16.07.2001

 Caboni-Picciau ottimi terzi in Grecia

 

Agli Europei Hobie Cat nella Silver Fleet l'esordiente equipaggio del Windsurfing Club Cagliari ottiene un prestigioso terzo posto. Deludente 46° del veterano sardo degli Hobie Cat Gabriele Loi in coppia con Stefano Castiglione nella Gold Fleet.

 

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Inseriamo un "diario di bordo" del duo Caboni-Picciau

 

Classifiche

Domenica 1 luglio

Dopo quasi due giorni di viaggio (2 aerei, 1 treno, 2 traghetti,  1 taxi e  2 autobus) arriviamo a Vassiliki, localita’ turistica dell’isola di Lefka , in Grecia.

 

La cornice e’ suggestiva, con un porticciolo turistico ben attrezzato che, scopriremo la sera, pullulare di turisti impegnati a dar fondo, in una miriade di ristorantini all’aperto, ai vassoi di portata stracolmi (per poco) di pietanze dell’ottima cucina greca.

 

Nel primo pomeriggio ci viene consegnata la barca presa a noleggio dall’organizzazione; è  nuova di pacca (temevamo il “pacco”) e passiamo alcune ore a finire di montarla ed a controllare che sia tutto a posto.

 

Domani skipper meeting ed inizio delle regate per: qualificazione alla flotta Gold o Silver – assegnazione dei titoli Master – Equipaggio femminile e Juniores.

 

Lunedì 2 

Piu’ di 80 barche attendono fino alle 12.30 di poter effettuare la prima regata, il temutissimo Meltemi non si vede e la prima regata viene annullata per un salto di vento seguito da “callazzo” alla fine della prima bolina.

 

Finalmente entra il vento, sale subito sui 25 nodi e si parte.

Il percorso e’ un triangolo piu’ bastone (saranno tutti cosi’) con un traversino posto dopo la boa di bolina.

 

Riusciamo a partire con qualche difficolta’ dato l’elevato numero di concorrenti ma evitiamo di finire nei rifiuti della flotta riuscendo subito a prendere un buon passo con un ottimo angolo di bolina. Passata  la prima boa  nella parte alta del gruppo, manteniamo bene la posizione nei traversi che sono spettacolari e da “brividi”, mentre perdiamo qualche posizione nel bordeggio di poppa nel quale diversi equipaggi riescono ad essere piu’ veloci di noi.

Nel bastone finale recuperiamo qualche posizione nella  bolina e  terminiamo la prova in 25° posizione

 

La seconda prova e’ la fotocopia della precedente, con vento sui 30 nodi; arriviamo 17° grazie ad una buona partenza ed  alle posizioni che riusciamo a recuperare nelle boline ed a mantenere nei traversi, di poppa siamo sempre costretti a difenderci e dobbiamo migliorare.

 

Classifica di giornata: siamo 19° e non potevamo chiedere di meglio; buon piazzamento per Gabriele Loi e Stefano Castiglione che, gia’ qualificati nella Gold, con un  17° ed un 20° sono primi nella classifica Master.

 

Martedi’ 3

Partenza  verso le 13 con vento di poco superiore ai 5 nodi e gran groviglio di barche nelle vicinanze della barca giuria; partiamo malissimo, siamo nei rifiuti di tutti ed effettuiamo tutta la regata nella parte bassa del gruppo,  nell’ultima bolina scegliamo  per la prima volta il lato destro del campo che non ci premia; finiamo infatti con un’altra decina di equipaggi in una bolla d’aria  nella quale restiamo  fermi per alcuni minuti.

Terminiamo la prova fuori tempo massimo e siamo DNF.

 

Le successive prove si svolgono invece con vento ben piu’ consistente e dopo due partenze annullate con richiamo generale,  inciampiamo in due partenze non felicissime; è impresa ardua  uscire dai rifiuti degli altri e, nonostante interpretiamo al meglio il campo di regata siamo sempre a meta’ gruppo.

Terminiamo la giornata con un  30° ed un  33°.

Ormai  siamo fuori dalla Gold e da domani si ricomincia con la Silver; Gabriele e Stefano dovrebbero invece essere primi nei Master.

 

 

Mercoledi’ 4

La lettura  della classifica ci lascia l’amaro in bocca quando scopriamo di essere i primi dei non qualificati nella Gold, infatti su 28 ammessi,  noi siamo solo…. 29°.

 

Armiamo il nostro hobie cat  ed usciamo a regatare nella Silver.

Durante l’avvicinamento al campo di regata esaminiamo gli  errori commessi nei giorni precedenti e erchiamo di concentrarci al meglio.

 

Partiamo “a tappo” vicino alla boa; il vento e’ quello giusto ( 30 nodi)  e siamo sempre nei primi dieci; recuperiamo diverse posizioni nell’ultima bolina ed arriviamo alla  fine  del traversino in quarta posizione,  dietro a due equipaggi spagnoli ed uno inglese..

Strambiamo subito con una della barche spagnole  e bordeggiamo nel lato sinistro del campo, gli altri due proseguono sull’altro lato.

La scelta ci premia e passata la boa di poppa in seconda posizione ingaggiamo la barca avversaria che   riusciamo, alla fine,  a  sopravanzare  per pochi……centimetri.

 

Nella giornata non si fanno altre regate causa i continui salti di vento.

 

In serata doccia fredda per la coppia Loi-Castiglione; salta fuori infatti un equipaggio non segnalato come Master (Szameitat – Blum) che avrebbe vinto il relativo titolo.

( Vi sara’ in seguito una protesta alla giuria, che riconoscera’ l’errore commesso dall’organizzazione nel non comunicare la presenza di tale equipaggio; Gabriele e Stefano, in accordo con gli altri equipaggi master, riconosceranno sportivamente ’ all’equipaggio “new entry” il risultato acquisito in acqua.).

 

Giovedi’ 5

La giornata inizia……..male.

Ottima partenza a centro gruppo,  il vento e’ ben oltre i 30 nodi e le nostre boline sono sempre molto redditizie ed alla fine della seconda  siamo terzi.

 abbiamo un angolo anche…..eccessivo;  infatti scuffiamo subito dopo una forte raffica che ci vede cambiare involontariamente mure nel successivo scarso.

Stefano si infortuna mentre raddriziamo  la barca sbattendo violentemente la testa contro uno scafo; fortunatamente  riusciamo a ripartire cercando di terminare la prova.

La situazione e’ diventata decisamente complicata, il vento e’ salito ancora e durante la poppa siamo costretti a fermarci al vento per alcuni secondi perche’ la barca e’ incontrollabile.

Terminiamo in  24° posizione.

 

Nella seconda prova il vento cala leggermente e cerchiamo di  non rischiare niente.

La partenza e’ sempre buona, ormai sappiamo dove andare e quali bordi evitare, siamo pero’ decisamente provati e ci accodiamo al gruppetto dei primi arrivando in quinta posizione.

 

 

Terza prova; il vento sale nuovamente di intensita’ e partiamo con l’obiettivo ultimo di rimanere in piedi (si fa per dire), gli altri equipaggi sono nelle nostre stesse condizioni, alcuni si ritirano e la partenza avviene con le barche ben distanti l’una dalle altre.

Riusciamo nell’ultima poppa a riprendere i primi tre  dai quali avevamo perso contatto e ci accodiamo a loro senza piu’ rischiare.

E’ stata la giornata piu’ impegnativa dall’inizio delle regate.

 

In classifica siamo (grazie allo scarto) in terza posizione, a pari  punteggio con i secondi ed a tre punti dagli Inglesi Browning-Gilliland; non abbiamo pero’ piu’ scarti da  utilizzare in futuro perchè non previsti.

 

Nella Gold la rottura della drizza randa di Loy- Castiglione li costringe a due DNF pregiudicandone la classifica.

 

Venerdi’ 6

Riusciamo a fare una sola prova   con vento 25/30 nodi causa le bizze del vento; il rientro alla base sara’ lungo e complicato con  rischio per l’incolumita’ degli equipaggi   a causa del continuo cambio di direzione delle raffiche.

Seguiranno le polemiche per la quasi totale assenza di mezzi di assistenza per un numero cosi’ elevato di imbarcazioni.

 

La regata:  Partiamo vicino alla barca giuria, solito triangolo piu’ bastone che ormai conosciamo a memoria; il momento cruciale per qualche scherzo della sorte e’ sempre l’ultima bolina; riusciamo infatti a passare dalla quinta  alla  seconda posizione, ma…..per poco.

Improvvisamente mi ritrovo in acqua causa il distacco del gancio del giubbotto  dalla sartia.

Fortunatamente riesco a non mollare la presa della scotta fiocco e Stefano e’ bravo ad evitare la scuffia.

Ripartiamo che siamo nuovamente quinti, alla fine arriviamo quarti  recuperando una posizione nella poppa.

 

Siamo sempre terzi ad un punto dai secondi ed a tre dal primo.

 

 

Sabato 7

Il “Callazzo Greco”  la fa da padrone  e le barche rimangono a terra senza poter effettuare nessuna prova.

 

Finalmente e’ finita, la  sera festeggiamo con gli altri equipaggi una settimana vissuta intensamente e, per noi, con un risultato sportivo insperato.

 

Il viaggio di rientro non lo ricordiamo perché……..dormivamo.