29.03.2002                                                                                                                                                                                                                 HOME

Poetto. che dire?

Se prendi un quotidiano sardo il Poetto è lì, in prima pagina. Ed è un mese che la spiaggia cagliaritana non abbandona le prime pagine dei giornali. E' lì da quando la prima cannonata di sabbia nera è andata a mischiarsi con la candidissima e finissima sabbia che ha accompagnato da sempre le Estati dei cagliaritani. Le polemiche sono infinite. Certo il colore scuro della sabbia prelevata dal fondo del mare ha turbato tutti, ma ci assicurano che diventerà bianca come la vecchia. Non potevano ignorare il fatto e così abbiamo raccolto un pò di commenti degli amici di Sailing Sardinia. Inoltre non potete perdere i commenti molto radicali che anonimi scrivono nel nostro Forum 

in ordine cronologico

Cico Natale Vice Campione Italiano Funboard.   Io penso sia una grande cosa. Finalmente il Poetto ha la sabbia, forse come non l'ha mai avuta. Per quanto riguarda il colore bisogna solo avere un po di pazienza, la prima che hanno riportato è già molto più chiara. In ogni caso meglio la sabbia un po più scura che le pietre. L'unico inconveniente è che non farà più onda perchè il fondo scende molto più velocemente e ci sarà solo shore break ma questo è un problema più dei surfisti da onda per noi velisti non cambia nulla

 

Alessandro Picciau Operatore Turistico   Che dire.....sicuramente la spiaggia adesso è molto più ampia e godibile......non ci resta che aspettare per vedere se ciò che dicono i tecnici e i politici corrisponderà a realtà.
Certo,  la sabbia scura non piace a nessuno......mi sembra, pero',  che ci sia troppa gente che urla al lupo senza in realta' averne mai visto uno.
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Draga1.jpg (23458 byte) Alcune inquietanti immagini di Roberto Marci della draga che ha cambiato il Poetto Draga2.jpg (19334 byte)
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Mario Lastretti Giornalista   Sono appena tornato a casa dal Municipio dopo aver sentito gli "esperti" della Provincia che hanno "relazionato" sindaco, assessori e consiglieri sullo stato del nostro amato Poetto. Dopo tanti paroloni, alcuni incomprensibili da un "normale", secondo loro non ci dovrebbero essere problemi sul futuro della spiaggia; bisogna solo aspettare....
Per uno che vive il Poetto trecentocinquanta giorni all'anno, come me, il vederlo in queste condizioni é incredibile. Avevo assistito alla prima "gettata" di sabbia e l'effetto di questa sabbia nera e puzzolente non era stato dei migliori, sono ritornato martedì scorso quando ho accompagnato il Gabibo di Striscia la Notizia e vedere la rotonda del Lido e quella del D'Aquila a quasi venti metri di distanza dal mare mi ha messo i brividi.
Speriamo bene!!!!
P.S. Questa sera una delle menti pensanti ha detto che a settembre, dopo due mesi di solleone, la sabbia dovrebbe essere già bianca.....Vai a capirli.
Aspettare e sperare mi sembrano questi i due verbi che dovremo coniugare più spesso in questo periodo.

Luciano Randaccio Presidente Sandalion Mare ClubAl riguardo credo sia opportuno essere prudenti ed attendere un po' di tempo. Il Poetto tempo pochi anni  sparirà, allora! un piccolo compromesso si puo' accettare?Il prof.Ulzega credo che quanto afferma sia credibile e sostenibile,personalmente lo reputo professionista serio e preparato. Sono fiducioso anche se non avremo lo stesso Poetto.

Laserista Anonimo Domenica , Regata Sociale della Lega Navale Italiana.Alle 10.30 una nutrita flotta di Laser esce da Marina Piccola per partecipare alla regata. Le barche scorrono veloci verso la draga Antigoon (dai più critici soprannominata Antigùnn…  de sa mamma ‘e sa Provincia).“Oh ragazzi, girate al largo dalla draga che se vi acciappa nel tubo vi trovate dritti dritti in spiaggia al Winsurfing, con tanto di albero, vela e salvagente e mascagna fatta!“Ceeh, in spiaggia al Winsurfing nooo! Ce ne siamo appena andati e poi ci dicono che ci siamo tornati, al Winsufing, ched’è meglio della Lega. Se ci deve risucchiare, almeno che ci sbatta sullo scivolo in cemento di Marina Piccola. Ma perché,  lì non devono spararla, la sabbia.”E perché quella sabbia è??? Hanno ridotto il Poetto che quasi quasi è meglio andare a fare il bagno all’Ecoserdiana!”E smettila, sei il solito comunista che non ti và mai bene niente di quello che fanno per la tua città. Con la spiaggia così ci invidieranno persino quelli di Oristano. Immagina che diventa più bella di Torre Grande. E non solo: saremmo un mito anche per quelli di Buggerru. Vuoi mettere quanti bambini alluppati quest’estate alla prima sciroccata, appena arrivano i cavalloni e loro si buttano in acqua  e trovano subito un fondo di tre metri? Riusciremo a selezionare anche noi, come ad Iglesias, i nuotatori più bravi da mandare ai Campionati Sardi. E gli altri… morti a galleggiare a pancia in giù, così imparavano senza sapere nuotare e ad essere abituati alla spiaggia lunga e bassa, che non esiste da nessuna parte del mondo civile.“Boh, sarà. Però a me piaceva di più la spiaggia stretta e bianca e con il mare basso per decine di metri e l’acqua cristallina. Adesso per arrivare a fare il bagno con la famiglia mi deppu attrezzai con d’una carovana de cammellus, prima rantolando nel deserto e poi affondando nella fanghiglia, sperando che non si rovinino le zampe sulle pietre, pardòn, sull’arena di mare di fuori, certificata ISO 9002 dalla mamma dell’assessore.“Toh, bolina e zitto, che per arrivare sulla linea di partenza devi aggirare s’Antigùnn”Un discreto vento di grecale soffia sul golfo. I colori della spiaggia si stagliano nitidi agli occhi dei laseristi.“Oh, ma cosa c’hai, poita ses prangendi? Hai preso ancora il boma in testa?“No, io non parto. Va bene la bolina verso Margine Rosso, ma il lasco verso il Poetto chi mi pariri sa maglia de sa Juventus non lo posso fare. Babbo sarebbe morto di mal di pancia uscendo dalla porta del casotto se avesse vista una cosa del genere.“Toh, non ti scimprare e parti. A proposito, guarda che puoi arrivare fino alla spiaggia senza tirare su deriva e timone, come facevi prima.“Cioè vuoi dire che possiamo fare Faraglioni-Aeronautica arrivando fino alla sedie a sdraio dei marescialli senza problemi?“E certo, cosa credi che  non le hanno studiate tutte anche per noi laseristi, in questo nuovo progetto del Poetto di domani? Però stai attento a non toccare la sabbia con la carena, che asinunca ci deppis fuliai su Laser. Tra il colore nero seppia e la “fine granulia” perfettamente identica a quella della sabbia nativa, basta il minimo contatto con il gel coat che ci perdi la barca.“Bene bene, mi rimangio tutto. Questi amministratori lungimiranti hanno proprio pensato a tutto. Pensa che mi hanno anche detto che hanno allungato così la spiaggia anche al Winsurfing per impedire agli Hobie Cat di uscire. Se devono fare trecento metri a spinta nelle dune devono iniziare a spingere giovedì sera per arrivare all’acqua sabato mattina. E tutto questo l’hanno fatto per noi laseristi, sapendo quale pericolo per la navigazione rappresentano quegli scriteriati incontrollabili che timonano con molta approssimazione imbarcazioni veloci e ingovernabili.“Hai visto che avevo ragione?“Certo, finalmente siamo arrivati in Europa anche noi e soprattutto non abbiamo  perso i fondi della Comunità Europea. Speriamo che il prossimo progetto preveda l’abbattimento della Sella del Diavolo. Con questo nuovo panorama non c’entra proprio niente, cudd’arrogu ‘e perda postu in nia a rovinarci la navigazione!”

Piero Gessa  Istruttore di vela   Diciamo che è meglio avere i capelli in testa, anche se bianchi, che non averli; l’esempio si può estrapolare per la spiaggia del Poetto è meglio avere sabbia nera che niente, perché in effetti ormai la sabbia, soprattutto alla prima fermata, non c’era più. Però è anche vero che quella messa adesso è sostanzialmente diversa, come granulometria, colore, frammenti di conchiglie, insomma un’altra sabbia. Comunque rimango del parere che era un intervento che andava fatto, probabilmente non avremmo più la mitica sabbia del Poetto ma quantomeno avremmo la sabbia!! D’altra parte occorreva essere più parsimoniosi tempo addietro quando per costruire mezza Cagliari si è utilizzata la sabbia del Poetto facilmente reperibile e non quella delle cave, oggi ne paghiamo le conseguenze. Ma se tutti faranno la loro parte, stabilimenti, chioschi, operatori turistici il nostro litorale sarà ugualmente bello e invidiato, dobbiamo darci da fare per far si che torni al suo (ma quando) vecchio splendore.

Alberto Floris Presidente Yacht Club Cagliari    Non ho motivo di dubitare che il lavoro fatto dagli organi preposti della Provincia di Cagliari non sia stato fatto secondo criteri ben precisi. Penso quindi che bisognerà attendere per vedere il risultato che ci è stato garantito.

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Ecco di quanto è avanzata la spiaggia

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I surfisti per raggiungere il mare devono ora farsi una bella camminata

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Il Windsurfing Club visto dal bagnasciuga

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Sempre il Windsurfung Club visto dal mare

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Visto dallo stesso punto com'era prima

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Grande spazio per le manifestazioni on the beach

Efisio Pintor Presidente Windsurfing Club Cagliari    Il mio parere è di parte. Al Windsurfing Club eravamo in una situazione di emergenza. In occasione di mareggiate il mare ci entrava in casa. Aggiungendo tutta quella sabbia davanti al club ci ha salvati da una situazione di emergenza. Certo la sabbia è diversa, sia come colore che come granulosità. Mi auguro che schiarisca. Forse era meglio un intervento meno radicale, più graduale.

Maurizio Viotti  Surfista da onda    Finalmente non abbiamo più nulla da invidiare ai posti di merda che ci sono nel resto delle coste italiane !!!! ....vedi Livorno,Genova e "Coccia de Morto" !!!!!!!! Stay on Peak !!! M.Viotti

 

Mario Orlich Campione Sardo Laser     Spero che Zirone & c. abbiano ragione. La prima volta che ho visto il Poetto rifatto mi sono spaventato tantissimo. La paura è che abbiano rovinato una delle spiagge più belle al mondo.

Nicola bambino di sei anni  Il Poetto così non mi piace. Per arrivare al mare mi tocca camminare tanto. Eppoi l'acqua diventa subito alta e io ho paura.

Vito Pace Delegato Zonale J24   Il Poetto di quando ero ragazzino era già morto da tanto tempo. Non sono un esperto ma se la sabbia schiarisce come ci stanno assicurando  sarà una spiaggia molto bella

Mario Mariani  Tiscali  s.p.a.   La spiaggia del poetto? Forse dovremmo cambiarle nome, non e' piu' la stessa. Forse pero' avremmo dovuto cambiarle nome ugualmente fra qualche anno visto che senza questo intervento sarebbe definitivamente diventata una pietraia. Adesso non ci rimane altro che sperare nell'azione sbiancante del tempo.
L'importante e' che, dato che sappiamo chi ha deciso questi interventi, se la spiaggia non si sbianca li mandiamo a casa. Se invece si sbianca e diventa bella allora gli diamo tutti i meriti!!

Aldo Marcis  Imprenditore Come promesso eccovi il mio commento sul rifacimento,( fa pure rima) scherzi a parte ,la situazione drammatica che si e' verifica al Poetto credo che non abbia precedenti, dopo l'abbattimento dei casotti che fino all'ora trattenevano la sabbia, ecco un'altra cappellata del comune, buttare tonnellate di sabbia scura (e che non diventerà mai bianca) su un manto bianco candido di sabbia finissima che tutti ci anno sempre invidiato.ci vorranno decine di anni prima che la gente si abitui a questa catastrofe anche perché il cagliaritano doc, non accetta d'essere messo davanti al fatto compiuto,quindi lotta serrata a gli amministratori.in pratica si poteva recuperare la sabbia che da anni scivolava via di qualche decina di metri oltre il bagnasciuga,si poteva dragare il canalone delle saline (con quella sabbia si sarebbe sistemata la prima fermata che era la messa peggio di tutte,Windsurfing club compreso,una volta recuperata la sabbia antistante il bagnasciuga solo della parte erosa,allora si poteva gettare quella scura e risistemare il fondo,e finalmente la sabbia bianca tornava sotto le chiappe dei cagliaritani.    

Diddo Ciani Surfista da onda    Mettere la sabbia nuova nella spiaggia del Poetto è stato come mettere una torta davanti ad un bambino. Il mare si rimangerà tutto. Il problema non è il colore della spiaggia. Tanto è stato un lavoro inutile.

Carla Mura Velaio    Ho sempre creduto " ad ognuno il proprio mestiere" aspettiamo il risultato, visto che hanno assicurato che ci vorranno 4 mesi per il completo assestamento del colore della sabbia.

Oliviero Olivieri Yacht Club Capitana    Rispondo come Oliviero Olivieri e non come club.Volendo esprimere il mio umile parere, credo che sarebbe stato meglio e più semplice ripescare la sabbia del poetto dalle saline, che stando lì inoperose, sornionamente per un ventennio si sono pappate tutta la sabbia dell'arenile sciroccata dopo sciroccata, mentre tutti la cercavano in mare dando la colpa al maestrale, eppure si sa : il mare un po' prende e un po' da. Ciao Oliver

Piercarlo Ciabatti Geologo   Ci sono due problemi: il ripascimento ed il colore della sabbia. Partiamo dall'ultimo: anche un totale incompetente capisce che le caratteristiche e l'origine della sabbia utilizzata per l'operazione di ripascimento sono completamente diverse da quelle della sabbia originale del Poetto. Per cui non prendiamoci in giro, scordiamoci i colori caraibici di un tempo, purtroppo!!! Per quanto riguarda il ripascimento la spiaggia  del Poetto era (SIGH!!!) il risultato di decine di migliaia di anni di evoluzione del litorale cagliaritano. Purtroppo la natura non va avanti a caso e lo fa in tempi
lunghissimi. Non si può pensare di costruire porticcioli e dighe a protezione di versanti in frana così, come se stessimo andando a portare il nostro cane a passeggio. Se il versante della Sella era in frana c'era un motivo, ed il motivo era ed è molto semplice: si tratta di una zona in erosione. La prima fermata ed il Poetto in generale almeno sino all'altezza del Twist Bar sono entrati drasticamente in crisi a partire dal momento in cui è stato interrotto questo circolo virtuoso erosione/sedimentazione dopo la costruzione del porticciolo di Marina Piccola e delle dighe a protezione del versante della Sella. In questo senso mi sento di dire che l'operazione del ripascimento ha avuto un senso, riportando artificialmente la sabbia laddove questa non poteva più arrivarci per via naturale. Sono le dimensioni dell'intervento che mi lasciano perplesso. Morale della favola: probabilmente, tenendo conto del finanziamento a disposizione, sarebbe stato meglio fare un ripascimento più limitato con una sabbia più simile a quella del Poetto. Piercarlo Ciabatti Geologo ma soprattutto amante della natura e di Cagliari.

 

Cino Ricci  VelaitaliaPenso che qualunque cosa si possa fare per mantenere lo spiaggione a beneficio dei Cagliaritani (o i Sardi), è assolutamente positivo. Il colore è un dettaglio: lasciamo fare al tempo, che è sempre galantuomo. Vi saluto Cino

 
 

 

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Il D'aquila dal mare l'Estate scorsa

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Schiarirà? Certo che ora la differenza tra le due sabbie è davvero tanta

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Rivedremo colori come questi?