| 24.07.2001 |
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BANDO DI REGATA X° TROFEO CITTA' DI CALASETTA Vela Latina Calasetta 28/29 luglio 2001
Circolo Nautico Calasetta - fax 0781/887167 - cncalasetta@tiscalinet.it o pierfrancob@tiscalinet.it 2. Ammissioni La regata è aperta a tutte le imbarcazioni che soddisfino le caratteristiche di al punto 3 del presente Bando.Il numero minimo richiesto di iscritti per classe deve essere 3; Le imbarcazioni in legno che per armamento, costruzione e/o velatura non siano rispondenti alle caratteristiche richieste potranno essere ammesse in classe separata o comunque in classifica a parte.Il Comitato Organizzatore, esaminate le imbarcazioni iscritte può, a insindacabile giudizio, escludere o penalizzare le imbarcazioni per la presenza di fatti ostativi, nello spirito e/o nella sostanza al di là di quanto espressamente previsto nel presente bando, senza specificarne le ragioni. 3. Regolamenti Le regate verranno disputate nel rispetto dei seguenti regolamenti: a) Regolamento di Regata ISAF 2000/2004 con le norme integrative FIV b) Regole speciali del presente Bando di Regata c) Bando e Istruzioni di Regata Le I.R. avranno valore prevalente in caso di discordanza fra i suddetti regolamenti.Per infrazioni alle regole potranno essere applicate, oltre alla squalifica , penalità sul TR del 3% , 5% , 10%. La scelta dell’una o dell’altra è ad insindacabile giudizio della Giuria e non può essere oggetto di protesta e/o riparazione. 4. Istruzioni di Regata Saranno consegnate all’atto dell’iscrizione. Contestualmente saranno comunicati i nomi dei componenti il Comitato di Regata e di Stazza. 5. Punteggi e classifiche Sarà applicato il sistema di punteggio minimo.In caso di parità verrà considerata la somma dei tempi compensati e se ciò non bastasse ancora, il piazzamento dell’ultima prova.Le classifiche verranno stilate separatamente per classe sulla base di tempi compensati e saranno validi qualunque sia il numero delle prove disputate.Ai fini dell’attribuzione del Trofeo AVIS sarà stilata una classifica generale delle sole classi Gozzi e Guzzette. 6. Iscrizioni I Controlli di stazza Le iscrizioni dovranno pervenire alla segreteria dell’Ente Organizzatore entro le ore 14.00 del primo giorno di regata.E’ consentita l’iscrizione a mezzo fax, telegramma etc purché formalizzata entro il termine suddetto.La tassa di iscrizione è fissata in lire 50.000. Contestualmente l’armatore o suo delegato, dovrà dichiarare l’APM dell’imbarcazione iscritta. E’ prevista una quota di partecipazione al buffet di domenica fissata in lire 5.000 a membro di equipaggio. 7. Responsabilità Il Comitato Organizzatore declina ogni responsabilità per danni a cose e/o persone, derivanti dalla partecipazioni alle regate.Le imbarcazioni dovranno avere a bordo tutte le dotazioni di sicurezza previste dalla normativa vigente. 8. Premi e Trofei Verranno premiati i primi tre della classifica finale per le classi Gozzi,Guzzette,Lance e Lancette. Il vincitore del Trofeo AVIS dovrà riconsegnarlo all’Ente Organizzatore almeno dieci giorni prima lo svolgimento della successiva edizione. Lo stesso sarà assegnato definitivamente alla barca vincitrice di due edizioni. 9. Località e date delle regate / Programma Sabato 28 luglio 2001 ore 14.30: raduno delle imbarcazioni presso il pontile galleggiante del porticciolo dove potranno sostare per tutta la Manifestazione Sabato 28 luglio 2001 ore 16 segnale di avviso regata n.1 triangolo – partenza nella zona di mare antistante il Porticciolo. Domenica 29 luglio ore 10.30: segnale di avviso regata n.2 costiera – partenza nel tratto di mare antistante il Porticciolo. La segreteria di regata sarà ubicata presso il BAR L'Approdo dove si svolgeranno le premiazione e il buffet riservato agli equipaggi. 10. Pubblicità Durante le regate non è ammessa alcuna forma di pubblicità sugli scafi e/o sulle vele. 11. Regole speciali- Ammissioni - Limiti di progettazione ed Armamento Le imbarcazioni potranno essere ammesse se conformi alle norme dei paragrafi seguenti e suddivise in classi come segue: GOZZI: scafi con entrambe le estremità a punta con LFT superiore a metri 7.00 - max altezza chiglia cm 20 GUZZETTE: scafi con entrambe le estremità a punta con LFT inferiore o uguale a metri 7.00 - max altezza chiglia cm. 16; LANCE: scafi con prora a punta e poppa quadra e LFT superiore a metri 5 - max altezza chiglia cm. 20; LANCETTE: scafi con prora a punta e poppa quadra e LFT uguale o inferiore a metri 5 - max altezza chiglia cm. 20; 11.1 Baglio Massimo o Maestro Il Baglio Massimo o Maestro è per definizione "quell’elemento strutturale, posto a sostegno del ponte delle imbarcazioni, che lega le due ordinate maggiori, là dove è massima la larghezza dello scafo".
Il profilo longitudinale della chiglia dovrà essere rettilineo, a sezione rettangolare e spessore costante.Sono assolutamente vietate derive fisse o mobili, pinne, protesi o tacchi.
Le imbarcazioni dotate di motore entrobordo dovranno avere l’elica a pale fisse esposta ed immersa. In ogni caso il diametro dell’elica non dovrà essere inferiore a 0,05 di LGL. Nel calcolo della Lunghezza di Stazza Corretta LSC sarà inserito un apposito Fattore di Correzione per Motore ed Elica (FCME) pari a 1,00 per le imbarcazioni dotate di motore fuoribordo; 1,00 per le imbarcazioni con motore entrobordo ed elica a due pale; 0,90 se l’elica è a tre pale.
L’Armo dovrà essere quello classico della tradizione della Vela Latina con le caratteristiche proprie. Ad esso dovranno costantemente ispirarsi gli Armatori nella progettazione, costruzione restauro ed armamento dei loro scafi, nonché i Comitati Organizzatori, di Regata e di Stazza chiamati al non facile compito di valutare ed eventualmente respingere od annullare qualsiasi iscrizione di imbarcazione che si allontani dallo spirito di questo tipo di Regata, anche al di là di quanto esplicitamente indicato dalle presenti Norme. L’armo potrà essere costituito da uno o più alberi, ciascuno dei quali sostiene un’antenna sospesa in un punto situato tra 1/3 e 2/3 della lunghezza misurata dall’estremità anteriore (carro). Ad ogni antenna è fissata, mediante appositi matafioni e lungo il suo lato maggiore (antennale) una vela di forma triangolare a base libera, denominata "maestra". Il piano velico potrà essere completato da una o più vele di prua anch’esse di forma triangolare a base e inferitura libera, murate sul bompresso, prive di garrocci anelli o similari, E’ vietato l’uso di altri tipi di vele, quali spinnaker , gennaker o simili, totalmente estranei al mondo della Vela Latina. Il Rapporto tra altezza h1 e la base b1 della Vela Maestra (Rv) non dovrà superare il valore massimo di 1,75 (valore desunto da manuali e piani velici dell’epoca). Rv = h1:b1 £ 1,75 In via transitoria potranno essere ammesse alle regate imbarcazioni con piani velici difformi dai canoni massimi tradizionali sopra indicati, provvedendo per esse una penalizzazione calcolata come appresso specificato. Nel calcolo della Lunghezza di Stazza Corretta (LSC) di dette imbarcazioni sarà inserito uno specifico Fattore di Correzione del Rapporto Vela (FCRV) dato dalla differenza tra il rapporto reale delle dimensioni misurate hl e b1 (Rv) e quello massimo ammesso, diviso dieci, più uno,dieci: FCRV = [ (Rv-1,75):10] + 1,10 Conseguentemente la Lunghezza di Stazza Corretta (LSC) dell’imbarcazione sarà pari a:
12. Costruzione ed Armo
Lo scafo dovrà essere realizzato interamente in legno a struttura trasversale, con ossatura costituita da madieri e staminali ricavati da stortame naturale e fasciame esterno a corsi longitudinali non sovrapposti, secondo le metodologie e dimensionamenti tradizionali dell’area Mediterranea della Vela Latina. Tutti gli elementi strutturali, il fasciame, la coperta, l’opera morta, etc. dovranno essere in legno massello a sezione piena. L’alberatura Gli alberi, le antenne, i bompressi, i buttafuori, costruiti sia in un pezzo unico che compositi, dovranno essere realizzati in legno pieno. La lunghezza complessiva dell’albero, misurata dalla scassa all’estremità superiore, non potrà superare quella dell’imbarcazione rilevata fuori tutto (LFT) come era uso nelle imbarcazioni tradizionali. 12.3 Manovre Tutte le manovre fisse e correnti dovranno essere in fibre tessili naturali (canapa, cotone, cocco, manila e sisal) od anche sintetiche (nailon, polipropilene, polietilene). E’ assolutamente vietato l’uso di cavi metallici e tenditori a vite. Le briglie e i venti del bompresso potranno essere costituiti anche da spezzoni di catena metallica. E’ consentito l’utilizzo di sartie laterali, fissate entro il terzo centrale dell’imbarcazione. 12.4 Attrezzatura di Coperta e Manovra L’attrezzatura di coperta dovrà essere realizzata nel massimo rispetto dell’armo tradizionale "dei tempi della Vela Latina" In particolare non è consentito l’uso di moschettoni a sgancio rapido simili, dispositivi meccanici per il bloccaggio delle manovre (strozzascotte, etc.) e per la riduzione dello sforzo delle stesse (winches), ad eccezione dei comuni paranchi a bozzelli. 12.5 Vele Le vele dovranno essere di forma triangolare, prive di stecche. Potranno essere realizzate in "dacron" per vele (o similari) o in "tela comune", sia in fibra naturale che sintetica, Sono assolutamente vietati i tessuti in materiale speciali (kevlar, dynema, spectra, etc.) e le pellicole laminate o composite (mylar, ete.) e i tagli radiali, Le vele in "tela comune" riceveranno rispetto a quelle in "dacron" un abbuono sulla Lunghezza Teorica di Stazza (LTS). 12.6 Zavorra E’ consentito, per aumentare la stabilità delle imbarcazioni, l’uso di zavorra di appesantimento costituita da pani in ghisa, piombo o simili, fissata all’interno dello scafo. E’ assolutamente vietato l’uso di zavorre esterne allo scafo o inglobate nella chiglia. 12.7Timone Il timone dovrà essere realizzato in legno massello e potrà prolungarsi oltre la linea di chiglia per non più di un decimo della lunghezza al galleggiamento (LGL) dell’imbarcazione. 12.8 Riserva di galleggiamento Gli scafi dovranno essere dotati di adeguata riserva di galleggiamento, posta al di sotto della coperta, atta a garantire l’inaffondabilità dell’imbarcazione stessa.
Alle imbarcazioni iscritte, sulla base delle misure dichiarate dagli Armatori o loro rappresentanti, sottoscritte con una apposita dichiarazione, verrà assegnata una Lunghezza Teorica di Stazza (LTS), corrispondente concettualmente al Rating dei Regolamenti di Stazza di ispirazione "anglosassone", calcolata con la seguente formula: LTS= [ 0,13 L (Ö S:Ö Bmax x D)] +0,25L+0,20Ö S LTS Lunghezza Teorica di
Stazza misurata
La LTS misurata potrà essere successivamente corretta in funzione dell’esistenza o meno di alcuni particolari dati e caratteristiche di costruzione e di armamento, quali l’anno di costruzione, il tipo di scafo, il numero di alberi, il tipo di tessuto delle vele, elica installata e dei parametri dimensionali del piano velico, applicando la seguente formula: LSC = LTS x FC ove: LSC = Lunghezza di Stazza Corretta. LTS = Lunghezza Teorica di Stazza Misurata. FC = Fattore di Correzione che tiene conto dei seguenti elementi di valutazioni, il cui valore viene moltiplicato con quello degli altri: F. Scafo: si considera pari a 1,00 per le imbarcazioni con le estremità rastremate; 1,10 per quelle a poppa quadra, tipo "lance". F. Motore ed Elica: si considera pari a 1,00 per le imbarcazioni dotate di motori entrobordo ed elica a due pale; 0,90 se dotate di elica a tre pale. F. Rapporto Vela: fattore che tiene conto dello sviluppo dei parametri dimensionali misurati della Vela Maestra, altezza h1 e base b1, calcolata con la seguente formula, applicabile soltanto alle vele con rapporto h/b>1,75 : FCV= [ (RV-1,75):10] +1,10 ove: FCV = Fattore Correzione Vela. LSC=LTS x FC ove: LSC = Lunghezza di Stazza
Corretta.
Le classifiche in tempo Compensato o Corretto saranno compilate secondo la seguente formula: TC = TR - (APM x LP) ove:
APM = [ 2160 : (Ö LSC x 3,2808)] - 258,16938 ove: LSC Lunghezza di Stazza Corretta
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