25.04.2002                                                                                                                                                                                                                 HOME

IMS E COMPENSI E RATING. 

GENT. REDAZIONE,VI SAREI GRATO SE MI DESTE L'OPPORTUNITA DI ESPRI
MERE DELLE PERPLESSITA' SUL METODO DI CALCOLO DEL TEMPO  COM
PENSATO NELLE REGATE DEL TROFEO ACCIARO 2002.
PER INQUADRARE MEGLIO IL PROBLEMA RIPORTO QUANTO SCRITTO A PROPOSITO DI IMS A PAG.484-485 DEL MANUALE DELL'ALLIEVO EDITO DA
F.I.V.,CHE RACCOGLIE I FONDAMENTI DELLO SPORT DELLA VELA.
'' LA COMPENSAZIONE DEL TEMPO PER OTTENERE UNA CLASSIFICA IN
TEMPO CORRETTO CON L'IMS PUO' SEGUIRE DIVERSE STRADE:
 
1) GENERAL PURPOSE : SI TRATTA DELL'OPZIONE PIU'SEMPLICE PER L'USO DELL'IMS,:OGNI IMBARCAZIONE HA UN SOLO ''RATING'' CHE RAPPRE
SENTA LA MEDIA DELLE MEDIE DI TUTTE LE ANDATURE CALCOLATE,SULLA
BASE DEL QUALE VIENE SOTTRATTO UN CERTO COMPENSO.
2) PERCORSO PRESTABILITO E VENTO SINGOLO : LA METODOLOGIA DI  CALCOLO E' LA STESSA UTILIZZATA CON IL GENERAL PURPOSE MA IL COM
PENSO UTILIZZATO E' QUELLO PER UN CERTO TIPO DI PERCORSO (AD ES.
IL  TRIANGOLO OLIMPICO),E UNA PARTICOLARE VELOCITA'DEL VENTO.
3) CURVA DI PRESTAZIONI O ''VENTO IMPLICITO'' :IL METODO CONSISTE NEL
LA RAPPRESENTAZIONE, PER OGNI BARCA,DI UNA'' CURVA DI PRESTAZIO
NI'' CALCOLATA SU UNA COMPOSIZIONE PERCENTUALE DI ANDATURE SCELTA A PIACERE DAL COMITATO DI REGATA PER RAPPRESENTARE IL 
 PIU' FEDELMENTE POSSIBILE L'ANDAMENTO DEL  VENTO IN REGATA  E DUNQUE,SULLA BASE DEL TEMPO IMPIEGATO A COMPIERE IL PERCORSO,
INTERPOLARE SULLA CURVA STESSA IN BASE ALLA VELOCITA' MEDIA IL
VALORE NUMERICO DEL '' VENTO IMPLICITO''CORRISPONDENTE, CHE  SER
VIRA' A COMPILARE LA CLASSIFICA DELLA REGATA.
 
IL CONCETTO DEL VENTO IMPLICITO,NELLA SUA QUALITA' DI INDICE ''ASSOLUTO '' DI PRESTAZIONI, CONSENTE PARADOSSALMENTE DI STILARE UNA CLASSIFICA GENERALE FRA BARCHE CHE HANNO REGATATO SU PERCORSI DIVERSI,CON ORARI DI PARTENZA DIFFERITI,E  NATURALMENTE
CON COMPOSIZIONI PERCENTUALI DI ANDATURE  PURE DIFFERENTI.
   IL SIGNIFICATO DI QUESTI VIRTUOSISMI MATEMATICI DAL PUNTO DI VISTA
SPORTIVO E' ASSAI PRECARIO,E DEVONO ESERE PRESI PIU CHE ALTRO
COME ESMPIO DELLA POTENZA DEL METODO.
   NELL'ESPERIENZA PRATICA DELL'ESERCIZIO DELL'IMS,IL VALORE DEL
VENTO IMPLICITO E' TANTO PIU' VICINO AL VENTO EFFETTIVAMENTE RISCONTRATO QUANTO PIU' LA REGATA E' REGOLARE,ED IL PERCORSO
VIENE DESCRITTO CON ACCURATEZZA
    IL CASO PARTICOLARE DELLA BONACCIA NON VIENE TUTTAVIA RISOLTO NEMMENO DAL VENTO IMPLICITO: IN UNA REGATA IN CUI CI SIA DEL VENTO FORTE CHE POI CALA COMPLETAMENTE,O IN CUI SI VERIFICHINO LE  CAR
ATTERISTICHE ''AMMUCCHIATE'' IN PARTICOLARI SITUAZIONI METEO,GEOGRAFICHE O DI CORRENTE,IL VALORE DEL VENTO IMPLICITO
DIVERGE IN MODO ECCESSIVO DA QUELLO EFFETTIVO,O DA QUELLO CHE E' STATO IL PIU' SIGNIFICATIVO DURANTE IL PERCORSO.
  PER GLI ORGANIZZATORI DELLE REGATE, IN QUESTI CASI E' PREFERIBILE
OPTARE PER IL '' GENERAL PURPOSE '' O PER UN RATING SINGOLO,SENZA
CERCARE DI DESCRIVERE UNA SOLUZIONE ANOMALA.
   D'ALTRA PARTE ,L'ADOZIONE DI UN MODELLOCHE CONSIDERI LA MEDIA DELLE VELOCITA' A TUTTE  LE ANDATURE,PERMETTE DI NON DISCOSTARSI
TROPPO DALLA REALTA', E DI GARANTIRE NEL CONTEMPO AI CONCORREN
TI LA POSSIBILITA' DI CONTROLLARE I RISULTATI NEL CORSO DELLA REGATA.''
   IN TUTTE LE REGATE FIN'ORA DISPUTATE NEL TROFEO ACCIARO 2002 LE
CLASSIFICHE SONO STATE ELABORATE IN BASE AL VENTO IMPLICITO.
   ANALIZZANDO I TEMPI DI ARRIVO DELLE SINGOLE BARCHE NELLE DIVERSE REGATE E RIFACENDO I COMPENSI CON IL METODO BASATO
SUL GPH DI OGNI IMBARCAZIONE SI VEDE CHE LA CLASSIFICA ATTUALE
SAREBBE COMPLETAMENTE STRAVOLTA,E I TEMPI DI ARRIVO SAREBBE
RO PIU' ATTINENTI ALLA REALTA'.HO L'MPRESSIONE ,QUINDI, CHE IL COMIT
ATO DI REGATA  ABBIA SCELTO IL METODO DEL VENTO IMPLICITO ,PROPRI
O PERCHE' PIU' MACCHINOSO E INCOMPRENSIBILE AI PIU'.
   E' POSSIBILE CHE FOSSE GIA'  SCRITTO  CHI DOVEVA VINCERE IL TROFEO?E' MAI POSSIBILE CHE ALCUNE BARCHE SIANO AVVANTAGGIATE
CON VENTI DEBOLI E CON VENTI FORTI,SIA DI BOLINA CHE DI POPPA?
VALE LA PENA DI FARE TANTA STRADA PER REGATARE CON REGOLE
POCO CHIARE?E' MAI POSSIBILE CHE  ALCUNE BARCHE PRESENTINO  I CERTIFICATI DI STAZZA DOPO 15 GIORNI DALLA PRIMA REGATA?
  SPERO CHE QUESTE MIE RIFLESSIONI TROVINO SPAZIO NEL VOSTRO
SITO E POSSANO COSI STIMOLARE IL DIBATTITO
 
CARONIA 19/04/2002          CORDIALI SALUTI
 
                                         LUIGI LISCI   (Prof. Balanzone)

 

Risponde Alberto Roggero

Provo a dare una mia interpretazione senza voler dare giudizi. Prima di tutto vorrei fare alcune considerazioni di carattere generale: Io sono tra quelli che ritengono che un sistema debba essere comunque trovato e che deve essere equilibrato. L'IMS è un metodo scientifico  e, come tutti i metodi scientifici risente di troppo tecnicismo sia tra chi lo mette in pratica sia tra coloro che lo devono "subire". Forse sarebbe opportuna una fase di riflessione tra i regatanti e Comitati di Regata insieme a stazzatori etc. Il fatto che, ancora dopo 10 anni, il sistema non sia "apprezzato" tra i regatanti deve far pensare alla Fiv che qualcosa bisogne fare. Le flotte più numerose sono in Spagna e Italia. In altri paesi come gli USA sta prendendo piede solo ora (tanto e vero che il cantiere "J boat" ha iniziato da poco la costruzione di modelli IMS. In Francia si regata in IRC (vecchio CHS), in Inghilterra con il sistema Rorc e un pò di IMS. Ricordo i gloriosi anni ottanta, quando i campi di regata erano meta di decine di barche. C'era lo IOR e ricordo che c'erano molte polemiche anche allora, chi non dimentica gli armi frazionati o gli alberi rastremati o... le due crocette? e i bulbi in piombo?. Ma tuttavia i campi di regata erano affollati. Perchè oggi non è più così? I motivi sono tanti, provo ad elencarne qualcuno:
1 -  gli equipaggi di un tempo erano formati da ragazzi che provenivano dalle derive olimpiche
2 - gli armatori di allora erano più portati al confronto anche con barche non proprio da regata - crociera.
3 - i pochi circoli che organizzavano erano formati per lo più da gente che credeva nella vela. forse erano piccole elite di persone danarose a cui faceva piacere regatare.
4 - oggi i ragazzi che un tempo facevano parte degli equipaggi hanno comprato la loro barca, frutto (grazie a dio) di un più diffuso benessere ma non c'è stato il ricambio generazionale dei ragazzi delle derive olimpiche.
5 - le scuole di vela non hanno dato i frutti che  si sperava dessero, intendo quella pletora di ragazzi volenterosi e entusiasti di salire a bordo di una barca più grande.
6 - la Federazione ha forse sottovalutato questi aspetti. Ma c'è anche da dire che i Circoli (che fanno la Federazione) non hanno avuto la possibilità di lavorare  con  serenità. i costi che lievitano, le barche che aumentano di prezzo in modo esagerato e i ragazzi (i nostri figli) che hanno oramai tutto e che non sentono il bisogno di fare vela.
7 -  infine le scuole che hanno sempre privilegiato gli sports da palestra ma non la vela. Oggi, forse, qualcosa cambia, ma i frutti saranno tra 10 anni o forse più.

Non riesco a trovare altri motivi, sicuramente ne ho tralasciato qualcuno.

Ma veniamo all'IMS. Tenendo presente quello che ho scritto prima penso che il sistema di stazza sia più favorevole per i campionati italiani che per le regate di Circolo e zonali. In tutti questi anni in cui ho organizzato regate ho sempre avuto le stesselamentele da parte degli armatori: "ma perchè devo pagare il certificato di stazza non si può trovare un altro sistema?" e poi (dopo che sei riuscito a convincerli che il certificato va pagato: "ma questo IMS che cosa è? io
credo che facciate le classifiche come volete voi". Insomma, la gente non capisce il valore dell'IMS e, forse, non lo vuole capire. Soprattutto non capisce la differenza tra vento implicito e GPH, tra ILC e IRC, tra il calcolo delle VPP e la propria capacità di portare la barca. C'è una grande confusione. Anni fa ad Alghero fu invitato Nicola Sironi (il padre dell'IMS in Italia) per spiegare la formula e la validità del sistema. Ci siamo trovati in OTTO.
Io ho sempre pensato che l'IMS non piace perchè invece di regatare contro gli altri il sistema prevede che tu  debba regatare contro la tua stessa barca. E questo  la gente non lo vuole. "Io sono bravo e non ho bisogno di dimostrarlo contro me stesso ma contro gli altri. Vero è il fatto che l'IMS ha cambiato anche le regate. Oggi regatare in IMS
vuol dire non dover più "coprire" qualcuno o cercare l'ingaggio con una barca che sta davanti in classifica. devi sempre regatare contro te stesso. Eppoi alla fine della regata, siccome non hai niente da dire agli altri te
ne vai a casa così la moglie protesta poco perchè torni prima.

Se pensiamo a quante barche vanno in mare per la Tiscali Cup mi vengono i brividi. Perchè la gente va dove non ci sono regole? e magari diserta le regate con le regole? sono forse troppe? sono difficili? sono asburgiche? ditelo, forse se  se ne parla si potrà fare qualcosa, ma non si può combattere l'assenteismo senza "sentire" gli assenti.

Caro Luigi, nessun metodo è perfetto. anche se organizzo una regata con il sistema più "giusto" tra i tanti sono sicuro che sto scontentando qualcuno. Il problema è fare uscire le barche dai porti e metterle a confrontarsi tra di loro.
Da presidente di un Circolo mi sento di proporre a tutti gli altri di iniziare ad utilizzare altri sistemi, come l'IRC che forse non è perfetto come l'IMS ma è di facile applicazione e sai contro chi regati. Io credo che si possa almeno provare, non dovesse andare si potrà sempre cambiare, no?

La discussione è aperta, avanti un'altro. Sono sicuro che Sailinsardinia.comsia la "piazza" giusta per parlarne.

Buon Vento
Alberto Roggero

 

Messaggio di Marcello Acciaro

Gentile Redazione,

leggo il messaggio il Luigi Lisci e...............resto sorpreso!

Ha avuto delle perplessità e, ahimé, non gli è stata data la possibilità
di esprimerle al Comitato, durante le regate.

Ma che comitato avrà mai incontrato il nostro regatante, costretto a
rivolgersi a Voi per ottenere soddisfazione? :-D

E' interessante, ben documentata e sicuramente istruttiva, la lezioncina
sul sistema di compensi IMS ed autorevole la fonte.

OK.

Qualcuno ha qualcosa da obiettare?

Io no.

Però quando comincia a metterci del suo, inizia a derivare:
"d'altra parte, l'adozione di un modello che consideri la media delle
velocità a tutte le andature, permette di non discostarsi troppo dalla
realtà".

Ehi, attenzione, questo è il "Lisci pensiero", non certamente "la
realtà". Lui evidentemente "preferisce" il sistema a GPH e non il
sistema a vento implicito che descrive meglio le caratteristiche di
quella particolare barca (e non del modello, e quindi dello standard) in
quelle particolari condimeteo.

In sostanza ............. ma non è questo che mi ha affascinato di più.

Vediamo: "analizzando i tempi di arrivo delle singole imbarcazioni nelle
diverse regate e rifacendo i compensi con il metodo basato sul GPH di
ogni imbarcazione si vede che la classifica attuale sarebbe
completamente stravolta....."

EUREKA ha urlato Lisci. ha scoperto l'America, l'uovo di Colombo,
l'acqua calda........

Ma il sistema a GPH era quello corretto?

Per lui e per Professor balanzone evidentemente sì.

Vogliamo procedere con le chicche?

"Ho l'impressione che il Comitato di Regata abbia scelto il metodo del
vento implicito, proprio perché più macchinoso e incomprensibile ai più".

............... e quelli del Comitato di Regata, chiusi a chiave nello
stanzino, che studiano alchimie per danneggiare Lisci e avvantaggiare
altri regatanti............ approfittando dell'ignoranza........(del
Lisci o di tutti?)

Ma poi non è arrivato terzo in generale? ;-)

Chiede se era già scritto chi doveva vincere il Trofeo.

Secondo Voi, questa affermazione merita una risposta?

La rigiro ai regatanti che hanno poi vinto.
Sbaglio o Lisci dice che avete comprato la vittoria?

O forse non lo voleva dire........... a volte la tastiera fa uscire
cose............

orsù: Roberto Sechi e Alessandro Cabras! regatanti disonesti compratori
di giurie, uscite allo scoperto e dichiarate cosa avete dato ai giudici!

(piuttosto: fatemi sapere cosa mi spetta perché sono
all'oscuro.........illuminatemi, please!)

Ma qui mi sorge un dubbio: non sarà che il nostro sig. Lisci abbia
frainteso lo spirito delle regate?

Io trovo tutto un po' strano: parla di poca chiarezza......... lascia,
il Lisci, circolare il dubbio della "combine"..........
Ma qualcosa non mi torna: hanno vinto due di Alghero. Poi Lisci.
Gli equipaggi del Circolo o, comunque di Porto Torres, sono dietro.

Non può essere quindi una combine da affinità geografica.

E allora?

Ehi, Lisci, se sai qualcosa che io non so dilla.

Conclusioni e valutazioni finali

Questo Trofeo ha visto alternarsi TRE diversi Presidenti del CdR.
Tutti comprati?
Gradirei una risposta, please.

I regatanti che hanno vinto, hanno vinto per loschi traffici del Comitato.
Sbaglio o si mette in discussione l'onorabilità di questi equipaggi?
(oltre che del Comitato)
A che titolo?

Sig. Lisci, perché non ha usato le regole ufficiali per esternare i suoi
dubbi?

Ma sì, il Comitato per le Proteste era venduto anche lui :-D

Per dirla con Totò:

"ma ci facci il piacere"

(anche se la frase che più mi sobbalza in testa è un'altra)

Marcello Acciaro

PS: Sig. Lisci, potrebbe sempre decidere di restituire il premio :-)


Ah ah ah ah..........ih ih ih, oh oh oh, che risate, come è
esilarante..........

Replica di Roberto Noemi

Naturalmente chi partecipa a questa discussione dà delle interpretazioni
personali,date da persone che poi sono quelle che partecipano alle
 regate quindi danno qualcosa su cui riflettere .Infatti se la base, ( i
regatanti)
sono scontenti sui criteri adottati dalla FIV o chi per loro,non dovesse
più partecipare alle regate si avrebbe un crollo
della federazione stessa,federazione basata non dimentichiamocelo
sull'agonismo,quindi sul binomio Agonista-tessera.
Tornando all'IMS,come giustamente dice Alberto Roggero è un metodo
scientifico,quindi
studiato a tavolino sui dati tecnici della barca, forse senza considerare
alcuni fattori molto importanti (a mio giudizio) :
- Viene presa in considerazione la planata?
 non credo, in quanto sul certificato c'è scritto che la tua barca a quella
andatura e a quel determinato vento deve fare una velocità "x".
 Cosa vuol dire, sulle andature portanti le barche plananti superano di
molto anche la velocità critica dei dati tecnici della stessa e la stessa
velocità può essere determinata anche da quanta
 onda c'è sul campo di regata, mi spiego meglio, con un vento di intensità x
si forma un'onda Y questo va bene se il campo di regata è in mare aperto,
 e se il campo di regata è a ridosso?
 il vento è sempre di intensità x ma l'onda non sarà più Y.
 il rating dell'IMS su quale di questi criteri è basato?
Le classifiche fatte con vento implicito tiene conto anche di queste
varianti?
Ecco perchè viene difficile capire, con le classifiche fatte con il GPH è
molto più facile capire la differenza tra una barca ed un altra, tu mi paghi
tanti secondi a miglio moltiplicato per tante miglie ed ecco fatto il conto.
Troppo facile? non sò!

Se non mi dilungo troppo vorrei rispondere anche a Marcello.
Dunque, la classifica provvisoria della prima regata è stata fatta con il
GPH tenendo presente che alcune barche non hanno ancora presentato
 il certificato di stazza,dopo circa dieci giorni (+ o -) sembrerebbe che
queste barche abbiano presentato il famoso certificato,a
quel punto il comitato di regata ( a suo insidacabile giudizio) rifà la
classifica
 ma questa volta usando il vento implicito stravolgendo la classifica
provvisoria, poi Marcello rimane perplesso se Lisci dice che era meglio
il GPH ( ognuno tira l'acqua al proprio mulino) Diciamo che forse il
 malinteso è nato da questo fatto.
Per incrementare il numero delle imbarcazioni che partecipano alle regate
forse basterebbe anche
usare regole chiare sin dal bando di regata dicendo chiaramente quale tipo
di metodo si userà per tutte le prove.
Vogliamo vedere o nò tante barche alle regate?
invece siamo di anno in anno sempre meno, non sarà, visto che devo
confrontarmi solo con me stesso che le regate le faccio da solo?
- Marcello dice: "non sarà che Lisci abbia frainteso lo spirito delle
regate?
  Lo spirito delle regate e dell'agonismo in generale non è quello di
confrontarsi con altri concorrenti?
 Se le regate le faccio contro me stesso e non esiste il
concorrente-avversario
(un tempo si chiamavano così)quelli che escono con me in
mare per fare la regata come gli chiamo "compagni di merenda".
 Stiamo per arivare al paradosso che con il vento implicito ogni barca esce
nel suo specchio di mare, trasmette i dati del vento al comitato di giuria
che
stilla la classifica,così che abbiamo barche regatando
in tutta la sardegna per la stessa regata.
Poi Marcello dice " Piuttoto fatemi sapere cosa mi spetta perchè sono
all'oscuro ":
dipende dal rating :-)))))

ih ih ih.....ah ah ah  eh eh........emh emh scusate la battuta :-))))

Sperando che le polemiche siano costruttive,mi auguro di vederci l'anno
prossimo senza rancore.

      Noemi Roberto


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