Veteran Boat Rally, quando si terranno le ispezioni e avverranno le
ultime iscrizioni per la prima giornata di gare che é in programma per
martedì 11.